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SEGNALAZIONE USCITA: Whiterose – Come un fiore nella polvere di Marta Arvati


 

Whiterose

Come un fiore nella polvere

 

Marta Arvati

 


 

Titolo: Whiterose – Come un fiore nella polvere

Autore: Marta Arvati

Genere: Romantic Suspense (Hot)

Pagine: 273

Volume: Autoconclusivo

Prezzo: 2,99

Uscita prevista: 10 Giugno

Disponibile: Formato e-book su Amazon e Kindle Unlimited

Pubblicato da: Collana digitale Darklove/Pubme


 

SINOSSI:

“Era come me. Una combattente. Rotta dentro ma ancora in piedi; pronta a lottare se necessario, ma anche ad arrendersi. Caparbia. Ostinata. Non era abituata ad avere paura, come se in fondo vivere o morire non fossero poi concetti così diversi. Era tutto scritto nei suoi occhi.”

 

“Era un sopravvissuto, come me. Due reduci della battaglia con la vita, feriti, arrabbiati, corrosi dentro. Ognuno costretto a convivere con i propri incubi, e a fare i conti con le proprie scelte.”

 

Lui, un agente speciale della SWAT in missione. Lei, una prostituita in fin di vita, abbandonata in una stanza di un motel. Il loro incontro non potrebbe essere più brutale, la loro inspiegabile attrazione non potrebbe essere più sbagliata. Eppure, quando Ezra chiederà ad Evelyn di scegliere tra la prigione e un nascondiglio sicuro a casa sua, le loro vite finiranno per mescolarsi come fuoco e polvere da sparo, come un puzzle a cui sembrano mancare dei pezzi fondamentali, come qualcosa di troppo bello a cui non sai rinunciare. A volte, le seconde possibilità nascono dalle macerie, altre invece, è proprio in mezzo a quelle macerie che devi sprofondare per trovare la luce, sperando solo che non sia già troppo tardi. Sperando solo di riuscire a salvare te stesso e tutto quello che ora senti di dover proteggere, a qualunque costo.

 

Torna per la collana Darklove (Pubme), la penna versatile ed emozionante di Marta Arvati, con un Romantic Suspense (Hot) che sa di lacrime e sangue, di pericolose attrazioni, di scelte difficili e di anime a brandelli. Una storia che avrà bisogno di tutto il coraggio possibile per provare a rinascere dalle proprie ceneri, come solo una splendida fenice sa e può fare.

 

Altri libri della collana:

Un bastardo per vicino di Alice Steward

Good morning Darkness – Live in NY di Daniela Vanni

Deliziosamente Impavida di Luisa Hoffman

Dangerous Game di Alice Steward

Business Love di Luisa Hoffman

Il Sistema di Ju Z Maybe

Good morning Darkness – Live in Barcellona

Un bastardo per vicino – Il sequel di Alice Steward

Survivor di Marta Maddy

Passione gitana di Andreea M. Blioju

Deliziosamente indomita di Luisa Hoffman

Villa Luna/Anul alliv di Ju Z. Maybe

Sconvolgimi la vita di Billy Bollo

Sotto il cielo di New Haven di Ilaria F.

Aleksandr di Marta Maddy

Contratto col nemico di Cristina Maggiotto

Good morning Darkness – Trilogia Completa di Daniela Vanni

Deliziose perversioni di Raffaella Giordano

Igor di Marta Maddy

Amami senza mentire di Gemma Mastrocicco

BelGrave – Istituto Correttivo di Floriana D’Amico

Drake di Marta Maddy

Black Millhion di RyMonch

Choiceless di Islem Bozrati

SkyMenSeries #1 #2 #3


Per info o invio manoscritti: collanadarklove@gmail.com

Visita il sito web: http://darklove.pubme.me/ 

RECENSIONE: Lento Inafferrabile di Marta Arvati


 

Titolo: Lento Inafferrabile

Autore: Marta Arvati

Genere: Romanzo Rosa

Editore: PubMe

Data uscita: 27 ottobre 2020

Pagine: 311

Link Amazon

 

Sinossi:

“Ci sono cuori strappati che da soli non sanno ricomporsi, bordi frastagliati che non combaciano più. Io ero così, prima di incontrare Tristan, e per quanto provassi a rimettere insieme i pezzi, mancava sempre qualcosa.”

Dicono che quando intraprendi un viaggio, non sia tanto la destinazione, ma il viaggio in sé, a cambiarti dentro e che soprattutto, dopo, non sarai più lo stesso. 

Quando Tristan Dawson e suo fratello maggiore Jay, troveranno al posto del proprio padre, una lettera che è più l’itinerario di un viaggio da intraprendere insieme, non riusciranno ad afferrare il senso di quello strano regalo. Ma, anche se per motivi completamente diversi, alla fine accetteranno quella bizzarra avventura. Tra di loro non scorre buon sangue e questo sarà palese fin dalla prima tappa a Richmond, dove s’imbatteranno in Allyson Camden. Anche lei, alle prese con il suo viaggio on the road post laurea, deciderà (sebbene con estrema diffidenza) di unirsi ai due fratelli, dopo essere rimasta a terra con la propria auto. 

Tappa dopo tappa, i loro cognomi, le loro radici, i loro ricordi, finiranno per sovrapporsi, portando alla luce una conoscenza che li ha visti uniti fin da bambini, ma divisi dal tempo e dalle circostanze. Sarà allora che ogni scelta del destino sembrerà quella giusta, soprattutto quando il più schivo dei fratelli Dawson attirerà l’attenzione della fragile Allyson. Ma se per una volta quello stesso destino avesse avuto un piccolo e insospettabile aiuto e se davvero la meta di un viaggio non fosse solo un luogo? Ricordate quello che si dice? Esatto: non si è più gli stessi dopo. E forse è proprio questa la parte migliore.

 

Torna per la collana Brightlove (Pubme), Marta Arvati con un romanzo on the road pronto a scavare a fondo nei vostri cuori, alla ricerca di una felicità dimenticata e di tutti quei legami che non dovremmo mai perdere lungo la nostra strada. Perché, per quanto sia dura ammetterlo, il viaggio più incredibile e spaventoso, resta quello verso l’amore. 

 

Recensione:

È accaduto tutto all’improvviso: prima che potessi rendermene conto, il destino mi ha strappato un pezzo di cuore.

Da quando ho letto E il diavolo s’innamorò credo di non aver perso un titolo di Marta Arvati, il suo stile ti coinvolge e ti cattura, perché i suoi protagonisti lasciano al lettore messaggi di speranza e fiducia, pur nelle contraddizioni e controversie.

La storia di Lento Inafferrabile ci mette davanti le emozioni, i pensieri, i dubbi e le incertezze di Tristan. Jay e Allyson. Il loro viaggio è un viaggio che li porta a esaminarsi dentro e fare il possibile per cambiare la situazione iniziale.

I pov alternati sono quelli che preferisco perché l’autore ti fa entrare nella loro mente così da vedere i pensieri di ognuno, unirli e dare loro la giusta collocazione.

Il viaggio dei nostri tre protagonisti è un viaggio di riflessioni, emozioni, scoprirsi e riscoprirsi, fino a rivedere i propri atteggiamenti e adeguarli a ciò che il futuro prospetta.

Sei sicuro di aver raggiunto l’ultima tappa? O ne manca ancora una, prima di iniziare il prossimo viaggio?

Lo stile dell’Arvati è sempre armonico, scorrevole e coinvolgente, una storia diversa dalle altre ma con un solo denominatore: amare ed essere amato.

Lo consiglio, non perdete l’occasione di leggerlo. C’è un passo nel libro che condivido e che mi ha colpito particolarmente perché  ritengo sia un po’ l’obiettivo di chiunque.

Buona lettura, alla prossima

L’orizzonte, quella linea indefinita che separa lo spazio, irraggiungibile eppure sempre presente, come una meta a cui ambire, una chimera irreale e al contempo concreta, che si allontana in un moto lento e costante se provi a raggiungerla, e ti spinge ad andare, sempre e comunque. Non lo puoi catturare, non lo puoi imprigionare, ma nel momento stesso in cui smetti di vederlo come un limite, come un confine, l’hai già superato, giungendo oltre, oltre le paure, oltre le insicurezze, oltre le barriere, per lanciarti in un nuovo viaggio, verso un nuovo orizzonte.

 

 

4 coccole

Saluinadia 

 

*Si ringrazia l'autrice per la copia digitale*

REVIEW PARTY RECENSIONE: “Noi 2 per caso” di Marta Arvati


NOI 2 PER CASO






Titolo: Noi 2 per caso
Autore: Marta Arvati
Editore: Collana Floreale
Genere: Chick-lit
Volume: Autoconclusivo
Formato: Ebook € 2,99
Disponibile: Su kKindle Unilimited



SINOSSI

“All’inizio le cose vanno sempre bene, è dopo che cominciano i guai!”

Niente regali né auguri per Clarisse Lovetail, detta Callie. A quanto pare, nel giorno del suo compleanno, i guai sembrano essere sempre dietro l’angolo. Perciò, come si dice? A mali estremi, estremi rimedi, ed è esattamente così che, negli ultimi anni, è riuscita a raggirare questa presunta maledizione. Il giorno del suo trentunesimo compleanno, però, a causa di un post di auguri, una serie di sfortunate coincidenze le faranno: fare tardi al lavoro, prendere una scorciatoia, rompere un tacco e finire tra le braccia forti e premurose di un certo Julyan, pronto a rimetterle la scarpa, neanche fosse l’ultima Cenerentola di Los Angeles.
Ma si sa, le maledizioni sanno dare il meglio, in certe occasioni, come ad esempio far incontrare due persone tanto diverse, quanto simili in fatto di delusioni amorose, solo per poi farle allontanare.
Tra litigi, incomprensioni, confessioni e amici strampalati (degni delle migliori commedie romantiche), riuscirà Callie a trasformare una maledizione nella sua favola moderna?

RECENSIONE

Forza Clarisse, ce la puoi fare! Devi solo lasciar passare questa giornata.
Ho letto altri titoli dell’Arvati e mi sono piaciuti moltissimo, il più bello in assoluto per me è stato “E il diavolo si innamorò”, questo non toglie nulla agli altri, era solo una premessa per me stessa.
Il genere diverso di “Noi due per caso,” mi ha portato a leggerlo con una certa diffidenza, però mi sono ricreduta poiché anche in questa nuova veste Marta ha dato buoni risultati.
 La storia nasce con allegria e spensieratezza cosa che Marta fa sempre, grazie al suo stile pulito, leggero e, perché no?, esuberante e frizzante.
I due protagonisti catturano l’attenzione del lettore, è facile immedesimarsi in loro, com’è facile avere la fortuna di trovarsi familiari e amici che stanno dalla tua parte, aiutandoti e supportandoti in ogni decisione da prendere.

“Mai più, da soli. 
Per sempre, io e te.”

La sinossi è chiara, intuiamo cosa può narrare la storia, ma l’intuito non sempre basta, per cui vi consiglio di non perdervi questa lettura e nel caso aveste perduto gli altri romanzi dell’Arvati, vi consiglio di recuperarli quanto prima. E’ un’autrice che merita l’attenzione e il tempo di ognuno che ama leggere.
Buona lettura e alla prossima

Quattro coccole
Saluinadia







“Ringraziamo l’autrice per la copia digitale.*

REVIEW PARTY RECENSIONE: "Nessuna distanza" di Marta Arvati



Titolo: Nessuna distanza
Autore: Marta Arvati
Genere: New Adult
Volume: Autoconclusivo
Disponibile: Formato e-book su Amazon e Kindle Unlimited
Editore: Collana Brightlove, (Pubme)
Prezzo ebook: € 2,99
Data uscita: 18 Luglio 2019
Pagine: 253

Sinossi:
“Nessuna distanza potrà separarci, perché nulla potrà mai più tenermi lontano da lei.”
Sei anni di silenzi. Sei anni di lontananza. Sei anni di parole lasciate a metà.
Sono trascorsi sei anni da quando Megan ha lasciato la sua vita a Lafayette e Noah, il suo migliore amico. Troppe le domande senza risposta, troppi i sentimenti in sospeso. Ma se Megan fosse tornata per combattere questa volta e per rivelare a Noah il segreto peggiore di tutti? E se lui non fosse in grado di perdonare e di prendere le distanze dalla sua nuova vita senza di lei? Talvolta, il confine tra amicizia e amore è molto sottile: oltrepassarlo è un attimo, tornare indietro è impossibile.
Arriva per la Brightlove la penna delicata ed emozionante di Marta Arvati, con un New Adult autoconclusivo sull’altra metà di noi, ovunque essa sia. Perché ci sono amori che ti solcano la pelle, che ti scavano il cuore e che hanno bisogno di fare dei giri immensi, prima di tornare a casa. A volte, la lontananza unisce più di qualunque addio.


Recensione:
«Ciao, Noah».
Rimango immobile, incapace di voltarmi, trafitto alla
schiena da due semplici parole che mi colpiscono come
proiettili.
Solo una persona pronuncia il mio nome con questa
particolare inflessione.
Non ho mai scordato la sua voce e, nonostante ora abbia una
sfumatura più matura, la riconoscerei tra mille.
Non può che essere lei.
Megan.
Queste sono le parole che concludono il prologo, all’inizio di questa storia e mi ci sono soffermata perché ho sentito le vibrazioni che scorrono in Noah, sentendosi chiamare da Megan, colei che non è solo un’amica ma tanto di più senza mai averlo esplicitato.
Questo nuovo romanzo è un New Adult della bravissima Marta Arvati, di questa autrice ho praticamente letto tutto ciò che ha scritto finora e non sono stata mai delusa dalla sua penna.
Il suo è uno stile fluido, pulito e lineare, ti fa immergere nelle scene descritte e vivere le stesse emozioni dei protagonisti.
Come sempre ci saranno recensioni positive e quelle negative, ormai siamo abituati/e, a vedere queste differenze, ma per chi come me conosce l’Arvati, consiglio di non andare dietro a ciò che viene scritto, ma di immergersi nelle pagine di Nessuna Distanza. Ognuno percepisce il testo in maniera soggettiva, per cui non ci facciamo trascinare da chi non è soddisfatto e neanche da chi, invece, lo è. Lasciatevi trasportare da questi due protagonisti che vi porteranno in un mondo dove nessuna distanza può fermare l’amore tra due cuori che si rincorrono da sempre.

Per me 4 abbracci 
Saluinadia



SEGNALAZIONE: "Nessuna distanza" di Marta Arvati


Titolo: Nessuna distanza
Autore: Marta Arvati
Genere: New Adult
Volume: Autoconclusivo
Prezzo: € 2,99 
Uscita prevista: 18 Luglio
Pagine: 253
Disponibile: Formato e-book su Amazon e Kindle Unlimited
Pubblicato da: Collana digitale Brightlove, (Pubme)



Sinossi: 
“Nessuna distanza potrà separarci, perché nulla potrà mai più tenermi lontano da lei.”
Sei anni di silenzi. Sei anni di lontananza. Sei anni di parole lasciate a metà. 
Sono trascorsi sei anni da quando Megan ha lasciato la sua vita a Lafayette e Noah, il suo migliore amico. Troppe le domande senza risposta, troppi i sentimenti in sospeso. Ma se Megan fosse tornata per combattere questa volta e per rivelare a Noah il segreto peggiore di tutti? E se lui non fosse in grado di perdonare e di prendere le distanze dalla sua nuova vita senza di lei? Talvolta, il confine tra amicizia e amore è molto sottile: oltrepassarlo è un attimo, tornare indietro è impossibile.
Arriva per la Brightlove la penna delicata ed emozionante di Marta Arvati, con un New Adult autoconclusivo sull’altra metà di noi, ovunque essa sia. Perché ci sono amori che ti solcano la pelle, che ti scavano il cuore e che hanno bisogno di fare dei giri immensi, prima di tornare a casa. A volte, la lontananza unisce più di qualunque addio.

REVIEW PARTY: “Fino a te” di Marta Arvati




Titolo: Fino a te
Autore: Marta Arvati
Editore:  Pubme, Collana Floreale
Genere: Sport romance, autoconclusivo
Data uscita: 19 giugno 2019
Pagine: 371

Sinossi:
È l’estate del 1999: Laura e i suoi amici partono verso Riccione per una vacanza-lavoro. Doveva essere soltanto un’occasione per evadere e staccare dalla solita routine, ma l’incontro con due famosi calciatori cambierà per sempre la vita della ragazza, e non solo.
Massimo le regalerà impetuosi e travolgenti brividi, mentre Roberto le scalderà l'anima come un’intensa e rassicurante fiamma. In ballo però non c’è solamente il cuore di lei: a complicare le cose sarà anche l’amicizia che dura da anni tra i due affascinanti atleti. Seppur con difficoltà, Laura arriverà a compiere tra loro una scelta. Ma tra parole non dette e accuse rinfacciate per rabbia e orgoglio, tutto prenderà una piega ben diversa da quella prospettata.
“Finita l’estate, finirà tutto.” È questo che Laura continua a ripetersi: sarà davvero così?
“Laura gli si avvicina con fare provocante, sfidandolo con lo sguardo, ambiguo invito dal sapore agrodolce. È l’orgoglio a trattenerli entrambi, l’orgoglio impedisce loro di cadersi tra le braccia abbandonando ogni difesa. La ragione non c’entra ora, no, la ragione ha già perso la sua battaglia, sconfitta da una forza superiore e incomprensibile, una forza che avvicina e allontana, lega e separa.”

Recensione:
È questa una notte calda e limpida, una di quelle notti in cui tutto sembra possibile; le stelle punteggiano la volta celeste come schegge di luna, lucenti coriandoli gettati sulle evanescenti storie estive, padrone del cielo finché con un lesto colpo di spugna i raggi del sole nascente non cancelleranno il sidereo spettacolo per occupare il loro posto sul palcoscenico mattutino.
Le storie di Marta Arvati mi lasciano sempre basita, stupita e allo stesso tempo inebriata, sì avete capito bene, inebriata dal dipanarsi della storia, inebriata dalla sagacia con cui Marta scrive, inebriata da come ogni parola fa scalpitare qualcosa nel cuore.
Ho letto due storie prima di questa: Chiave di violino e Il diavolo si innamorò, una più bella dell’altra, seducente, forte e vera.
I protagonisti hanno sempre un qualcosa che ti rapisce e allo stesso tempo ti destabilizza, lo stesso è accaduto con Laura, la protagonista de Fino a te.
Non è semplice capire Laura, credo che molti le remeranno contro, subito ho avuto anch’io questa impressione, ma Marta ha saputo legarmi a sé e alla sua protagonista anche stavolta.
Laura è spavalda, sfrontata, a volte può sembrare arrogante e presuntuosa, ma come si sa ad ogni caduta c’è un rialzarsi diventando man mano sempre più forti e combattivi.
Amo lo stile dell’Arvati, ha quel non so che capace di sedurti con le parole, l’estratto che segue, credo rappresenti in pieno ciò che forse non riesco a esprimere.
I due passeggiano l’uno accanto all’altra e le parole tra loro sono intercalate da lunghi e intensi silenzi, segreti corrieri dei messaggi impronunciabili che solo gli occhi si sanno scambiare nel loro tacito linguaggio.
Credo non si possa rimanere indifferenti dopo queste parole, anzi bisogna essere pronti ad affrontare ogni scena che possa aprirci una finestra su questa storia.
Sulla sabbia bagnata i piedi imprimono orme labili, presto cancellate dalle onde marine, il cui incessante moto si trasforma in una pacata e monotona melodia. La luna, dall’alto, con sguardo materno rimira le due creature che, ignare del pericolo a cui vanno incontro, camminano lente come ombre fragili nel buio della notte tentatrice.
Fino a te non ha solo due protagonisti, ma una cerchia di personaggi che ruotano attorno a Laura e che hanno una loro storia nella storia. 
A differenza degli altri due romanzi che ho letto dell’Arvati, non sono entrata in empatia con la protagonista, ma Marta resta sempre una delle autrici che riesce a emozionarmi.
Un consiglio: leggetelo.

Per me 4 abbracci
Saluinadia



INTERVISTA: Marta Arvati



INTERVISTIAMO L’AUTRICE MARTA ARVATI

MINI BIO: 
Nata il 10 dicembre 1977 a Verona (VR), diplomata a pieni voti al liceo scientifico, ha alle spalle un percorso di studi che comprende materie come paleografia, glottologia, filologia, storia della lingua italiana, storia del teatro e dello spettacolo, legate alla passione per la parola e la scrittura nelle sue svariate forme. Altra sua grande passione è il disegno, nel quale ha imparato da sola a destreggiarsi prediligendo lo stile dei manga giapponesi e i ritratti. Tra le letture preferite è sicuramente da includere "Il profeta" di Kahlil Gibran.
Alcune sue poesie sono state inserite in una raccolta di autori contemporanei dal titolo "Riflessi", della casa editrice Pagine, mentre quattro romanzi sono stati pubblicati con la Collana Floreale (PubMe): tre romance contemporanei, "L'inverno nei suoi occhi", "La lunga strada di Sara", "Chiave di violino", e un paranormal romance "E il Diavolo si innamorò".

Abbiamo pensato di trascrivere l’intera intervista che abbiamo fatto il 23 gennaio.

Che genere di libri scrivi?
Finora ho pubblicato tre romance contemporanei e un paranormale romance. Anche se mi piace dare definizioni troppe restrittive alle mie storie, preferisco definirle degli spaccati di vita (nei quali subentra una buona dose d’immaginazione quando si sfora nel fantasy).
Sapendo che ti piace disegnare, hai mai pensato di realizzare una graphic novel?
Mi sarebbe piaciuto, ma sono una disegnatrice autodidatta, e non credo ne sarei capace. Anche se avrei un progetto con mia cugina per un romanzo arricchito con delle illustrazioni (io scrivo, lei disegna).
Di che genere tratterà questo libro?
Questo progetto con mia cugina è un fantasy.
Che cosa significa per te la scrittura?
È una parte fondamentale di me e della mia vita, mi permette di analizzare me stessa e il mondo circostante, per poi raccontarlo alla mia maniera. È emozione, pensiero, razionalità e fantasia.
Cosa ha fatto scattare la scintilla tra te e la scrittura?
Diciamo che il colpo di fulmine l’ho avuto in tenera età. Mi sono divertita a fantasticare, a inventarmi storie, come tutte le bambine, così un po’ alla volta ho provato a fermare quelle fantasie trasformandole in parole ( in principio dei dialoghi rudimentali). Poi l’amore per la lingua italiana mi ha portata a intraprendere studi di filologia, storia della lingua ecc… E c’è da aggiungere che, essendo io di indole piuttosto timida, ho trovato nella scrittura una forma di espressione perfetta per me.
Self o CE i pro e contro della pubblicazione?
Finora ho provato solo la strada della CE. Credo che avere qualcuno alle spalle quando si entra in questo ambiente sia utile, ci si può confrontare e ci si sente meno soli, più sicuri. Il self non lo escludo, probabilmente da maggiore libertà, ma ora come ora preferisco la CE.
C’è una canzone particolare che hai ascoltato per il tuo ultimo libro?
La colonna sonora del mio ultimo libro è “Live to tell”di Madonna.
Un genere letterario che non è proprio nelle tue corde?
Credo horror e thriller, non saprei da che parte cominciare.
Non conosco i tuoi lavori. Me ne parli?
Mi piace definire le mie storie degli “spaccati di vita”, perché in genere non mi focalizzo su un unico tema ma cerco di scandagliare vari aspetti della vita delle persone. Amicizia, amore, arte, passioni, delusioni, dolore, speranza…cerco di dosare vari ingredienti, e non disdegno il fantasy. Infatti il mio ultimo romanzo è un paranormal romance.
Cosa sei quando non scrivi?
Sono una quarantunenne che sogna come un’adolescente e che nella vita di tutti i giorni ci mette impegno, attenzione cercando di conciliare le attività quotidiane con le sue passioni.
Sei soddisfatta dei tuoi libri?
Domanda difficile, nel senso che ogni volta che rileggo quello che scrivo cambierei qualcosa. Diciamo che pubblicazione dopo pubblicazione sto cercando di migliorarmi, anche grazie a consigli/critiche che mi vengono fatti. Sicuramente sono soddisfatta dei risultati che sto ottenendo, a dimostrazione che non bisogna mai arrendersi se non si parte subito in quarta, ma è importante perseverare con umiltà riconoscendo cosa si può migliorare e cosa va invece mantenuto.
Cosa provi quando prendi in mano il tuo libro e lo leggi?
Dopo la pubblicazione non li ho più riletti...altrimenti mi prende l’ansia di cambiare delle parti. Certo che, quando ho avuto tra le mani il primo libro , ho provato una fortissima emozione, ed è un po’ così ogni volta.
Cosa pensi dei tuoi colleghi?
Penso sia un ambiente difficile, dove possono scattare invidie (come in qualsiasi ambiente), ma possono nascere delle belle collaborazioni e “amicizie” , anche se virtuali, e per mia fortuna per me è stato così.
Come vedi le recensioni?
Per me è importante che siano sincere; non me ne faccio nulla di complimenti non sentiti davvero o di critiche non motivate. Nell'uno o nell'altro caso desidero sincerità e finora credo di essere stata abbastanza fortunata in questo.
Come reagisci alle critiche?
Se sono motivate ne faccio tesoro e le sfrutto per crescere e migliorare. Se sono buttate lì tanto per fare, mi arrabbio ma poi cerco di ignorarle.
Com'è nata la tua passione per la scrittura?
È nata da ragazzina, nel tentativo di dare forma alle storie che mi divertivo a inventare. Poi col tempo è subentrato l’amore per la parola, che mi ha spinta a intraprendere studi di filologia e storia della lingua. Ed essendo io piuttosto timida, ho trovato nella scrittura una forma di espressione perfetta.
Hai mai pensato di scrivere un libro con un altro autore?
Assolutamente si. Il progetto c’è già, un romanzo m/m con un’amica e collega: Nala Oyama (Marcella Ricci).
Come prende vita una storia dentro la tua testa?
Dipende. A volte è sufficiente una parola per farmi partire per la tangente: basti pensare che l’ultimo romanzo che ho pubblicato è nato dal titolo. Oppure una persona che incontro, un fatto che accade, un sogno. Oppure la musica: il primo romanzo che ho pubblicato è stato ispirato proprio da una canzone.
A quale romanzo ti senti più legato?
Sono emotivamente legata a “La lunga storia di Sarà”, perché la protagonista è ispirata alla me stessa dei vent'anni e i suoi amici ai miei amici di allora. E poi ho un forte legame anche con lo spin off “ Chiave di violino”.
Tre aggettivi per descriverti?
Sognatrice, precisa, timida.
Mi potresti descrivere con un aggettivo i tuoi personaggi?
Veri!!!
Le cover le scegli in base alla trama del romanzo?
Le cover sono realizzate dalla bravissima grafica della Collana Floreale, in base alla storia e ai suggerimenti miei e della direttrice editoriale.
Scrivere per te è…….?
Per me scrivere è guardare in profondità il mondo e poi raccontarlo alla mia maniera per trasmettere le emozioni che provo.
Quanto c’è di te nei personaggi di cui scrivi?
In alcuni molto. Ad esempio la protagonista de “La lunga strada di Sara” è un po’ l’alter ego della me stessa ventenne, gli altri personaggi possono essere ispirati a persone che conosco. Altri ancora rispecchiano la mia immaginazione.
Qual è il tuo motto nella vita?
Mai arrendersi!!!
Perché hai scritto un paranormal romance? Cosa ti ha ispirato nella scelta?
Premetto che non mi indirizzo su un genere preciso a priori: ho l’ispirazione è scrivo, poi cerco di capire cosa ho scritto. L’ultimo romanzo è nato dal titolo ( che in principio era “Il giorno in cui il Diavolo si innamorò) e da lì è partito tutto. È rimasto nella mia testa per tanti mesi poi alla fine ho deciso di scriverlo.
Quale dei tuoi personaggi sei più legata è perché?
Tra i personaggi femminili sono legata a Sara de “La lunga strada di Sara” perché rispecchia la me stessa dei vent'anni. Tra quelli maschili adoro Enrico, protagonista di “Chiave di violino”.
Hai un editor di fiducia, qualcuno a cui fai leggere i tuoi romanzi per sapere se vanno bene, prima di presentarli alla casa editrice?
Una volta la prima a leggere i miei romanzi era mia nonna, ma si parla di diversi anni fa, quando ancora non avevo in mente di pubblicare. Ultimamente ho chiesto a mia cugina e alla già citata Nala Oyama di leggere un paio dei miei romanzi, tra cui l’ultimo uscito, perché so che sono sincere e le loro osservazioni mi sono state utili.
Scrivi tutto a pc o prima lavori a mano?
Una volta scrivevo, tutto a mano o con la macchina da scrivere. Adesso, per velocizzare, mi scrivo degli appunti a penna ma la stesura al pc.
Se dovessi diventare una scrittrice da milioni di copie (diciamo tipo la Rowling) cosa cambierebbe nella tua vita?
Significherebbe che potrei vivere facendo ciò che amo.
Ricordi la prima volta che hai iniziato a scrivere seriamente? Che cosa hai provato?
Se per “seriamente” intendi “cercando una forma corretta e compiuta alla storia” beh ricordo che mi sono divertita. Il mio primo tentativo di romanzo è una storia che oggi verrebbe definita young adult, credo, che racconta (in maniera molto casta in verità), di un gruppo di compagni di scuola. Magari un giorno lo riprenderò in mano.
Quale emozione trovi più evocativa ed ispirante?
Dipende dalla storia, da quello che voglio raccontare, dalle idee che ho in testa. Diciamo che la malinconia spesso è fonte di molta ispirazione.
C’è un autore di cui pensi di avere subito più d’altri l’influenza?
Non credo, perché non mi sono mai focalizzata su un unico autore. Credo che il mio stile sia un bel calderone di tante influenze diverse.
Cosa pensi della questione “meglio self o CE”?
Non ho mai provato a pubblicare in self, perciò non posso giudicare. Non ho comunque alcun pregiudizio sugli autori self, ne ho letti e continuerò a farlo. Anche se devo dar ragione a chi dice che, col fatto che ognuno può pubblicarsi, ci sono in circolazione cose terribili che non si possono definire “libri”. Ma non bisogna mai generalizzare.
Che genere non scriveresti mai?
Horror e Thriller, perché non credo siano nelle mie corde.
Ti sei mai ispirata a delle serie televisive e se si quali?
Sinceramente no, non a serie tv, ma a qualche personaggio famoso si.
Ad esempio?
Ai protagonisti di Supernatural, mi hanno ispirato due personaggi di un romanzo che però non è pubblicato (chissà se lo pubblicherò mai). Poi mi sono ispirata a dei cantanti italiani e pure a dei calciatori (ebbene sì sono stata un’accanita tifosa di calcio, ora meno).
Quale creatura fantasy ed horror trovi più affascinante?
Mi affascinano quelle creature a metà fra luce e oscurità, come immagino siano i vampiri o gli angeli.
Come ti vedi da qui a dieci anni?
Da qui a dieci anni mi vedo più o meno come adesso, con qualche romanzo in più pubblicato.
Cosa ti riesce difficile scrivere e cosa invece più facile?
Odio, ma proprio odio, la sinossi. Più facili sono le scene che scrivo istintivamente quelle che ho nella testa già chiare e che vengono fuori in modo del tutto naturale.
La frase più bella che ti hanno detto dopo averti letto?
Ce ne sono tante, ma in generale la cosa più bella che possano dirmi i lettori è che si sono emozionati leggendo le mie storie.
C’è qualcosa di tuo, del tuo carattere o della tua città che riversi nei tuoi romanzi?
Un pizzico di me, o delle mie esperienze, lo riverso in buona parte delle mie storie. E riguardo la mia città, beh, il prossimo romanzo è in parte ambientato a Verona, e anche ne “La lunga strada di Sara“ si accenna alla città d’origine della protagonista e dei suoi amici come una città del nord, che io ho immaginato ovviamente come la mia.
C’è un genere che non hai ancora sperimentato che t’incuriosisce e che vorresti “provare “?
Sicuramente mi attira il distopico.
Tre aggettivi per descrivere il tuo libro?
Tre aggettivi che vanno bene per tutti i miei libri: curati, introspettivi, impregnati d’emozioni.

NUOVA USCITA: I Corvi di Thorne Point di Veronica Eden

                        Titolo:  I Corvi di Thorne Point Autrice:  Veronica Eden Serie:  I Corvi di Thorne Point #1 Editore:  Heartbeat Ediz...