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BLOG TOUR TAPPA INTERVISTA: Abbye J. Leen (Stay with me


1. Ciao Abbye e bentornata su onlybookslover.it. Stavolta con il tuo nuovo romanzo: Stay with me. Parlaci di come è nato.
Ciao a tutti! Stay with me nasce diversi anni fa, l'argomento che tratta è delicato. È un invito alla denuncia e un modo pratico per ricordare, a chi subisce, che ha una speranza. Che l'amore vero accarezza e non lascia segni sulla pelle e quelli che lascia nell'anima sono solo piacevoli.

2. In quale dei personaggi ti rivedi maggiormente e perché?
Non c'è, in questa storia, un personaggio che possa dire mi identifichi in qualche modo… Ma ci sono caratteristiche in ognuno di loro che mi appartengono, in modo particolare la fedeltà e l'attaccamento che le tre amiche hanno tra di loro. Amicizia vuol dire anche proteggersi e loro lo fanno ad ogni costo.

3. Se il tuo libro fosse un piatto da mangiare, che sapore avrebbe?
Sarebbe agrodolce. C'è amarezza ma anche tanta speranza nella storia di Jamie e Cristina 

4. Che tematiche affronti nel libro? Parlane coi lettori.
In questo caso, come detto già prima, parlo di violenza sulle donne. Questa è molto diffusa e purtroppo denunciare spesso è difficile. Altre volte l'urlo di queste donne viene sentito troppo tardi, come accade anche ad uno dei protagonisti della storia. C'è chi riesce a vincere, ma c'è anche chi il silenzio lo paga a caro prezzo.

5. Descrivi ognuno dei tuoi protagonisti con 3 aggettivi.
Cristina: Forte, Temeraria, Coraggiosa
Jamie: Stronzo, Vulnerabile, Protettivo

6. Come mai hai scelto proprio Londra come ambientazione?
Amo moltissimo Londra e la magia che trasmette nonostante sia il più delle volte dipinta di sfumature grigie. È cupa ma magica.

7. Hai dei “riti” da autrice che fai prima di scrivere? 
No! Semplicemente quando dei personaggi mi urlano dentro riesco a immedesimarmi totalmente in loro.

8. Consiglia il tuo libro ai lettori, perché dovrebbero leggerlo?
Stay with me affronta un argomento che sensibilizza, che dovrebbe interessare ognuno di noi. Dovremmo essere in grado di sensibilizzare, di parlare senza paura, ma anche di superare il trauma e iniziare a fidarsi ancora. In ogni argomento delicato bisogna avere tatto e gentilezza e io credo di possedere queste due qualità.
Spero vivamente che molte di voi possano leggermi.
Grazie per il tempo dedicatomi e alla prossima Story.

RECENSIONE + INTERVISTA: "Blu d’ inchiostro" di Isabella Vinci


Titolo: Blu d’inchiostro
Autore: Isabella Vinci 
Genere: narrativa contemporanea, romance
Data: 30 luglio 2019
Prezzo: 1,99
Pagine: 220

Sinossi: 
"Caro amico lontano, ho pensato a lungo a cosa scriverti, a come risponderti. Sono confusa e arrabbiata ed è il momento più brutto della mia vita, ma ho capito una cosa. Non so più chi sei e forse non l'ho mai davvero saputo. Sono giunta a questa decisione. Non ti scriverò più."
Gabriele è affamato della più piccola briciola di vita al di fuori dell'ospedale. Sofia è la ragazza che ama e che non ha mai visto, con cui si scambia lettere fin da quando è bambino, mentre lui è la colonna portante di lei, sua guida nei momenti più bui, suo migliore amico e sua anima gemella. 
Si può amare così intensamente qualcuno che non hai mai incontrato? 
La persona che l'ha spinta a vivere davvero, a viaggiare, a sperimentare e a inseguire il suo sogno. Anche se si ostina a non volerla incontrare in una camera sterile di un triste ospedale. 
Sofia è convinta che nessuno avrà mai il suo cuore come lo possiede Gabriele, finché non si scontra letteralmente con Leonardo, misterioso, a tratti freddo come il ghiaccio, taciturno e bello come un dio dannato, sembra portare il peso del mondo sulle sue spalle.
E arriva il momento in cui ha bisogno di chiarezza e di un contatto reale, perché ha bisogno di capire. Perché se Gabriele le ha insegnato qualcosa, in tutti quegli anni di fitta corrispondenza fatta di lettere, email e messaggi, è che la speranza non muore mai. Non importa quanto questa sia pericolosa e possa toglierle tutto in un singolo istante. Non le resta che smettere di sperare e iniziare a seguire la strada che le indica il cuore. Sempre che non sia troppo tardi.

Recensione:
Gabriele non era una persona qualunque, 
non lo era mai stato. 
Aveva toccato così tante vite, 
così tanti animi, 
di cui non aveva la minima idea.
Ci sono dei libri che devo metabolizzare, per mettere in ordine e nella giusta prospettiva tutte le sensazione che mi hanno provocato.
Quando ho chiesto di poter recensire questo libro, l’ho fatto perché la cover mi aveva affascinata al punto di non leggere neanche la sinossi perché troppo curiosa di leggere la storia.
Come si può spiegare in poche parole questo libro……...non è facile per nulla.
Si racconta l’amicizia, l’amore, la solitudine e il dolore.
E’ un viaggio bellissimo attraverso le lettere di due bambini fino a finire ai dvd di uno dei due diventato adulto.
Ma è anche un viaggio doloroso, dove la tristezza si affaccia a ricordarti che nonostante le risate e i momenti divertenti, il dolore e lì in attesa……
Ma è anche gioia di vivere un sentimento così importante, che non si affievolisce nemmeno con la distanza, con il non essersi mai visti, ma solo raccontandosi e lasciando che i propri sentimenti,le proprie paure, le proprie emozioni e anche l’intera vita scorra libera tra le pagine e le macchie blu inchiostro di queste migliaia di lettere che li hanno accompagnato nella vita.
Forse perché per tanti anni carta e penna erano in effetti state l’estensione della sua anima, il veicolo perché uscisse dal suo guscio. Mettersi a nudo aveva avuto un prezzo altissimo
Confesso che non è semplice fare questa recensione, perché da una parte c’è la volontà di farvi capire perché questo libro dovreste assolutamente leggerlo, e dall’altra la paura di non riuscirvi  e di finire con lo scrivere qualcosa che non riesca a scatenare in voi la voglia di farlo, ma anzi  di scrivere le solite banalità.
Posso solo dirvi che riuscirà a toccare la vostra anima, e che non dimenticherete le emozioni che vi regalerà e non lasciatevi distrarre dall’epilogo, e neanche dalle inevitabili lacrime che vi susciterà, perché questa storia sarà un graffio al cuore ma sarà anche un’emozione grande.
Complimenti all’autrice per aver saputo raccontare una bellissima storia senza appesantire la trama rendendola troppa drammatica è irreale, grazie davvero per tutte le emozioni che mi hai regalato.
Consigliatissimo!!

Per me cinque abbracci 
La vostra Luceliu 




Intervista Autrice:
1. Quando è nata la tua passione per la scrittura?
La mia passione per la scrittura è nata a quindici anni, quando immaginavo scenari alternativi per storie che amavo (delle vere e proprie fanfiction!) Da lettrice poi, ho iniziato a pensare a quella storia che non avevo ancora trovato ma che avrei avuto voglia di leggere. Da allora non ho più smesso.
2. Ami circondarti di silenzio o di un sottofondo musicale quando scrivi ?
Amo la musica, è grandissima fonte di ispirazione. Su Spotify ho creato diverse playlist, sia specifiche per i libri che ho scritto, che una generale fatta solo di musica (per lo più soundtrack e musica senza testo) che utilizzo quando devo concentrarmi su qualche scena. A volte però ho bisogno di silenzio assoluto, se devo scrivere qualcosa che richiede molta concentrazione.
3. I tuoi protagonisti sono fantastici o hanno un punto focale con la tua realtà?
Molti dei miei protagonisti sono nati dalla mia fantasia, ma spesso rispecchiano caratteristiche di persone che conoscono nella realtà. In Blu d'inchiostro, per esempio, lo scontro tra Sofia e Leonardo mi è successo davvero. Oppure il viaggio che Sofia intraprende per l'Europa ha come mete tutte città che ho personalmente visitato. In altri casi è capitato proprio che copiassi atteggiamenti, frasi e aspetto fisico dei miei più cari amici. 
4. Cosa ti coinvolge di più quando ti prepari a scrivere una nuova storia?
Tutto. La storia in sé, come si incastra la trama, le interazioni tra i personaggi, le loro motivazioni ed esperienze di vita. Gran parte del mio lavoro iniziale è trovare tutti gli elementi che collegano le varie scene che ho in testa e fare una scaletta, così da non perdermi nulla e scoprire eventuali punti deboli. La parte più divertente è quando i miei personaggi parlano tra loro nella mia testa... e sì, uno scrittore è sempre un po' pazzo, ma ha valide ragioni!
5. Tra i tuoi lavori, a quale sei più legata?
Al momento Blu d'inchiostro, perché è qualcosa che non avevo mai scritto e mi ha tolto e dato tanto, mentre lo scrivevo. Ma anche i miei libri per bambini, sono un piccolo tesoro.
6. Come ti vedi tra dieci anni?
Non ne ho idea, spero solo di aver raggiunto alcune mete lavorative e personale che sto perseguendo. Ovviamente spero di aver fatto altri viaggi, di aver potuto scrivere almeno altri tre libri e aver potuto godere in generale della mia famiglia. 
7. Cosa ami di più oltre la scrittura?
I miei ragazzi, marito e figlioletto selvaggio, sono al primo posto. Amo i bambini, i libri, la cioccolata, i gatti, i film e le serie tv nerd. 
8. Raccontaci un po' di te; chi sei quando non scrivi?
Non amo molto le etichette, perché mi piace pensare di essere tante cose. Sono una moglie e una mamma, che adora cucinare, soprattutto i dolci. Sono una terapista che lavora con i bambini disabili, è un lavoro che amo ma molto faticoso emotivamente e fisicamente. Un giorno spero di poter essere anche una psicologa e una neuroscienziata, ma ci vorrà ancora un po' per diventarlo. Sono una lettrice accanita che collabora con un blog di altre lettrici compulsive. Sono un'otaku di vecchia generazione, una nerd fatta e finita e generalmente una bambina troppo cresciuta quando entra in un negozio di giocattoli. 

BLOG TOUR INTERVISTA: "Graffi(ti) di te e di me" di Arianna Venturino

E' con immenso piacere che vi presentiamo l'intervista di Arianna Venturino a cui ha risposto con estrema semplicità e naturalezza. A lei diciamo grazie, a voi che ci seguite diciamo buona lettura!!!


Quando è nata la tua passione per la scrittura?
Ho iniziato a scrivere quasi per caso. Dapprima abbozzavo frasi, piccoli pensieri, poi sono passata ai testi e poi al mio primo libricino di sole 70 pagine ma che per me valeva molto. Da quel momento in poi è nata una passione travolgente. Sento la scrittura che mi chiama e le storie che bussano per uscire.
Ami circondarti di silenzio o di un sottofondo musicale quando scrivi ?
Prediligo il silenzio per non sconcentrarmi ma per alcune scene metto appositamente la musica, specialmente scene romantiche.
I tuoi protagonisti sono fantastici o hanno un punto focale con la tua realtà?
C’è sempre un po’ di me o delle persone che conosco nei miei libri, un po’ di carattere, un po’ di difetti, di pregi, ma allo stesso tempo amo anche inventare i miei personaggi senza che qualcuno pensi: “Ah ma questa somiglia a tizia” ecc.
Cosa ti coinvolge di più quando ti prepari a scrivere una nuova storia?
Io sono un po’ particolare, essendo anche grafica prima ancora di mettermi a scrivere mi viene in mente il titolo e creo la copertina. Da lì poi è tutto in discesa, inizio a scrivere e non mi fermo più.
Tra i tuoi lavori, a quale sei più legata?
Sono più legata a “Ti vengo a prendere” perché c’è tanto di me e della mia storia d’amore a distanza. Ovviamente tutto il contorno della storia è inventato ma l’amore dei due protagonisti è esattamente ciò che vivo nella realtà e poterlo descrivere e pubblicare è stata una grande emozione.
Come ti vedi tra dieci anni?
Mi vedo sposata, con dei figli, con un’altra decina (magari) di libri scritti alle spalle e facendo il lavoro che amo: la grafica e la bookblogger promozionale.
Cosa ami di più oltre la scrittura?
Amo viaggiare, fosse per me sarei sempre in giro!
Raccontaci un pò di te; chi sei quando non scrivi?
Sono una ragazza molto determinata, so ciò che desidero e faccio di tutto pur di ottenerlo e di arrivare dove vorrei. Anche se poi alla fine non dovesse andar bene, almeno ci provo.
Sono una persona che non si ferma mai, ho il cervello sempre in moto, sempre pieno di idee e iniziative. Per il momento do tutta me stessa per crearmi il futuro dei miei sogni.

Titolo: Graffi(ti)…di me e di te
Autrice: Arianna Venturino
Data di pubblicazione: 16 settembre 2019
Data preorder: 9 settembre 2019
Editore: Self Publishing
Pagine: 260
*Il libro è il primo volume di una dilogia

Sinossi:
Può l’amore essere distruzione e salvezza allo stesso tempo?
Per Luna Farley, che di amore non ne ha mai ricevuto, era l’incognita più profonda. 
Batterista in una band di strada Londinese, Luna era quel tipo di ragazza che avrebbe potuto metterti i piedi in testa e schiacciarti se avesse voluto.
In tutta la sua vita aveva solamente sofferto, ma ora era tutto diverso per lei, aveva la sua band, i suoi amici, i suoi tatuaggi e il suo carattere forte e niente l’avrebbe distrutta…o quasi.
Christopher Merrit era quel tipo di ragazzo che tutte le donne avrebbero voluto: Alto, moro, tatuato. Ma non era solo quello, Christopher era quel tipo di uomo che, a trent’anni, aveva visto la vita dargli una dura lezione e il suo cuore tenero ne risentiva.
Quando le loro strade prendono a unirsi in un susseguirsi di incontri casuali, i muri di Luna iniziano a sgretolarsi, dando vita a un dolore insopportabile, il dolore dei mostri di un passato che torna e che non se n’è mai andato.
Da un lato, Christopher non riesce a fare a meno di continuare a provarci con lei, nonostante i continui rifiuti.
Dall’altro, Luna sarà costretta a scegliere. 
Cedere all’amore e alle proprie debolezze oppure rimanere al sicuro dietro la sua corazza?

BLOG TOUR INTERVISTA: "Sempre dentro di me" di Martina Della Ragione


Eccoci qua, liete e felicissime di farvi conoscere Martina Della Ragione, Le abbiamo posto una serie di domande a cui con sincerità e schiettezza ha risposto con gioia.
Vi proponiamo la nostra intervista a cui su questo stesso post seguirà la scheda e sinossi del suo ultimo libro.
Signori e signore, Martina Della Ragione...

1) Quando è nata la tua passione per la scrittura?
Mi è sempre piaciuto scrivere, sin dai tempi delle scuole elementari.
Il tema di italiano era il compito in classe che preferivo.
La vita, però, mi ha portata a intraprendere un percorso di studi diverso: dopo la laurea in giurisprudenza e una specializzazione in professioni legali, ho iniziato a svolgere la professione di avvocato.
Cinque anni fa, dopo essere tornata dal viaggio di nozze a Cuba, ho avuto un momento di ispirazione e ho scritto, di getto, una storia: La Finca Cubana, che, a breve, verrà rieditata a cura di CTL, con il titolo Sempre dentro di me.
2) Ami circondarti dal silenzio o da musica come sottofondo mentre scrivi?
Avendo due bimbe piccole, il mio sottofondo preferito è rappresentato dalle loro vocine. 
3) I tuoi protagonisti sono fantastici o hanno un punto focale con la tua realtà?
I personaggi del libro La Finca Cubana prima, e Sempre dentro di me, poi, sono frutto di invenzione.
In parte, ho costruito i loro profili prendendo spunto da aspetti dell’isola di Cuba che mi hanno colpita.
Come ho accennato più sopra, infatti, è al termine del mio viaggio di nozze, avvenuto ai Caraibi, che ho pensato di mettermi alla scrivania e di creare un racconto.
Per fare un esempio, Medardo, il pittore eccentrico che riesce a emergere grazie alla perseveranza e a un incontro fortunato (quello con una ragazza, figlia di un esponente di spicco del partito castrista), ha trovato spazio nella mia mente dopo aver visitato alcune gallerie d’arte di Trinidad.
Per chi non la conoscesse, si tratta di una graziosa cittadina nel centro di Cuba, ben preservata nel suo nucleo abitativo originario, famosa per il periodo coloniale e indicata come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Proprio a Trinidad ho avuto modo di incontrare alcuni artisti che mi hanno raccontato le loro vicissitudini, inclusa la difficoltà riscontrata nel riuscire a distinguersi nel Paese natale.
Sognavano tutti l’Europa ma mi hanno spiegato quanto fosse complicato sostenere la spesa economica dell’iter necessario a ottenere il passaporto.
Quindi, si sono dichiarati piuttosto disillusi circa la possibilità di trasformare la loro passione in un lavoro a tutti gli effetti.
Mentre sentivo parlare queste persone, la mia mente fantasticava e metteva insieme i tasselli di un puzzle, che, a tratti, si ritrova appunto in Sempre dentro di me.
4) Cosa ti coinvolge di più quando inizi a scrivere una nuova storia?
Mi coinvolge il rapporto con i personaggi che a poco a poco prendono forma nella mia mente.
Ho un canovaccio in testa, tuttavia i dettagli strettamente legati ai protagonisti nascono in un secondo momento, quasi senza pensarci.
È divertente e se avessi molto tempo libero a disposizione, non mi alzerei dalla scrivania fino a storia conclusa.
Sono la prima a essere curiosa di vedere come andrà a finire. 
5) Tra i tuoi lavori, a quale sei più legata?
A uno che sto finendo di scrivere in questo momento.
Si tratta di un racconto ambientato nel centro di Bologna, all’interno di un palazzo storico apparentemente ordinario, in cui, al contrario, succede di tutto.
Spero di riuscire a terminarlo prima dell’autunno e di pubblicarlo entro Natale.
Ci terrei a regalarlo alle persone a me più vicine e ad avere il loro parere.
6) Come ti vedi tra dieci anni?
Sempre indaffarata e con mille progetti per la testa, in cerca del tempo per realizzarli.
7) Cosa ami di più oltre alla scrittura?
Famiglia a parte, che per me è sempre al primo posto, amo il diritto e le sue sfaccettature, spesso contrastanti.
8) Raccontaci un po’ di te; chi sei quando non scrivi?
Questa è una domanda che mi piace molto, tuttavia trovo difficile dare una risposta esaustiva.
Sono tante cose...moglie, mamma di due bambine che amo perdutamente, avvocato, viaggiatrice, lettrice appassionata...
Ho una vita piena, nella quale, come ho evidenziato, la famiglia riveste la posizione primaria.
Essere madre mi ha cambiata radicalmente e passare il tempo con le mie bambine e mio marito è ciò che preferisco in assoluto.
Mi piace stare in mezzo alle persone, avere tanti amici e anche semplici conoscenti, riunirli attorno al tavolo del soggiorno e cucinare per loro.
Sarà banale, ma ogni incontro per me è speciale e in un certo senso, lascia sempre una traccia.
Trovo che il confronto con gli altri sia una delle migliori opportunità per allargare i propri orizzonti.

Grazie mille per l’attenzione!
Buon proseguimento di estate a tutti!




Titolo: Sempre dentro di me
Autore: Martina Della Ragione
Editore: CTL edizioni
Data di uscita: Settembre 2019
Cartaceo: disponibile
E-book: NO
(Nuova edizione del libro “La finca cubana”)

Sinossi:
Diana è una giovane donna con una storia particolare alle spalle, che decide di raccontare in una lettera diretta alla figlia.
Con parole delicate, la accompagna in un’avventura che ricalca un dualismo esistenziale.
Le svela luci e ombre della montagna emiliana, il luogo che le ha dato i natali, e dell’isola di Cuba, il rifugio in cui fa scorta di calore e di buoni sentimenti.
Il viaggio è soprattutto interiore e giunge al profondo dell’anima.
Diana affida alla penna tutta se stessa, senza omettere nulla.
Alterna la speranza di poter ricucire i rapporti interpersonali alla presa di coscienza della mutevolezza del pensiero e delle vicende della vita.
Lancia un messaggio importante: amare davvero, a volte, vuol dire fare un passo indietro e rimanere a guardare.

INTERVISTA A MARY CANNATA E DAMIANO DARKO



Buongiorno, è con vero piacere che in occasione della nostra recensione a Soul on fire di Mary Cannata e Damiano Darko, vi proponiamo l'intervista a cui con simpatia, ironia e professionalità gli autori hanno risposto.

Domande intervista:
1) Quando è nata la tua passione per la scrittura?
Damiano) Sicuramente le passioni si attirano a vicenda, e quindi dalla passione per la lettura   è finita per tramutarsi in quella da scrittore e della scrittura appunto.
Mary) Amo da sempre  le parole e coloro che abilmente le mettono insieme per regalare emozioni. Sin da ragazza sono stata un'accanita lettrice e un'aspirante scrittrice.

2) Ami circondarti di silenzio o di un sottofondo musicale quando scrivi ?
Damiano) Confesso che amo la musica mentre scrivo! 
Mary) Scrivo in silenzio

3) I tuoi protagonisti sono fantastici o hanno un punto focale con la tua realtà?
Damiano) Una via di mezzo, nel senso che alcuni spunti se presi da una persona che magari abbiamo incontrato anche solo venti minuti in autobus, può aiutarci molto nel sviluppare una visione più nitida dei personaggi, perché abbiamo un punto concreto nel descrivere l’estetica. Nel caso del carattere invece sicuramente ci vorrà una conoscenza meno superficiale.
Mary) I miei personaggi sono frutto della fantasia ma hanno rubato  sfumature di colore alla realtà.

4) Cosa ti coinvolge di più quando ti prepari a scrivere una nuova storia?
Damiano) È sempre la stessa emozione, ovvero è sempre come scrivere il primo libro e un nuovo debutto! 
Mary) Una nuova storia equivale a salpare per un avvincente viaggio, sono totalmente rapita dalla fantasia

5) Tra i tuoi lavori, a quale sei più legata?
Damiano) Non esistono figli e figliastri in letteratura! 
Mary) Questo! É il primo

6) Come ti vedi tra dieci anni?
Damiano) Più vecchio di dieci anni e più scorbutico! Scherzo, soltanto più maturo spero.
Mary) Con qualche ruga in più ma col cuore giovane.

7) Cosa ami di più oltre la scrittura?
Damiano) Amo molto la buona cucina e cucinare, ma anche i lavori fai da te.
Mary) Amo leggere, ballare e passeggiare in riva al mare.

8) Raccontaci un po' di te; chi sei quando non scrivi?
Damiano) Una persona normalissima, sono il vostro vicino, quello che fa la spesa con voi tra gli scaffali del supermercato, che cerca come tutti di dare un senso alla vita, e ci riesco soltanto attraverso la scrittura. 
Mary) Sono una siciliana doc, amo essere baciata dal sole della mia terra e lasciarmi cullare dalla musica cristallina del mare che la bagna. Moglie e mamma di due maschiacci. Blogger di "Salottino libroso" e "Amici librosi":  magici luoghi di incontri virtuali tra anime accomunate dall'amore per i libri

INTERVISTA A: "Manuela Chiarottino"

Buongiorno siamo qui con Manuela Chiarottino, per conoscerla e farvela conoscere meglio. Lei, gentilissima ha risposto alle nostre domande che potrete leggere seguendo questo nostro post.


Quando è nata la tua passione per la scrittura?
Già da ragazzina scrivevo brevi racconti che però finivano sempre in fondo al cassetto, fino a quando non ho più scritto, presa dal lavoro e dal tran tran quotidiano, limitandomi a fare la lettrice. Solo dal 2014, in un momento un po’ particolare della mia vita, ho ripreso a scrivere con rinnovata passione, aiutata da un corso di scrittura creativa che insegnava poca tecnica, ma ti sfidava sempre nel creare nuove storie. Scrivere in quel periodo era più uno sfogo per me stessa, poi è diventato qualcosa di importante.

Ami circondarti di silenzio o di un sottofondo musicale quando scrivi?
Amo il silenzio, ma non sempre è possibile e quindi mi adeguo. La musica non sempre mi aiuta, a volte mi distrae, ma ecco… come adesso che sto scrivendo e sento solo il cinguettio degli uccellini nel prato dietro casa… perfetto.

I tuoi protagonisti sono fantastici o hanno un punto focale con la tua realtà?
I miei personaggi sono naturalmente inventati, però spesso in loro c’è qualcosa del mio modo di pensare, oppure sono personaggi che nascono da ricordi, incontri, storie reali che ho sentito raccontare. In questo caso Stella un po’ mi assomiglia per quanto riguarda l’amore per i libri, per la sua fiducia, ahimè non sempre ben riposta, e poi per quella presa di consapevolezza che la porterà a essere più forte e sicura di sé.

Cosa ti coinvolge di più quando ti prepari a scrivere una nuova storia?
Mi piace molto il lavoro di ricerca e in questo caso devo dire che è stato tanto. Se leggerete il romanzo spero si veda. E poi la cosa bella è che quando entri in un argomento ne diventi sempre più curiosa. Se non avessi scritto questa storia, forse quella mostra dedicata agli ex libris non l’avrei notata, fatto sta che sono davvero interessanti e alcuni sono delle piccole opere d’arte. Se vi capita, andate. Cosa c’entrano? Leggete, leggete… E poi naturalmente sono coinvolta dalle emozioni che riverso sulle pagine, che a volte ho vissuto, altre no, ma che spero di far arrivare al lettore.

Tra i tuoi lavori, a quale sei più legata?
Sono tutti figlioletti miei, però devo dire che “Ancora prima di incontrarti” è stato importante sia perché il primo scelto da Rizzoli, sia perché è una storia che nel prologo riporta un mio ricordo d’infanzia: nel romanzo tra la bambina e la nonna, nella realtà con mia madre, che ora non c’è più. Forse anche per quello mi è caro. E poi c’è l’ultimo, “La bambina che annusava i libri”, perché è una storia in cui credo molto, è la più piccola e deve ancora camminare da sola.

Come ti vedi tra dieci anni?
Mamma mia, mentre mi slogo tutta facendo yoga? È che ultimamente son caduta per strada e da un mese ho male alla gamba e devo fare riabilitazione, chissà tra dieci anni, se sono così malandata e imbranata adesso… A parte questa visione ottimista, mi vedo sempre scrivere, non credo che riuscirò a smettere, anche se a volte il pensiero di mollare c’è, poi sparisce in un soffio.

Cosa ami di più oltre la scrittura?
Amo disegnare, dipingere, insomma sempre creare in qualche modo. Questo almeno per rimanere nell’artistico. Se no dovrei rispondere mio figlio, il marito e il gatto, eh sì tre maschietti, sono in minoranza in casa. E poi amo il mare, lo so non c’entra niente, ma portatemi al mare e mi farete felice, anche d’inverno.

Raccontaci un po’ di te; chi sei quando non scrivi?
Sono madre, moglie, gattara, in realtà ho solo un gatto ma li adoro tutti e cerco di aiutare il gattile del mio paese, ho scritto anche un libro solo per contribuire, naturalmente storie con mici e micetti. In generale sono una persona curiosa, che ama viaggiare o almeno amerebbe, perché non ho molte possibilità di farlo, ma mi basta anche una gita fuori porta e vedere qualcosa di nuovo e già mi illumino. Mi piace uscire con le amiche e parlottare davanti a una tisana o un gelato, mi piace ballare, anche se lo faccio due volte all’anno e una è capodanno… non ridete. Soprattutto mi piace avere un sogno da realizzare come stimolo e in questo caso per me è legato alla scrittura.

Un grazie a Manuela Chiarottino e voi seguiteci anche domani, così scoprirete la nostra Manuela e il suo: La bambina che annusava i libri.

Lo staff del blog.

SEGNALAZIONE/INTERVISTA: "Bosco Bianco" di Diego Galdino

Diego Galdino presenta il suo nuovo romanzo “Bosco Bianco”
E’ uno degli autori italiani maggiormente pubblicati all’estero. I suoi romanzi sono diventati dei veri best sellers. Lui è Diego Galdino il famoso scrittore-barista romano che torna con una storia d’amore bellissima “Bosco Bianco”.


Titolo: Bosco Bianco 
Autore: Diego Galdino
Editore: Independently published 
Genere: Romance
Data uscita: 4 aprile 2019
Pagine: 157


Sinossi:
Nel suo testamento, la signora Chiara Pizzi lascia in eredità Bosco Bianco, una bellissima e storica tenuta affacciata sulla costiera amalfitana, a suo nipote Samuele Milleri, figlio di sua sorella e alla signorina Maia Antonini, figlia della sua più cara amica d’infanzia. Si racconta che a Bosco Bianco sia nascosto il diario segreto del leggendario scrittore americano Albert Grant. Proprio per questo motivo Andrea Razzi, ricco uomo d’affari, con velleità politiche, vuole entrarne in possesso a qualsiasi posto, tanto da acquistare da Samuele Milleri la sua metà di Bosco Bianco appena ereditata, approfittando dei suoi gravi problemi finanziari, per poi obbligare Giorgio Betti, il suo migliore e fascinoso agente immobiliare, a fingersi il nipote della vecchia proprietaria per cercare di convincere Maia Antonini a vendergli la sua parte della tenuta, anche a costo di farla innamorare. Ma vivere a Bosco Bianco, seppur per pochissimo tempo, può ambiare il destino delle persone. Lo sapeva bene lo scrittore americano Albert Grant, che aveva fatto dell’amore la sua ragione di vita perché come era scritto alla fine del suo libro più famoso…“Per perdersi non serve un posto, basta una persona”



Biografia dell'autore:
Diego Galdino (classe 1971) vive a Roma e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme, per aprire il suo Bar dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città.
Con Sperling&Kupfer ha pubblicato il suo romanzo d’esordio Il primo caffè del mattino (di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici) Mi arrivi come da un sogno, Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi, Ti vedo per la prima volta e L’ultimo caffè della sera. Autore di successo internazionale è tradotto nei paesi di lingua tedesca, in Polonia, Bulgaria, Serbia e nei paesi di lingua spagnola. Bosco Bianco è l’attesissimo romanzo che viene autopubblicato per una scelta di cuore. Un bellissimo atto d’amore e riconoscenza verso i tanti lettori che da sempre lo stimano.
- Perché uno scrittore come Diego Galdino decide di autopubblicarsi?
Nella scrittura, così come nella vita, si deve essere coraggiosi. Voglio essere una voce per i giovani talenti della scrittura, soprattutto per coloro che decidono di affidarsi al self publishing. Ricevere un NO non significa doversi fermare o abbattere. Ci sono infinite strade percorribili. Non bisogna mai permettere a nessuno di decidere per i nostri sogni, perché finché scrivi qualcuno ti potrà leggere, ma se smetti di scrivere è sicuro che non ti leggerà nessuno.
- In quale momento della sua vita inizia a scrivere Bosco Bianco?
Ho deciso di scrivere Bosco Bianco in un momento in cui avevo paura, dopo il divorzio, di perdere le mie figlie. Per raccontare un amore senza pregiudizi, senza stare lì a pensare se sia giusto o sbagliato amare, ma lasciandosi guidare solo dal proprio cuore.

INTERVISTA: Erika Lenti






INTERVISTIAMO: Erika Lenti

Biografia
Erika Lenti nasce nel 1979, in un paese in provincia di Roma, dove vive tutt’ora insieme al marito Massimo, i figli Manuel e Marissa, e l’amico a quattro zampe Rossano.
L’arte le sembra una cosa per “grandi”, finché non scopre che inventare storie e dare vita a personaggi le riesce bene. Inizia a scrivere nel 2016, quando il ricordo di un vecchio tema di scuola le riaffiora alla mente. Come conseguenza di un periodo molto difficile, l’avvicinamento al mondo della musica e la stesura di “Semplicemente Gio’”, il suo esordio.
Nel suo futuro ci sono nuove storie in stesura e progetti importanti nel mondo del romance e non solo.

Quando è nata la tua passione per la scrittura?
Davvero per caso. A volte mi vergogno a dirlo, ma ho sbattuto la testa e i personaggi hanno cominciato a vivere la loro storia nella mia mente. Mai avrei immaginato di sedermi al pc e iniziare a scrivere. Per questo considero la scrittura un po’ la mia follia.

Ami circondarti di silenzio o di un sottofondo musicale quando scrivi ?
Quando scrivo prediligo il silenzio, ma prima ascolto parecchia musica per trovare l’ispirazione.

I tuoi protagonisti sono fantastici o hanno un punto focale con la tua realtà ?
Sono sempre personaggi fantastici ma che vivono situazioni reali che mi circondano, come può essere una malattia o uno stato d’animo.

Cosa ti coinvolge di più quando ti prepari a scrivere una nuova storia?
Il messaggio che voglio trasmettere è fondamentale per me per iniziare a scrivere una nuova storia. Cerco sempre una motivazione, per condividere con il lettore non solo le azioni dei personaggi ma anche un determinato pensiero a cui tengo.

Tra i tuoi lavori, a quale sei più legata?
Indubbiamente a Semplicemente Gio’. Mi sono divertita un mondo a scriverlo, è stato come se ne avessi già visto il film e dovessi solo trascriverlo. L’ho scritto in un momento buio della mia vita e mi ha aiutata molto a superarlo, quindi il messaggio che trasmette per me è molto importante.

Come ti vedi tra dieci anni?
Il futuro è sempre incerto e ormai mi aspetto di tutto. Un paio di anni fa avrei risposto che mi vedevo dietro una scrivania a lavorare dalla mattina alla sera, ora le cose sono inaspettatamente cambiate e al momento tra dieci anni mi vedo a fare la mamma a tempo pieno, a fare ciò che mi è sempre piaciuto e, chissà, a continuare il mio percorso di scrittura.

Cosa ami di più oltre la scrittura?

Amo leggere, amo il cinema, amo la musica e tutto ciò che è creativo, come fare acconciature, trucchi e nail art.


INTERVISTA : Patty & Silvana




INTERVISTIAMO: Patty & Silvana




Biografia autori:
Balossimo Patrizia
Nata a Vercelli il 24 Maggio 1981. Ho tante passioni, tra cui l'Arte, la Musica e la Letteratura. Non sono abituata a parlare molto di me. Quando scrivo, cerco sempre di immedesimarmi nei miei personaggi. Il mio sogno nel cassetto è di pubblicare un romanzo con una casa editrice seria. 
Cino Silvana
Nata a Vercelli il 25 Giugno 1979. Cosa dovrei dire di me? Sono una ragazza molto solare, ho tante qualità, tra cui essere una brava pittrice. Adoro scrivere storie d'amore. Ho  una fantasia inesauribile e sarebbe un sogno che avevo nel cassetto, da quando ero bambina, pubblicare finalmente un romanzo con una casa editrice conosciuta.



Quando è nata la vostra passione per la scrittura?
La nostra passione per la scrittura è nata quando frequentavamo la scuola superiore, come hobby.
Amate circondarvi di silenzio o di un sottofondo musicale quando scrivete?
Preferiamo la tranquillità e il silenzio.
I vostri protagonisti sono fantastici o hanno un punto focale con la tua realtà?
Entrambe creiamo personaggi che rappresentano delle forti personalità che non abbiamo o che hanno realizzato dei sogni che sono ancora sogni per noi.
Cosa vi coinvolge di più quando vi preparate a scrivere una nuova storia?
Patty: la ricerca accurata per descrivere le città e gli ambienti dove si muoveranno i personaggi della nuova storia.
Silvana: il creare dei nuovi personaggi che combattono per ottenere quello a cui credono di più.
Tra i vostri lavori, a quale siete più legate?
Patty: il nostro romanzo d’esordio “L’altra metà del cuore”,  l’ urban fantasy “Amore senza vita” e quello in uscita adesso “Cuore di ghiaccio”.
Silvana: “Amore senza vita”, “Cuore di ghiaccio”, “Alejandro”.
Come vi vedete tra dieci anni?
Come adesso, magari con un romanzo pubblicato grazie a una casa editrice nota.
Cosa amate di più oltre la scrittura?
Amiamo dipingere e io Patty, leggere romanzi LGBT coinvolgenti e originali.

NUOVA USCITA: I Corvi di Thorne Point di Veronica Eden

                        Titolo:  I Corvi di Thorne Point Autrice:  Veronica Eden Serie:  I Corvi di Thorne Point #1 Editore:  Heartbeat Ediz...