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RECENSIONE - Dammi solo un istante - La storia di Liam e Bre (vol.1) - Sara Purpura


Titolo: Dammi solo un istante: La storia di Liam e Bre 

Autore: Sara Purpura

Editore: Mondadori

Genere: New Adult

Data di pubblicazione: 8 Marzo 2022

Serie: Dammi solo un istante #1

Formato: Ebook € 9.99 -Cartaceo Copertina Rigida € 17.57

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TRAMA

 

Prendo un profondo respiro, cercando di allentare l'irrequietezza. Non sono mai scappata da nessuno in vita mia. A un certo punto ho semplicemente imparato a non avvicinarmi troppo alle persone. Ma mentre penso a un modo per gestire la situazione, Liam continua a fissarmi: i suoi occhi addosso mi fanno sentire come se bruciassi.

 

Liam Thompson e Breanna Stevens. A un primo sguardo, sembrerebbero non esserci due persone più diverse tra loro. Liam è il campione della squadra universitaria di football, gli piacciono le ragazze, il sesso, l’alcol e il divertimento. Breanna è una ragazza molto bella che sembra fare di tutto per passare inosservata. È spesso più diretta del necessario e di certo fin troppo cinica per la sua età. Lui è uno dei migliori amici di Desmond Ward, lei l’amica più cara di Anais Kerper – i protagonisti della trilogia “La storia di Des e Ana” –, e per questo sono “costretti” a frequentarsi.

Tra loro esiste una chimica fortissima, eppure entrambi cercano di negarla. Per Liam lasciare che una ragazza diventi la sua ossessione significa distogliere l’attenzione dall’obiettivo di una convocazione nella National Football League. Per Bre, invece, abbandonarsi al brivido che la sconquassa ogni volta che si ritrova vicino a lui, vorrebbe dire concedergli di scalfire il muro che si è costruita intorno per sopravvivere alla situazione familiare di cui è prigioniera. Ma, si sa, per alcune persone l’amore talvolta fa giri un po’ più lunghi prima di chiudere il cerchio. E, quando la passione brucia così prepotentemente come tra Liam e Bre, opporsi diventa un’impresa impossibile...

 

 

RECENSIONE 

Due ragazzi, due persone diverse, ma con lo stesso dolore nel cuore. Breanna Stevens, studentessa della UCLA, trascorre le sue giornate a tentar di aiutare sua madre a salvarsi dall’alcolismo; abbandonata dal padre da piccolissima, è cresciuta in fretta Bre, ha dovuto imparare da piccola a superare le difficoltà in silenzio, da sola. L’unico obiettivo: salvare sua madre e per questo decide di trasferirla in città, vicino al campus, così da poter correre da lei in qualsiasi momento. Ma questo rallenta il suo corso di studio e scegliere tra continuare a studiare o rinchiudere la mamma in un centro di riabilitazione è davvero difficile. La cosa più facile da fare è ritardare la scelta, tingersi i capelli di rosa, vestirsi di nero e affrontare la vita di petto.

L’unica incognita? Semplice, Liam Thompson.

Liam Thompson è il classico ragazzo americano: alto, bello, atletico, capitano della squadra di football dei Bruins e grande donnaiolo. Ma la sua vita non è così perfetta come appare dall’esterno; un cuore che soffre, diviso tra l’amarezza di aver deluso una persona a lui cara e l’odio per chi ha cercato di coprire in passato per il suo bene, o almeno così credeva.

Le loro strade si incrociano, essendo cari amici di Des e Ana, protagonisti della trilogia “A time for love”. Per Liam, abbattere i muri di Bre non sarà facile e dimostrarle di essere diverso da come appare, farsì che lei riesca a leggere il suo cuore sarà un’impresa dura, ma ricca di emozioni.

“Io resto, Blueberry. Sono un giocatore di football e non mi piace perdere, soprattutto contro le tue paure.

[...]

Non sono parole di repertorio”

 

Tra ripensamenti e voglia di lasciarsi andare come due semplici ragazzi di vent’anni, entreremo in un vortice di sentimenti e paure.

Può essere letto anche senza conoscere la trilogia di Des e Ana, anche se io vi consiglio vivamente di recuperarla, se vi è sfuggita come uscita.

Un libro pieno d’amore, di riflessioni, di sbagli e di crescita, con un linguaggio caldo, ricercato, che cattura l’attenzione del lettore fin dalle prime battute, affrontando temi delicati, ma molto attuali.

Aspettando con ansia il secondo volume, non posso non dare il massimo dei voti!!!

 

5 FANTASTICHE COCCOLE

 

MADDALENA

 


*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale* 

SEGNALAZIONE - “Strigarium. I delitti del noce” Luigi Boccia & Nicola Lombardi


 

SINOSSI

Anno Domini 1678. Luoghi impervi e selvaggi circondano la città di Benevento. Dominio dei lupi e dei briganti, e di un culto pagano in adorazione di un turpe albero di noce cui vengono tributati sacrifici di natura diabolica. Qui la superstizione è profonda come il buio, e chi possiede studio e disciplina non crede nelle fole e nelle storie popolari, che proliferano dove alligna la malattia mortale dell'ignoranza. Ma è meglio non attardarsi in questi boschi quando cala la notte. Ne è consapevole Flaviano Altobrandini, inviato dal pontefice con il suo assistente Jacopo da Cornedo a indagare su un massacro di frati e sugli innumerevoli casi di bambini rapiti. Come primo passo si dovrà procedere all'interrogatorio di una giovane pagana che, rinchiusa nelle carceri, nemmeno le torture dell'Inquisizione hanno indotto a parlare. Tuttavia sul cammino investigativo di messer Flaviano si frapporranno il suicidio di un religioso avvenuto in circostanze sospette e il rinvenimento di un oscuro manoscritto. Elementi forse collegati in un unico disegno, dimostrazione plastica del fatto che, quanto più l'uomo vuole elevarsi verso la luce, tanto più tende verso l'abisso.


Luigi Boccia –

scrittore, sceneggiatore e regista, ha lavorato con diverse case di produzione cinematografiche, tra cui la Eagle Picture. Suoi racconti sono apparsi in molte antologie, e tra i suoi romanzi ricordiamo: “La Janara”, “Leonardo da Vinci e la finestra sul tempo” e “La notte chiama”, scritto insieme a Nicola Lombardi. Ha curato antologie e volumi per vari editori, ed è autore di saggi e fumetti. Con Mondadori ha pubblicato il racconto “Le scarpe rosse”, vincitore del premio GialloLuna NeroNotte 2020. Insieme a Nicola Lombardi è curatore della collana I narratori del giallo per Weir Book. Nel 2019 ha diretto il docufilm “Il ballo delle spiritate” per Amazon Prime, e nel 2020 il thriller “Scarlett”.


Nicola Lombardi – 

ferrarese, classe 1965. Negli anni Novanta si è legato al movimento letterario romano Neo Noir. Ha scritto i romanzi tratti dai film di Dario Argento “Profondo Rosso” e “Suspiria” per la Newton & Compton. Oltre ad alcune raccolte di racconti (“Ombre”, “I racconti della piccola bottega degli orrori”, “La fiera della paura”, “Striges”, “Iperborea-Oscuri canti” e “Anime urlanti), tra i suoi romanzi ricordiamo: “I ragni zingari”, “Madre nera”, “La cisterna” e “La notte chiama”, scritto con Luigi Boccia. Sempre assieme a Luigi Boccia, nel 2021, cura l’antologia di racconti gialli “L’ora del delitto”. Con Delos Digital ha inoltre pubblicato il racconto “Sherlock Holmes e la compagnia di Moxon”.


“Strigarium. I delitti del noce”, romanzo scritto a quattro mani dai due autori, è stato finalista al Premio Tedeschi 2020.


ESTRATTO


Monastero della Santa Croce in Benevento

li 2 di giugno A.D. 1678

A Sua Santità Rev.ma

Innocenzo Decimo Primo


È con somma umiltà che io sottoscritto fratel Damiano Corsi mi rivolgo a Voi con l’intento di informarVi circa i gravi accadimenti che hanno qui a susseguirsi.

Da tempo, difatti, di pari passo alla fede in Nostro Signore Gesù Cristo propugnata dalla Santa Madre Chiesa Romana, sono io testimone silente dell’esistenza in questa nostra regione di un culto pagano che getta vergogna, e orrore, sulla terra dei figli di Dio. Trattasi nella fattispecie di una spregevole congregazione di uomini, ed in ispecial modo donne, dediti da anni all’adorazione di presunte forze elementali rappresentate da un turpe albero di noce cui vengono tributati sacrifici e offerte di natura indubitabilmente diabolica.

Alla Vostra Persona, Santo Padre, io mi appello affinché vogliate considerare l’opportunità di interrompere questo stato di cose, oprando in maniera tale da riportare sul giusto cammino quanti qui si vanno perdendo. Mi duole assai constatare che pure da parte di uomini di Chiesa all’apparenza irreprensibili, qui a Benevento come in seno, ahimè, alla Sua Santa Sede, vi è tendenza certa a coprire, assecondare e abbracciare le blandizie del maligno. Non oso far nomi, ma offro la piena disponibilità a testimoniare in tal senso, in altra più opportuna circostanza, assumendomene ogni responsabilità. Non posso ciononostante esimermi dall’indicare nell’attuale padre priore del nostro monastero, il fratello Astolfo Bonaiuti, una fra le più sventurate vittime della malia che quivi imperversa.

La mia coscienza grida al cospetto di tali e tante ingiustizie cui i miei occhi hanno fino ad oggi assistito, e nella Vostra lungimiranza io confido che vorrete comprendere la lotta ch’io sto combattendo per aprirVi il mio cuore e promuovere un’azione che potrebbe condurre a perniciosi ma auspicabili risultati.

Nell’imminenza della ricorrenza di San Giovanni, la notte del 24 di giugno prossimo venturo, tali abietti congregati seguiranno consuetudine di radunarsi attorno all’albero infernale ch’essi adorano, e quivi daran corso alle loro lascive cerimonie anticipate dalla profanazione dei corpi di infanti sepolti. Di fronte a questi abominii io imploro Voi e Iddio affinché questa nostra amata terra venga liberata una volta per tutte dall’ombra insopportabile dell’infame nemico e dei suoi proseliti. E chiedo nel contempo alla Divina Grazia di volermi condannare in base al Suo sommo giudizio per tutti gli anni in cui, pur sapendo, io ho taciuto.

Mi rimetto, Santo Padre, alle Vostre volontà e alla Divina Provvidenza, e pur consapevole d’aver reso con questa missiva tristo servigio a uomini cui dovrei sottomissione ed obbedienza sento in cuor mio d’aver fatto la scelta giusta, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Vostro nella fede,


fratel Damiano Corsi

COMUNICATO: Dubbi su cosa leggere a giugno? Scopri i nostri consigli by Mondadori

 

Mondadori
I libri del mese di giugno
 
Voce all'autore: Diego Lama

Un personaggio a cui ci si affeziona subito per quel misto di  repulsione e simpatia che il lettore prova appena lo incontra.

Daniel Lumera, Immaculata De Vivo
 
Storie di diversity

Una selezione di libri che hanno al centro la diversity e ci ricordano che è sempre importante essere noi stessi perché solo così possiamo arricchirci l'un l'altro.

DayDreamer 2
Scopri tutte le novità

SEGNALAZIONE USCITA: Il guerriero e la novizia di Pamela Boiocchi & Michela Piazza


TITOLO:  IL GUERRIERO E LA NOVIZIA

AUTRICI: Pamela Boiocchi, Michela Piazza

GENERE: historical romance

DISPONIBILE SU TUTTI GLI STORE E NELLE MIGLIORI EDICOLE:

https://www.kobo.com/it/it/ebook/il-guerriero-e-la-novizia-i-romanzi-passione 


DATA DI USCITA: 5 GIUGNO 2021 - IN PREVENDITA DAL 28 MAGGIO

PREZZO: 2,99 € ebook ; 5,90 € cartaceo



TRAMA:

La rapisce per interesse,

la sposa per proteggerla

Aonghus Mór ha una missione: deve rapire una giovane novizia da un convento e tenerla in ostaggio per proteggere la gente del suo clan.

Non è un gesto nobile, ma sono tempi bui per la Scozia, in procinto di muovere guerra contro i norvegesi.

La prigioniera, però, si rivela ben presto indomita, anche se innocente e luminosa al punto da far dubitare Aonghus delle proprie scelte.

Nonostante sia figlia di un nemico, il guerriero inizia a provare nei suoi confronti un desiderio inconfessabile. Un'attrazione condivisa dalla stessa prigioniera.

Intanto, un viaggio avventuroso alla ricerca di una pietra dotata di poteri leggendari potrebbe unire la Scozia.

O spezzare due cuori…


LINK AL BLOG MONDADORI:

http://blog.librimondadori.it/blogs/iromanzi/2021/05/28/il-guerriero-e-la-novizia-di-michela-piazza-e-pamela-boiocchi-passione-201/

BIO AUTRICI: 

Pamela vive su un isola dove non arriva mai l’inverno, in compagnia del fidanzato mago e di quattro gatti viziati. È una danzatrice del ventre e ama cucinare.

Michela abita nella torre di un paesino medioevale, insieme al marito, al figlio e a numerosi animali che sono parte integrante della famiglia. Lavora come bibliotecaria e adora la Storia.

Nonostante vivano a quattromila chilometri di distanza, Pamela e Michela restano legate da una pazza amicizia e dal potere dei sogni.

Comunicato: TRA LE RIGHE: Dentro la grande epopea di Alessandra Carati


 

"Per sei anni non ho amato niente come questi personaggi. Arrivano sparati al lettore attraverso l’energia della Storia e la forza delle loro vicende private. Sulla pagina diventano persone e poi una scheggia di memoria. Per ricordarci quanto avremmo nascosto, mancato di noi."

Alessandra Carati


 
Alessandra Carati, E poi saremo salvi

Epopea, saga familiare, storia di formazione: alla scoperta di E poi saremo salvi con Alessandra Carati 

Teresa Ciabatti - sembrava bellezza

Quella che Alessandra Carati racconta è una piccola storia nella Grande storia. È la vicenda di Aida, una bambina bosniaca costretta a fuggire dal suo Paese nel 1992. In meno di dieci anni una guerra terribile polverizzerà la ex-Jugoslavia, rendendo impossibile per gli esuli il ritorno a luoghi e esistenze cancellati per sempre.

Per Aida e sua mamma, raggiungere il confine con l’Italia è una notte infinita di buio, di ignoto e di terrore, ma è lì che la aspetta il padre per portarla in salvo. Grazie a una combinazione di scaltrezza, insperati aiuti e fortuna, Aida arriva a Milano, che per le centinaia di esuli sa essere tante cose diverse: un mondo indecifrabile, un rifugio temporaneo, un esilio obbligato e indigesto. O nessuna di queste tre cose, come accadrà a lei.

Perché Aida deve crescere all’improvviso, in un Paese straniero, nel dolore e nella confusione di un trasloco coatto, che rovescia le vite dei suoi genitori e di tutta la sua famiglia, di qui in Italia e di là in Bosnia.

Tutti hanno dei vuoti da colmare, ma solo Aida sembra capire che la sottile nostalgia di cui soffrono i suoi genitori è una malattia inguaribile, la ricerca di un altrove irraggiungibile. Tenacemente, sola, Aida troverà una strada per diventare adulta – a un prezzo altissimo.

Con E poi saremo salvi Alessandra Carati dà vita a un mondo di esuli così vero e toccante da essere destinato a rimanere a lungo impresso nella mente de lettore.

Pagine dense, che si insinuano sotto pelle e accendono in noi schegge di memoria.

Per farci riflettere sugli orrori di una guerra devastante, consumata alle porte di casa nostra e troppo presto dimenticata e sulla continua ricerca dell'identità con cui ogni esule è costretto a fare i conti per sopravvivere alla propria vita.

 
Alessandra Carati, E poi saremo salvi
 

 

Un romanzo capace di inghiottire: Alessandra Carati racconta E poi saremo salvi

 
Teresa Ciabatti - sembrava bellezza

A sei anni, all’improvviso, Aida deve scappare dalla guerra; in una notte perde l’unico mondo che abbia mai conosciuto. Con lei ci sono i genitori e il residuo di famiglia che è riuscito ad attraversare il confine.

Il nuovo Paese è per tutti una risacca sentimentale, meno impetuosa della fuga ma non meno disperata.

Ciò che è sparito, cancellato da bombe e deportazioni, diventa di colpo reale: l’origine perduta, l’unica heimat possibile.

La condizione di esule si abbatte sull’intera famiglia. Il padre è consumato dalla rabbia, la madre da una tristezza fatale, lo zio dal vino, il fratellino appena nato da una frenesia incontrollabile. 
Aida capisce presto che per sopravvivere deve trovare un rifugio. Il suo bisogno si salda con quello di Emilia, una volontaria buona e accogliente, e divoratrice. Emilia è una seconda casa, come l’Europa. Ma nessuna storia d’amore è profonda e duratura quanto quella dell’infanzia. Mentre vede sua madre sgretolarsi, Aida lotta contro il feroce desiderio di lei, giovane e misteriosa, fisicamente vicina e al tempo stesso inaccessibile. Fino a un bivio, o guarire o morire.

 

E poi saremo salvi è epopea, saga familiare, storia di formazione.


La narrazione si muove per quadri, che corrispondono alle progressive età di Aida, momenti in cui la vita scarta con violenza e la lascia a terra, tramortita; nel passaggio dall’uno all’altro ci sono ellissi, vuoti, dove si annidano cose cruciali, che esplodono nel non detto.
I quadri procedono a passo serrato, sono zeppi di fatti. Li ho ammassati per non dare respiro, perché mi premeva che il lettore fosse incalzato a proseguire e potesse abbandonarsi a un racconto quasi classico nella sua forma; mi premeva che potesse entrare in contatto con la pelle della storia e che ci restasse attaccato.
Serviva sprofondare in un mondo organico, servivano azioni e situazioni attraverso cui rivelare i personaggi, e poi giù fino al battito dei corpi.

Li ho cercati lungo la Drina, ho pranzato con famiglie di sopravvissuti, mi sono affacciata alle finestre delle loro case, sono andata a visitarne i morti.

Dall’incontro è nata una lingua piana, trasparente, quasi invisibile. Ho tagliato la bella scrittura, ho tagliato di più. Volevo un romanzo che fosse capace di inghiottire. Se fossi riuscita a creare qualcosa di potente e vitale, forse mi sarebbe stato concesso di accedere a una comprensione più intensa della loro esperienza, e di un passato recente che da noi si è presto eclissato.

Alessandra Carati - firma
 
Teresa Ciabatti - sembrava bellezza
Tra le righe - libri - illustrazione

NUOVA USCITA: I Corvi di Thorne Point di Veronica Eden

                        Titolo:  I Corvi di Thorne Point Autrice:  Veronica Eden Serie:  I Corvi di Thorne Point #1 Editore:  Heartbeat Ediz...