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REVIEW PARTY: A cena con l’assassino di Alexandra Benedict



Titolo: A cena con l’assassino

Autore: Alexandra Benedict

Genere: Giallo

Editore: Newton Compton Editori 

Data Pubblicazione: 31 ottobre 2022

Formato: Ebook 5,99€ Cartaceo 9,90€






TRAMA

 

Lily Armitage ha deciso che non metterà mai più piede a Endgame House, la grande dimora di famiglia in cui sua madre è morta ventuno anni prima. I suoi propositi, però, vacillano quando riceve una lettera dalla zia, che la invita alla sfida tradizionale che si tiene ogni anno: il Gioco di Natale. In cosa consiste? 

 

I partecipanti dovranno trovare dodici chiavi con i dodici indizi a disposizione. Quest'anno c'è un premio speciale: l'atto di proprietà di Endgame House. A Lily non interessa nulla della casa, ma nel biglietto c'è un dettaglio che basta da solo a convincerla: durante i giochi verranno rivelati gli indizi per scoprire finalmente la verità sulla morte di sua madre. 

 

Ma è davvero così o si tratta di uno scherzo di pessimo gusto? 

 

Per scoprirlo, Lily deve trascorrere dodici giorni nella grande casa insieme ai cugini, risolvendo enigmi e indovinelli per rivelare, uno a uno, i segreti più oscuri della famiglia Armitage. 

 

Quando una tempesta di neve isola la casa da ogni contatto con l'esterno, tutto può succedere...



Voglio iniziare questa recensione ringraziando “Le Gatte”, del Blog Tre Gatte tra i libri, per avermi ospitato e avermi dato la possibilità di conoscere questo romanzo.

Leggerlo per me è stata un’avventura, “A cena con l’assassino” è uno dei gialli più avvincenti che io abbia letto negli ultimi tempi.

Coinvolgente e intrigante ti tiene incatenato e non ti molla più fino alla fine, confesso che l’assassino l’avevo capito da subito, ma poi l’autrice è riuscita a sviarmi al punto che mi ha messo dei dubbi notevoli.

Vi accorgerete di come sia riuscita a costruire una storia incredibile e di come riesca sempre a portarvi fuori strada rimescolando tutti i tasselli che di volta in volta mostra.

Brava nella costruzione dei personaggi che riesce a descrivere nei minimi particolari, descrivendoli sia fisicamente ma soprattutto emotivamente.

La sfida per accaparrarsi Endgame House sarà all’ultimo colpo, più si va avanti con la lettura e più si realizza fino a che punto si possa arrivare.

“Lily torna a guardare Endgame House, alle sue spalle. 

Le tende sono aperte. 

Forse le toglierà del tutto. 

Che vi entri la luce del giorno, che mostri tutte le macchie e le lacrime che una vecchia casa porta nel suo cuore. 

Che la luce della luna riveli i fantasmi che ci vivono dentro. Camminano, e i loro passi sono sincronizzati.”

 

Detto questo vi lascio consigliandovi di leggerlo e di farvi coinvolgere in questo bellissimo romanzo che vi stupirà con i suoi intrighi.

Consigliato!!!


💕La vostra Luceliu 💕

 



✨Si ringrazia la Casa Editrice e l’autrice per la copia digitale✨

SEGNALAZIONE - Neve d’Aprile - Silvestra Sorbera



TITOLO: Neve d’Aprile

SERIE: Commissario Livia

VOLUME: 6

PAGINE: 275

PREZZO: 0,95 (ebook) 6,99 (cartaceo)

GENERE: Giallo

LA SERIE:

 Commissario Livia – La prima indagine
I fiori rubati
Castelli di sabbia
Le quattro stagioni del Commissario Livia
Ciccannina
Neve d’Aprile

 


SINOSSI:

In questa nuova indagine il commissario Livia e i suoi uomini avranno a che fare con qualcuno che tira le fila nella tranquilla Porto Scogliera annoiata e silente nel pieno della pandemia.
Livia insegue il suo intuito che la porterà a scoperchiare un sistema ben oleato e pronto a delinquere senza guardare in faccia nessuno.
Non mancheranno i problemi quotidiani con Gabriele che cercherà di trovare il bandolo della matassa nella quale Livia si è aggrovigliata da sola.
Tra problemi familiari, indagini a cascata e sensi di colpa Livia si troverà di fronte a un puzzle tutto da costruire.


BIOGRAFIA AUTRICE

Silvestra Sorbera

Classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Per la serie “Il commissario Livia” ha pubblicato il racconto lungo “La prima indagine” (tradotto in russo), il romanzo  “I fiori rubati”, “Castelli di sabbia”, “Le quattro stagioni del Commissario Livia” e “Ciccannina”. I romanzi della serie sul commissario Livia sono stati oggetto di studio da parte di diverse Università straniere. Nello specifico la dottoressa Maria Donata Tirone ha scritto diversi saggi sulle nuove scrittrici italiane, sui personaggi femminili e le donne poliziotto scritte da penne rosa. Nel 2019 la serie del commissario Livia è stata oggetto di studio all’interno del congresso: “Scrittrici italiane inedite nella querella femminile: traduzioni in altre lingue, prospettive e bilanci”.

Per la serie “Simone e la rana” ha scritto  nel  2013  la  favola “Simone e la rana: viaggio nel bosco magico”, nel 2017 “Simone e la rana: viaggio nel castello stregato” e nel 2018 “Simone e la rana: Viaggio tra i pianeti”. Tutte le favole sono state realizzate con la collaborazione del figlio Simone, classe 2011 e inserite all’interno di alcuni siti a stampo montessoriano.

Nel 2013 pubblica il saggio letterario - cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction” testo che riprende in parte la tesi di laurea precedente pubblicata sul sito ufficiale dell’autore Andrea Camilleri.

Nel 2018 il saggio “L’Allieva tra letteratura e fiction”.

Nel 2014 pubblica i racconti “Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera”.

Nel 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio” e il romanzo “Sono qui per l’amore”. Nel 20218 la commedia romantica “Numeri, amore & Guai”. 

Nel 2019 il romance “Un errore perfetto”, nel 2020 “Più che amici”. Nel 2021 una raccolta di racconti con la casa editrice Blitos e il romanzo “Martina”.

Con la collega Mariantonietta Barbara scrive i romanzi “Amiche per caso”,  “10 ragazzi per me” e “Un cuore ballerino”.

Ha vinto per ben tre volto il concorso “Racconti dal Piemonte” organizzato dalla casa editrice Historica, nel 2004 ha vinto il primo premio per un concorso avente come tema l’amore e ha partecipato alla realizzazione dell’antologia Veglia i cui proventi sono stati devoluti a delle associazione benefiche che si sono occupate della ricostruzione di Amatrice dopo il terremoto del 2016.

Scrive per diversi giornali online occupandosi di donne e cultura, ama la cucina con grande gusto per il palato e disgusto per gli occhi.

Un marito paziente e due figli intraprendenti che si chiamano come i protagonisti dei suoi libri principali le riempiono le giornate fornendole la giusta dose di antistress.


SEGNALAZIONE - “Strigarium. I delitti del noce” Luigi Boccia & Nicola Lombardi


 

SINOSSI

Anno Domini 1678. Luoghi impervi e selvaggi circondano la città di Benevento. Dominio dei lupi e dei briganti, e di un culto pagano in adorazione di un turpe albero di noce cui vengono tributati sacrifici di natura diabolica. Qui la superstizione è profonda come il buio, e chi possiede studio e disciplina non crede nelle fole e nelle storie popolari, che proliferano dove alligna la malattia mortale dell'ignoranza. Ma è meglio non attardarsi in questi boschi quando cala la notte. Ne è consapevole Flaviano Altobrandini, inviato dal pontefice con il suo assistente Jacopo da Cornedo a indagare su un massacro di frati e sugli innumerevoli casi di bambini rapiti. Come primo passo si dovrà procedere all'interrogatorio di una giovane pagana che, rinchiusa nelle carceri, nemmeno le torture dell'Inquisizione hanno indotto a parlare. Tuttavia sul cammino investigativo di messer Flaviano si frapporranno il suicidio di un religioso avvenuto in circostanze sospette e il rinvenimento di un oscuro manoscritto. Elementi forse collegati in un unico disegno, dimostrazione plastica del fatto che, quanto più l'uomo vuole elevarsi verso la luce, tanto più tende verso l'abisso.


Luigi Boccia –

scrittore, sceneggiatore e regista, ha lavorato con diverse case di produzione cinematografiche, tra cui la Eagle Picture. Suoi racconti sono apparsi in molte antologie, e tra i suoi romanzi ricordiamo: “La Janara”, “Leonardo da Vinci e la finestra sul tempo” e “La notte chiama”, scritto insieme a Nicola Lombardi. Ha curato antologie e volumi per vari editori, ed è autore di saggi e fumetti. Con Mondadori ha pubblicato il racconto “Le scarpe rosse”, vincitore del premio GialloLuna NeroNotte 2020. Insieme a Nicola Lombardi è curatore della collana I narratori del giallo per Weir Book. Nel 2019 ha diretto il docufilm “Il ballo delle spiritate” per Amazon Prime, e nel 2020 il thriller “Scarlett”.


Nicola Lombardi – 

ferrarese, classe 1965. Negli anni Novanta si è legato al movimento letterario romano Neo Noir. Ha scritto i romanzi tratti dai film di Dario Argento “Profondo Rosso” e “Suspiria” per la Newton & Compton. Oltre ad alcune raccolte di racconti (“Ombre”, “I racconti della piccola bottega degli orrori”, “La fiera della paura”, “Striges”, “Iperborea-Oscuri canti” e “Anime urlanti), tra i suoi romanzi ricordiamo: “I ragni zingari”, “Madre nera”, “La cisterna” e “La notte chiama”, scritto con Luigi Boccia. Sempre assieme a Luigi Boccia, nel 2021, cura l’antologia di racconti gialli “L’ora del delitto”. Con Delos Digital ha inoltre pubblicato il racconto “Sherlock Holmes e la compagnia di Moxon”.


“Strigarium. I delitti del noce”, romanzo scritto a quattro mani dai due autori, è stato finalista al Premio Tedeschi 2020.


ESTRATTO


Monastero della Santa Croce in Benevento

li 2 di giugno A.D. 1678

A Sua Santità Rev.ma

Innocenzo Decimo Primo


È con somma umiltà che io sottoscritto fratel Damiano Corsi mi rivolgo a Voi con l’intento di informarVi circa i gravi accadimenti che hanno qui a susseguirsi.

Da tempo, difatti, di pari passo alla fede in Nostro Signore Gesù Cristo propugnata dalla Santa Madre Chiesa Romana, sono io testimone silente dell’esistenza in questa nostra regione di un culto pagano che getta vergogna, e orrore, sulla terra dei figli di Dio. Trattasi nella fattispecie di una spregevole congregazione di uomini, ed in ispecial modo donne, dediti da anni all’adorazione di presunte forze elementali rappresentate da un turpe albero di noce cui vengono tributati sacrifici e offerte di natura indubitabilmente diabolica.

Alla Vostra Persona, Santo Padre, io mi appello affinché vogliate considerare l’opportunità di interrompere questo stato di cose, oprando in maniera tale da riportare sul giusto cammino quanti qui si vanno perdendo. Mi duole assai constatare che pure da parte di uomini di Chiesa all’apparenza irreprensibili, qui a Benevento come in seno, ahimè, alla Sua Santa Sede, vi è tendenza certa a coprire, assecondare e abbracciare le blandizie del maligno. Non oso far nomi, ma offro la piena disponibilità a testimoniare in tal senso, in altra più opportuna circostanza, assumendomene ogni responsabilità. Non posso ciononostante esimermi dall’indicare nell’attuale padre priore del nostro monastero, il fratello Astolfo Bonaiuti, una fra le più sventurate vittime della malia che quivi imperversa.

La mia coscienza grida al cospetto di tali e tante ingiustizie cui i miei occhi hanno fino ad oggi assistito, e nella Vostra lungimiranza io confido che vorrete comprendere la lotta ch’io sto combattendo per aprirVi il mio cuore e promuovere un’azione che potrebbe condurre a perniciosi ma auspicabili risultati.

Nell’imminenza della ricorrenza di San Giovanni, la notte del 24 di giugno prossimo venturo, tali abietti congregati seguiranno consuetudine di radunarsi attorno all’albero infernale ch’essi adorano, e quivi daran corso alle loro lascive cerimonie anticipate dalla profanazione dei corpi di infanti sepolti. Di fronte a questi abominii io imploro Voi e Iddio affinché questa nostra amata terra venga liberata una volta per tutte dall’ombra insopportabile dell’infame nemico e dei suoi proseliti. E chiedo nel contempo alla Divina Grazia di volermi condannare in base al Suo sommo giudizio per tutti gli anni in cui, pur sapendo, io ho taciuto.

Mi rimetto, Santo Padre, alle Vostre volontà e alla Divina Provvidenza, e pur consapevole d’aver reso con questa missiva tristo servigio a uomini cui dovrei sottomissione ed obbedienza sento in cuor mio d’aver fatto la scelta giusta, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Vostro nella fede,


fratel Damiano Corsi

SEGNALAZIONE USCITA - "Una scheggia di tristezza purissima" - Simona Matraxia




Una Londra di fine anni Cinquanta e un ispettore tormentato nel giallo “Una scheggia di tristezza purissima” di Simona Matraxia

Dal 10 marzo 2022 in tutte le librerie e negli store online 


Titolo: Una scheggia di tristezza purissima

Autrice: Simona Matraxia

Genere: giallo

Collana: Swing

Pagine: 480

Prezzo: € 19,50

In libreria e negli store online dal 10 marzo 2022

Pre-order disponibile su Amazon


TORINO, MARZO 2022 – Londra, dicembre 1959. L’ispettore Thorne è al suo primo caso in una città in cui si è appena trasferito. Un corpo viene ritrovato tra le braccia di una statua con le fattezze di una violinista. Chi è stato a commettere un simile orrore? Riuscirà Thorne a risolvere il caso e a fare i conti con i suoi fantasmi interiori? 

Una scheggia di tristezza purissima è un giallo vivido, fumoso e al tempo stesso malinconico. 

L’uscita in tutte le librerie italiane è fissata per il 10 marzo 2022.

Il romanzo ha una cornice che fa pensare a un giallo “classico”: l’ambientazione londinese, un ispettore investigativo come protagonista e le atmosfere in bianco e nero. Ma in parallelo c’è la vicenda di un uomo che sarebbe potuta esistere indipendentemente dal giallo. «Il titolo è una citazione dal capitolo finale. Credo che renda bene lo spirito di molte delle storie che si intrecciano nel romanzo» svela l’autrice, Simona Matraxia. «L’idea è nata in modo totalmente inaspettato, durante un concerto, guardando la postura impeccabile di una violinista. Da lì sono scaturite in rapida successione tre piccole idee. Il fatto che quella figura potesse essere una statua, che potesse essere una Pietà e che il corpo tra le sue braccia potesse non essere di marmo. Alla fine del concerto, durante il buffet, mentre gli altri mangiavano, io ero a riempire una pagina di quaderno con una bozza della trama.»

Il tuo romanzo nasconde un messaggio per il lettore? «Non ho pensato a un messaggio da trasmettere, volevo solo a raccontare una storia, rendere immagini e sensazioni; una storia adatta a chiunque, sfogliando le prime pagine, abbia voglia di proseguire.»


Estratto dal testo

«Da quanto è qui in città, ispettore?»

«Non mi chiami ispettore.» Si sfilò stancamente il cappotto e lo lasciò sullo schienale della sedia. «Craig andrà benissimo.»

La Howe annuì. «Da quanto tempo è qui, Craig?»

«Un mese, più o meno.»

«Prima dove stava?»

«Bedford.»

«E come mai questo cambiamento? È un tipo mingherlino, lei, non il genere di persona a cui un posto come Bedford possa stare stretto.»

Thorne si trovò a sorridere di nuovo, rendendosi conto di stare dalla parte sbagliata dell’interrogatorio. Era piuttosto irritante, doveva ammetterlo.


La trama de Una scheggia di tristezza purissima

Londra, 1959. L'inverno è iniziato male per Craig Thorne, ispettore della polizia di Bedford, impegnato senza troppo successo a rifarsi una vita nella capitale. È un'alba gelida di inizio dicembre quando gli viene affidata la sua prima indagine in quella città ancora sconosciuta: un atelier e una statua di marmo con le fattezze di una violinista che, però, con quel cadavere tra le braccia, assomiglia alla grottesca riproduzione di una Pietà. Le ipotesi dell'ispettore finiscono sempre per sbriciolarsi, fino a quando l'indagine, in un susseguirsi di colpi di scena, comincia a sprofondare nel passato della vittima. Ma mentre cerca di sciogliere questa inestricabile sciarada, Thorne, tra nuovi colleghi invadenti, quartetti di Brahms e un'amicizia spigolosa, deve avere anche il tempo, tra la sera e la notte, di affrontare i propri fantasmi.


Chi è Simona Matraxia

Simona Matraxia. Ha conseguito una laurea in Scienze della Comunicazione e un titolo magistrale in Linguistica. Finiti gli studi, ha gestito una libreria indipendente e attualmente è impiegata presso il rettorato dell’Università del Piemonte Orientale. Con “Anonimo”, romanzo di formazione ad ambientazione storica, ha ricevuto una segnalazione alla XXX edizione del Premio Calvino. Nel 2018 ha vinto il Premio Fogazzaro con il racconto breve “Lieder ohne Worte – Romanze senza parole”. Nel 2021 si è classificata seconda al premio Gran Giallo Città di Cattolica con il racconto “Un fatto terribile”. 


Per maggiori informazioni:

Ufficio stampa – Barbara Graneris - ufficio.stampa@golemedizioni.net – 340.81.32.136.

SEGNALAZIONE USCITA - L’assassinio nel Vicolo della Luna - Giulio Piccini “Jarro”


 

Titolo: L’assassinio nel Vicolo della Luna
Autrice: Giulio Piccini “Jarro”
Genere: giallo
Collana: Gulliver
Pagine: 208
Prezzo: € 9,90

In libreria e negli store online dal 20 gennaio 2022

Pre-order disponibile su Amazon

 


“L’assassinio nel Vicolo della Luna” di Giulio Piccini “Jarro”, dal 20 gennaio 2022 in tutte le librerie e negli store online

Estratto dal testo

Firenze, anno di Grazia 1831 Un uomo viene accoltellato in un vicolo del vecchio ghetto. Nonostante l’arresto del presunto colpevole, molti aspetti di questo delitto rimangono incomprensibili e irrisolti, e sono diversi coloro – tra i quali un poliziotto e un giudice istruttore – che non sono convinti di aver catturato il vero responsabile. Queste sono le origini del “noir poliziesco italiano”, un capolavoro, quello di Giulio Piccini (detto Jarro) che crea dalla sua penna l’ispettore Lucertolo, 5 anni prima del principe degli investigatori Sherlock Holmes di Conan Doyle…

 

La trama de L’assassinio nel Vicolo della Luna

Il cadavere di un pittore viene rinvenuto nei bassifondi della Firenze preunitaria, negli anni '30 dell'Ottocento. A indagare è Domenico Arganti, detto Lucertolo, ispettore di polizia arrivista e dai metodi brutali, ma anche animato da insospettate punte di umanità. Attorno a lui, una città cupa, pervasa da miseria, dissolutezza morale e intrighi politici. Pubblicato per la prima volta nel 1883, L'assassinio nel Vicolo della Luna è l'inizio della quadrilogia dedicata all'ispettore Lucertolo, primo detective seriale della letteratura italiana. La trama complessa, arricchita da un'indagine che si dipana fra analisi psicologica e aule di tribunale, la violenza, l'affresco di una città e di un'epoca e un investigatore straordinariamente "umano" nelle sue qualità e nei suoi difetti fanno di questo romanzo semidimenticato un importante precursore del genere noir.

 

Chi è Giulio Piccini “Jarro”

Giulio Piccini, in arte Jarro (Volterra, 1849 – Firenze, 1915), è stato uno scrittore e giornalista italiano. Fu autore prolifico, erudito e popolare in un sol tempo, e certo tra i suoi contemporanei lasciò un segno non indifferente. Romanziere studioso di letteratura e storico, giornalista, critico teatrale attento, umorista, “giallista”. Basterebbe la pubblicazione, a sua cura, degli scritti di Dante Alighieri, di Andrea Cavalcanti e altri, per intuire che Jarro era anche un autentico erudito. Conobbe il successo a partire dagli anni ottanta del XIX secolo quando La Nazione accoglieva nelle sue colonne i motti i frizzi le note le piacevolezze gli articoli in cui, tra il faceto e il serio, il brio e la cultura di Jarro facevano, da ottimi alleati.

  

Per maggiori informazioni:
Ufficio stampa – Barbara Graneris - ufficio.stampa@golemedizioni.net – 340.81.32.136.

 

SEGNALAZIONE USCITA: Oltre il fiume - Federica Gaspari




TITOLO: Oltre il fiume

AUTRICE: Federica Gaspari

PREZZO: € 16,50

PAGINE: 220 pagine

FORMATO: 15x21

USCITA: novembre 2021

ISBN: 978-88-31399-53-1



Un ritorno alle origini, un segreto nascosto per troppi anni, un pericoloso nemico che lavora nell’ombra.

Un caso intricato per il criminologo Alan Giuliani, forse il più intricato della sua carriera, e allo stesso tempo il più intimo. Un romanzo perfetto per gli amanti dei thriller che però abbiano il sapore della nostra terra.

Un po’ un Montalbano di montagna.

Una serie di brutali omicidi sconvolge una cittadina di montagna, costringendo il criminologo del RIS

Alan Giuliani a tornare al suo paese d’origine. Un solo dettaglio sembra legare le vittime tra loro: tutti i corpi riportano uno strano simbolo che suggerisce rituali di natura esoterica, eppure c’è qualcosa che non torna. Chi è il killer del fiume? Che cos’hanno a che vedere le vittime con il romanzo di una giovane scrittrice locale? È possibile che gli indizi di cui Alan ha bisogno per risolvere il caso si nascondano tra le pagine di un libro?

Ha inizio così un’implacabile caccia all’assassino, che porterà il maresciallo Giuliani a mettere in discussione le proprie certezze e a dubitare perfino di chi gli è più vicino, fino a scoprire inquietanti verità nascoste da anni.

Così come la trama scioglierà man mano i nodi del suo ordito, così il protagonista scioglierà quelli della propria esistenza.

Giuliani percorrerà un cammino a ritroso nella sua vita, e il suo ritorno avrà come risultato il riportarlo al punto originario: a casa. Una casa reale, fisica, ma anche quella racchiusa nella conoscenza, degli eventi e di se stesso.


Federica Gaspari, classe 1986, risiede da anni tra le colline del Trevigiano, pur essendo sempre rimasta legata ai luoghi della sua infanzia, le Dolomiti Ampezzane. Pubblica narrativa da fine 2013. Diversi suoi scritti sono stati pubblicati in antologie di concorsi letterari, tra cui il premio Coop For Words 2017, dove si è classificata quarta con il racconto Mica pizza e fichi. Ultima pubblicazione il racconto Padre Nostro contenuto nell’antologia Obscuria edita da Comma21 – Damster Edizioni (ottobre 2018). Ha pubblicato l’antologia Di morte e di vita, di sangue e d'amore edita da Montecovello, una breve dal titolo Scheletri nell'armadio, il romanzo breve Ragnarok – l'inizio della fine, la breve raccolta Vino Divino e l’antologia Talento Letale edita da Arpeggio Libero. Nel corso degli anni si è occupata di editing e correzione, organizzazione di eventi ludico - culturali, stesura di testi di diverso genere, dalle biografie ai testi per siti web e ha fatto parte della giuria in contest e concorsi letterari.

Nella primavera 2017 ha organizzato il Festival Letterario Fiori di Vite a Crocetta del Montello (TV), da fine 2017 a maggio 2018 ha diretto con la collega Annalisa Rizzi due collane editoriali di genere (Dark Twin e Crime Line) e da luglio  2018 è responsabile della collana Hekateion di Arpeggio Libero Editore.

RECENSIONE: Dal letame nascono i fiori di Vincenzo Galati



Titolo: Dal letame nascono i fiori

Autore: Vincenzo Galati

Editore: Oakmond Publishing 

Genere: giallo

Data di pubblicazione: 25 aprile 2021 (cartaceo),

19 maggio 2021(ebook)

Romanzo: autoconclusivo

Formato: Ebook € 4,99

Cartaceo € 14,50

 

                                                

TRAMA

Olga è vicina agli ottanta ed è appassionata di enigmistica, libri gialli, vecchi film e sigarette. Ha un grande talento per la soluzione dei misteri e una spiccata propensione a cacciarsi nei pasticci, ma ha anche una vocazione per coltivare la terra. In fondo, cosa c’è di più innocuo dell’amore per l’orticoltura e il giardinaggio? Così Olga comincia a lavorare in un orto comune senza immaginare che fiori, pomodori, insalata, zucchine e cetrioli possano essere il prologo al suo prossimo caso. E quando rinviene il cadavere di un suo amico non si fa trovare impreparata iniziando subito la sua indagine personale che la farà infilare in un ginepraio ancora più folto del solito. Per venirne fuori dovrà ricorrere all’aiuto dei suoi strampalati amici, ignari dei rischi cui si espongono.I loro metodi, per quanto poco ortodossi, risulteranno molto efficaci per risolvere un caso che rischia di far morire… dalle risate.

 

RECENSIONE

"Dal letame nascono i fiori" è un piacevole giallo all'italiana, ambientato a Genova.
Olga, la protagonista, è un'arzilla vecchietta, una sorta di signora Fletcher con la passione dell'enigmistica e dei film polizieschi di un tempo. Qui, ormai vedova, incarna una sorta di detective alla buona, sveglia e sempre sul pezzo.
Presa a ben volere dal commissario Schiappacasse e dall'investigatore Lorusso, si troverà al centro di un'indagine per omicidio fino alla sagace risoluzione del caso.
La vittima in questione è proprio un suo nuovo amico e Olga non può lasciare che le cose siano archiviate senza trovare il vero colpevole.
Tra diamanti scomparsi, un orto da coltivare e ben cinque sospettati, si dipana l'avventura di Olga con una spalla improbabile come la sua amica Berta.
Ecco, mi fermo qui senza svelare altro.


La scrittura di Vincenzo Galati è capace ed esaustiva, una lettura consigliata per passare qualche ora piacevole in compagnia di un libro.

4 coccole! 

A presto, Alessandra T. 

*Ringraziamo la casa editrice e l’autore per la copia digitale. *

COMUNICATO STAMPA: Gatti e Misfatti di Cristina Origone

 



Comunicato stampa


Un gatto e un cameriere nei panni di detective per smascherare i colpevoli nella riviera ligure

Dal 18 febbraio 2021, in tutte le librerie e negli store online arriva “Gatti e misfatti”, il nuovo giallo della scrittrice Cristina Origone

TORINO, FEBBRAIO 2021 – È stato il famoso chef Picard a far scoppiare l’incendio sullo yacht o qualcuno vuole incastrarlo? E chi ha rubato un importante diamante potrebbe essere anche il colpevole di un omicidio?
A svelare le verità saranno due protagonisti fuori dal normale: il cameriere Simone e il suo gatto Mameo!

In Gatti e misfatti – Doppia indagine nella riviera ligure l’autrice Cristina Origone conduce il lettore in due avvincenti romanzi brevi, ambientati in famosissimi paesi della riviera ligure.

L’appuntamento in libreria è fissato per il 18 febbraio 2021.

“L’idea è nata durante il primo lockdown. Mio fratello è un maître e il suo settore è stato fortemente colpito dall’emergenza sanitaria” racconta Cristina Origone. “Così, per risollevargli il morale ho pensato di scrivere un giallo con dei protagonisti insoliti, perspicaci e divertenti.”

All’inizio, l’autrice voleva scrivere un solo romanzo breve, ma poi i protagonisti le sono entrati dentro, ispirando una serie, di cui l’autrice ha già scritto quattro episodi. Gatti e misfatti racchiude i primi due. “Ogni storia è pensata e poi scritta come l’episodio di una serie tv. Sono gialli classici e hanno lo scopo di regalare delle piacevoli ore di svago tra gatti, ricette e delitti.”

Un’ultima curiosità? Il gatto Mameo esiste davvero ed è il micio dell’autrice!

Estratto dal testo

«Come hai detto che si chiamava?»
«Elena… Elena Monterisi» rispose Simone, mentre fissava il corpo senza vita della ragazza, nella cantina di Villa Adorno. Il rombo di un tuono lo fece tremare. Era il secondo cadavere che scopriva quell’anno, e mai si sarebbe immaginato che qualcuno potesse perdere la vita durante uno degli eventi più esclusivi della stagione autunnale.
«Potrebbe essere caduta dalle scale?» domandò a Bonelli, chino sul corpo scomposto.
«Ha una lesione alla gola e il bordo non è sfrangiato. Sicuramente hanno usato un’arma a bordi lisci.»

 

 


 

La trama di Gatti e misfatti

Con questo libro inizia la serie The waiter’s investigations che vede protagonisti un cameriere, Simone Marini, e il suo gatto Mameo. Ambientata tra Rapallo, Portofino e altri magnifici scenari della riviera ligure. Nel primo dei due racconti di questo libro, la sera di Capodanno, su uno yacht, ormeggiato nella baia di Portofino, scoppia un incendio. Accusato di aver appiccato il fuoco è Arnaud Picard, lo chef del rinomato ristorante “Le Chat Rouge”. Simone, ragazzo curioso, appassionato di gialli, che ha lavorato in passato con Picard, decide di aiutarlo, provocando l'irritazione del maresciallo Bonelli, incaricato di seguire il caso. Simone, però, continuerà a condurre delle indagini personali e si troverà invischiato in un intreccio dove un piccolo indizio, evanescente come le bollicine dello champagne, lo aiuterà a trovare il colpevole. Nel secondo racconto Simone si troverà, suo malgrado, a dover indagare sul furto di un diamante e su un omicidio e dovrà capire se i due fatti sono collegati tra loro.

Chi è Cristina Origone

Cristina Origone è nata a Genova. Scrittrice versatile, si è cimentata in vari generi, passando dal saggio semiserio “Come portarsi a letto una donna in 10 mosse” al thriller “Avrò i tuoi occhi” con Fratelli Frilli Editori. Suoi racconti sono presenti in diverse riviste e antologie, e nel 2010 ha vinto la XXI edizione del premio Writers Magazine Italia. Per la collana Youfeel Rizzoli ha pubblicato “Chocolate Olivia” e “Due fratelli per Giulia”. Nel 2019 ha pubblicato il romance “Una rana in valigia” nella collana Elit – Harper Collins Italia e il racconto “Col cuore in gola” sulla rivista Confidenze/Mondadori. Nel 2020 ha pubblicato con Golem Edizioni “Il suono del vento”.

 

Il libro

Titolo: Gatti e misfatti
Autrice: Cristina Origone
Genere: giallo, romanzi brevi
Collana: Le Vespe
Pagine: 206
Prezzo: € 13,90

In libreria e negli store online dal 18 febbraio 2021



Golem Edizioni

Golem Edizioni è una casa editrice di Torino. Fondata nel 2013 da Giancarlo Caselli, grazie alla sua dedizione e passione, raggruppa autori e libri di vari generi, con predilezione per i saggi, i thriller e i gialli. I libri del catalogo sono presenti in tutte le librerie e negli store online.

Per maggiori informazioni

Golem Edizioni srl – Via Guastalla 10/d, 10124, Torino – info@golemedizioni.net – www.golemedizioni.it – 333.91.15.091.
Ufficio stampa – Barbara Graneris - ufficio.stampa@golemedizioni.net – 340.81.32.136.

COVER REVEAL: Gatti e Misfatti di Cristina Origone


 

Un gatto e un cameriere nei panni di detective per smascherare i colpevoli nella riviera ligure

Dal 18 febbraio 2021, in tutte le librerie e negli store online arriva “Gatti e misfatti”, il nuovo giallo della scrittrice Cristina Origone

TORINO, FEBBRAIO 2021 – È stato il famoso chef Picard a far scoppiare l’incendio sullo yacht o qualcuno vuole incastrarlo? E chi ha rubato un importante diamante potrebbe essere anche il colpevole di un omicidio?
A svelare le verità saranno due protagonisti fuori dal normale: il cameriere Simone e il suo gatto Mameo!

In Gatti e misfatti – Doppia indagine nella riviera ligure l’autrice Cristina Origone conduce il lettore in due avvincenti romanzi brevi, ambientati in famosissimi paesi della riviera ligure.

L’appuntamento in libreria è fissato per il 18 febbraio 2021.

“L’idea è nata durante il primo lockdown. Mio fratello è un maître e il suo settore è stato fortemente colpito dall’emergenza sanitaria” racconta Cristina Origone. “Così, per risollevargli il morale ho pensato di scrivere un giallo con dei protagonisti insoliti, perspicaci e divertenti.”

All’inizio, l’autrice voleva scrivere un solo romanzo breve, ma poi i protagonisti le sono entrati dentro, ispirando una serie, di cui l’autrice ha già scritto quattro episodi. Gatti e misfatti racchiude i primi due. “Ogni storia è pensata e poi scritta come l’episodio di una serie tv. Sono gialli classici e hanno lo scopo di regalare delle piacevoli ore di svago tra gatti, ricette e delitti.”

Un’ultima curiosità? Il gatto Mameo esiste davvero ed è il micio dell’autrice!

Estratto dal testo

«Come hai detto che si chiamava?»
«Elena… Elena Monterisi» rispose Simone, mentre fissava il corpo senza vita della ragazza, nella cantina di Villa Adorno. Il rombo di un tuono lo fece tremare. Era il secondo cadavere che scopriva quell’anno, e mai si sarebbe immaginato che qualcuno potesse perdere la vita durante uno degli eventi più esclusivi della stagione autunnale.
«Potrebbe essere caduta dalle scale?» domandò a Bonelli, chino sul corpo scomposto.
«Ha una lesione alla gola e il bordo non è sfrangiato. Sicuramente hanno usato un’arma a bordi lisci.»

 


 

La trama di Gatti e misfatti

Con questo libro inizia la serie The waiter’s investigations che vede protagonisti un cameriere, Simone Marini, e il suo gatto Mameo. Ambientata tra Rapallo, Portofino e altri magnifici scenari della riviera ligure. Nel primo dei due racconti di questo libro, la sera di Capodanno, su uno yacht, ormeggiato nella baia di Portofino, scoppia un incendio. Accusato di aver appiccato il fuoco è Arnaud Picard, lo chef del rinomato ristorante “Le Chat Rouge”. Simone, ragazzo curioso, appassionato di gialli, che ha lavorato in passato con Picard, decide di aiutarlo, provocando l'irritazione del maresciallo Bonelli, incaricato di seguire il caso. Simone, però, continuerà a condurre delle indagini personali e si troverà invischiato in un intreccio dove un piccolo indizio, evanescente come le bollicine dello champagne, lo aiuterà a trovare il colpevole. Nel secondo racconto Simone si troverà, suo malgrado, a dover indagare sul furto di un diamante e su un omicidio e dovrà capire se i due fatti sono collegati tra loro.

Chi è Cristina Origone

Cristina Origone è nata a Genova. Scrittrice versatile, si è cimentata in vari generi, passando dal saggio semiserio “Come portarsi a letto una donna in 10 mosse” al thriller “Avrò i tuoi occhi” con Fratelli Frilli Editori. Suoi racconti sono presenti in diverse riviste e antologie, e nel 2010 ha vinto la XXI edizione del premio Writers Magazine Italia. Per la collana Youfeel Rizzoli ha pubblicato “Chocolate Olivia” e “Due fratelli per Giulia”. Nel 2019 ha pubblicato il romance “Una rana in valigia” nella collana Elit – Harper Collins Italia e il racconto “Col cuore in gola” sulla rivista Confidenze/Mondadori. Nel 2020 ha pubblicato con Golem Edizioni “Il suono del vento”.

 

Il libro

Titolo: Gatti e misfatti
Autrice: Cristina Origone
Genere: giallo, romanzi brevi
Collana: Le Vespe
Pagine: 206
Prezzo: € 13,90

In libreria e negli store online dal 18 febbraio 2021



Golem Edizioni

Golem Edizioni è una casa editrice di Torino. Fondata nel 2013 da Giancarlo Caselli, grazie alla sua dedizione e passione, raggruppa autori e libri di vari generi, con predilezione per i saggi, i thriller e i gialli. I libri del catalogo sono presenti in tutte le librerie e negli store online.

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