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RECENSIONE - La notte della Strige – Giovanni Ascolani

 

Titolo: La notte della Strige

Autore:  Giovanni Ascolani

Editore: Delos Digital

Genere: horror

Data di pubblicazione: 26 aprile 2022

Serie o Autoconclusivo Autoconclusivo

Formato: Ebook € 1,99

LINK AMAZON

 

TRAMA

Svegliarsi nel cuore della notte. Il corpo paralizzato, un'ombra nella stanza: inquietante allucinazione o terribile realtà?

Un uomo, vittima di paralisi notturne, riprende conoscenza in un pronto soccorso. Non ricorda nulla di ciò che è successo quella notte. È ossessionato dall’immagine di una donna dagli occhi dorati. Non sa chi sia, né se appartenga alla realtà onirica. È l’inizio di un incubo senza fine…

 

RECENSIONE

Un vero horror da far accapponare la pelle. L’autore ha talento nel raccontare storie del terrore e il tema scelto è altresì originale. Mi sono immedesimata nei sventurati protagonisti che hanno subito una paralisi notturna. Io stessa l’ho sperimentata per alcuni periodi, ma senza mostri succhiasangue, e la descrizione è calzante e altresì spaventosa. In poche pagine ti catapulta nel folclore del paese e in antiche leggende. Personalmente non conoscevo cosa fosse la Stringe ed è riuscito ad accendere la mia curiosità nell’approfondire l’argomento. In tutto questo, però, c’è un neo enorme che mi ha costretto a non dare il massimo del voto: la conclusione. O meglio, se ci fosse stato un finale aperto non avrei avuto nulla da ridire, ma qui il finale non esiste. La storia è stata mozzata proprio nel pieno del patos, lasciandoti stordito e un po’ incavolato. Poteva essere un fantastico romanzo e, secondo me, dovrebbe concludere la storia e ripubblicarlo come si deve. Ha un grandissimo potenziale e spero che lo concluda. Resto in attesa di poterlo leggere.

 

Voto Coccole. 4/5

Nome del recensore: Irma Ciciriello

 


*Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale*

SEGNALAZIONE: CREATURE IMMONDE DA DIMENSIONI OSCURE - G. Piretti


 

Novità: Creature Immonde da Dimensioni Oscure, di Gabriele Piretti


Selezionato da una delle ultime Black Window, Creature Immonde da Dimensioni Oscure, nuovo romanzo di Gabriele Piretti, mescola abilmente horror e weird, in una storia strampalata e originale.

#CreatureImmonde
#horror
#weird
#BlackWindow
#NeroPressEdizioni

Titolo: Creature Immonde da Dimensioni Oscure

Autore: Gabriele Piretti

Collana: Insania

Isbn: 9788885497672 

Prezzo: € 2,99

Formato: tutti i formati digitali

Pagine: 236

Descrizione

Diego Scapa è un giovane investigatore privato con un compito all'apparerenza semplice: seguire una ragazza. Ma qualcosa non torna, ed è intenzionato a scoprire la verità. Un’avventura surreale aspetta Diego, alla scoperta di oscuri riti e bizzarre creature. Al suo fianco, l’amico Zollo, il drogatissimo Durace e il prete sudicione Lazzaro Fars, un ex accademico del Vaticano che si esprime come un camionista.

Estratto


Poi apparve Giuda, giunto lì dalla camera da letto dove stava, con buone probabilità, praticando il suo sport preferito: l’ozio. Osservò la scena con la testa obliqua, ma evidentemente non gli parve molto eccitante e se ne tornò in camera.
Quando tutto sembrava perduto la porta di casa si spalancò. I mostri si voltarono verso l’ingresso e un uomo entrò con un balzo nel salotto. Indossava una specie di casco e brandiva un’arma bizzarra, simile a una mitragliatrice, che aveva un’ampolla nera sotto la canna.
«Immonde creature!» urlò.
Fece una piroetta e diede un calcio a Dolph Lundgren, ma il colpo non ebbe l’effetto sperato, perché il bestione rimase immobile e sghignazzò di nuovo come un demente.

REVIEW TOUR RECENSIONE: Una lunga notte - Manuel Sgarella & Ugo Marelli



Titolo: Una lunga notte

Autori: Manuel Sgarella e Ugo Marelli

Editore: O.D.E Edizioni

Genere: Horror

Pagine: 260

Data di pubblicazione: 31 Ottobre 2021

Formato: E-book € 2,99 - Cartaceo € 12,99

Romanzo autoconclusivo

TRAMA

Alessandro, Antonio, Anna, Patrizia, Giovanni e Samantha: un gruppo di amici, di adolescenti alle prese con la vita. Le loro esistenze scorrono come tante altre fino a che un film horror suggerisce un modo diverso e insolito per trascorrere un pomeriggio insieme.

Seduti attorno a un tavolo con una tavoletta ouija improvvisata, i ragazzi ridono e scherzano.

Nessuno crede davvero che quel bicchiere possa muoversi da solo eppure….

Da quel momento, il gruppo di amici viene catapultato in un incubo fatto di morte e paura. Un antico demone e un’antica profezia.

La cometa di Hale-Bopp solca il cielo in quel 1997.

E per i ragazzi si prepara una lunga notte.

 

RECENSIONE

Prima di iniziare a scrivere quello che penso e quello che mi ha dato questo romanzo, voglio fare una premessa.

Ho sempre amato il genere horror, sono un appassionata di Steven King e ho letto tutti i suoi romanzi.

Ci molti genere che ruotano attorno all’horror, come quello psicologico.

Ecco, io questa storia la collocherei proprio in questo tassello.

Sei ragazzi….

Una profezia che porterà le loro vite a cambiare drasticamente…

Antonio e Samantha stanno insieme, sono entrambi completamente diversi, ma nella loro diversità hanno trovato il loro equilibrio….

Alessandro ama la curiosità, la scienza, la lettura sia moderna che classica, lo possiamo considerare il più pragmatico.

Poi ci sono Anna e Patrizia, amiche da sempre, cresciute insieme, ma con due vite completamente diverse.

Infine abbiamo Gio, il giocherellone della combriccola che sa dire la cosa giusta al momento giusto.

Questi ragazzi passeranno la notte più lunga della loro vita….

Qui l’adrenalina è di casa come la paura….

Di solito sono molto critica con questo genere di romanzi, ma questa volta non ho trovato nulla da dire!

Non solo è adrenalinico, ma anche pauroso (in alcune scene da farti accapponare la pelle).

Ogni pagina è una sorpresa e poi la cosa che mi è piaciuta di più è stata la distinzione tra presente e passato e ha un prologo molto curioso….

Gli autori oltre ai vari avvenimenti, hanno lavorato molto sul profilo psicologico di ciascun personaggio, facendomi conoscere non solo i vari aspetti della vita dei ragazzi, ma anche i loro pensieri, rendendolo ancora più entusiasmante!

Lo reputo uno degli horror più belli che ho letto fino ad ora (dopo Steven King ovviamente)!

Spero di leggere presto altri romanzi di questi due autori, perché insieme sono una forza della natura!


Il mio voto è cinque coccole.

La vostra Arianna.



*Ringraziamo gli autori e la casa editrice per la copia digitale*

SEGNALAZIONE USCITA: Una lunga notte - Manuel Sgarella e Ugo Marelli

 



Titolo: Una lunga notte

Autore: Manuel Sgarella e Ugo Marelli

Editore: ode edizioni

Genere: Horror

Pov: Terza persona

Prezzo ebook: € 2.99

Prezzo cartaceo: € 12.99

Data pubblicazione: 31 ottobre

Pagine: 260

Serie: no

Autoconclusivo: sì



Sinossi:

Alessandro, Antonio, Anna, Patrizia, Giovanni e Samantha: un gruppo di amici, di adolescenti alle prese con la vita. Le loro esistenze scorrono come tante altre fino a che un film horror suggerisce un modo diverso e insolito per trascorrere un pomeriggio insieme.

Seduti attorno a un tavolo con una tavoletta ouija improvvisata, i ragazzi ridono e scherzano. Nessuno crede davvero che quel bicchiere possa muoversi da solo eppure….

Da quel momento, il gruppo di amici viene catapultato in un incubo fatto di morte e paura. Un antico demone e un’antica profezia.

La cometa di Hale-Bopp solca il cielo in quel 1997. E per i ragazzi si prepara una lunga notte.

 

Estratto: 

Se non si è capaci di comunicare con gli altri, la colpa è solo nostra, della nostra paura di guardarci dentro e vedere come siamo fatti veramente. Dovremmo solo mostrarci agli altri come siamo fatti, senza averne timore. Ma non ne siamo capaci, abbiamo paura; ci servono le disgrazie a farcelo capire, altrimenti non siamo contenti.

COVER REVEAL: Una lunga notte - Manuel Sgarella e Ugo Marelli



Titolo: Una lunga notte

Autore: Manuel Sgarella e Ugo Marelli

Editore: ode edizioni

Genere: Horror

Pov: Terza persona

Prezzo ebook: € 2.99

Prezzo cartaceo: € 12.99

Data pubblicazione: 31 ottobre

Pagine: 260

Serie: no

Autoconclusivo: sì

Sinossi:

Alessandro, Antonio, Anna, Patrizia, Giovanni e Samantha: un gruppo di amici, di adolescenti alle prese con la vita. Le loro esistenze scorrono come tante altre fino a che un film horror suggerisce un modo diverso e insolito per trascorrere un pomeriggio insieme.

Seduti attorno a un tavolo con una tavoletta ouija improvvisata, i ragazzi ridono e scherzano. Nessuno crede davvero che quel bicchiere possa muoversi da solo eppure….

Da quel momento, il gruppo di amici viene catapultato in un incubo fatto di morte e paura. Un antico demone e un’antica profezia.

La cometa di Hale-Bopp solca il cielo in quel 1997. E per i ragazzi si prepara una lunga notte.

 



Estratto: 

Se non si è capaci di comunicare con gli altri, la colpa è solo nostra, della nostra paura di guardarci dentro e vedere come siamo fatti veramente. Dovremmo solo mostrarci agli altri come siamo fatti, senza averne timore. Ma non ne siamo capaci, abbiamo paura; ci servono le disgrazie a farcelo capire, altrimenti non siamo contenti.

 

Biografia:

Manuel Sgarella ha 45 anni e da oltre 20 lavora come giornalista. La passione per il cinema e la narrazione delle storie lo ha portato a diplomarsi in sceneggiatura alla Civica Scuola del Cinema Luchino Visconti di Milano. Nel 2005, dopo aver vinto il concorso per sceneggiature di lungometraggio al Sonar Script Festival, ha frequentato il corso Rai-Script a Roma. Nel 2009 è diventato giornalista professionista e nel 2013 è stato tra i finalisti del "Premio Solinas Storie per il Cinema" con il soggetto "Nemmeno le lacrime", poi diventato il romanzo "Cosa Rimane di Noi", pubblicato da Amazon Publishing nel 2017.

A livello giornalistico, oltre a occuparsi di cronaca locale, nel 2013 ho passato quasi un mese ad Haiti raccontando per Varesenews.it la vita in uno dei paesi più poveri del mondo. Nel 2017 ha scritto il film documentario “Digitalife”, diretto da Francesco Raganato e prodotto da Varese Web con Rai Cinema.

È sposato, ha due figlie e il tempo libero lo passa a leggere libri o sui campi da tennis (sport di cui è diventato istruttore nel 2019)

Ugo Marelli nasce a Milano in quello che lui chiama il grande 1956. Compie gli studi classici e poi si laurea all’Università Cattolica di Milano in lettere antiche con una tesi in Storia romana. Da allora, si dedica all’insegnamento; prima alle scuole medie inferiori e poi alle superiori. Fino a settembre 2021, quando va in pensione. Ha collaborato a lungo con il settimanale varesino Luce e con il quotidiano La Prealpina seguendo la cronaca, la cultura, il sociale del territorio a sud della città di Varese.

Nel 2014 fonda un’associazione culturale, di cui è presidente, che propone incontri con autori locali e nazionali. 



RECENSIONE: SCHEGGE DI PAURA di MEGAN E. HART


 


Titolo: Schegge di paura

Autore: Megan E. Hart

Editore: Virgibooks

Genere: Horror

Data di pubblicazione: 1° ottobre 2021

Romanzo:

Formato: Ebook 1,29

 

TRAMA

Un incidente.
Un'aggressione.

Lei farà di tutto per salvare sua figlia.
Tutto.

Martina come madre ha fallito, e sua figlia Jenny gliene ha sempre parlato apertamente. E quindi ora tutto ciò che la donna desidera è riuscire a riportare lei e Jenny a casa sane e salve. Tuttavia, "qualcosa" attacca la loro auto mentre si trovano su una strada di montagna spazzata da una violenta bufera di neve. E quello che era iniziato come un tentativo di risistemare le cose tra loro, si trasformerà in una disperata lotta per la sopravvivenza...
Una storia che parla del rapporto complesso tra madre e figlia. Un racconto oscuro, spaventoso e intenso che spingerà ai limiti emozioni, sentimenti e paure...

 

RECENSIONE

Il rapporto tra Martina e Jenny, madre e figlia, è decisamente teso. Si trovano in viaggio in auto durante un’intensa e inarrestabile tempesta di neve. I toni della loro discussione sono accesi, si percepisce chiaramente il netto contrasto e le problematiche trascinate da anni tra Martina e la figlia. Il distacco tra loro è palpabile, tanto che il loro legame sembra irrecuperabile. 

All’improvviso vengono attaccate da qualcosa che non riescono a riconoscere, o meglio, a definire. Qualcosa che non è umano e nemmeno animale. Così ha inizio la loro lotta vera e propria, una lotta che va oltre i loro contrasti e le loro incomprensioni. Perché questa volta per loro si tratta di sopravvivere a ogni costo e di combattere con tutti i mezzi a disposizione.

 

In un concentrato adrenalinico di azione e paura, l’autrice descrive la discesa nell’abisso di queste due donne diverse ma improvvisamente unite e alleate contro un nemico comune; l’essere che le ha attaccate, le cui mosse sono talmente astute e imprevedibili da rendere la minaccia sempre più evidente. Le accerchia fino a condurle al baratro della follia, tanto che anche al lettore sembra di scivolare, insieme alle protagoniste, in una spirale di disperazione e paura.

 

Consiglio la lettura di questa storia breve ma intensa agli appassionati di thriller e soprattutto di horror con un tocco di soprannaturale. La paura e l’angoscia si respirano, insieme al conto alla rovescia e allo scandire del tempo, fino all’ultima pagina.

 

 

4 coccole

Barbara

 


*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*

RECENSIONE: Il richiamo del sangue: Van Helsing #1 di Gian Mario Mattei


Titolo:  Il richiamo del sangue
Autore: Gian Mario Mattei
Editore: Pubme ( collana Segreti in giallo Edizioni)
Genere:  Horror 
Data di pubblicazione:  28 maggio 2020
Formato:  Ebook €  2,99  ( gratis con kindle unlimited)      
Cartaceo €   13,06
PRIMO ROMANZO DI UNA SAGA 

SINOSSI: 
Amsterdam, 1438. Boudjiewin Van Helsing è sbarcato dalla Santa Trinidad. Un'atmosfera inquietante lo accoglie appena ritornato in patria per presenziare al fidanzamento della sorella Sonja con un ricco principe russo. La gioia del ricongiungimento familiare dura poco. Un oscuro presagio luttuoso incombe. Il Fato avverso ha gli occhi demoniaci di una creatura dalle orrende sembianze e il gusto amaro della morte che travolge i Van Helsing mutando per sempre le loro sorti. Il dolore folle muta in vendetta, così Boudjiewin intraprende un pericoloso viaggio che lo condurrà fino al cospetto di un giovane Vlad.

Minacce mortali, menzogne, terribili rivelazioni e colpi di scena in successione fino all'epilogo.

Ma è solo l'inizio.

Il richiamo del sangue è il primo romanzo della saga dedicata ai Van Helsing.

RECENSIONE: 
Siamo intorno all’anno 1400 e Van Helsing, in un inquietante atmosfera grottesca, è appena sbarcato dalla Santa Trinidad.  Deve presenziare al fidanzamento di sua sorella Sonja con il principe russo. Ma qualcosa va storto e così inizia per lui e per altri personaggi, compreso Gabriel ( il fratello), un’avventura mozzafiato ricca di colpi di scena con la S maiuscola.
“Dio mi sia ora testimone e mi incenerisca se non vi è verità in quel che sto per riportare! Venne a mancarmi il respiro, tremai, ed ancora tremo al sol ripensare di ciò che vidi, perché ove era caduto il mio sangue, si era innescata una prodigiosa e sovrannaturale guarigione della ferita!”
Da sempre i vampiri affascinano il mondo letterario e da sempre incantano poeti, scrittori, pittori e letterati di tutto l’universo. L’autore  ha voluto inserire però la tematica avventuriera e storica in un romanzo abbastanza lungo che si legge tutto d’un fiato perché emoziona tantissimo. Mi hanno incuriosita molto alcuni disegni posti all’interno del libro e la storia della Porta rossa, di cui non vi parlerò per non rivelarvi troppo riguardo la narrazione e il libro in questione. 
Posso dirvi che mi ha conquistata sin dall’inizio, nonostante il linguaggio sia astruso in certe occasioni, ma è tutto ben congegnato alla perfezione, e nonostante alcuni piccoli e banali refusi ho notato una versatilità d’immagini e di raziocinio ai limiti della fantasia. 
Si mischia la razionalità, la medicina, con la sapienza, ma anche con tutto ciò che invece è notturno, macabro e irrisolvibile con la sola mente umana. Come può un uomo uccidere tanti vampiri? Be’, Van Helsing non si pone troppo il problema, o per lo meno se lo fa, sa come agire, non per questo si chiama così. Questo è il primo di una saga rivolta ad un pubblico che dovrebbe amare almeno in parte i periodi storici delle crociate, degli abomini oscuri, delle onde del mare che scaraventano le barche in sommossa,  e poi tradimenti, amori, rivelazioni, minacce...
Un susseguirsi di colpi di scena che faranno accapponare la pelle, mettere davvero i brividi. Uno stile per niente semplice, curato nei minimi dettagli, buono l’utilizzo degli arcaismi che danno al libro una voce più intensa, grossa, altera, mai striminzita o banale. Si arriva alla fine con il sapore del sangue in bocca, ma la fine è solo l’inizio di questa strabiliante storia! La cosa che mi ha  stupito in positivo è che i vampiri in questo libro non sono così tipicamente spaventosi, non vengono descritti quasi, ma allo stesso tempo abbiamo un’immagine di loro molto viva nelle coscienze, abbiamo un quadro perfetto che ci riconduce anche a Nosferatu, soprattutto però ad un giovane Vlad che proprio Van Helsing incontrerà in determinate circostanze. 
Dimenticate tutto ciò che avete sempre letto sui vampiri, compresi gli stereotipi degli oggetti con cui ucciderli o dell’aglio e della verbena per annientarli. Qui, in questo romanzo tutto è davvero possibile, fuorché la normalità. 
Un romanzo che non mette sinceramente e personalmente paura, ma che con il suo sottile spauracchio dell’horror ancestrale e quasi fiabesco sotto alcuni punti di vista, avventuriero come dicevo ( a tal punto da avermi ricordato ‘Le avventure di Arthur Gordon Pym’ di Edgar Allan Poe!) assoggetta l’autore e lo riversa volendo o non volendo in un labirinto di orrore quasi smielato, dolce, che trafuga l’essenza del dover per forza terrorizzare con i topos letterari al quale siamo generalmente tutti abituati.
Un libro che per certi versi è un pantheon lovecraftiano, e si discosta tantissimo dal Dracula di Bram Stoker seppure la figura di Van Helsing lo faccia venire assolutamente alla memoria di tutti noi. 
E alla fine, oserei dire che proprio Lovecraft apprezzerebbe il libro, perché la morte, che è cara anche in questo romanzo sui vampiri intitolato appunto ‘Il richiamo del sangue’ ( titolo azzeccato oltremodo), serba in sé il costrutto di una SEQUENTIA piuttosto amplificata, che segue appunto il dolore, la perdita di tante vite, che poi sembrano camminare di nuovo fianco a fianco con ciò che sarà di nuovo amore e di nuovo morte e così via all’infinito, fino al calare del sole. 

5 Coccole
Roberta Canu
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale.* 

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: La maledizione di Timber Manor- Memorie delle ombre umane #1 di F.E. Feeley Jr.

Titolo: La maledizione di Timber Manor - Memorie delle ombre umane #1 
Autore: F.E. Feeley Jr.
Traduzione: Ciro Di Lella
Genere: Horror
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Lunghezza: 312 pagine
Data di pubblicazione: 23 maggio 2020

SINOSSI

Mentre è ancora in lutto per la perdita dei suoi genitori, Daniel Donnelly riceve la chiamata inaspettata di una zia che non ha mai incontrato e che, di punto in bianco, gli affida il controllo della fortuna di famiglia e della tenuta dei Donnelly, Timber Manor. Anche se suo padre lo aveva sempre tenuto all’oscuro del passato del loro nome, la curiosità e il bisogno di ritrovare la sua famiglia portano Daniel a fare un tuffo nel passato. Nascosta in un’area remota del nord-ovest, nel corso degli anni Timber Manor è diventata un luogo silenzioso. Le sue camere vuote ospitano solo vecchi mobili coperti da teli bianchi e impolverati. Quando Daniel arriva e sua zia avvia il restauro della casa in suo onore, strani avvenimenti iniziano a scuotere la quiete della magione. Daniel viene perseguitato da incubi e ricordi che non sono i suoi. Tornata in vita con tutte le tragedie del suo passato, Timber Manor minaccia di schiacciarlo sotto il peso della sua storia. Lo sceriffo Hale Davis è cresciuto lavorando nella tenuta dei Donnelly. Nel vedere Daniel in difficoltà, giura di proteggere l’uomo che ha catturato il suo cuore e di aiutarlo a svelare il mistero che si cela dietro alla maledizione e a confrontarsi con il passato: non c’è in gioco solo la vita di Daniel, ma anche la salvezza della sua famiglia.

RECENSIONE

Questa è una storia di fantasmi di vecchia scuola ambientata ai giorni nostri, gotica, agghiacciante e spaventosa. Sì, lo ammetto, ho avuto paura leggendo soprattutto di sera. I genitori di Daniel sono morti e lui riceve la chiamata dalla zia Carol, che non ha mai visto e non conosce assolutamente. La donna lo invita nella tenuta di famiglia che ora è sua di diritto, essendo l’ultimo erede rimasto. Il ragazzo ventitreenne si ritrova così catapultato in un mondo del tutto diverso da quello a cui era abituato fino a quel momento. Conosce lo sceriffo Hale e i due in un batter d’occhio si innamorano. La tenuta dove ora anche Daniel vive, è avvolta da un mistero ed è anche infestata da una creatura malevola. Ne succederanno di cotte e di crude e, come dicevo, avverranno fatti decisamente agghiaccianti. Non sono per niente un’amante del genere horror, ma ho voluto darmi una chance. Diciamo che mi sono abbastanza pentita e non ripeterò l’esperienza. Una cosa che non ho molto apprezzato sono i diversi pov, molti dei quali secondo me superflui e che mi hanno un po’ distratto dalla storia principale. Forse sarebbe stato meglio focalizzarsi di più sui due protagonisti. Ciò non toglie che il libro sia scritto bene, a parte qualche refuso, e sono certa che gli amanti del genere lo troveranno di loro gradimento.

Per me 3,5 coccole.
Alla prossima, la vostra Aylen.
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale.*

Recensione in anteprima: I tredici di Irene Lorelai Visentin


TITOLO:  I tredici 
AUTORE:  Irene Lorelai Visentin 
EDITORE:   Pubme ( collana segreti in giallo
GENERE:  Horror ( Racconti)
DATA DI PUBBLICAZIONE:  16 Aprile 2020
FORMATO:  Ebook    €1,50   
AUTOCONCLUSIVO 

SINOSSI:  

Tredici racconti. Tredici trame affilate. Sospese sul filo di una narrazione dai tratti horror e grotteschi, intrise di oscure e tragiche profondità. Solchi che divengono scarnificazioni. Corpi e anime sezionati in un viaggio introspettivo che è un susseguirsi di vite e vicende affacciate su miserie e solitudini, amori e rancori, misteri e tormenti, desideri e insoddisfazioni. Sferzanti e rapide, come lo stile che accompagna l'autrice nei suoi racconti, le singole storie lasciano un segno indelebile, come un pirografo, una lametta, un vento improvviso, un taglio profondo nella carne […]

RECENSIONE

“ Così, quel tappeto di merda proseguiva nel suo lento decadimento, accumulando muffe di vario genere e perdendo sempre più brandelli. Nemmeno i lavaggi con la candeggina erano riusciti a debellare quella fauna nociva e gli svariati rammendi si erano rivelati inutili. Magda si era bloccata a fissarsi i piedi circondati da quell’accumulo di sporcizia e fibre, con un profondo disprezzo, quasi quel tappetino lo facesse apposta a fare sempre più schifo, come per infastidirla.”
Tredici nomi, alcuni maschili, altri femminili che formano tredici racconti grotteschi, macabri, dell’orrore. Ci si può davvero sbizzarrire e trovare di tutto: da un rasoio affilato ad un acchiappasogni che non funziona più, a quanto dice il venditore, a un sacrificio, a un tentativo di suicidio fallito, ecc. 
Racconti che parlano di storie con cui il lettore non è forse abituato a convivere, che lasciano a bocca aperta dalla prima all’ultima pagina. Ma, e devo sottolinearlo, all’inizio i racconti sembrano quasi normali, assoggettati da un piccolo impulso quasi sadico, mentre man mano che il pathos prende forma, anche il raccapriccio diventa quasi deforme e gustosamente orrido.
Alcuni racconti fanno PAURA, altri ne fanno ancora di più. Sì, perché l’autrice ha uno stile che come un pennello delinea le tracce della memoria, e quei corpi straziati ma anche a volte fieri e soddisfatti di quell’orrore spirituale e gotico, immateriale ma così tanto fisico da sentir l’odore della bava che cola come di una lumaca che incespica e si insinua e si addentra in profondità, non ne hanno mai abbastanza. C’è un dolore sì, ma vi è anche un netto piacere, quasi si provasse una vera delizia del cuore e dell’anima, a fior di pelle. 
“La scia le correva sul petto, le passava tra le gambe e continuava fino alla porta, dove si perdeva in mezzo alla strada.”
Si raggiunge il culmine del Nirvana forse, quel paradiso tanto agognato, ma passando per l’inferno di sangue dove una delle protagoniste farà il bagno!
Splendido l’intreccio rocambolesco, sottile narrazione quasi effimera che va letta tra le righe, nonostante il tutto sia comprensibile e adorabile.
Vi è un personaggio di cui non dirò niente per non svelare l’arcano, che troverete anche in un altro racconto, e anche se non lo si fosse nominato ( non dirò nemmeno il suo nome, né se è donna o uomo) lo si sarebbe riconosciuto dagli ‘arnesi del mestiere’, che fa accapponare la pelle dolcemente. 
Si, perché TREDICI, è anche questo: è intimità, è riscoperta del proprio io superiore o inferiore alla massa, è introspezione, è anche dire: hey ci sono anch’io! 
È difficile mischiare l’horror al sentimentalismo, eppure l’autrice è bravissima anche in questo, infatti l’amore è presente, solo che ha la faccia di un morto, oppure può non averla affatto, può essere libero come il vento e trasportare uno dei protagonisti fino alla fine del tempo, del mondo. 
Questo libro è un piccolo ma immenso viaggio illuminante verso ciò che è ignoto, ma  che in fondo conosciamo tutti perfettamente: Il proprio cuore messo a nudo. 
Scrittura dettagliata fino alla fine, tagliente, a volte grottescamente ironica quanto basta per delineare uno schema che è degno d’applauso. 
Ho percepito tutta l’essenza delle storie, ho sofferto con i protagonisti, mi sono immedesimata nelle loro paure, angosce, afflizioni, e nel mentre avevo paura di guardare sotto il letto perché qualcosa avrebbe potuto tirarmi per i piedi mentre magari sostavo lì accanto.
L’horror deve essere tutto questo, deve incantare e incutere quel timore reverenziale degno di nota. 
“ << Le chiedo scusa.<< fece. << Ma lei è davvero una donna molto affascinante>>.
No, cazzo, non doveva verbalizzarlo. Doveva sentire l’odore delle orecchie, guardare le mani, pensarci quando era da solo nel suo letto. Dirlo a voce alta aveva ucciso tutto il flirt rituale che Anita aveva collaudato in quegli anni e che la faceva sentire raggiante e forte.”
Ho apprezzato molto il fatto che la scrittrice nonostante i temi crudi e a volte più forti, non abbia inserito alcunché di esageratamente stomachevole o che abbia profanato ciò che tutti i cristiani ritengono sacro, ovvero Dio.
L’ho apprezzato molto e lo tengo in considerazione, perché questo significa che è davvero talentuosa anche nel saper discernere il vero horror da ciò che invece è semplicemente fandonia.
Altro tema: Lo splatter. A volte c’è, altre no. Non si esagera mai. 
Questo lo attribuisco al fatto che tutto sia ben contenuto, che non si vada mai oltre la linea di demarcazione consentita affinché poi si esca magari troppo dal contenuto e dalla morale, rischiando di rovinare il tutto.
Vi è comunque compostezza, rigore, linearità tra i racconti che potrebbero benissimo essere su per giù un romanzo di quasi 200 pagine. 
Non ho trovato refusi, a parte due o tre ma in tutte quelle pagine mi sembra più che normale. Ciò che bisogna sempre prendere in considerazione è il contenuto, la forma, il messaggio che l’autrice vuole mandare. In questo caso, TREDICI, sembra paradossalmente un inno alla vita, perché si sa che non tutto il male viene per nuocere. 
L’ansia, la tragedia, l’incubo, permeano le pagine, sottolineando quel misterioso mondo dell’horror caro ad autori di grande spessore già dai tempi di Mary Shelley, Edgar Allan Poe, Lovecraft ,e molti altri fino ad arrivare ai giorni nostri con Stephen King, genio indiscusso del macabro introspettivo. 

TREDICI vi lascerà senza fiato, ma respirerete comunque un miasma… eccellente! 


5 coccole
Roberta Canu

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale.*

NUOVA USCITA: I Corvi di Thorne Point di Veronica Eden

                        Titolo:  I Corvi di Thorne Point Autrice:  Veronica Eden Serie:  I Corvi di Thorne Point #1 Editore:  Heartbeat Ediz...