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RECENSIONE - Cremisi - la serie - Sara Coccimiglio


 


Titolo: Cremisi - La serie

Autore: Sara Coccimiglio

Genere: Contemporaneo

Editore: Self-Publishing

Data uscita: 27 maggio 2020

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Sinossi:

Libro 1 - IL LATO OSCURO DELLA LUNA

Perché continuare a vivere quando tutto ciò per il quale devi vivere non c'è più?

È il giorno del suo ventitreesimo compleanno quando Tommaso si ritrova a guardare la città dal tetto di un palazzo di trenta piani. Non è possibile scegliere come ha inizio la propria vita, ma in alcuni casi è possibile scegliere come essa andrà a finire. E Tommaso, adesso, vuole essere il protagonista di tale scelta. Con questa sicurezza che lo anima, muove l'ultimo passo e si lascia cadere nel vuoto.

Shinobu non sa chi è quel ragazzo che, mentre il Duomo batte la mezzanotte, scavalca il cornicione sul tetto del palazzo più alto della città e si lancia nell'oscurità. Non sa come si chiama, né perché ha deciso di uccidersi. Tutto ciò che gli interessa è afferrarlo prima che si schianti al suolo.

Tommaso non riesce a capacitarsi di ciò che sta accadendo quando si accorge che qualcuno sta precipitando con lui. Quello che si trova davanti sembra un angelo, bellissimo ed intoccabile, oltre che desideroso di aiutarlo. Ma quando afferra la sua mano, accettando la sua proposta d'aiuto, capisce che l'uomo al quale ha appena affidato la propria vita ha ogni intenzione di portarlo con sé all'inferno.

ATTENZIONE: Circa 40.000 parole. Contiene CLIFFHANGER e scene di violenza e sangue.

Libro 2 - LUNA DI SANGUE

Se non viviamo per coloro a cui teniamo, per cosa viviamo davvero?

Ironico scoprire di voler vivere proprio quando stai per morire.

Questo è esattamente quello che pensa Tommaso quando si sveglia in ospedale e capisce che i vampiri che hanno popolato i suoi incubi per quasi tre settimane si sono liberati di lui.

Non gli hanno cancellato la memoria, però. E forse sarebbe stato meglio se lo avessero fatto, perché adesso tutto ciò al quale riesce a pensare è Shinobu. Lo stesso Shinobu che riempie i suoi sogni ogni volta che chiude gli occhi. Lo stesso Shinobu che nelle sue fantasie entra tutte le notti nella sua camera per nutrirsi di lui. Lo stesso Shinobu che nelle sue illusioni non riesce a staccarsi dall'umano che lui stesso ha portato al castello, impedendogli di svegliarsi quando all'alba abbandona il suo letto, lasciandolo freddo e vuoto fino alla notte seguente.

Tommaso sa che tutto sta accadendo solo nella sua testa. Dopotutto Shinobu, anche se lo ha salvato, lo ha cacciato dal castello, rendendogli impossibile ritrovarlo per tornare da lui.

Allora perché sul suo collo ci sono segni di morsi recenti?

Libro 2.5

Una breve novella che conclude la storia di Tommaso e Shinobu.

 

Recensione:

La morte sorride a tutti. 

Un uomo non può far altro 

che sorriderle di rimando. 

 Marco Aurelio.

Assurdo, scontato, ripetitivo, soporifero, ma se siete malati di pochezza, vi auguro buona lettura.

Mi scuso se ho preso in prestito questa frase, uscita dalle mani di cliente amazon quando ha detto la sua per la recensione di questo libro.

Devo però ringraziare la sempre cliente amazon perché se mi augura buona lettura perché malata di pochezza, allora io mi inebrio della mia follia di pochezza.

Ho divorato, nel vero senso della parola, questa serie, ad ogni scena mi sono catapultata nel castello polveroso dei 6 fratelli, checchè se ne dirà, siamo in uno stato libero, in cui tutti possono dire la loro, allora io dico la mia, se a qualcuno ha creato senso di inadeguatezza leggere di Tommaso e Shinobu, ce ne sono e saranno tanti altri che ne saranno entusiasti.

Sarò davvero malata di pochezza se vi confesso di aver pianto leggendo questa storia? Mah,non importa, io so solo di essere stata ammaliata da tutto ciò. 

Ciò che sto per fare non è sbagliato, se guardato da questo punto di vista. C'è qualcosa di vagamente filosofico e trascendentale in tutto quanto: il giorno in cui mi è stata offerta la vita sarà lo stesso in cui la restituirò. L'ho avuta a disposizione per ventitré anni, è più che abbastanza, visto che sarebbe stato molto meglio se non me l'avessero mai concessa. Non possiamo scegliere come ha inizio la nostra vita, ma in alcuni casi possiamo scegliere come andrà a finire. Ed io, oggi, voglio essere protagonista di questa scelta.

Penso che giudicare sia il peccato per eccellenza che ogni essere umano possa fare, ci sentiamo sempre così superiori da non vedere la presunzione e l’alterigia che ci forgiamo di sottolineare e cadiamo nelle critiche e non ci soffermiamo sul valore nascosto delle parole.

Forse dovremmo imparare a leggere…

Se lasciamo il nostro profumo dietro di noi quando usciamo da una stanza, qualcosa delle nostre anime rimarrà quando lasciamo questa vita? 

Anonimo.

Ogni libro se non autobiografico, è scritto per dare libertà alla fantasia dell’autore di esprimere sotto varie forme, ciò che porta nel suo cuore e ciò che la mente proietta, per cui sarà sempre lo stesso tam tam, c’è a chi piacerà quella storia e c’è a chi farà storcere il naso, però credo che sia giusto che un pensiero debba essere obiettivo e senza offendere chi la pensa diversamente.

Vi chiederete il perché della frase postata all’inizio di questo mio pensiero, bene vi rispondo dicendo che sono stufa di leggere chi si lamenta, l’ho ripetuto e forse lo ripeterò finchè avrò la possibilità, se la storia non ti è piaciuta dì il tuo parere, ma non sentirti un essere superiore e offendere chi quella stessa storia la legge esaltandosi, abbiamo una mente, abbiamo gli occhi, abbiamo un cuore, ma non siamo uguali. 

Le cose che perdiamo trovano sempre il modo di tornare da noi. 

Anche se non sempre lo fanno come ci aspettiamo.

È una storia in cui la cupezza, la fredda insensibilità delle creature che abitano il castello esalta la sofferenza dell’altro protagonista che si troverà a vivere giorni in cui imparerà a diventare più forte, a scoprire sé stesso e perdonarsi di una colpa non sua.

Storia inverosimile? Ma cosa importa, l’importante è trovare quel respiro che rende bella la vita, in qualsiasi modo venga vissuta

5 coccole

Saluinadia   

RECENSIONE - Qualcosa di personale - Auckland Med #3 - Jay Hogan


Titolo: Qualcosa di personale

Autore: Jay Hogan

Serie: Auckland Med #3

Genere: Contemporaneo

Editore: Self-Publishing

Data uscita: 19 novembre 2021

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Sinossi:

Il detective Mark Knight ha un problema grave: il nuovo patologo forese dell’Auckland Med. Un bell’uomo di un metro e ottanta, biondo, intelligente, severo e critico: il dottor Edward R. Newton.
Edward è del tutto fuori dalla sua portata, il suo opposto sotto ogni punto di vista e incredibilmente immune ai suoi tentativi di seduzione. Mark dovrebbe lasciarlo perdere, ma l’attraente dottore ha messo radici nella sua testa rovinando i suoi progetti, in particolare la decisione di evitare ogni attaccamento e tutti i drammi che ne conseguono.
Mark ha passato due anni a guardare i suoi amici cadere come mosche vittime del virus matrimoniale, e all’improvviso si ritrova a canticchiare lui stesso una marcia nuziale. Purtroppo Edward non è interessato al suo fascino malizioso.
Ma il detective non può evitare il patologo sexy, perché la morte li fa incontrare spesso e volentieri. E quando una serie di omicidi mette in pericolo le loro vite e li costringe a nascondersi, qualcosa dovrà accadere.

Recensione: 

L’attrazione sessuale era un valore aggiunto, ma le cose non iniziavano mai da quella, non per lui. L’amicizia era molto più importante. Aveva sempre creduto che un giorno avrebbe trovato qualcuno per una relazione duratura, ma in caso contrario, si era convinto che non avesse importanza. La pace e la stabilità erano imprese considerevoli. E poi Mark Knight era entrato nel suo mondo, con le sue lusinghe e allusioni, la sua ridicola sensualità, senza parlare del suo sfacciato apprezzamento, e aveva messo in pericolo tutto ciò che aveva costruito. Non c’era bisogno di essere degli scienziati. Mark era pericoloso per il suo fragile cuore, e di norma la sua reazione sarebbe stata di rifiutarlo e allontanarsi, mettendo più spazio possibile tra loro. E invece era stato lui a iniziare il loro primo bacio, e non il contrario. L’altro uomo minacciava di abbattere tutte le sue difese, e a ogni intrusione i suoi allarmi riecheggiavano. Ciò avrebbe dovuto farlo scappare, e invece era ancora lì, inorridito e affascinato in parti uguali dalla forza della sua attrazione per un uomo che aveva scritto “cuore spezzato” a lettere cubitali sulla fronte.

 

 

Ho estrapolato questo estratto perché in queste parole è così facile scorgere le personalità di Edward e di Mark,eppure c’è tanto ma tanto di più in questo terzo volume della serie.

Ci saranno anche colpi di scena che la renderanno una storia con qualche tocco di suspense che non guasta mai, ma ciò che rende bello il tutto è il sentimento di amicizia che coinvolge i protagonisti, l’amore che è visibile ad ogni scena, il desiderio di appartenere a qualcuno e viverselo per moltissimo tempo.

La dolcezza è la prerogativa di Edward, anche se poi si propone in maniera così dominante che si fa fatica a crederci, ma tant’è.

Mark dopo tanta avventure senza importanza, circondato dall’amore tra Michael e Josh, di Cam e Reuben, avverte che nella sua vita manca qualcosa e pur impaurito dal non saperselo tenere lo cerca tra le braccia del patologo forense.

Riusciranno ad avere il loro sogno? Per scoprirlo basta leggere Qualcosa di personale

Alla prossima

4.5 coccole

Saluinadia 

 

COMUNICATO STAMPA - La furia di Darkness - DAMIR P.V. FILLÉN








 

REVIEW PARTY RECENSIONE - Lanty in London - Tiziana Iaccarino


 


TITOLO: “Lanty in London” (volume tre della serie “Lanty&Cookies”)

EDIZIONE: Prima Edizione

AUTORE: Tiziana Iaccarino

VENDUTO DA: Amazon

DATA DI PREORDINE: 10 Febbraio 2022

DATA DI USCITA: 10 Marzo 2022

FORMATO: Digitale e cartaceo

DISPONIBILE CON: Kindle Unlimited

GENERE: Chick lit, commedia romantica

PAGINE eBOOK: 150

PREZZO: € 0, 99 (Dal 10 Febbraio al 10 Marzo in offerta lancio)

PAGINE CARTACEO: 150

PREZZO: € 8,50

 

Un amore a gonfie vele, una carriera in ascesa e... una grossa, grossa bugia.

Quando Lanty inizia la sua storia d'amore con Ryan sembra che più niente possa disturbare la sua serenità.

La sua relazione, la carriera, il successo e gli amici le riempiono l'esistenza di frizzante positività. Peccato che l'improvvisa partenza di Ryan alla volta dell'Inghilterra e l'irreperibilità di Alex le facciano illuminare la spia del sospetto che quei due stiano combinando qualcosa di strano.

Lanty decide di partire per Londra con la sua amica Daniela, nella speranza di scoprire ciò che succede dietro il muto cambiamento del suo innamorato e lo strano comportamento del suo amico.

Che cosa accadrà nella city di tanto sorprendente da destabilizzare di nuovo la vita della ragazza?

Un appuntamento, una mancata verità e una serie di bugie coinvolgeranno tutta la famiglia di Ryan. Ma cosa sta nascondendo ora l'uomo di cui si è perdutamente innamorata?

In un susseguirsi di avvenimenti al limite dell'inverosimile, incontri paradossali, inseguimenti e rese dei conti, Lanty scoprirà, ancora una volta, quanto l'amore sia in grado di superare ogni ostacolo, anche se... 

 

Recensione:

Ogni viaggio è una storia da raccontare

Eccoci qui, siamo giunti al terzo volume della storia di Lanty e come nei due precedenti ho scoperto la forza e la tenacia della nostra protagonista.

Tiziana con il suo stile riesce a far innamorare i lettori delle sue storie ed entrare in empatia con i suoi protagonisti.

Lanty e Ryan sono una coppia bella da guardare, la loro storia si legge senza mai annoiarsi e la mano di Tiziana la rende ancora più piacevole e frizzante.

Come ogni commedia romantica non manca un pizzico di tensione, in particolar modo quando sembra filare tutto liscio, certo che se qualche scossone non lo si prova il lettore può stare lì a leggere senza emozionarsi, invece la Iaccarino lo fa sempre, ti fa ridere, ti fa sorridere, qualche volta ti tiene sulle spine e ti provoca ansia, ma ti fa provare sempre delle belle sensazioni.

Un’altra cosa che ho apprezzato molto di questo volume è stata la cover, bellissima, il sorriso della ragazza è luminoso, splendido e contagioso...

...un viaggio, una coppia, un amore, una storia da raccontare.

Consigliato

Alla prossima

4 coccole

Saluinadia



*Si ringrazia l’autrice per la copia digitale*

SEGNALAZIONE - Confessioni - Andrea Ferraro


Titolo: Confessioni

Autore: Andrea Ferraro

Editore: Eroscultura Editore

Pagine: 148

In ebook solo su Amazon a 2,99€ anche in KU

In carta a 11€ nelle principali librerie online e fisiche

Genere: erotico – gay – bisex al maschile - etero

Link Amazon https://amzn.to/3wEKWyF

In vendita dal 24 marzo 22


Sinossi

 Confessioni a due voci. Inizia Piero partendo da quando, ragazzo, scopre di preferire i maschi alle femmine, ma è pigro, lo sarà per tutta la vita, non sa dire no e accetta tutto ciò che gli capita, passivo, ma soddisfatto del ruolo di maschio posseduto. Con un salto temporale, si inserisce la dolce Carmela, fa le pulizie nella farmacia di Piero, riceve un serrato e gradito corteggiamento da Piero, che non è del tutto omosessuale, e inizia un’altra storia di sesso, tra reciproche confessioni di esperienze e fantasie erotiche. Scoprirete una bella coppia, vi farà eccitare, perché tutti dovrebbero fare sesso come loro, con passione e libertà. 

ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO


Biografia

Andrea Ferraro nasce in un paese del sud, si diploma al classico e frequenta lingue all’università, apprende lo spagnolo, ma non riesce a laurearsi. Allo studio preferisce il divertimento, che consiste nell’uscire con gli amici, leggere, ascoltare musica, frequentare le ragazze e sognare di scrivere un romanzo giallo. Poi scopre che gli riesce più facile cimentarsi con il genere erotico e decide di pubblicare Confessioni, il suo romanzo d’esordio.

 

Estratto

 Altra occasione sprecata, altro segnale preciso che ai maschi piacevo, però.

Gaetano era venuto in fretta e aveva lasciato un bel po’ di sperma a terra, quindi gli ero piaciuto, mi consolai pensando a questo e al fatto che avevo fatto un passo avanti.

Lui era il primo che aveva ammirato il mio culo in tutta la sua sporgenza. Mi promisi che avrei fatto qualcosa per far sì che presto accadesse un’altra volta e mi imposi di essere più deciso quando sarebbe accaduto.

Ma non successe più nulla per anni. Gaetano non aveva detto niente a nessuno, ovvio. La sua famiglia rispettava troppo la mia. Lui mi salutava e si comportava in modo naturale, come se non fosse accaduto niente, in effetti così era. Tra noi due non era successo nulla di ciò che avrei voluto.

Mentre mi cullavo nei miei rimpianti avevo raggiunto il traguardo dei diciotto anni con poche certezze: non avevo mai avuto il desiderio di farmi una sega, mi piacevano i maschi e desideravo il loro cazzo, quanto più grande e duro possibile. Conclusione? Ero un ricchione, mi facevo rabbia da solo, ma se mi guardavo allo specchio, di spalle, vedevo una bonazza dal sederino brasiliano e il nervosismo sfumava.

Frequentavamo l’ultimo anno delle superiori quando il mio compagno di banco mi chiese se fossi libero nel pomeriggio.

«Sì, non ho impegni Maurizio, perché?»

«Ti andrebbe di andare alla festa del borgo?»

«Certo.»

«Ci vediamo alle sette davanti al bar.»

«Va bene Maurizio.»

Fu una bella serata, andammo sulle giostre e mangiammo un panino comprato in una delle mille bancarelle che c’erano.

Il borgo era medievale, la festa era scintillante. Stavo bene, anche se i veri festeggiamenti me li aveva preparati Maurizio. Sarei stato ancora meglio dopo. O no?

Era mezzanotte, la sagra era nel vivo, ma io avevo sonno.

«Ti accompagno a casa» disse Maurizio «conosco una scorciatoia.»

Mentre camminavamo sul selciato della strada di campagna, la scorciatoia, Maurizio si bloccò, mi venne alle spalle e mi spinse a terra sull’erba che costeggiava la strada. Disteso, a pancia in giù, sentii che mi sbottonava i pantaloni, li abbassava e, mentre faceva lo stesso con i suoi, mi tirò giù le mutande lasciandomi il culo al fresco dell’aria e alla luce della luna.

Non protestai, non parlai. Mi limitai ad aspettare l’inevitabile sviluppo degli eventi.

Ho sempre agito così in vita mia. Faccio fatica a negarmi, ma in quel caso ero felice per quello che stava accadendo.

Quando appoggiò la cappella sul buco del culo sembrò quasi che il calore del glande sciogliesse il freddo che aveva avvinghiato il mio posteriore.

Aspettò qualche secondo, non so perché, poi me lo mise dentro.

Quando iniziò a muoversi pensai che mi sarebbe dovuto piacere.

Ora non avevo una biglia che mi tappava il culo, ma un cazzo vero. Che andava avanti e dietro. Dovevo essere soddisfatto.

Non lo ero.

Lui continuò, senza parlare, mantenendo un ritmo costante. Avanti e indietro, avanti e indietro. Qualche volta spingeva a fondo, sentivo i testicoli sul taglio delle natiche, poi ricominciava con la cadenza regolare.

Quando ormai la strada era spianata si muoveva dentro di me con facilità. Il cazzo era durissimo, ma non provavo dolore, anzi cominciava a piacermi.

Pensai Sono ricettivo, sono una checca”.

Dopo qualche minuto, sentii il suo respiro aumentare di intensità, mi diede un paio di colpi in sequenza, poi lo spinse fino in fondo. A quel punto provai piacere, sentii che il mio cazzo stava crescendo.

Pensai di dirgli continua così, spingi più che puoi, ma rimasi in silenzio. Lui intensificò gli affondi come se mi avesse letto nel pensiero, ce l’avevo talmente dentro che ricordai la sua cappella quella mattina, nella palestra della scuola. Il mio cazzo si indurì del tutto, anche il suo.

Diede un’ultima, fortissima, spinta e si fermò. Stava venendo.

Sentivo gli spruzzi nel culo, fu bello. Per come ero eccitato mi sembrò poco, ne avrei voluto di più.

Quando il cazzo cominciò ad afflosciarsi lo tirò fuori. Non fece commenti. Io nemmeno, mi ricomposi e me ne andai senza salutare.

Durante il tragitto mi sentii in colpa. Mi vergognavo per ciò che era accaduto anche se, forse, era ineluttabile. Più che altro mi vergognavo perché mi era piaciuto.

In realtà mi ero aspettato apprezzamenti, ma confidavo che ci sarebbero stati in seguito. Ecco le mie insicurezze che venivano a galla.

Ero adulto solo per l’età anagrafica, dentro ero un ragazzo poco esperto e per niente scaltro.

Scacciai i pensieri sgradevoli consolandomi col fatto che quella sensazione di umidità che sentivo nel culo era gradevole.

Cominciai a sculettare e quando tornai a casa non mi feci il bidè, anche se servì a poco, il buchetto aveva ritrovato la sua secchezza naturale.

La mattina dopo mi svegliai di buonumore, come sempre. Non mi turbava l’idea che mi sarei seduto a fianco del ragazzo che mi aveva inculato, scopato la sera prima. Anzi, ero incuriosito. Mi avrebbe salutato in modo diverso? Mi avrebbe osservato con occhi diversi?

Niente di tutto ciò, si comportò come se non fosse successo niente. Avrei preferito che facesse qualche riferimento, ma capii che il sesso lo praticava con piacere, però non amava parlarne.

Come nel mio stile decisi di aspettare. Toccava a lui stabilire il prosieguo. Per me era uguale, speravo solo in un’eventuale ripetizione più soddisfacente, meno asettica.

Rimasi deluso, ovvio. Le repliche ci furono, ma tutte uguali alla puntata principale. Repliche, appunto.

Lui iniziò a frequentare casa mia, la mattina si limitava ad avvertirmi che sarebbe passato nel pomeriggio. Lo faceva almeno una volta a settimana. Entrava e mi portava sul letto dei miei genitori. Mi stendeva, mi abbassava i pantaloni e gli slip mi penetrava e dopo pochi minuti sborrava nel culo. Durante l’amplesso era silenzioso, si concentrava come se stesse sostenendo un’interrogazione. Ma quello che mi deludeva di più era che non mi accarezzava mai, agognavo sentire le sue mani sfiorarmi. Niente.

Dopo andavamo nel salone e parlavamo. Non ho mai avuto il coraggio di dirgli nulla di quello che pensavo.

Mi muovevo sul divano per fargli capire che lo sentivo ancora dentro, che mi piaceva quella sensazione di umido che avevo tra le natiche, nel culo, nelle viscere. Forse lo capiva, ma se ne fregava, non credo avesse stima di me.

Avevo ragione. Però mi piaceva essere sbattuto da lui. Mettiamola così: era divertente per entrambi e andava bene così.

 

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SEGNALAZIONE USCITA - I Quindici vol.2 il covo - Cassidy O'Toole

 


Titolo: I Quindici vol.2 - Il covo 

Autore: Cassidy O’Toole 

Genere: Dark suspense romance 

Pov: singolo 

Prezzo ebook: 2,69€ Prezzo cartaceo: da definire 

Data pubblicazione: 31 marzo 

Pagine: 248 

Autoconclusivo: no 




Sinossi: 
Madison si ritrova in una realtà che non immaginava. I Cacciatori dominano le strade. Nessuno li vede. Nessuno sa chi siano. Una cospirazione di uomini potenti, invisibili. Sembra quasi impossibile contrastarli. Loro hanno fatto sì che li cercasse. Hanno colpito e fatto del male a chi non avrebbero dovuto. Hanno solleticato la sua mente, spingendola a combatterli. Nuova edizione rieditato di “Marchio Indelebile”. 

COVER REVEAL - Oggi o allora - Sabrina Boccia


 

Titolo: Oggi o allora

Autore: Sabrina Boccia 

Editore: Self 

Genere: New adult 

Pov: 1 persona alternato

Prezzo ebook: € 2.99

Prezzo cartaceo: € 12.99

Data pubblicazione: 4 aprile

Pagine: 400

Serie: sì

Autoconclusivo: no

 

Sinossi:

Dicono che nella vita esistano due grandi amori. 

Uno dolce ed eterno. 

L’altro che cattura e ossessiona. Ci sono segreti che condannano, ma destini che si legano indissolubilmente, proprio come è successo a me. 

Sono Resia e vivo incastrata in un passato che mette in discussione tutto il mio presente compreso il futuro. Ardo tra due fuochi, bruciando tra tradimenti e bugie. Non sarà semplice fare i conti col passato, ma è necessario affrontare ogni cosa per dare un nuovo senso a tutto.

 

Estratto:

Nel mio passato burrascoso ha sempre regnato solo Lucifero, è lui che ha condotto il gioco, impedendomi di partecipare ad altre competizioni. 

Mattia è il passato che convive col presente. L’onda che arretra e si infrange sulla riva. Il tramonto che risplende in una nuova illuminante l’alba. 

È qualcosa che per me esisterà sempre e non potrà mai mutare.

Francesco vorrebbe spodestarlo, ma dare scacco matto al re, con una regina agguerrita nel difenderlo, si rivela controproducente. 

 

Biografia:

Mi chiamo Sabrina, ho trent’anni e abito a San Giuseppe Vesuviano, un paese alle pendici del Vesuvio.

Sono avvocato e presto lavorerò per l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. 

Ho sempre amato i bambini e ho scelto di lavorare con loro, facendo animazione per ben dieci anni. 

Altre due passioni hanno caratterizzato la mia vita: lo sport e la musica. Ho praticato pallavolo per anni e suono il pianoforte. Ho dato tutti gli esami in Conservatorio, mi manca solo la tesi.

Ho una famiglia numerosa, due sorelle sposate, un fratello e due nipoti che adoro. I miei genitori sono il mio porto sicuro, ma l’intera mia famiglia è il mio approdo.

Credo fermamente anche nelle amicizie e ho la fortuna di avere amiche sincere e un fidanzato che mi sopporta e supporta con cui condivido ogni cosa.

 

NUOVA USCITA: I Corvi di Thorne Point di Veronica Eden

                        Titolo:  I Corvi di Thorne Point Autrice:  Veronica Eden Serie:  I Corvi di Thorne Point #1 Editore:  Heartbeat Ediz...