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RECENSIONE: “L’uragano in un battito” di Roberta Gatto


Titolo: L’uragano in un battito
Autore: Roberta Gatto
Genere: Romance
Editore: Self-Publishing
Data uscita: Settembre 2019
Pagine: 134

Sinossi:
Quando Rain torna a casa dall’ospedale, deve affrontare la sua nuova vita. Nulla sarà più come prima.
Il volume fa da ponte tra le vicende di “Dieci battiti al secondo” e quelle di “Un ultimo battito”, il volume conclusivo della serie.
Nuovi colpi di scena e rivelazioni inattese vi aspettano in questa novella, che è anche un approfondimento sui fatti narrati nel primo volume: “Un battito d’ali”, stavolta presentato dai punti di vista di Evan e Duncan.
Estratto:
«Pare che dovrai sopportarmi ancora».
Mi lascio sfuggire una risata. Sopportarti. Non hai la minima idea di quello che provo quando ti ho accanto.
«Quasi quasi mi trasferisco io».
«Non sarebbe una cattiva idea» dico. Sì, non sarebbe affatto una cattiva idea. Ma come posso andarmene da qui senza di te? Sei la mia debolezza, l’uragano che sconvolge la mia esistenza in un battito.

Recensione:

“Camminavamo senza cercarci, eppure sapendo che camminavamo per incontrarci.”
Julio Cortázar

Se come me vi siete imbattute nei primi due volumi che la Roberta Gatto ha pubblicato per regalarci la storia di Rain, Duncan e Evan, allora come me sarete in fibrillazione nel leggerne questo volume che fa da ponte in attesa di poter avere tra le mani, quanto prima, l’ultimo che chiude il tutto e conoscere così chi avrà la porta aperta quando busserà al cuore di Rain. Io tifo per Duncan non me ne vogliate per chi fa il tifo per Evan, ma amo Duncan, lui racchiude in sé l’amore fraterno, amicale, quello fatto di sospiri, baci, abbracci e tanto desiderio. 
Evan è lo spavaldo, è colui che nasconde il dolore dietro sfrontatezza e leggerezza, è colui che convinto di non essere amato, dopo quello che è successo, si allontana.
E poi c’è lei, la splendida Rain, la ragazza che chiunque vorrebbe accanto a sé.
Tuffarmi tra le pagine di L’uragano in un battito mi ha fatto conoscere meglio questi ragazzi, che continuo ad ammirare ognuno per le proprie caratteristiche, è difficile fare una scelta, è difficile decidere a chi aprire il cuore, Evan o Duncan? Credo di capire Rain ma alla fine, non so perché, il mio cuore va a lui, a Duncan:

Ma come posso andarmene da qui senza di te? Sei la mia debolezza, l’uragano che sconvolge la mia esistenza in un battito. Me la tiro contro. 

«Mi sei mancata in questi mesi». 
«Duncan Donovan che ammette una cosa del genere... quanto hai bevuto?». 
La stringo più forte. Non tanto da essere completamente sincero, non tanto da baciarti e fare l’amore con te stanotte. Non tanto da dimenticare che potresti essere davvero mia sorella. 
«Non abbastanza» sussurro.

Ogni parola mi ha regalato gioie e dolori, ogni pagina mi ha fatto conoscere nel profondo Evan e Duncan, il finale mi ha travolto e angosciata, adesso devo solo attendere per conoscere se alla fine il mio cuore batterà di felicità o se piangerà di dolore.
Ringrazio ancora una volta Roberta Gatto per le emozioni che ogni volta mi regala.
Alla prossima, un consiglio da seguire senza se e senza ma:
LEGGETE LA STORIA DI QUESTI TRE PROTAGONISTI; NON VE NE PENTIRETE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

5 abbracci
Saluinadia

RECENSIONE: “Dieci battiti al secondo” di Roberta Gatto


Titolo: Dieci battiti al secondo
Autore: Roberta Gatto
Editore: Self-Publishing
Genere: Romance
Data uscita: Giugno 2019
Pagine: 308

Sinossi:
*Secondo volume della serie - prequel*
«Sai che le ali delle farfalle si sfiorano e si allontanano da cinque a dieci volte al secondo mentre volano?»
«Si toccano? »
«Non entrano mai in contatto, ma è grazie a quel movimento che riescono a danzare nell’aria.»
Dieci battiti al secondo, dieci mesi dimenticati in cui le vite di Rain, Evan e Duncan sono cambiate per sempre. A dividerli, un muro di segreti e bugie.
A unirli, un sentimento che può abbattere qualsiasi ostacolo con la forza di un uragano.
Perché è l’amore a portarli verso una serie di scelte sbagliate, trascinandoli sino al tragico epilogo.
Un ricatto, una sfida, una scommessa.
Attraverso le parole di Evan e Duncan, e tra le pagine del diario di Rain, scopriremo in che modo le loro vite si sono intrecciate, sfiorandosi per poi allontanarsi.
Quali misteri verranno svelati, e quanti ancora toglieranno il respiro?
Quante farfalle smetteranno di battere le ali, e quante cominceranno a danzare?

Recensione:
“La vita non è aspettare che passi la tempesta , ma imparare a danzare sotto la pioggia”. Mahatma Gandhi
Quando ho terminato la lettura di Un battito d’ali, di cui Dieci battiti al secondo è il prequel le ultime parole che mi hanno messo sottosopra sono quelle di una canzone:
Seal da rabhas im’ mhaighdean shéimh, ‘S anois im’ bhaintreach chaite thréith, Mo chéile ag treabhadh na dtonn go tréan De bharr na gcnoc is i n-imigcéin.
Un tempo ero una dolce fanciulla, ora sono una vedova in stracci. Il mio sposo valica le onde del mare e cammina sulle colline dell’esilio.
Sono stata sofferente per parecchi giorni poiché non ero a conoscenza di stare leggendo una trilogia, anche se nel finale de Un battito d’ali, si è subodorato un sequel. Oggi con il secondo volume ho imparato cosa hanno nascosto Duncan e Evan, ma anche il tormento di Rain.
Non è facile decidere da che parte stare, possiamo solo inoltrarci in queste pagine e leggendo le parole, vivendo le loro situazioni, imparare a conoscere l’animo di Duncan, Evan e Rian.
Oh Danny Boy, le cornamuse, le cornamuse stanno chiamando, di valle in valle e dal fianco della montagna. l’estate se n’è andata e tutti i fiori stanno appassendo, e così tu devi andare e io devo aspettare. Ma torna indietro quando l’estate sarà nei campi o quando la valle sarà candida e coperta di neve e io sarò qui, nel sole o nell’ombra oh Danny Boy, oh Danny Boy ti amo tanto. E se tu verrai, quando tutti i fiori staranno appassendo e io sarò morta, perché morta potrei ben essere, verrai e troverai il posto dove giaccio e inginocchiati e dì un “Ave” lì per me. E io ti sentirò, anche se ti muoverai con passo leggero sopra di me e tutti i miei sogni si scalderanno e addolciranno. Se non dimenticherai di dirmi che mi ami dormirò semplicemente in pace finché non mi raggiungerai.
Non è facile restare indifferenti davanti a tutto questo, io perlomeno non ci sono riuscita, sono stata in perenne stato di agitazione, perché pur adorando Evan e il suo dolore, ho sofferto la stessa angoscia di Duncan e come Rian mi sono sentita sospinta da ambo le parti.
Non è semplice decidere cosa fare, come porsi, quale atteggiamento usare, ma la vita di questi tre protagonisti s’interseca tra di loro come i rami di un albero a cui bisogna donare acqua e luce per la sopravvivenza.
«Una volta mi hai detto che se un giorno troverai l’altra metà del tuo ciondolo la darai a me. Così non saremo mai divisi sul serio, qualunque cosa accada». La sento annuire contro il mio maglione. «Beh, se anche non dovessi mai trovarla, sappi che non potrei mai separarmi sul serio da te, perché altrimenti mi sentirei proprio come quella mezza mela».
Semplicemente meraviglioso, Duncan mi ha conquistata non ne posso fare a meno e Roberta Gatto ha saputo strabiliarmi anche con questo prequel a cui farà seguito l’ultimo volume che mi auguro di avere presto tra le mani.
Per assaporare le emozioni che mi hanno avvinto non dovete fare altro che leggere questa storia, sono certa che ne rimarrete soddisfatti e non vi pentirete di seguire il mio consiglio.
Tutto si riduce a questo ed è la cosa più bella che ci sia al mondo:
“Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente”.

Per me 5 abbracci
Saluinadia


COVER REVEAL: "Dieci battiti al secondo" di Roberta Gatto



Titolo: Dieci battiti al secondo - secondo volume della serie dei battiti d'ali
Autore: Roberta Gatto
Data pubblicazione: Giugno 2019
Editore: Self Publishing 

Sinossi:
«Sai che le ali delle farfalle si sfiorano e si allontanano da cinque a dieci volte al secondo mentre volano?»
«Si toccano? »
«Non entrano mai in contatto, ma è grazie a quel movimento che riescono a danzare nell’aria.»
Dieci battiti al secondo, dieci mesi dimenticati in cui le vite di Rain, Evan e Duncan sono cambiate per sempre. A dividerli, un muro di segreti e bugie.
A unirli, un sentimento che può abbattere qualsiasi ostacolo con la forza di un uragano.
Perché è l’amore a portarli verso una serie di scelte sbagliate, trascinandoli  sino al tragico epilogo.
Un ricatto, una sfida, una scommessa.
Attraverso le parole di Evan e Duncan, e tra le pagine del diario di Rain, scopriremo in che modo le loro vite si sono intrecciate, sfiorandosi per poi allontanarsi.
Quali misteri verranno svelati, e quanti ancora toglieranno il respiro?
Quante farfalle smetteranno di battere le ali, e quante cominceranno a danzare?

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Estratti: 
«Avete sentito? Oggi arriva quello nuovo» ci dice Michael tornando a guardare la strada, «il cugino di Shannon O’Brian».
« Sì, Shannon mi ha detto che si è trasferito da Cork. Ha la nostra età, quindi presumo lo vedremo a lezione».
«Perché è venuto a Dublino?» interviene Rain.
«Non ne ho idea» mi appoggio col gomito allo sportello e prendo a guardare fuori. «Ma Shannon mi ha detto che starà da sua nonna, quindi immagino si sia trasferito per farle compagnia».
«Messa così sembrerebbe uno ok».
Mi volto a guardarla.
«Perché non dovrebbe esserlo?».
«Stiamo parlando del cugino di Shannon. Hai presente? Quella che l’anno scorso ha messo in giro la voce che alla sua festa di compleanno io e Rob Sullivan avevamo fatto sesso».
«Non è stata Shannon» ribatto. Lei mi scocca un’occhiata scettica. «In ogni caso, non puoi essere così prevenuta nei confronti di suo cugino».
«Oh, hai ragione. Sai una cosa? Non vedo l’ora di incontrarlo» sospira teatrale. «Chissà se è bello come lei, con le ciglia lunghe e i capelli biondi. Potrei impazzire per uno così».

«Sei uno stronzo, Evan Byrne».
Mi guardo velocemente attorno. Alcuni ragazzi si sono girati verso di noi, compreso Conor che ci osserva immobile sui gradini dell’ingresso, stupito almeno quanto lo sono io.
«Ma che cazzo fai, Donovan? Sei impazzita?».
Lei prova a darmi un altro schiaffo, ma uno è stato più che sufficiente a farmi capire che è incazzata con me, quindi le blocco il polso.
«Non qui» le dico infastidito. «Conor, prestami la tua auto».
Lui fruga nelle tasche e, senza esitare, mi lancia le chiavi che afferro al volo. Lo ringrazio con uno sguardo, segnando mentalmente che gli devo un favore. Faccio scivolare la mano che tengo serrata sul polso di Rain sino a raggiungere la sua, poi mi dirigo alla Volkswagen trascinandomela dietro. «Salta su» le ordino, mentre se ne sta impalata a fissarmi di traverso.
«Non costringermi a buttartici dentro di peso».

«Ti stai innamorando di lui?» chiedo cogliendola alla sprovvista.
«Cosa? Di chi…».
«Ti stai innamorando di Evan Byrne?».
«Cosa c’entra questo con…».
«Cristo, Rain, non è una domanda così difficile. Rispondi e basta. Ti stai innamorando di lui?» ripeto, stringendo la presa sul suo polso.
Dimmi che ami un altro, dai conferma ai dubbi che mi stanno divorando il cuore. Spezzalo a metà e portane una parte con te, per sempre.
«Dun, mi stai facendo male…».
«Rispondi, cazzo!».
Lei mi fissa sgomenta e io allento la presa. Ma che cavolo sto facendo?
«No» risponde piano, sull’orlo delle lacrime. «Non credo di essermi innamorata di lui. Ma hai ragione, Dun. Sono strana, e distante. E sì, c’è qualcuno a cui tengo più della mia stessa vita, ma lui non sembra proprio capirlo».

È lei che fa battere il mio cuore, è l’altra metà della mia anima, l’unica che amo.
Non so se per lei sarò mai qualcosa di diverso da un fratello, ma ora, mentre la stringo tra le braccia e avverto il suo respiro regolare sulla mia bocca, so che lei per me non potrà mai essere nulla di diverso dall’amore della mia vita.

«Cosa fai, Byrne? Dormi? La devi baciare». La voce alterata della signora Murphy mi riscuote.
Tento di concentrarmi, ripetendomi che si tratta solo di sfiorare la sua bocca e proseguire con le prove di questo dannatissimo spettacolo, e maledicendo Shakespeare allungo una mano per posarla sulla guancia di Rain.
Lei sussulta e, quando accosto il mio viso al suo, indietreggia.
«Insomma, Donovan. Si può sapere cosa vi prende?».
«Mi scusi, professoressa…».
«Niente scuse» la interrompe la donna alzandosi dalla sua poltroncina. «Voi due» prosegue agitando un dito verso di noi. «Mi state davvero facendo perdere la pazienza».
Ci lancia uno sguardo severo e Rain la fissa dispiaciuta, mentre io sto a braccia incrociate, detestando la signora Murphy come mai prima.
«Gliel’avevamo detto che non andiamo d’accordo» intervengo.
«E io vi avevo detto di lasciare i vostri problemi fuori da qui. Vi do solo un’altra occasione, dopodiché sarete fuori».
«Per quanto mi riguarda, posso lasciare lo spettacolo anche adesso» ribatto cominciando a scendere dal palco.

«Scommetto che nessuno riuscirà a baciare Rain Donovan».
Shannon e le sue amiche sghignazzano , mentre io lancio un’occhiata a Duncan.
È bravissimo a fingere che la cosa non lo tocchi, ma so che se potesse si proporrebbe lui per questa scommessa. E sicuramente la vincerebbe.

Ci sono storie destinate a finire male ancor prima di iniziare. La nostra è una di queste.
Ma io non voglio un finale tragico per noi.
Credevo che l’amore potesse cambiare le persone solo se sono loro a volerlo.
Mi sbagliavo. L’amore non ti cambia. L’amore ti mette di fronte a ciò che sei e ti chiede di scegliere chi vuoi essere. E sa aspettare.


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