“L’assassinio
nel Vicolo della Luna” di Giulio Piccini “Jarro”, dal 20 gennaio 2022 in tutte
le librerie e negli store online
Estratto
dal testo
Firenze, anno di Grazia 1831 Un uomo viene
accoltellato in un vicolo del vecchio ghetto. Nonostante l’arresto del presunto
colpevole, molti aspetti di questo delitto rimangono incomprensibili e
irrisolti, e sono diversi coloro – tra i quali un poliziotto e un giudice
istruttore – che non sono convinti di aver catturato il vero responsabile.
Queste sono le origini del “noir poliziesco italiano”, un capolavoro, quello di
Giulio Piccini (detto Jarro) che crea dalla sua penna l’ispettore Lucertolo, 5
anni prima del principe degli investigatori Sherlock Holmes di Conan Doyle…
La trama de L’assassinio nel Vicolo
della Luna
Il cadavere di un pittore viene rinvenuto nei
bassifondi della Firenze preunitaria, negli anni '30 dell'Ottocento. A indagare
è Domenico Arganti, detto Lucertolo, ispettore di polizia arrivista e dai
metodi brutali, ma anche animato da insospettate punte di umanità. Attorno a
lui, una città cupa, pervasa da miseria, dissolutezza morale e intrighi
politici. Pubblicato per la prima volta nel 1883, L'assassinio nel Vicolo della
Luna è l'inizio della quadrilogia dedicata all'ispettore Lucertolo, primo
detective seriale della letteratura italiana. La trama complessa, arricchita da
un'indagine che si dipana fra analisi psicologica e aule di tribunale, la
violenza, l'affresco di una città e di un'epoca e un investigatore
straordinariamente "umano" nelle sue qualità e nei suoi difetti fanno
di questo romanzo semidimenticato un importante precursore del genere noir.
Chi è Giulio Piccini “Jarro”
Giulio
Piccini, in arte Jarro (Volterra, 1849 – Firenze, 1915), è stato uno scrittore e
giornalista italiano. Fu autore prolifico, erudito e popolare in un sol tempo,
e certo tra i suoi contemporanei lasciò un segno non indifferente. Romanziere
studioso di letteratura e storico, giornalista, critico teatrale attento,
umorista, “giallista”. Basterebbe la pubblicazione, a sua cura, degli scritti
di Dante Alighieri, di Andrea Cavalcanti e altri, per intuire che Jarro era
anche un autentico erudito. Conobbe il successo a partire dagli anni ottanta
del XIX secolo quando La Nazione accoglieva nelle sue colonne i motti i frizzi
le note le piacevolezze gli articoli in cui, tra il faceto e il serio, il brio
e la cultura di Jarro facevano, da ottimi alleati.
Per
maggiori informazioni:
Ufficio
stampa –
Barbara Graneris - ufficio.stampa@golemedizioni.net
– 340.81.32.136.
Nessun commento:
Posta un commento