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RECENSIONE IN ANTEPRIMA: La forma di Francesca Bufera







Titolo: La tua forma
Autrice: Francesca Bufera
Editore:Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo
Data pubblicazione: 8 luglio 2020
Formato: Ebook 2,99€


SINOSSI
Che succede quando una forza che per natura attira gli altri si scontra con un’altra che altrettanto istintivamente li respinge?
È ciò che si domanda Stefano, stakanovista che si divide tra studio universitario e insegnamento.
Richiamato da una vecchia conoscente a dirigere con lei una scuola estiva nel Golfo dei Poeti, il suo rigore didattico è motivo di attrito quotidiano con gli educatori suoi coetanei, abituati invece a trattare i bambini con allegria ribelle e colorata.
Nessuno sa che Stefano, dietro la maschera di fermezza, cela un senso di colpa inscalfibile per il modo in cui ha fatto naufragare l’unica relazione importante della sua vita, con un uomo che non vede più da quattro anni. Un’uscita controvoglia, un gatto fulvo e gli azzurri di Porto Venere lo aiuteranno a superare il passato, spingendolo tra le braccia di un nuovo travolgente amore che da due estati, senza che se ne accorgesse, è sempre stato a un passo da lui.

RECENSIONE
 Questo è il secondo libro che ho letto, di questa autrice e, così come il primo – “L’eremita del bosco” – anche questo mi è piaciuto molto. Stefano Ferri è la tipica persona che all’apparenza può sembrare rigida e severa, in realtà ha un animo fragile, segnato dalla fine, da lui stesso provocata, di una storia d’amore, l’unica per lui, terminata quattro anni prima.
Questo tempo lo ha lasciato in un limbo dal quale non sembra riuscire a venirne fuori. Il suo lavoro per il secondo anno di vicepreside alla scuola estiva lo porta a contatto con Marco Politi, un educatore che, come lui, è lì nuovamente durante l’estate.
Stefano vive il suo essere omosessuale come un fattore negativo e non vuole che nessuno ne venga a conoscenza.
Per questo il suo rapporto con Marco, gay dichiarato e fiero, inizia nel peggiore dei modi.
Lentamente le cose cambieranno, soprattutto per merito di Marco, in un’evoluzione della storia dai ritmi perfetti. La cosa che ho apprezzato di più in questo libro è la profondità con cui i due protagonisti vengono caratterizzati e anche le descrizioni dei luoghi che hanno avuto una parte importante nella mia vita di ragazza.
Un’ottima lettura che mi sento di consigliare.

Per me quattro coccole

Alla prossima, la vostra Aylen






          *Si ringrazia la casa editrice e l'autrice per la copia digitale.*

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: “La Storia del divoratore dei corpi” di Francesca Bufera




Titolo: La storia del divoratore di corpi
Serie: Cacciatori di streghe n.1
Autrice: Francesca Bufera
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Dark fantasy
Data uscita: 17 febbraio 2020
Formato: Ebook 3,74€

SINOSSI

Nella città portuale di Novas l’erede della Contea viene ritrovato nel suo letto sotto forma di nient’altro che sangue e ossa, ben spolpate da una qualche forza sovrannaturale. Tutta la città pensa all’opera di una strega: esse sono infatti in quel mondo presenze spaventose e infestanti e i cacciatori di streghe vengono pagati profumatamente per permettere al popolo di liberarsi di tale minaccia. Il Conte di Novas, preoccupato per l’incolumità propria e della sua discendenza rimasta, assolda il figlio di uno dei più grandi cacciatori del territorio, Flevin, morto da poco. Il giovane Iulius, attratto dalla prospettiva di un facile guadagno, accetta così di
prendere per la prima volta il posto di suo padre, ignaro però dei tanti segreti che nasconde la città di Novas. Scoprirà presto, infatti, che non si tratta affatto di un omicidio isolato.
In lotta per scoprire la verità, Iulius troverà strani alleati, nemici inquietanti e Judd, un guerriero destinato a diventare la sua nemesi, con cui intreccerà un rapporto di profonda rivalità e attrazione.

RECENSIONE

«No. Erano semplicemente corrotti da generazioni. Le scritture sacre dicono sempre che, prima o poi, le forze oscure scendono dal cielo per punire la tracotanza degli uomini. Forse io sono una di quelle forze oscure, non lo so nemmeno. In ogni caso, non posso cercare altro che la carne degli assassini.»

Come già ribadito in altre occasioni, per poter apprezzare appieno un dark fantasy bisogna essere amanti del genere, altrimenti tutto può sembrare inesistente e non appropriato.
Ciò che mi ha colpito, principalmente, di questa lettura è stata la padronanza di stile dell’autrice, di lei non ho letto nulla finora e tenendo conto che questo è il primo volume di una serie, sono contenta di poter continuare a leggere di Francesca Bufera.
La storia si sviluppa in una contea dal nome insolito, come insolito è trovare chi ha commesso l’efferato omicidio.

Iulius piacerà molto, ha quell’aria trasandata, matura che lo rende affascinante e, nello stesso tempo, inavvicinabile.
La presenza di Tamara dona quel pizzico di esuberanza, freschezza e, perché no?
Brio e giovialità.
C’è poi Adrien un ragazzino così solo, infelice e che neanche la famiglia desidera amare.
Judd piace alle donne, e non solo. I suoi occhi sono di un verde irripetibile, chiaro e scintillante. Ha un bel viso che ispira fiducia. Il suo sorriso è malizioso e dolce.
La storia si dipana unendo questi protagonisti che cercheranno di dare un significato a tutto quello a cui andranno incontro e a cui si troverà una soluzione nel prossimo o prossimi volumi.
Se siete amanti del dark fantasy non perdete questa storia, se non siete amanti del genere leggetelo lo stesso perché è una storia scritta bene, ricca di particolari, precisa nelle descrizioni e con protagonisti capaci di ammirazione.

Iulius aveva paura ad ammettere di non essere immune a quel fascino. Lo ammirava, lo temeva, e… c’era anche qualcos’altro, una parola che quando balenò sulla punta della sua lingua gli diede una repulsione così forte che dovette reagire, fuggire immediatamente: attrazione.

4 coccole
Saluinadia


*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale *

RECENSIONE: “L’Eremita del bosco” di Francesca Bufera


Titolo: L'eremita del bosco
Autore: Francesca Bufera
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo
Data di uscita: 12 maggio 2019
Pagine: 260

Sinossi: 
Ci sono amicizie che possono durare per tutta la vita. Era così quella tra Pietro e Riccardo, compagni di scorribande nei boschi prima che Riccardo morisse a soli otto anni. Da allora, la sua famiglia non è mai più tornata nel piccolo paese del Trentino dove Pietro vive.
Max è il fratello minore di Riccardo. In fuga da una delusione amorosa, decide di intraprendere un viaggio rimandato da sempre: tornare in Trentino per riappropriarsi della memoria del fratello. Lì, Max e Pietro si rincontrano, l'uno animale di città e l'altro solitario, schivo e innamorato della natura. Il legame che li unisce sfocerà in qualcosa di molto profondo, ma i problemi che Max ha lasciato a Milano lo seguiranno, mettendolo di fronte al fatto che la baita nei boschi di Pietro è solo una parentesi, per quanto magica, e non potrà restare rintanato lì per sempre.

Recensione:
L’eremita del bosco è una piccola perla che mi ha emozionato davvero tanto.
La storia di Pietro e Riccardo prima e di Pietro e Massimiliano detto Max poi, è scritta con una delicatezza che commuove e trascina nella lettura, dall’inizio alla fine.
Le vicende sono ambientate in luoghi talmente belli da divenire anch’essi protagonisti, luoghi che sono punti fermi nello sviluppo delle vicende, che affascinano e che sono descritti talmente bene da riuscire a essere “visti”, anche solo con gli occhi della mente.
Pietro è senz’altro il personaggio che ho amato di più, con la sua integrità, le sue certezze, la facilità con cui vive la sua vita che sembra isolata tra i boschi ma che in fondo non lo è davvero, infatti ha frequenti contatti con le persone che vanno da lui ad acquistare i suoi preparati erboristici e lavora con il resto della famiglia nella gestione dell’albergo di cui sono proprietari.
L’arrivo di Max, alla ricerca di un passato nel quale il fratello, morto da bambino, è protagonista, sconvolge la sua vita.
Max è il tipico esemplare di cittadino, che non conosce nulla della natura, con la quale tuttavia cerca in ogni modo di entrare in contatto, con goffi risultati.
Tra le meravigliose Dolomiti nascerà qualcosa tra Pietro e Max, che li metterà di fronte a una scelta difficile. Non vi dico altro per non togliervi la sorpresa.
Questa è una storia d’amore, di amicizia, di riscoperta di se stessi e del modo in cui si vuole affrontare la vita. Un libro da leggere.

4,5 abbracci
Alla prossima, la vostra Aylen.




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