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RECENSIONE: In the Labyrinth di H. Joking



Titolo: In the Labyrinth
Autore: H. Joking
Editore: Triskell Editore
Genere: Urban Fantasy
Data di pubblicazione: 10 agosto 2020 
Autoconclusivo 
Formato: Ebook € 5,99
Cartaceo  € 13,00


TRAMA
Da sempre, una ragazza cresce con l’illusione di poter trovare il proprio principe azzurro e di realizzare così il lieto fine di cui tanto si sente parlare.
Anche Muluc è alle prese con la stessa ricerca e i suoi pensieri sono costantemente rivolti a Jason, il ragazzo più carino della scuola, persino quando, durante una gita scolastica al sito archeologico di Palenque, la guida scorta il suo gruppo all’interno del famoso Tempio delle Iscrizioni, dove è custodita la tomba del grande re del passato Pacal.
Costretta ad attardarsi più del dovuto in quel luogo, la ragazza spalanca inavvertitamente un passaggio nascosto tra le pietre dell’antica piramide Maya, in cui lei, Jason e un piccolo gruppo di amici si trovano presto intrappolati.
Innanzi a loro si apre un’unica strada ed enigmatici indizi sembrano rivelare che soltanto percorrendola fino alla fine sarà possibile ritrovare l’uscita.
Presto però il gruppo si rende conto di essere prigioniero di un immenso labirinto, sconosciuto in superficie e pieno di trabocchetti azionati da occulti meccanismi ancora funzionanti.
Nel frattempo, i sentimenti di Muluc diventano confusi innanzi all’ardore nel proteggerla dimostrato dal compagno di scuola Ryan, del quale fino ad allora si era a malapena accorta.
Le tenebrose mura del labirinto però custodiscono altri sconvolgenti segreti, che sembrano riguardare addirittura il passato della ragazza.
Riusciranno Muluc e i suoi amici a tornare in superficie e come potrà la giovane fare chiarezza nel suo cuore?

RECENSIONE
Amo le storie che hanno quel pizzico di fantasia che riesce a catturarti. Ecco che sono stata letteralmente inglobata all'interno di questa strepitosa storia Urban Fantasy. Rischierei di farvi tanti spoiler quindi rimarrò sul vago ed esprimerò le mie sensazioni... o almeno ci provo.
Ci troviamo nel sito archeologico Palenque dove la guida parla del grande Pacal e si narra la storia della divinità Kukulkán, ed è proprio qui che Muluc, una giovane studentessa dalle doti eccezionali e dagli occhi di giada, insieme a un gruppo di suoi compagni finiscono, per sbaglio, all'interno di un maestoso labirinto pieno di inganni, trabocchetti e meraviglie nascoste al mondo.
Oltre all'avventura che Muluc, Emily, Alyssa, Thomas, Ryan e Jason andranno incontro, saranno molto incentrati anche i loro sentimenti. Soprattutto quelli di Muluc, Ryan e Jason che li porteranno a far rivelare i loro pensieri da sempre nascosti.
È un romanzo che tiene in sospeso, perché ti trovi lì, con loro, circondati da alte mura, ostacoli, paura, sconforto e l’idea di non riuscire a trovare l'uscita è sempre persistente, ma non si aspettano e non vi aspetterete mai ciò che scopriranno.
Questo romanzo lo consiglio vivamente a tutti gli appassionati del genere, sono sicura che apprezzerete il modo in cui si viene catapultati nell'antico mondo dei Maya!

Per me 5 Coccole.
A presto!
Baci,
Belle.


*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale.*

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Una mummia nell’armadio di H. Joking



UNA MUMMIA NELL’AEMADIO




Titolo: Una mummia nell’armadio
Autore: H. Joking
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Romance fantasy
Data pubblicazione: 23 Marzo 2020
Formato: Ebook € 3,74 Cartaceo € 10,20
Romanzo autoconclusivo


SINOSSI

Ah, l’antico Egitto, le piramidi, la sfinge… i misteri dei faraoni.
La storia mi ha sempre affascinata, lo ammetto, ma mai avrei pensato che un giorno mi sarei portata a casa… una mummia!
No, non l’ho trafugata dal suo sarcofago per i suoi tesori. Per chi mi avete presa?
In realtà è molto peggio di così.
Mi credereste se vi dicessi che la mummia è viva? Lo so, io stessa mi prenderei per pazza. Io, che da sempre ho un’indole positivista. “Provare per credere”.
Eh sì, solo che non potevo non crederci visto che Reshef ha ripreso vita davanti ai miei occhi, mandando a farsi friggere tutte le mie certezze. E la mia tranquillità.
Già. Avete mai provato a vivere con un faraone? Non è sempre la personcina più docile del pianeta. Soprattutto quando si mette in testa qualcosa. Tipo di recuperare i suoi vasi canopi, cosa che gli permetterà di riprendere sembianza umane… O di scoprire chi lo ha ucciso.
Beh, risolvere un mistero di 3000 anni fa, certo, che ci vuole?

RECENSIONE

Chi dice che l’antico Egitto non sia affascinante?
Le piramidi, gli antichi faraoni, i geruglifici ma non solo, anche gli usi e costumi di quei tempi ai miei occhi non solo lo rendono affascinante ma anche splendido!
Lo so, sto tergiversando ma è più forte di me!
Comunque andiamo per gradi, così anche voi potete capire questa mia euforia.
Stasera sono qui per parlarvi del romanzo di H. Joking, targati Triskell Edizioni, Una mummia nell’armadio.
Joking ci narra la storia di Daphne Foster, una ragazza di soli sedici anni che vive con la madre a Washington, e che vivrà l’avventura più bella della sua vita.
Prima delle vacanze, Daphne va a visitare, insieme alla sua classe e al suo migliore amico Ethan, il Museo dell’archeologia e storia dell’antico Egitto.
All’inizio la gita procede bene, ma nel momento in cui il professor Martin li congeda,
lei spinta dalla curiosità scende in una stanza sotterranea e dal quel momento la sua vita cambierà per sempre...
Che dire, ritrovarsi una mummia nella sua vita non sarà una passeggiata, ma chissà... Reshef vuole solo tornare a casa e scoprire come è finito in quel mondo a lui sconosciuto ma prima deve trovare i vasi canopi che contengono i suoi organi.
Riusciranno Daphne e Reshef nel loro intento?
Un romanzo che mi ha preso dall’inizio alla fine.
H.Joking con le sue parole, attraverso la storia nei Daphne e Reshef mi ha catapultato in un mondo che mi ha sempre affascinato sin da piccola.
Mi ha fatto tornare un adolescente, quando con la classe andavo nei musei solo per guardare quello che riguardava l’antico Egitto, immaginavo di vivere a quel tempo, di
vivere la vita di coloro che hanno dato vita alle piramidi, alla sfinge.
Scusate, mi sono fatta prendere dalla nostalgia.
Ritornando al romanzo, devo dire che la struttura è ben delineata, lo stile di scrittura è
lineare, omogeneo, a tratti fresco e profondo e tutto questo permette al lettore di vivere
la storia a pieno.
Le descrizioni dei personaggi, soprattutto di Reshef e del suo modo di pensare ma anche la maturità di Daphne mi hanno colpito a tal punto che rileggerei questo romanzo tantissime volte a costo di impararlo a memoria.
Non solo, anche il modo in cui l’autore ha descritto gli usi e costumi dell’ antico Egitto
mi hanno affascinato.
Insomma, una storia che non solo ti farà emozionare ma anche ridere fino alle lacrime
e questo grazie a due servitori un po' fuori di testa e un gatto ingombrante.
Che aspettate a leggere questa storia? Non ve ne pentirete, ve lo garantisco!

Il mio voto è cinque coccole.
Ariel





*Ringraziamo la Casa Editrice e l’autore per la copia digitale.*

NUOVA USCITA: I Corvi di Thorne Point di Veronica Eden

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