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TITOLO: Non sei solo
TITOLO ORIGINALE: Don’t let go
AUTRICI: R. Phoenix & T.N. Nova
TRADUZIONE: Andrea Silvestri
SERIE: Stand Alone
GENERE: QLGBT Contemporaneo – Middle BDSM
FORMATO: E-book (Mobi) e cartaceo
PAGINE: 234
PREZZO: €3,99 (e-book) – disponibile su Kindle Unlimited
DATA DI USCITA: 22 marzo 2021
TRAMA:
Nessuno rimane.
Dylan Dosi, front-man di una famosa rock band, combatte con i suoi demoni personali: una battaglia interiore delle proporzioni di un uragano, che minaccia di spazzarlo via in ogni momento.
Diffidente, sempre attento a ciò che lo circonda e costantemente in bilico, tiene le persone a distanza cercando di far sembrare che vada tutto bene.
Oswald “Oz” Walter è un graphic designer che cerca di domare la propria tempesta: una che gli fa cambiare umore inaspettatamente. Come un elastico tirato, pronto a scattare alla prima vibrazione, Oz non si lascia avvicinare dalle persone, nonostante desideri la loro compagnia con la stessa intensità con cui la teme.
Con una percezione diversa della realtà, possono Dylan e Oz imparare a fidarsi l’uno dell’altro?
Oppure cadranno preda della loro stessa mente e, ancora una volta, si ritroveranno da soli?
*** Questo libro contiene descrizioni realistiche di malattie mentali, BDSM e di dinamiche D/s.
Le Autrici
T.N. Nova
T.N. Nova, conosciuta come Terri da suo marito e come Blazing Zane da sua figlia, è un’autrice di narrativa rosa LGBTQ+ contemporanea e paranormale. Per la maggior parte della sua vita ha vissuto nel deserto sudest, e più recentemente si è trasferita a Phoenix.
Le sue passioni segrete sono Minecraft, la musica, cose geek, la Dr. Pepper diet e tutto ciò che concerne Thor e Loki. Sono le sue droghe, quindi adesso sapete come comprarla.
R. Phoenix
R. Phoenix (nome in codice: Raissa) è affascinata dai contrasti in modo insano: luce e oscurità, dolore e divertimento, eroi e cattivi, ordine e caos. Crede che l’amore possa corrompere, il potere redimere e che le migliori intenzioni possano proiettare una lunga ombra, mentre le peggiori creare una luce. Concorda con l’idea che la finzione sia il miglior modo per dire la verità, anche quando questa distorce la realtà.
Le piace chiacchierare con i lettori, sebbene spesso quelle chiacchierate degenerino in discorsi sconclusionati. Non importa quanto cerchi di tenere a bada il suo terribile, a volte nero, senso dell’umorismo: questo sembra scappargli dalla bocca nei momenti meno adatti. (Grazie, Universo.)
Sentitevi liberi di chiederle l’amicizia su Facebook e inviarle un messaggio o una mail!
Titolo: LA SEDUCCIÓN DE LO PROHIBIDO
Autor: Ester Ashton
Edición: espanňol
Genere: romance suspanse
Data
di uscita:
7 abril 2021
Ebook: 2,99
Cartaceo: da definire
TRAMA
LA SEDUCCIÓN DE LO PROHIBIDO
Jay Hunt, expiloto, lo tenía todo: fama, riqueza, un matrimonio feliz y una esposa a la que amaba. Pero esa vida perfecta resulta ser un frágil castillo de naipes y pronto descubre que todo lo que siempre ha pensado que los mantenía unidos, era en realidad tan sólo una ilusión.
Ava Jenkins trabaja como pasante en el Denver Post, tiene una vida feliz y unos padres que adora, pero un accidente destruye su felicidad y la catapulta hacia algo peligroso.
El encuentro con Jay no será idílico, aunque la atracción que sienten es fuerte. ¿Podrán resistirlo o sucumbirán dejándose seducir por lo prohibido?
Un secreto no revelado, un pasado llamando a la puerta y una amenaza inminente, irrumpirán en sus vidas.
¿Todo esto los unirá o los
separará para siempre?
Titolo: Arte, droga e rock and roll
Autrice: Irene Milani
Editore: Pubme
Genere: Giallo / Suspense
Data di pubblicazione: 25 febbraio 2021
Romanzo: Autoconclusivo
Formato: e-book 0,99€.
Cartaceo 13,30€
TRAMA
Il telefono
di Ginevra Sartori, giovane poliziotta appena rientrata a Bolzano dopo un lungo
periodo a Roma, suona all’alba per avvertirla di un’evasione: un arrestato per
droga è riuscito a fuggire dal commissariato. La stessa scena si ripete il
giorno successivo: questa volta a strapparla dal morbido abbraccio del piumone
è la notizia di un furto di opere d’arte dal Museion. Che legame c’è tra questi
due avvenimenti a cui, pochi giorni dopo si somma l’omicidio di un musicista di
cui Ginevra è testimone diretta? Che ruolo ha Sebastian, l’amico d’infanzia
inizialmente accusato di quest’ultimo delitto? Il peso dei ricordi del passato
rischia di ostacolare la risoluzione dei casi affidati alla giovane poliziotta,
mettendo addirittura a repentaglio la sua stessa vita. Ambientato in una Bolzano fredda e a
tratti ostile “Arte, droga e rock and roll” unisce la struttura del giallo ad
una descrizione attenta dei luoghi e dei caratteri dei personaggi, con un tocco
di ironia.
RECENSIONE
Ammetto di non essere un’appassionata di
romanzi gialli, ma questa storia mi ha colpita particolarmente per diversi
fattori: l’autrice ci narra il coraggio di una poliziotta, Ginevra Sartori, ci
parla del suo passato attraverso brevi ma intensi flashback che richiamano
altri stili, altre forme di narrazione ben lontane dalla struttura analitica e
complessa del romanzo in cui aleggia solo un alone di mistero o di suspense.
“Ginevra cammina a testa bassa per
difendersi dal freddo che ormai le è penetrato nelle ossa; il suono degli
anfibi che porta ai piedi rimbomba nella via deserta attutito appena dalle
pozzanghere che qua e là costellano l’asfalto, riflettendo la luce dei lampioni
che a poco servono per contrastare l’oscurità.”
Mi sono piaciute molto le
caratterizzazioni dei personaggi, così veri, così improntati in una vita
realistica, quasi da poter, noi lettori, toccare con mano quelle figure che
altrimenti sembrerebbero lontane.
Il nocciolo della questione è
originalissimo, e ora vi spiego il perché: i dilemmi sono tre, come il numero
perfetto per antonomasia. I casi da risolvere infatti sono ben tre e tutti e
tre sono diversi tra loro ma allo stesso tempo uniti da un sottile fil rouge
che è come se riesca a congiungere il tutto, più che altro a ben dire, a
ricamare, a cucire, a rifinire il tutto. Questi casi appartengono al mondo
dell’arte, alla droga e al rock. Un musicista viene ucciso, tre quadri vengono
rubati dal Museion e un drogato è evaso dalla prigione in cui avrebbe dovuto
scontare la sua condanna.
“Il loro rapporto era poi sfociato
in qualcosa di più quando lei era stata colpita durante un’operazione
antidroga: aveva dovuto restare in ospedale quasi due settimane per una ferita
all’addome. Entrambi si erano resi conto che non li legava solo una semplice
amicizia e l’appartamento di lei era diventato il loro rifugio segreto.”
Cos’hanno in comune questi tre
avvenimenti?
E poi c’è un altro quesito, che ci
conduce alla linea amorosa, al genere leggermente rosa che aleggia come un
fantasma nella nebbia sulla storia, lasciandoci davvero stupiti! Il quesito è:
Che cosa c’entra Sebastian con questi tre avvenimenti così tristi e, sotto
certi punti di vista, brutali? È possibile che l’uomo sia l’artefice di tutto?
E se invece non avesse alcuna colpa?
È geniale la scrittura della Milani, sono
rimasta entusiasta di questo breve romanzo ma molto intenso. Unica pecca, i
refusi, che a volte sono stati ripetuti ma non gravi fortunatamente e non così
tanti da compromettere la bellezza del libro in questione.
A proposito di romanzi rosa, Sebastian vi
lascerà stupiti specialmente…
Non ve lo dico!
“Quando, in occasioni particolari la
sofferenza fa nuovamente capolino, fendendo la corazza che si è costruita pezzo
dopo pezzo, Ginevra non cede al dolore, non si lascia prendere dallo
sconforto.”
Se volete scoprire come si evolverà la
storia, dovete gustarvi il romanzo, che si legge davvero tutto d’un fiato.
È bellissimo il modo in cui sono stati
divisi i capitoli, che sono brevi ma corposi, riescono a intrattenere e a
catturare sempre l’attenzione, fissando quel brivido e quel pathos emotivo molto
conturbante e giustamente versatile.
È come se la musica, l’arte e la droga
sussistessero e finissero per essere l’una la parte integrante dell’altra, e
dell’altra ancora, fino a raggiungere l’apice della bellezza stilistica.
VOTO IN COCCOLE: 5
FIRMA DEL
RECENSORE: ROBERTA CANU
*Ringraziamo
l’autrice e la casa editrice per la copia digitale*
Titolo: Un cielo fatto di tela
TITOLO: La luce
calda del tramonto
SERIE: Trilogia
del sogno americano #1
AUTORE: Vanna
Costanzo
EDITORE: Words
Edizioni
GENERE: Romanzo
storico/Narrativa di formazione
FORMATO: Ebook (2,99) - Cartaceo (20,90)
DISPONIBILE SU
AMAZON
E IN TUTTE LE
LIBRERIE
Avevo diciassette anni e ricordo tutto,
come se a dividermi da quei momenti ci fosse solo una luna.
TRAMA
Pasadena, 1945
È un placido pomeriggio d’estate quando il
capitano Peter Jones, di ritorno dall’Europa negli Stati Uniti, piomba nella
vita della giovane Cindy Harris. Sin da subito, la ragazza avverte insofferenza
nei suoi confronti, dettata dal timore che questi possa portarle via l’adorata
sorella Alexandra. Ma l’eroe che ha ammaliato l’intera famiglia Harris, è
davvero quel che vuole far credere? E perché gli sguardi che le rivolge sono
sempre più ambigui? Sarà la scoperta dell’uomo oltre l’uniforme a far vacillare
i pregiudizi di Cindy. Quando la ragazza dichiarerà guerra al capitano Jones,
si troverà a fronteggiare una battaglia contro sensazioni fino ad allora
sconosciute, trascinata in un vortice di sentimenti proibiti e segreti
inconfessabili.
L’AUTRICE
Giovanna “Vanna” Costanzo, classe 1995. Vive a Caserta ed è diplomata in restauro delle opere pittoriche. Ama profondamente tutto ciò che ha a che fare con l’arte (in qualsiasi campo), gli animali, la natura e la Storia. Tenta di convincersi ogni giorno di essere nata nel decennio giusto, ma con scarsi risultati. La luce calda del tramonto, primo volume della Trilogia del Sogno Americano e precedentemente pubblicato in self-publishing su Amazon, segna il suo nuovo esordio per la Words Edizioni.
ESTRATTI
Un
tempo sono stata molte cose. Un tempo sono stata come te e quel che gli altri
credevano che io fossi, ciò che più faceva loro comodo.
Oggi
sono solo una donna come tante, nata il giorno 10 di un caldo e assolato
martedì aprilino, e ciò che sta per aprirsi davanti ai tuoi occhi è stata
l’estate della mia vita, la mia estate del 1945.
Non era stata la bellezza a
colpirmi, ma l’atteggiamento spudorato e sicuro di sé nel fronteggiare il mio
sguardo. Continuava a fissarmi da sopra la sua spalla ornata della toppa con la
stella alata della 4th Air Force. Era appena voltato e, senza aprire
bocca o battere ciglio, non trasmetteva alcuna espressività, come una statua di
cera piazzata lì di proposito per incutere soggezione.
Il viso liscio e squadrato
incorniciava due incredibili occhi cobalto, che quasi parevano cozzare con i
lineamenti decisi. Non lo capivo, ma non riuscivo nemmeno a distogliere l’attenzione: c’era qualcosa in quello sguardo che non mi dava
tregua, ma non ne restai ammaliata. Mi ricordava uno di quei soldatini di latta
fatti con lo stampino con cui mio fratello giocava da piccolo.
Le labbra serrate e il
piglio di sufficienza che aveva assunto mi irritarono ancora di più. Che uomo presuntuoso e arrogante sarai mai?
«Forse non mi hai sentito
bene, ragazzino» con passo pesante si avvicinò a noi. «Ti ho detto di levarle
quelle luride mani di dosso!»
A quelle parole ringhiate
alternava delle pause minacciose. Avevo intuito che da lì a poco sarebbe
scoppiata una rissa.
Stufo di quell’impiccio,
Johnny mollò la presa soffocante e si avventò sul suo guastafeste, ma era in
netto svantaggio. Forse avrebbe dovuto seguire l’addestramento militare con più
serietà, perché il mio miraggio scansò un destro e lo afferrò facendolo
ribaltare con un sonoro tonfo. Tenne Johnny bloccato a terra per quasi due
minuti, con il braccio tirato dietro la schiena che sembrava sul procinto di
slogarsi, finché quell’idiota non supplicò di lasciarlo andare. A malincuore,
il campione lo lasciò libero, era stato fin troppo facile, così lasciò fuggire
via quel lupacchiotto spelacchiato che era con la coda fra le gambe.
«Grazie, signor Jones»
sospirai, riprendendomi dalla paura. Il cuore mi batteva ancora all’impazzata e
non riuscivo a controllare il mio respiro.
«Chiamami solo Peter,
altrimenti mi farai sentire vecchio già a ventisette anni» disse sorridendomi.
Il Capitano Jones
condivideva con pochissimi uomini quella particolare bellezza che era dovuta
più al fascino e al portamento che all’aspetto fisico in sé, dovevo dargliene
atto. Forse era anche per quello che non riuscivo a nutrire per lui alcuna
simpatia: chi lo aveva creato era stato anche fin troppo generoso, e lui doveva
esserne conscio. Non si possedevano due occhi come i suoi per non provare il
gusto di spezzare cuori con un solo sguardo.
Titolo: Una semplice storia d'amore
Autrice: J.H. Knight
Traduzione: Alessandra Pannozzo
Genere: Contemporaneo
Lunghezza: pagine 170
Data di pubblicazione: 25 marzo 2021
Trama:
Skip pensava di avere tutto: un marito favoloso, un appartamento stupendo e il lavoro da insegnante che aveva sempre voluto. Persino il gatto era perfetto. Quando il suo compagno da otto anni decide di volere qualcos’altro – qualcosa che non comprende Skip né l’appartamento e neppure il gatto – Skip decide che è il momento di tornare a casa dall’altra parte del paese. Tuttavia, oltre a una madre amorevole e impicciona, la sua città natale conserva anche i ricordi della sua imbarazzante cotta per un ragazzo conosciuto durante l’ultimo anno di liceo. Un ragazzo di fronte al quale si è umiliato proprio quando sembrava che le sue fantasie potessero realizzarsi. Scoprire che ora Paul Miller lavora nello stesso liceo in cui lui è appena stato assunto ribalta del tutto il suo mondo. Dopo una nottata bollente passata insieme, Skip si accontenta di essere amici di letto. Toccherà a Paul convincerlo che per amore vale la pena rischiare.
Recensione:
Come dice il titolo, questa è semplicemente una storia d’amore, senza troppi drammi, senza troppe complicazioni, ci narra con linearità il percorso di due uomini che si ritrovano da adulti, dopo essersi incrociati ai tempi del liceo. Skip è depresso dalla fine del suo matrimonio con Monty, che lo ha lasciato per un ragazzo molto più giovane di lui, in pratica appena maggiorenne. Per cambiare aria si reca a casa dalla madre e qui decide di rimanere, facendosi assumere nel suo vecchio liceo in qualità di insegnante. Paul è vedovo da un paio d’anni, insegna nella stessa scuola e quando lui e Skip si rivedono, si risveglia anche qualcosa che era stato sul punto di nascere ai tempi dell’adolescenza. Ci sono anche altri personaggi di contorno che ho trovato perfetti nella caratterizzazione e utilissimi allo sviluppo della storia. Dei due protagonisti principali posso dire solo che Skip mi è parso un po’ troppo pieno di dubbi e Paul un po’ troppo perfetto. Nel complesso una storia gradevole, da leggere in un paio d’ore sul divano. Consigliato.
Per me 4 coccole.
Alla prossima, la vostra Aylen.
*Si ringrazia l’autrice e la casa editrice per la copia digitale.*Titolo: I Corvi di Thorne Point Autrice: Veronica Eden Serie: I Corvi di Thorne Point #1 Editore: Heartbeat Ediz...