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REVIEW PARTY RECENSIONE: Rush (Stone Kings Motorcycle club Vol. 1) di Daphne Loveling


Titolo: Rush
Serie: Stone Kings Motorcycle club Vol. 1
Autore: Daphne Loveling
Editore: Queen Edizioni
Genere: Erotico
Pagine: 300
Formato: Ebook – Copertina flessibile
Prezzo: 3,99 Ebook – 12,90 Copertina flessibile
Data uscita: 09 aprile 2020
NB: Ebook disponibile nei vari store. Copertina flessibile disponibile in libreria.



SINOSSI

Seton
Non riesco a smettere di desiderare un assassino.
Greyson Stone è il presidente della Stone Kings MC, il club di motociclisti di Lupine, e so che mi porterà soltanto guai. È rude e pieno di tatuaggi, trasuda pericolo da tutti i pori. È quel tipo di uomo arrogante e sicuro di sé che dovrebbe farmi scappare a gambe levate… Invece, non riesco a smettere di fantasticare su di lui. Anche se so che è un criminale. Anche se è stato un uomo come lui a uccidere mio padre. Anche se la mia vita, ora, è nelle sue mani.

Greyson
Come presidente della Stone Kings ho poche regole: sali in sella o muori; meglio la morte del disonore; il club viene prima di qualsiasi donna.
O almeno, questo era quello che pensavo. Poi ho incontrato lei. Grandi occhi verdi, curve da infarto, e quella bocca...
Nel momento stesso in cui l’ho vista, ho desiderato farla mia. Anche se so che, quando scoprirà chi sono, mi odierà per sempre.
Lei è la ragazza che non sono mai riuscito a dimenticare.
La donna a cui sto per spezzare il cuore ancora una volta.

RUSH è il primo romanzo della serie Stone Kings MC. È un racconto erotico stand-alone, con happy ending garantito e nessun finale in sospeso.


RECENSIONE

“«Uno di questi giorni seppellirò la mia faccia tra queste gambe e ti leccherò fino a farti venire sulla mia bocca. Ti farò gridare così forte che avrai la voce rauca per giorni. E poi ti scoperò come non sei mai stata scopata prima. Lo sai che succederà. Lo vuoi, vero?»”

Rieccomi qui!!!

Lui è Greyson... che ne pensate? Il mio parere? Uomo molto molto sexy, ma vi dico già da adesso, non solo questo. Non fatevi abbindolare dall’estrattino erotichino che ho postato su. 
Per chi mi conosce, nel senso che ha letto qualcuna delle mie precedenti recensioni, sa che mi diverto moltissimo a postare estratti delle storie che leggo, perché sono le stesse parole degli autori che mettono in bocca ai loro protagonisti a dare incisività a ciò che mi scatenano dentro, a dare enfasi alle emozioni che si infiltrano tra le vie che portano al cuore.
Certamente i non amanti del genere potrebbero saltar su e dire: quali emozioni può provocare un tipo così? Allora, io molto candidamente rispondo: avete mai avuto l’occasione di sentire sussurrate tali parole? Se sì, allora converrete con me che anche il solo formicolio della pelle è un’emozione, se poi non avete avuto una tale fortuna, allora sì, per voi tutto questo non ha senso.
Io penso che la lettura di una storia va vista anche oltre la passione che si ha per l’amore che abbiamo per alcuni generi, mentre si disdegnano altri, nel senso che io do valore a ciò che l’autore vuole esprimere in quel contesto, vuole fantasticare su situazioni che, abbiamo anche potuto vedere in tv o leggere in altre occasioni, soddisfi il proprio essere e che in qualche modo desideri condividere con altri.
Qualcuno si chiederà il perché io mi dilunghi in sproloqui che si distaccano da una recensione, ma vi assicuro che con ogni parola esprimo il mio pensiero su Rush. E’ una storia che si è potuta leggere, è un erotico, è una storia che ha un inizio e una fine, ma è quello che non vi racconto che fa da apripista e vi deve sollecitare a far sì che Rush diventi una vostra prossima lettura.
Un altro aiutino è che in questa storia vi troverete a fare la conoscenza di altri protagonisti, a cui ho avuto la soddisfazione di vedere che Daphne ha dedicato un libro e che, mi auguro di cuore e presto, la Queen possa darci la traduzione in lingua italiana.
Ci sono tanti sentimenti in causa, tanti affetti che spesso vacillano, amicizie che contano…e ancora tant’altro.
Detto questo, buona lettura, alla prossima.

4 coccole
Saluinadia

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale.*

RECENSIONE: Mai una gioia: amori e altri inciampi – Lea Landucci


Titolo: Mai una gioia: amori e altri inciampi
Autore: Lea Landucci
Editore: Self publishing
Genere: Chick lit
Data di pubblicazione: 3/04/2020
Autoconclusivo
Formato: Ebook € 1,99
Cartaceo € 10,40

SINOSSI

Cristina ha trent'anni, vive a Firenze ed è una investigatrice digitale: scopre tutto su tutti analizzando i loro profili sui social network!
È tanto competente e brillante sul lavoro, quanto imbranata e sfigata nel resto della vita.
Ha una madre insopportabile, un padre insicuro, e le sue migliori amiche vivono a centinaia di chilometri da lei. Il suo ex l'ha lasciata un anno fa con un SMS, il giorno di Natale, e da allora si sente dannatamente sola, anche se non lo ammette. Si barcamena tra la sua "mania dei maniaci", la sindrome da parlata non supervisionata e la propensione all'innamoramento istantaneo (non ricambiato). L'apoteosi del mai una gioia.
Ma quest'anno ha deciso che sarà IL SUO anno!
Ridurrà a zero le aspettative e si godrà tutto ciò che arriva, con assoluta leggerezza!
Applicherà alla lettera le "regole per la perfetta seduttrice": puntare, sedurre, colpire e abbandonare.
Tutto chiaro.
Forse.

RECENSIONE

Cristina Aurori, la protagonista del frizzante chick lit, scritto da Lea Landucci, è una di noi. 
Siamo tutte noi, quando la vita non va mai come dovrebbe andare e soprattutto, quando sembra andare bene e poi… mai una gioia. Alzi la mano chi non l’ha mai detto!
Cristina è una ragazza semplice, intelligente, in perfetto equilibrio tra una vita abbastanza monotona, l’esuberanza di una madre che per fortuna vede poco e la dolcezza di un papà che è la sua roccia. 
Alle spalle ha una relazione finita male, nel peggiore dei modi, con un tradimento. 
Però, c’è anche molto di più. In primis, Carmen, la sua cagnolona e compagna di vita. Poi le sue super amiche: Sabrina, la bella, e Daniela, la pazza. E per finire il suo collega e amico Vieri.
Così, nel meraviglioso centro di Firenze, si svolge la quotidianità di Cristina, impegnata in un lavoro particolare e coinvolgente, ovvero l’investigazione digitale. Cristina spia i social network di altre persone, per scoprirne le magagne. Tutto, nel suo mondo, procede quasi senza intoppi e neanche con troppe emozioni, fino alla serata di Capodanno, a Milano. 
Qui incontra Mr Sexy, e il resto… Si scoprirà leggendo.
Questo libro è il classico chick lit, ovvero è precisamente quello che mi aspetto quando leggo una storia di questo genere. Disavventure varie della protagonista, amiche che ti sorreggono e ti riempiono la vita, indecisione e tira e molla in amore. Non ho apprezzato tutti i comportamenti di Cristina, mio parere personale, ma ho letto con velocità e piacere questo romanzo, e credo sia una delle cose fondamentali quando si comincia una lettura, soprattutto in questo periodo un po’ particolare delle nostre vite. 
Lea Landucci è quindi riuscita a farmi entrare nella storia, con un linguaggio semplice, amichevole e pulito. Posso dire che la lettura mi ha lasciato qualche piccolo dubbio (cosa avrei fatto io al suo posto?), ma anche qualche sorriso, perciò mi sento di consigliare questo libro. 

4 coccole
A presto, Alessandra T.

*Ringraziamo l'autrice per la copia digitale. *

RECENSIONE Il cigno nero di Antonio Mazziotta



TITOLO: Il cigno nero 
AUTORE: Antonio Mazziotta
EDITORE: Pubme ( collana policromia)
GENERE: Narrativa contemporanea ( Racconti)
DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 Marzo 2020
FORMATO: Ebook  € 2,99 - Cartaceo € 14,25

SINOSSI: 

Le note riempiono la stanza. Respiro. La musica apre una fessura dell’anima attraverso la quale si può intravedere l’assoluto. Respiro e non provo più imbarazzo né vergogna o timore, rabbia. Oggi ho davvero poco da nascondere e forse meno da scoprire. Ascolto quelle note che sembrano venire da molto lontano mentre mi dico che di me non cambierei nulla, niente di niente, anche se potessi. A volte penso che Dio abbia creato la Musica e l’armonia degli universi nell’istante stesso in cui ha creato l’uomo. Ognuno di noi è una singola nota. Sedici racconti straordinari nella loro ordinarietà, uomini e donne come tutti noi che si trovano ad affrontare un difficoltoso e irto percorso chiamato vita. Cigni neri ma dalle cui piume si spargono gocce d’arcobaleno.

RECENSIONE:

Sedici racconti intensi, permeati dalla sostanza dell’irrazionale che si fonde con la triste realtà. Sporcizia dell’anima, lordume, sciocchezza e pochezza d’animo in un grande e piccolo libro che raccoglie l’essenza di ciò che viviamo tutti i giorni o quasi. Racconti brevi o medio - lunghi, in cui l’uomo e la donna a volte si amano a volte si detestano. Altre volte la donna è solo un oggetto e deve soccombere in silenzio. 
Ma l’uomo e la donna in ogni caso convivono e riescono ad andare anche a fare shopping, laddove si può, laddove c’è la speranza di una riunione, di una riconciliazione d’affetti. È complesso recensire un libro così articolato, scritto benissimo e senza errori, perché le trame sono succose, i personaggi dei frutti buoni o anche amari che comunque sanno sempre il fatto loro.  Dei cigni neri, ma che si colorano di sfumature grigie e anche rosse, verdastre, che insomma hanno l’arcobaleno dentro, nel cuore e nell’anima. Non basta una parola per definire il cigno: esempio regale e maestoso che con il suo collo si erge solitario e poi impenna con il becco e si scuote nel lago per danzare con la sua compagna. 
“Le donne sono come le cose degli altri: sono sempre più belle, sono lontane, e a una certa distanza tutto attrae, certo, ma poi ci si avvicina; poi le scopri, le abiti e ti rendi conto che tutto quello che riluce crea ombre, che tutto il pulito è stato lavato, e che dove c’è la luna c’è sempre un pozzo, e presto ti rendi conto che lei non ti interessa più, non ha niente di più, niente che lasci davvero il segno. Di lei resta solo un momento un quasi amore già passato, un astro minore, che lento affonda in un tiepido oblio trascinando con sé anche il suo nome.”
Bellissimo, come ogni racconto che leggerete, se vi verrà voglia di acquistare il libro che vi consiglio assolutamente. 
Un universo, anzi più mondi, che legati in un unico cielo sembrano danzare, volteggiare, in pose poetiche, in pose altisonanti. 
Ho trovato il libro veramente scritto in modo professionale e anche laddove vi sia il brivido dell’attesa, si scorge comunque qualcosa dietro l’angolo, sempre. Sì, perché l’autore è proprio bravo anche nel saper distinguere il momento clou, il pathos eccessivo e il brivido, dall’istante in cui vi è calma piatta. C’è una sorta di taglio netto che coincide con l’apoteosi della vittoria del personaggio su qualcosa, oppure nella sua sconfitta. 
I protagonisti a volte soffrono, a volte godono, a volte sono sopraffatti dall’ansia e dai fantasmi degli amori vissuti un tempo e ora perduti, ma TUTTI si affacciano dal finestrino di un treno che corre rapido e non lascia via di scampo. 
A volte ho provato dei brividi, seppur non fossero racconti horror, ma vi è qualcosa, quel retrogusto macabro o sadico che stuzzica l’immaginazione e il lettore percepisce che lo scrittore, Antonio Mazziotta,  vuole captare la psiche di ognuno di noi, vuole interloquire con le nostre menti, vuole addentrarsi nei meandri delle nostre capacità. 
Ci sono distorsioni mentali, uomini che pensano solo al sesso, un pittore tedesco che JA, pensa al TEMPO come se stesse parlando di un figlio scapestrato e dissoluto da tenere a bada. Vi sono file innumerevoli di volti in questo quadro dalla cornice accesa di mille colori ma che essendo soprattutto nero volge lo sguardo verso l’ignoto. 
Forse è per questo che la policromia e la monocromia si intersecano,  che il vuoto si riempie quasi da solo. 
“ E così stringevo una donna al buio. La respiravo e impazzivo. Mordevo la sua smania. Cercavo il suo nome. Frugavo avidamente fra le pieghe del vestito, nella sua carne. Poi la scoprivo con impeto, giù, fino in fondo.”
Il cigno che si abbevera e nuota silenzioso, con la sua compagna, siamo un po’ tutti noi, che vedendo il volto di Dio, abbracciamo la speranza di una nuova vita, magari sperando in una risurrezione monocromatica ma con mille sfumature. 
Lo stile è ottimo, la sintassi corretta, non sono presenti refusi eppure le pagine sono tante ma l’attenzione e la cura nei dettagli sono veramente deliziosi. 
“ Ho una donna. Abito con Elena. Abitare insieme non è viere insieme ma semplicemente condividere un trilocale dove far recapitare la posta. Sono un  egoista. Soffro perché non amo ma ancor di più per non essere ricambiato dalla persona che non amo. Ho scoperto che la convivenza forzata degli amanti è disordine alla continua ricerca di ordine. E’ fatica.”
Il linguaggio non è complesso anche se i racconti vanno letti con attenzione per captare bene ogni singola frase, per estorcere la verità, per poter godere anche noi di quel succo che permea i protagonisti delle vicende a volte grottesche e surreali.
A volte vi è anche dell’humour nero, ma proprio sottile, e piuttosto ho trovato che l’introspezione sia la chiave del libro. 
Vi è una sorta di manipolazione mentale in questo libro, magari delicata ma a volte la psiche viene corrotta proprio dal fascino impervio del male che raggiunge cime inaspettate con la sola forza del pensiero. Il male e il bene, l’utopia, l’amore, il sesso, il randagismo sia animale che fisico, la disattenzione per le piccole e grandi cose, le spose che si sentono trattate con sufficienza, l’ironia che sta dietro l’angolo, nuda, pronta a colpire e spiare l’ennesimo cadavere. 
Anche laddove vi è un linguaggio un po’ volgare per via della tematica trattata in un racconto iniziale in particolare, l’autore riesce a coinvolgere il pubblico che si incolla al testo e lo legge tutto d’un fiato, sentendosi parte integrante, sentendosi vivo e morto. Sentendosi un cigno che ha paura di essere sparato forse. 
Non voglio aggiungere altro, toccherà a voi rendervi conto di quanto le parole di Mazziotta  valgano davvero e siano quasi tipicamente adatte al periodo che stiamo vivendo. 

5 Coccole.
Roberta Canu.



*Ringraziamo la casa editrice e l'autore per la copia digitale.*

BLOG TOUR COVER E PLOT REVEAL: Anime gemelle destini nascosti (Souls' Series Vol. 3) di Elisa Crescenzi



Titolo: Anime gemelle destini nascosti (Souls' Series Vol. 3)
Autore: Elisa Crescenzi
Genere: storie d'amore per ragazzi
Editore: self publishing
Data uscita: 18 aprile 2020
Pagine: 202




Sinossi:

È dietro ai grandi sorrisi che si nascondono le persone più fragili.
Cristina, appena ventenne, ha fatto della sua vita una giostra continua, dove chi si ferma a pensare è perduto. Le uniche cose che riescono a tenere lontano il suo malessere sono la pittura e Michael, il suo migliore amico da una vita.
Lui è tutto ciò che Cristina riesce a vedere nel suo futuro. Lei è tutto ciò che Michael protegge. Come nei giochi migliori però, gli imprevisti sono dietro l’angolo e a volte hanno anche un nome.
Le domande di una vita trovano finalmente una risposta, ma riusciranno loro a sopportare il peso delle scelte fatte lungo il cammino?
Tra bugie, baci e litigi, Michael e Cristina capiranno che spingersi oltre comporta sempre dei rischi e che, per ogni scelta sbagliata, ci sono delle conseguenze da accettare.

NUOVA USCITA: I Corvi di Thorne Point di Veronica Eden

                        Titolo:  I Corvi di Thorne Point Autrice:  Veronica Eden Serie:  I Corvi di Thorne Point #1 Editore:  Heartbeat Ediz...