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SEGNALAZIONE - Iononamo -Jacopo Lupi


 

Davis Reno. Giovane viziato dei giorni nostri, incastrato in un mondo che non capisce più. Studente universitario a Bologna e impiegato part-time nel policlinico Sant’Orsola. Una vita che gli scivola addosso, trascorsa senza il minimo tentativo di reagire a quella tristezza quotidiana che stringe la gola e non ci fa volare. Il mal di testa che non lo lascia stare un attimo; l’incontro con Ilaria, in una mostra a Milano, che gli cambierà la vita per sempre. Un cammino verso la scoperta di se stesso che lo porta a fare conoscenza con i punti più bassi della vita: l’alcol, la droga, l’estrema solitudine. Un viaggio introspettivo dentro di sé che lo condurrà a una decisione finale, per tentare di salvarsi dall’inerzia del suo estremo non amare mai.

Uno stile che rapisce qualsiasi lettore, semplice ma deciso. Momenti di grande emozione, ma anche di mistero. Un evento che stravolge tutto. Una lettera trovata. Un partenza verso l’Africa. Un finale che non ti aspetti e che rimescola tutto, di nuovo.

 

***L’AUTORE

 

Jacopo Lupi è scrittore, editore e Book Coach. Fino ad ora ha già aiutato centinaia di autori emergenti a scrivere, pubblicare e promuovere libri. Nel campo editoriale, da più di 15 anni ha iniziato come scrittore emergente, ma dopo le tante porte in faccia e resosi conto delle tante difficoltà che incontravano gli autori emergenti nel trovare spazio in questo mercato, ha deciso di studiare e sporcarsi le mani nel mondo editoriale con il solo obiettivo di aiutare e rendere la vita più facile ai giovani scrittori, attraverso corsi di scrittura e di book-marketing, consigli sui Social e soprattutto facendo nascere la Casa Editrice Lupi Editore.

Apre una libreria indipendente, la Punto e a Capo, dove ospita settimanalmente emergenti, crea due festival per giovani scrittori, Il Festival delle NarrAzioni e GiallOvidio e cura direttamente il progetto di Formazione editoriale ScrivoCreativo.

È autore di manuali sulla scrittura creativa e di opere Teatrali, il suo esordio narrativo invece lo deve a Io Non Amo (2008), tradotto per il mercato americano.

 

A 12 anni dalla sua prima uscita e dopo più di 10 mila copie vendute un romanzo che continua a sorprendere per la sua attualità e per le profonde riflessioni in cui trascina i lettori in tutto il mondo.

 

 

 

Acquista il libro su

 

https://www.amazon.it/dp/1081071338

 

#iononamo #lupieditore #jacopolupi

SEGNALAZIONE - Ritornerò - Valentina Zappa


Titolo: Ritornerò

Autore: Valentina Zappa

Casa editrice: Lupi Editore

Genere: Romantico/Drammatico

Prezzo: 18,99 cartaceo, 2,99 formato Kindle (vendita su Amazon)

Data di uscita: 19 ottobre 2021


Trama:

Durante la Prima Guerra Mondiale, in un paesino del Veneto, sbocciò l’amore tra Alberto, Tenente a capo del Battaglione Bassano, e Bianca, una ragazzina di appena 15 anni.

Quando il Soldato venne chiamato al fronte per combattere, promise alla ragazza, in lacrime, che sarebbe tornato da lei.

Purtroppo, poco tempo dopo la partenza, giunse la notizia della disfatta del Battaglione, con la conseguente morte di tutti i soldati e gli ufficiali che ne facevano parte.

Con l’imperversare della guerra, anche Bianca, che non si rassegnò mai alla perdita del suo amato continuando a sperare nel suo ritorno, dovette lasciare il paesino della sua infanzia per seguire la famiglia, prima a Venezia e poi a Milano; proprio lì, nell’Ospedale in cui lavorava come infermiera, Bianca riconobbe il suo Tenente in un cieco, privo di memoria; egli, infatti, era sfuggito alla morte, ma non aveva potuto essere identificato a causa della mancanza di documenti e alla perdita di ogni ricordo.

Nonostante ciò, appena “conobbe” Bianca, la quale non svelò di averlo già conosciuto in passato, fiorì nuovamente il sentimento tra i due.

Essi dovranno superare molteplici ostacoli ed affrontare svariati sacrifici, ma, alla fine, l’amore trionferà e la promessa iniziale verrà onorata.


BIOGRAFIA

Sono Valentina Zappa, Psicologa e Criminologa trentasettenne di Milano, autrice Human Trainer (Portale di psicologia per psicologi professionisti) di vari articoli.

Fin dall’adolescenza mi dilettavo a scrivere poesie e brevi racconti, i quali per lo più ricalcavano il genere thriller; nel 2018, però, in onore dei 100 anni dalla Grande Guerra, ho pensato di cambiare rotta, inoltrandomi in una storia d’amore “di altri tempi”. Ho fatto ricerche sui luoghi in cui volevo ambientare la vicenda e mi sono basata sui racconti che mi faceva mia nonna per contestualizzare i rapporti tra genitori e figli, nonché le relazioni amorose di quell’epoca. Da qui è nato “Ritornerò”, un romanzo a tratti romantico e a tratti drammatico che narra le vicende di Bianca e l’amore incondizionato per il “suo meraviglioso alpino”.  

SEGNALAZIONE: Mi venne il fregolo - Antonio Del Gaudio

 

Titolo: Mi venne il fregolo

Autore: Antonio Del Gaudio

Casa Editrice: Lupi editore

Prezzo: 19,00 Euro

Pagine: 200




Trama: 
"Mi venne il fregolo" è un romanzo storico che narra le vicende dell'eroe della resistenza, il "Capitano" Filippo Maria Beltrami, e di suo figlio, l'ultimo genito, Michele Beltrami che si è visto portare via la vita del padre quando aveva solo 8 mesi.
Michele, il 18 giugno 1973 compie trent’anni e proprio nel giorno del suo compleanno decide di partire per un cammino di tre giorni, attraversando la Val Strona e la Val d’Ossola, per rivivere il luoghi che, tra il 1943 e il 1944, hanno eretto suo padre a glorioso “Capitano”.
Filippo Maria Beltrami, noto architetto di Milano, è costretto ad abbandonare il lavoro e prendere le armi a causa dei bandi di arruolamento forzato del regime fascista. Il giorno dell’armistizio di Cassibile, l’8 settembre, fugge dalla caserma di Baggio dove era stato destinato e si rifugia a Cireggio (frazione di Omegna nel Vco), nella casa di vacanza della famiglia Beltrami, dove già la moglie e i suoi tre figli (tra cui Michele di appena 3 mesi) lo attendevano.
Pochi giorni dopo il suo arrivo, un gruppo di fuggiaschi, rintanati sulle colline del lago d’Orta, conoscendo di fama, lo incontrano e lo convincono a fargli da comandante per aiutarli a battersi contro i nazi-fascisti.
Michele si pone delle domande, mentre ripercorre i luoghi che fecero del padre uno dei comandanti più noti, rispettati e temuti dell’Alto Piemonte, ma che lo portarono anche ad una tragica fine: come può suo padre averlo abbandonato in fasce per un senso alto e strano dell’onore che sentì crescergli dentro? Può un uomo abbandonare la propria amata famiglia per seguire un così forte ideale? Cosa animò quel suo sentimento di rivalsa, di fraternità e di giustizia?

Autore: 
Raccolgo e racconto storie di vite reali: viaggi, riscoperte, ritorni al passato, rinascite. 
Storie di donne e uomini che ho incontrato, conosciuto, apprezzato, amato. 
Testimonianze di persone che mi hanno aperto il loro cuore liberandosi, non senza difficoltà, dei propri ricordi e che spero di riuscire a trascrivere nei miei romanzi ripagandoli della fiducia affidatami.
Ho scritto molti racconti brevi, premiati in diversi concorsi letterari e inseriti in alcuni spettacoli teatrali e, nel 2019, con la casa editrice “Il Babi Editore”, ho pubblicato il mio romanzo d’esordio: “Traguardi”, una biografia romanzata di un ex ciabattino giramondo.

RECENSIONE: Il mondo perduto – tra sogno e realtà di Federico Mastrodomenico


 

Titolo: Il mondo perduto – tra sogno e realtà

Autore: Federico Mastrodomenico

Editore: Lupi editore

Genere: Narrativa generale

Data di pubblicazione:  28 aprile 2021

Romanzo: Autoconclusivo

Formato: e-book 2,69 euro

Cartaceo 14,99 euro

 

TRAMA

“Il Mondo Perduto” è, un romanzo psicologico; i didascalici temi filosofici, diventano progressivamente più consueti. Alla stregua di un abile pittore, l’autore descrive veristicamente i natii ambienti in cui l’asperger Antonio rivive le emozioni rimosse; incontrando i suoi esigui reali rinominati paesani sovente estinti, Mastrodomenico spazia sia nel tedioso presente che in quel radioso passato nel quale entrambi questi asperger si immergono unificandosi. Scandite dal tranquillo trascorrere delle ore di una delle ripetitive giornate castresi, le vicende di tale protagonista quasi depresso si svolgono fra luci e ombre. Principalmente nei sogni in cui egli né pensa né parla, Antonio assapora la gioiosità delle popolate contrade del borgo medioevale; annunciata anche dai profumi momentaneamente assenti o dagli inanimati avanzanti elementi, essa svanisce nel silenzioso paesino odierno tanto caro quanto ostile. Soltanto un intermedio ingenuo autistico che corre attraversando le abbandonate campagne, prospicienti Castrovalva, può arrivare a quella destinazione che esiste unicamente nel preconscio dell’asperger dotato di intelligenza straordinaria.
In questa rappresentazione particolareggiata dei propri luoghi nativi, Mastrodomenico rinuncia né ai suoi toni autoironici né al suo umorismo eccezionale; la velata drammaticità, non permea l’avvincente viaggio nel mondo perduto.
Consapevole sia delle sue potenzialità che dei suoi problemi, Mastrodomenico immagina “Il Mondo Perduto” e si prefigge di esporre ulteriormente la sua approfondita conoscenza pressoché unica della sindrome di Asperger. Nel giugno 2013, il valido scrittore inizia a stendere questo romanzo immediatamente successivo a “I Colori dell’Esistenza”. Il recentemente accertato asperger di Federico basantesi finora sulla geniale autodiagnosi, completa la triade che include pure “Essere Sé Stesso”; nel 2016, egli termina il suo quinto grande libro. Nel dicembre 2017, il quarantottenne autore si propone di distinguersi grammaticalmente anche dal protagonista e comincia la solitaria revisione matematica di “Il Mondo Perduto” per la cui bozza occorsero otto mesi.
Questo è, l’originale schema sintattico di Federico Mastrodomenico: consequenziali parole sospese solo dalla virgola che precede il termine riferibile a un inconfondibile vocabolo presente nella prima parte della frase, sezioni di periodo indicanti un soggetto, porzioni modali, proposizioni loco-temporali, incisi metaforici, due punti introducenti sia espressioni esplicative che elenchi, virgolette racchiudenti discorsi indiretti, corsivo atto ai dialoghi pensati.

“I silenziosi paesini pressoché disabitati, sovente, comunicano più di numerose voci umane. Avvolti dal riverberato scalpiccio degli scarponi impolverati da sottili detriti secolari, i padiglioni auricolari del viandante solitario raccolgono la sussurrante brezza sibilante fra le parallele fiancheggianti case; circa ininterrottamente allineate, esse esalano antichi effluvi”

“Castrovalva, abbracciando esiliantisi residenti, spande fragranze richiamanti voci estinte. Nessuno riesce a superare l’ignorato speditamente rielaborante asperger, anche percependo le polisensoriali contaminate stimolazioni. L’asperger compromette sia l’apprendimento immediato che le interazioni sociali; la normalità, inibisce qualsivoglia forma di sinestesia che si unisce alla genialità giammai regnante”

 

RECENSIONE

Non avevo mai letto un libro così particolarmente scritto bene, così ricco di energia e avventura, così pregno di emotività e interesse scientifico, interesse conoscitivo e positivo nei confronti del mondo degli Asperger, che molto spesso sono trattati con banalità e sufficienza dagli ignoranti e dai bulli. Personalmente, sapere che l’autore è un’Asperger stesso, come Antonio, il protagonista del romanzo – veristico, mi ha reso la lettura ancora più piacevole e ho teneramente teso la mano a entrambi, come fossero miei fratelli.

Le caratteristiche di Castrovalva, il luogo ricchissimo di dettagli vivi e un po’ morti, come se stessimo affrontando la ‘selva oscura di Dante’, o ci stessimo imbattendo nella lettura dell’Antologia di Spoon River di Masters, mettono in luce la bravura dell’autore che è nato proprio con il dono della mente aperta, della scrittura a tutto tondo. Si capisce subito, fin dalle prime pagine, che si tratterà di una piacevolissima scoperta, un romanzo scritto talmente bene da rievocare Einstein, anche egli Asperger, e anche Leopardi, probabilmente un’Asperger anche lui.

Un mondo onirico in questo bellissimo e ricco romanzo, che si contrappone senza schianti, a un universo reale fatto di personaggi quasi irreali al contempo, come Federico, coetaneo di Antonio.

Una storia idilliaca che ha del malinconico, un racconto lunghissimo che vuole insegnare a capire meglio l’autismo visto dagli occhi di una persona speciale, lo scrittore stesso. Io applaudo davanti a quest’opera.

“L’aggressività dell’iperattivo bambino, allor fisicamente sano, veniva unicamente placata dalla tranquillità di tale arieggiata residenza. Lui aveva spesso contegni autolesionistici o minaccianti la nostra integrità; assieme al nonno, dovevo ininterrottamente vegliare mio nipote del quale io non mi sarei più poi potuta occupare da sola.”

Mi sono sentita coinvolta emotivamente, personalmente e con amore ho letto tutto il libro senza mettermi fretta, così come ho assaporato il gusto delicato e perfetto dello stile così curato, anche difficile talvolta da seguire, perché volutamente adoperato in maniera aulica a tal punto che soprattutto all’inizio della lettura mi è parso di scorgere un’opera di Manzoni, soprattutto Storia della Colonna Infame. Gli animali sono presenti, così come i monti, la natura e Dio. La religione, soprattutto in un certo spazio in cui si parla della preghiera alla Madonna e delle rose vermiglie in cui si cita Gesù Cristo, è di una poetica incredibile e di una speranza per tutti davvero eccezionale.

Questo è un romanzo che andrebbe letto nelle scuole, negli ospedali, nei luoghi di culto, affinché chi non crede inizi a credere nell’impossibile che diventa possibile, perché i miracoli avvengono sotto varie forme grazie anche ai Santi, ma anche ai ‘piccoli grandi uomini’ come l’autore che ho avuto il piacere di conoscere anche se solo attraverso la sua magnificenza… e non è poco!

Credo che per trovarsi all’interno di questo libro, si debba avere una vocazione letteraria altissima, ma anche un’umiltà particolare, non ci deve essere superbia e pregiudizio, no. Nessuno è migliore di nessuno qui. E così dovrebbe essere in ogni situazione, no?

La sindrome di Asperger, di cui soffrono tantissimi artisti eccelsi, nomi di gran spicco tra l’altro, porta ad essere incompresi, a chiudersi in sé, ma porta anche ad essere speciali e super intelligenti, oltre che ipersensibili.

“Poi, mi lamento delle persone che sottovalutano la mia intelligenza superiore!”

È una sindrome a volte non compresa dalle persone che studiano la psiche umana, e forse in ogni bambino o adulto Asperger vi è sempre un po’ di Paradiso inconsciamente, parafrasando le parole dell’autore.

“Come me, Enrica sembra introversa. La forte personalità schizoide, però, nasconde la nostra circa normale capacità di esprimere sentimenti. Data la trasmissione genetica dell’autismo, forse, pure lei è Asperger.”

L’autore è davvero una persona che, senza mostrare il suo volto, ha messo il suo cuore in mano ad ogni lettore, e questo gli fa onore.  

VOTO IN COCCOLE: 5

FIRMA DEL RECENSORE: ROBERTA CANU

 


*Ringraziamo l’autore e la casa editrice per la copia digitale*

SEGNALAZIONE: Grafene-storie di vera forza- di AA.VV a cura di Chiara Pagani


Titolo: Grafene - Storie di vera forza


Data di pubblicazione28 dicembre 2020

Editore: Lupi Editore




Trama:
Il Grafene è il materiale più resistente al mondo, duro come diamante e malleabile come plastica. Un concetto che si sposa perfettamente con la vera forza. Perché quando la vita decide di tormentarci è così che ne usciamo vincenti. Con una scorza dura, in una diversa forma.
Dieci talentuose autrici emergenti propongono in questa raccolta, dieci brevi racconti legati al tema della rinascita, estrapolato dal romanzo “Sunrise” di Chiara Pagani, in cui questo argomento è protagonista.

NUOVA USCITA: I Corvi di Thorne Point di Veronica Eden

                        Titolo:  I Corvi di Thorne Point Autrice:  Veronica Eden Serie:  I Corvi di Thorne Point #1 Editore:  Heartbeat Ediz...