RECENSIONE: A due voci di Mariapia D’Attolico

 




Titolo: A due voci

Autore: Mariapia D’Attolico

Editore: Dialoghi

Genere: romanzo

Data di pubblicazione: 9 ottobre 2020

Romanzo: Autoconclusivo

Formato: Cartaceo € 12,00


TRAMA

 A due voci è la storia vera di una giovane e brillante violinista che sogna la maternità e lotta contro pareri e pronostici medici per far nascere la sua piccola affetta da una grave malformazione fetale. Musica e famiglia si traducono in forza e sostegno nelle difficoltà e rappresentano il filo conduttore della narrazione. Profondi parallelismi tra l’infanzia della madre e quella della figlia ritmano il racconto dal lieto fine: oggi la bambina è una meravigliosa fanciulla quattordicenne che suona il violino ricevendo riconoscimenti internazionali ed esibendosi in prestigiosi teatri.


RECENSIONE

Scorsa la trama, ero allo stesso tempo intimorita e curiosa di leggere questa storia, quasi sicura che avrei pianto, anche se pensavo a un lieto fine. La commozione non è mancata, ma le emozioni che ho provato sono state gioia, attesa, speranza e felicità.

È una storia vera sull’amore più grande, quello di una mamma, che si completa in quella magnifica tribù che è la famiglia, scritta in un linguaggio fluido, che interpone il racconto ai pensieri dei protagonisti.

Fin dal primo capitolo ti immergi nel personaggio di Daniela, nella sua gioia di mamma che assiste all’esibizione da solista della sua ragazzina prodigio, lei seduta nell’orchestra, spettatrice e al contempo complice di quella passione che ha trasmesso alla figlia, la musica e il violino.  

“Eccola la mia Molly, cuore di mamma.

Legate da un filo indissolubile, io e te siamo il miracolo, tu sei il miracolo”

Molly è il miracolo di Daniela, della sua forza di sfidare tutto per quella creatura che sta crescendo dentro di lei.

Il libro percorre la storia di Daniela, prima “bambina tenera e determinata” poi “adolescente vivace e tumultuosa” e infine “donna adulta, forte, tenace, volitiva” accompagnata in tutto il suo cammino da mamma Carmela, la sorella Francesca, il papà e il fratello.

Con Daniela viviamo il desiderio di maternità, che ha difficoltà a realizzarsi, e che quando diventa realtà viene avvelenato da una notizia sconvolgente

“Non vedo lo stomaco della bambina”.

“Dovrete provvedere a un’interruzione di gravidanza: la vita dopo la nascita sarebbe impossibile”.

Parole che spengono la luce, silenziano la musica, ma non la tenacia e la forza di Daniela e suo marito quando scoprono che la patologia della loro bimba è una malformazione terribile con una possibilità di guarigione.

E mentre vorresti lasciarti andare allo sconforto, Daniela ti contagia con il suo pensiero positivo, perché anche quando tutto sembra contro, basta quel trenta percento di possibilità di vita ad affrontare un percorso difficile, che porta a vivere in un’altra città, dentro un ospedale, a guardare la tua piccola creatura in terapia intensiva.

Ma Daniela non è sola, ha accanto tutta la sua meravigliosa famiglia

“Noi siamo una tribù…”

“Tutti dalla parte di quel “trenta”, tutti in campo, a lottare per vincere con noi.”

Durante la lettura mi sono sentita cullata dalla musica dolce del violino di Daniela e Molly, quella musica che fin dall’inizio unisce le due protagoniste, è il loro linguaggio primario, il loro intimo legame.

“Io e Molly abbiamo avuto un’intesa magica, unica e speciale, da sempre”.

 “Avvertivo così il bisogno e il desiderio di comunicare con lei, di parlarle, e la musica mi sembrava il modo migliore per farlo”

“Ho azionato il lettore CD e l’ho avvicinato alla sua culletta. E allora, in quel preciso istante, Molly ha aperto gli occhi per la prima volta nella sua vita. Per la prima volta nella sua vita, ha sentito la nostra musica e ha visto la sua mamma”.

E mai come in questo momento storico che stiamo vivendo mi sembrano toccanti le parole di Daniela

“Noi la normalità, alle volte, la sottovalutiamo molto. ”

Un invito a una riflessione profonda, perché quando il tuo mondo viene sconvolto l’unica cosa che si vorrebbe è un po’ di normalità, fatta di vita quotidiana nella propria ‘casa’.

Mariapia D’Attolico con questa storia oltre alla forza dell’amore di mamma, all’importanza della famiglia, ci mostra come la vita sappia stupirci, ci suggerisce di non abbandonare mai la speranza, perché se ci si crede i miracoli avvengono e possono regalare gioie immense.


5 Coccole

Alla prossima, Lenny

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale.*

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