RECENSIONE IN ANTEPRIMA:Fragilità di Victoria Van OOsten



Titolo: Fragilità
Autore: Victoria Van Oosten
Editore:self published
Data uscita:14 dicembre 2019
Formato:Ebook 1,99€ Cartaceo 8,55€

SINOSSI

Julie de Clerment sposa l’uomo di cui è profondamente innamorata nonostante sia conscia di essere stata scelta da Edmond Saint-Pierre con la testa e non con il cuore. Familiari ed amici cercano di dissuaderla temendo un esito infelice ma Julie preferisce amare che essere riamata. 
Edmond è troppo concentrato nell’intento di fare carriera politica per assecondare le fragilità sentimentali della giovane moglie, una carriera non facile da perseguire con la fine del Secondo Impero.

RECENSIONE 

“Ricorse a quei diari, lesse pagine a caso e lasciò che i ricordi facessero spazio nella sua mente allegerendole l’animo. Purtroppo però le si offersero solo episodi spiacevoli, come quello in cui Jeanne aveva gettato dal terrazzo la bambola preferita di Julie per ripicca, nel vano tentativo di costringerla a rimanere a casa a giocare con lei anziché andare fino alla spiaggia con la prozia.
E Julie in lacrime, dopo aver recuperatola bambola da un cespuglio di rose, non si era fatta vedere per tre giorni.”

Il romanzo si legge tutto d’un fiato, si apre con una coppia di fidanzati che convoleranno a nozze il giorno successivo, perciò la notte si presenta fastidiosa e ansiosa.
Lei, Julie, graziosa ragazza che viveva da fanciulla in riva al mare. Lui,Edmond Saint-Pierre,politico per passione e perché gli conviene. 
È un giovane deputato di Lione che fa la spola a Parigi.
Il matrimonio sembra andare a gonfie vele, ma inaspettatamente la situazione comincia a cambiare per via di alcune difficoltà. 
Come ogni donna delusa si chiude in se stessa, specialmente se stiamo parlando dell’Ottocento o inizio Novecento. 
Anni difficili per le donne, in cui ogni dettaglio deve essere perfetto, la maniacalità dei contenuti deve essere circoscritta da elementi sempre nuovi, come le chiacchiere e le bugie, i tradimenti e l’infedeltà.
Edmond si ritrova ad essere un marito non più dolce, tanto che arriverà a gesti impensabili pur di arrivare al potere e al suo tornaconto personale. Ne va del suo orgoglio.
Si perdono, un po’ si ritrovano.
Julie è fin troppo buona, permissiva, glielo dice perfino la madre, che è buona come lei ma non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, ecco la differenza.
Durante una delle loro uscite capitò che una scarpa troppo stretta aveva fatto sanguinare un tallone a Jeanne. Non se ne era accorta; fu un giovanotto seduto sul sagrato a farglielo notare,cantilenando:

Non sei tu Cenerentola, la mia diletta: c’è del sangue nella scarpetta.

Forse Julie non riesce a staccarsi dal suo passato idilliaco, dalla sua fanciullezza nella villa al mare,non riesce a non condividere le sue gioie con le sue amiche del cuore dell’adolescenza, come Jeanne, ma deve anche capire che quei tempi purtroppo prima o poi finiscono per tutti ma non per questo ci si deve abbattere, perché bisogna essere pronti a nuova vita, a nuove risorse, a nuove cose.
L’amore per la musica, il pianoforte e l’amore per sua madre la faranno stare in piedi, ma il vuoto che sente dentro è incolmabile perché proprio la persona che l’ha tradita è l’unica che aveva rubato
il suo cuore.
Lo stile del romanzo è fluente ma ci sono troppi errori di distrazione, refusi molto gravi che rovinano il percorso della lettura. 
Nonostante tutto, il libro è scorrevole, come ho detto all’inizio,
ma l’impaginazione è sbagliata, ci sono virgolette chiuse più piccole e virgolette aperte più grandi,mancano delle lettere a delle parole e altri disagi simili che purtroppo abbassano la media del voto complessivo.
Per quanto riguarda la scrittura devo dire che ci sono delle frasi e dei termini francesi appropriati,delle parole ben ricercate di difficile comprensione perciò l’autrice ha fatto in modo che il libro avesse una sua propria maturità linguistica e questo è da apprezzare.

“Julie annuì, conservando nell’anima il calore di lui, trattenendo a stento le lacrime, e accennò ad un sorriso, confortata dal pensiero che, forse anzi, sicuramente, Edmond le aveva voluto bene,a modo suo, e non l’avrebbe mai dimenticata.”

Altro elemento da tenere in considerazione in modo positivo è la tematica odierna, nonostante la storia sia ambientata in epoca antica: La violenza sulle donne è infatti un incubo che peggiora di
giorno in giorno ma tanto si sta facendo per eliminare questa piaga sociale e far comprendere agli uomini che senza di loro siamo forti lo stesso.
Non facciamoci sopraffare dalla paura e denunciamo!
Non posso svelarvi altro, altrimenti capireste troppo di questo libro, che consiglio comunque a tutti,l’importante è che abbiate la decenza di non essere pessimi e di andare a mettere una stellina solo per gli errori, bisogna anche andare oltre e vedere il contenuto. E quello merita.
Detto questo, nel complesso mi sento di assegnare 3 abbracci e non di più per i motivi citati sopra.
Mi dispiace quando un libro che meriterebbe moltissimo si ‘perda’ in cose simili, ma purtroppo devo essere obiettiva e sincera e nonostante il tema mi sia piaciuto, meno mi sono piaciute tutte le
debacle stilistiche durante tutto il romanzo.

Roberta Canu.

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