RECENSIONE: "Fade into you" di Siro T. Winter


Titolo: Fade into you
Autore: Siro T. Winter
Genere: Dark Romance
Editore: Self Publishing
Data uscita: 25 dicembre 2017
Pagine: 182

Sinossi:
Perdersi.
Per ritrovarsi, cinque anni dopo, l’uno di fronte all’altra. 
E perdersi ancora, nel miele degli occhi di Lou, tra le braccia di una donna che ha nascosto chissà dove la Prinsessa sognante che era un tempo.
Un tempo che sembra essersi fermato nell’istante in cui vi siete sfiorati la prima volta.
C’era la neve. C’era Katty. C’eri tu, con il cuore freddo come adesso.
C’era lo stesso, disperato desiderio di assaggiare quel miele.
«Non posso parlare per tutti, ma so perché batte il mio, di cuore. Solo perché amo te.»
La lasci entrare.
Nella tua casa, nella tua vita. 
Perché nonostante il dolore, nonostante il rancore e quella neve che non sembra voler smettere di avvolgerti, sai che lei è la tua casa. La tua vita.
E sai che vi perderete ancora, per poi ritrovarvi.
Tu e la tua Prinsessa.
Sei pronto, anche se ancora non lo sai.
Lo sei sempre stato.
Perché anche tu sai per quale ragione batte il tuo cuore.
Per chi.
Lei.
Lou.

Recensione:
Il cuore ha traiettorie che a volte Lou non comprende, ma ormai le è tutto chiaro. 
Dopo 5 anni passati lontani dal suo Vi, non può far finta che la Finlandia non sia la sua casa, non può far finta che la neve non la ristori e non le agiti in positivo l’anima. Così come sa’ fare Vi. 
Il suo musicista, il suo cantante. 
Where forever lies.
Dove risiede l’eternità.
Era perfetta per loro. Aappo e la sua Maili erano sepolti nella stessa tomba, uniti finalmente per l’eternità. Una semplice lapide, spoglia e nuda. C’erano solo due ali stilizzate incise accanto a ciascun nome; poi salivano in alto e sembravano fondersi ipoteticamente in una sola. Lou posò a terra la calla candida circondata da agrifoglio che aveva portato. Il bianco carnoso del fiore si confondeva con quello della neve.
Passò con dolcezza i nomi incisi nella pietra.
<<Grazie>>, bisbigliò. 
Ora a parlare è proprio lui, che la vede tornare da lontano, la vede, come per incanto, come una sirena, una fata, una maga, una Prinsessa. 
Lui che l’ha aspettata per troppo tempo. L’ha sognata, desiderata, voluta. Ha atteso che questo istante avvenisse, e finalmente eccola sulla porta di casa. 
Ora è qui. A qualche metro da te. 
E’ tornata come aveva promesso. Quando il concerto finisce e uscite per pochi minuti per il consueto siparietto in cui tornate sul palco non appena i fan richiedono il bis, comunichi ai tuoi compagni un fuori programma all’ultimo minuto.
<<Facciamo come sempre la solita finale, ma poi vorrei rimanere da solo sul palco.>> Ti guardano come fossi impazzito. Non è da te questo cambio improvviso, quindi tagli la testa al toro e dici loro tutto.
<<Voglio cantare Song for ghost. Voglio che la senta.>>
In questa novella che segue le vicissitudini di Come neve e miele, l’autrice ci fa’ scoprire i retroscena di questo amore incantato, ma anche la raggiante malinconia, il dolore della perdita di una persona, il gusto per ciò che è dolce come il miele e che aggiusta i cuori come la neve in primavera.
Trovare questo libro per caso, per un lettore, è come riscoprire un’autentica speranza, una gioia inaspettata. Perché come dice qualcuno: Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano.
Se la base del loro rapporto è proprio la musica, l’autrice è riuscita ancora una volta a regalare al lettore ( che non è mai sazio delle sue storie) un romanzo ( seppur molto più breve del precedente) all’altezza di tutte le aspettative. Lo stile è ancora una volta impeccabile, non vi sono errori o debacle, e la scrittrice inserisce frasi come se stessero provenendo dal fosso che ha scavato dentro di sé nel suo stesso cuore, per poter giungere a noi il prima possibile. Si mette a nudo, la sua anima è spoglia ma viva, sempreverde. Un albero che mette le sue radici su un terreno fresco di neve. 
Fabiana riesce a instaurare un rapporto molto intimo con i suoi lettori, li avvolge con la sua patina mielosa fatta di speranza, gioia, attrito, delusione, rammarico, dolce far l’amore in un contesto in cui il sesso non è mai, e dico MAI VOLGARE. 
Il tuo cuore si ferma.
Ikkunaprinsessa. 
Ti sembra di vedere la stessa donna del quadro di Aappo, soltanto con i capelli più corti. E’ lo stesso vestito del ritratto. La stessa espressione sognante. Gli occhi luminosi. 
Un libro a cui assegno ancora ben cinque abbracci. Lou è cresciuta dopo tutto questo tempo, e Vi finalmente può apprezzare il suo essere donna, matura come un colore acceso da osservare con emozione, come un tramonto.
Se nel primo libro Lou era costantemente preoccupata e in ansia circa la loro relazione, ora è lei a dettare le regole della loro convivenza, lasciando il suo ragazzo a bocca aperta. Si erano persi per ritrovarsi. 
Tutte le emozioni della protagonista, e in questo caso invece di lui, sono pari passo con quelle del lettore, che sente, vede, affronta le stesse paure, si arrabbia, morde le labbra, stringe i denti, piange, non vuole perdere quell’amore perfetto e sacro, quasi anacronistico! 
Dark, introspettivo, a tratti malizioso, ironico, notturno… 
Vi, come il libro che leggerete! 

Roberta Canu

1 commento:

  1. Grazie anche qui, sarete stanch ormai di leggermi nei social! <3

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