Kendall
e Margot hanno una cosa in comune: la pallavolo è il centro della loro vita.
Kendall,
però, dopo un errore che gli è costato la carriera, osserva la nazionale da
bordo campo come preparatore tecnico. A volte vorrebbe strapparsi giacca e
cravatta, indossare la divisa e fiondarsi in posto sei per dimostrare a tutti
che è ancora il campione di prima. Quell’impeto però dura il tempo di un
respiro. Il tempo di ricordarsi che restare in disparte è la giusta punizione
per essersi fidato della persona sbagliata.
Margot
invece aspetta ancora l’opportunità di mostrare al mondo quello che vale.
Stringe il ciondolo che le ha regalato suo padre e va avanti, nonostante la
fatica, il rapporto terribile che ha con la madre e gli errori che continua a
fare durante le partite, nelle poche occasioni in cui lascia la panchina.
Ha
anche un altro sogno, quello di incontrare il capitano della nazionale di
pallavolo, Nick Carter, il ragazzo che la guarda dalla copertina della biografia
che lei tiene vicino al letto.
Kendall
e Margot ancora non si conoscono.
Il
torneo NORCECA inizierà fra sette giorni.
Ed
entrambi saliranno sullo stesso areo per raggiungere Winnipeg, in Canada, dove
il gioco avrà inizio.
Autore: Maria Antonietta
Capasso (IG @aethereavis)
Genere: Mafia crime
romance
Numero
pagine: 415
Casa
editrice:
Indipendently Published
Data
di uscita:
1 maggio 2021
Codice
IBSN 9798743046836
Prezzo
E-book:
2,99
Prezzo
cartaceo:
13,99
Disponibile su Kindle Unlimited: sì
Disponibile BOOKISH
BOX con gadget personalizzati homemade contattando l'Autrice o
@ipsumbooks
Hashtag:#blacksakura
Profilo IG @aethereavis
Canzone: Densetsu - Free
Flow Flava
LINK D’ACQUISTO https://amzn.to/3xuzyU4
LINK BOOKTRAILER
https://youtu.be/wmpAblnLnwA
TRAMA ROMANZO
“Il sakura è un fiore bellissimo, Haru.
Però non dura che pochissimi giorni... la bellezza è fugace ed effimera, così
come la vita.”
Questo è il mantra che accompagna la vita
di Aaron, giovane membro del Kabuto-kai, il più importante e pericoloso
sindacato Yakuza a Los Angeles.
Un clan mafioso che vuole scalare a ogni
costo.
Aaron però è un hafu con sangue nipponico
e americano nelle vene, e il suo essere "impuro" non è visto di buon
occhio nel sindacato.
Ma a lui non interessa.
Tutto ciò che desidera è distruggere dalle
fondamenta proprio quel clan che è stato una famiglia per lui, ma anche ciò che
lo ha privato della sua infanzia in una notte di tanti anni fa sotto i rami dei
ciliegi in fiore.
Petali che si sono tinti di sangue per
tutta la sua vita, ma che ritrovano il loro profumo solo grazie alla
ventiquattrenne Eva, avvocato probono dagli occhi azzurri, che si insinua nelle
crepe del suo cuore.
Come nella tecnica del kintsugi, entrambi
si troveranno a dover riparare le rispettive cicatrici, ma in un mondo dominato
dalla Yakuza non esiste oro che non si colori di rosso.
ESTRATTI
BIO AUTORE
Mi
chiamo Maria Antonietta, sul web Aetherea Vis, e sono
una scrittrice e illustratrice freelance.
Lavoro
principalmente nella comunicazione e come esperta di digital
media.
Scrivo romanzi
di narrativa, dove amo esplorare tematiche sociali e d’attualità, mescolandole
a storie d’amore intense e passionali.
Dopo
gli studi classici, mi sono laureata in Sociologia a
indirizzo Comunicazioni di Massa e ho fatto dell’arte il mio lavoro:
mi divido infatti tra la scrittura e il disegno, in cui mi sono
specializzata studiando con maestri di fama internazionale.
Anche
la musica fa parte della mia vita: ho suonato la batteria per molti
anni e sono stata fondatrice e caporedattrice di una webzine metal/rock,
chiamata Infernal Crusade, attiva dal 2002 al 2007.
A
dodici anni ho iniziato a scrivere la mia prima storia, una graphic novel che è
rimasta nel cassetto fino al 2017, anno in cui mi sono iscritta alla community
di Wattpad e ho iniziato a pubblicarne i primi capitoli, dandole
corpo in forma di trilogia, con il nome di “UnLimited”.
A
giugno del 2019 ho deciso di pubblicare il primo volume in self publishing
su Amazon, e nel marzo 2020 è stata la volta del secondo volume, sempre in
self.
Lena Vegas è
tornata e questo può voler dire solo una cosa. Problemi. La reunion dei
Blackburn Feathers andrà come Crystal McCornish, storica manager del gruppo, se
l'era immaginata? Riusciranno i BBF a tener testa alla scorbutica vocalist
italiana, tutta fuoco e tatuaggi? Sapranno affrontare insieme tutti i loro
mostri oppure il passato arriverà a chiedere, finalmente, il conto?
A- SIDE tracklist
Lena Vegas back in
town
I am the viking
A special (boy)
secret
Micheal time!
The destiny of a
duke
New man / new love
Red hair don't
care
Pretty little
Bobby
Get lost, old
bitch
TRAMA B-SIDE
L'opening date e
il tour mondiale sono alle porte. Non si torna indietro. Lo sanno bene i
Blackburn Feathers e tutti quelli che girano loro intorno. Quanto costa andare
avanti per chi è ancorato al proprio passato? Come si esce da un tunnel di
scelte sbagliate e decisioni complicate? Chi, dei BBF, sarà disposto a non
mollare anche quando tutto sembrerà perduto?
B-SIDE tracklist
My sweet Martha
Sadness of a
drumaman
Best love in the
world
Jeremy chooses her
fate
Remember Las Vegas
Goodbye, Charlie
Ray
Are you lost, voce
del sud?
Rock & Cold
Burn with fire,
live like feathers
SLOGAN
Nel tuo nero
inferno, bruci come il fuoco o vivi leggero come una piuma?
ESTRATTI A-SIDE
È quello l’effetto che Marilena ha su Charlie. Gli fa perdere il controllo, gli scatena dentro una rabbia inaudita, abbassa ogni sua difesa. Gli tira fuori il peggio. Non c’è buonsenso che tenga, quella ragazza è una calamità per le azioni di dubbio gusto. E Charlie Ray, con lei, è come un animale in gabbia. Sempre sul pronto di esplodere e fare male.
Sono cinque ragazzini, avranno massimo venticinque anni. “Stanno bene insieme, sono forti!” gli ha detto Julian, l’assistente. Da quel video Crystal è riuscita a carpire le informazioni più importanti. Il batterista è un tipo energico, fa cose folli, pare anche un bel ragazzo. Il bassista è bassino, la pelle olivastra e i tratti mediterranei, forse è arabo ma sa già che quel piccolo disguido, nel caso, si risolverà. Anche lui, per fortuna, è piuttosto carino. Il chitarrista è un armadio, alto e muscoloso, decisamente bello ed energico. Potrebbe essere suo figlio, certo, ma uno così lei se lo scoperebbe volentieri. Il tastierista, che pare anche chitarrista e voce, è alto ma longilineo, ha i tratti dolci, sorride sempre. Una checca, forse. E poi c’è la ragazzetta, quella che canta. Bassa, minuta, i capelli lunghissimi, il viso aguzzo, la voce vibrante, l’energia sul palco di cento uomini. È chiaro, lei è il cuore del gruppo. Ha una voce straordinaria, una bellezza un po' esotica, fuori dal comune. La sua presenza scenica è inusuale. Canta e corre, salta sugli amplificatori, si inginocchia e mima il suonare con le mani in aria poi si rialza con uno scatto e ancheggia sensuale, fa linguacce e strizza gli occhi al pubblico che, in pieno delirio, cerca di toccarla. Il video termina lì, la donna sorride. È il leone da palco che da anni sta cercando.
E se la ricorda, quella prima canna, un unico tiro per davvero, prima del secondo giorno sul palco. I muscoli che si sciolgono, la tensione che svanisce, l’agitazione che lascia il posto al “take it easy, bro”. Sale sul palco rilassato, convinto di non dover dimostrare niente a nessuno, nemmeno a se stesso, libero da ogni paura e da ogni fobia. È, finalmente, se stesso.
E poi le canne non bastano più.
Si volta a guardare gli altri, hanno tutti sul volto espressioni sconvolte. Ci sono ancora tante cose che ognuno di loro dovrà spiegare agli altri, cose che hanno sempre evitato di dirsi, cose sulle quali pensavano di poter sorvolare.
Ma andranno avanti. Supereranno anche quella. Ce la faranno perché, cazzo, loro sono i Blackburn Feathers.
ESTRATTI B-SIDE
«Qualsiasi cosa includa Lena Vegas è un problema, Sullivan» sbuffa «ma dopo aver parlato praticamente con tutti tranne che con lei dovresti esserci arrivata anche da sola.»
Perché Nino mi ha salvata, mi ha tirata fuori dal buco nero in cui vivevo, Nino si è preso il mio bagaglio di orrore, Nino mi ha protetta come nessun altro abbia mai saputo fare. Nino avrebbe fatto di tutto per me.
«Che cazzo pensavi di fare, Charlie Ray?»
«Non lo so.»
«Portatelo nel suo camerino e tenetelo confinato lì dentro, a costo di doverlo legare al muro. Una sceneggiata del genere era l’ultima cosa di cui avevamo bisogno in questo momento.» Indica Lena, ancora intontita da ciò che le sta intorno. «L’ultima cosa di cui lei, soprattutto, aveva bisogno.»
Non sai un cazzo, Charlie Ray. Non puoi star lì a giudicarmi, senza sapere nulla. Io vivo ancora qui, nell’inferno che mi merito, in balia del dolore caldo che mi opprime le viscere, in balia dei rimorsi e dei rimpianti, in balia di tutti i miei morti, unica preda dei miei tormenti. Da sola, non c’è spazio per nessun altro.
Trema. Inspira. Chiude gli occhi. Scuote tutto il corpo minuto, come se un brivido prepotente avesse preso completo possesso di lei. Espira. Riapre gli occhi. Indossa il suo ultimo outfit. Pantaloni di pelle, una grossa cintura borchiata che pende da un lato, le solite Vans tempestate di fiamme rosse e piume nere, un crop top bianco ottico e il Chiodo. Si dà un ultimo sguardo al grosso specchio obliquo presente nel camerino. Il suo sguardo è appesantito da uno smokey eyes e un rossetto nero le bacia le labbra sottili mentre i capelli corvini sono legati in una coda alta vintage. Se lo ripete come un mantra, mentre si guarda.
Lo specchio riflette l’immagine della Lena che tutti si aspettano.
BIO AUTRICE
Sara
Masvar, classe 1987, metà ligure metà veneta. Rocker, cinefila, nerd, mamma. Autrice
self per scelta. Ogni singola passione si riflette sul modo di scrivere e
vivere. Il motto “Scrivo strana, vivo drama” rappresenta al meglio lei,
il suo stile di scrittura, spesso anche i personaggi che racconta.