Titolo: Damned
Soul - - La ragazza del mio migliore amico
Autore:
Lorena Nigro
Editore:
Self Publishing
Genere:
Contemporary Romance
Data di pubblicazione:
24 Marzo 2022
Romanzo autoconclusivo
Formato:
Ebook € 0,99 - Cartaceo € 13,50 - Disponibile in KU
TRAMA
Lei resta la mia ragione e il mio castigo.
Non c’è niente di più doloroso al
mondo se non vedere la ragazza che ami tra le braccia di un altro. Un altro che
non è solo il tizio con cui sei cresciuto, no, è il tuo migliore amico, è
quello che ti ha salvato il culo un milione di volte. E quando a quell’amico
devi tutto, nel bene o nel male, tu lo rispetti e metti a tacere la coscienza.
E la mia coscienza ha un solo nome: Jodene. La fidanzata di quello che per me è
come un fratello.
La guardo, respiro il suo respiro;
vivo di ogni suo battito, mi rigenero della sua energia. Non posso fare a meno
di lei. Sarebbe come morire rinunciarci… eppure ho dovuto farlo, ingoiando bile
sotto il loro stesso tetto. E intanto resto a guardare da lontano un rapporto
che si logora giorno dopo giorno, fino a quando basta poco, pochissimo, per
avere Jodene nel mio letto e intrappolarla nel mio cuore… per non lasciarle altro
scampo se non tra le mie di braccia, questa volta.
Guardo avanti e inizio a giocare:
questa è la mia partita e ho tutte le intenzioni di vincerla.
Kolby
Sono fatto di tormento e
frustrazione. Sono come il vento, quello impetuoso, che quando passa lascia gli
scarti di un’esistenza infelice. Aspetto di far brillare il mio diamante, gli
giro attorno, lo tengo d’occhio e lo proteggo… solo così so di avere uno scopo.
Jodene
Ho una vita che è come una trappola…
vivo un amore fasullo perché quello vero mi fa troppa paura. Un crogiolo di
emozioni mi ricorda quanto sia ipocrita nei confronti di quell’amico che forse
dovrebbe rimanere tale. Invece mi piace… mi piacciono i suoi occhi e le
attenzioni che mi concede. È un faro nella notte e io, soggiogata, accetto che
mi indichi la strada verso… la perdizione.
RECENSIONE
“Non voglio un amore a metà, lacerato, spaccato in due. Ho
lottato e sofferto così tanto che mi merito qualcosa di complesso, intenso,
indistruttibile”
Frida Kahlo
Finalmente non vi tedierò con una
delle mie recensioni logorroiche, perché darvi la minima informazione su questo
romanzo o sui suoi personaggi annullerebbe il piacere rappresentato dall’avventura
della sua lettura.
“Quella che io definisco un piccolo capolavoro. Si chiama
Jodene e ha gli occhi più verdi che abbia mai visto, capelli lunghi del colore
del miele che le ricadono sulla schiena, e un culo da favola; non è molto alta,
nella norma direi, ma la sua semplicità è mozzafiato”
“L’ho sempre considerato maturo, premuroso, proprio per
questo, ai tempi, ho accettato di condividere l’appartamento con tutti loro,
Non erano solo membri di una band, ma una sorta di famiglia”
Ogni minimo accenno al loro essere
vorrebbe dire spoilerare, negandovi tutto lo stupore e l’eccitazione dati dai
molteplici colpi di scena.
Mi sento solo di preannunciarvi che
già dopo il prologo e i primi capitoli potreste ritrovarvi ad inveire contro
l’autrice, io l’ho fatto e da quanto visto dai social anche altre book blogger.
Ai miei velati rimbrotti Lorena ha
risposto di confidare in lei, ed effettivamente devo ammettere che è un’autrice
che difficilmente non ha atteso alle aspettative.
La storia non delude, anche questa
volta Lorena ci presenta un canovaccio con tanti intrecci e misteri, che si
dipanano lentamente e tratta argomenti ostici con molta delicatezza e tatto. I
personaggi sono ben caratterizzati, si fanno amare ed odiare in egual misura e
in par condicio, fanno molto arrabbiare sia lui che lei.
Un grande insegnamento… la
comunicazione è la base di ogni rapporto, sincerità e fiducia sono le
fondamenta di qualsiasi relazione, d’amore, d’amicizia o famigliare, senza di
esse prima o poi l’impalcatura cede.
Centrale la famiglia, nel suo ruolo
di supporto e di porto a cui tonare quando impervia la tempesta, dove trovare
quell’accettazione di sé stessi che porta ad essere orgogliosi delle proprie
radici e di quello che si è, un essere con una propria testa pensante, ma con i
geni di qualcuno che si stima e si ama.
Una scrittura molto emotiva
all’inizio, proprio a rappresentare quanto sono intensi i capitoli iniziali e
quanto sono coinvolti i personaggi, quanto i loro sentimenti siano profondi e
violenti, ma che poi ritorna ad una narrazione scorrevole e armoniosa in cui si
riconosce lo stile di Lorena.
Leggere questo romanzo è un viaggio,
affronterete strade impervie e altre pianeggianti, attraverserete ridenti città
e corsi d’acqua e altre volte scalerete montagne, ma arrivati alla meta, vi guarderete
indietro con gioia e un po’ di malinconia, certi che meritava tutta la fatica
che avete fatto.
4 Coccole
Alla prossima coccola, Lenny
*Ringraziamo l'autrice per la copia digitale*
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