Dopo la presentazione della cover reveal, abbiamo pensato bene di chiedere alcune domande all'autore ed eccovi che, con immenso piacere, il nostro blog è lieto di farvene partecipe:
1)
Per prima cosa vogliamo chiederti da
quanto tempo conservavi nel cassetto il tuo manoscritto e cosa ti ha spinto a
scriverlo?
Erano circa 2 anni che ci lavoravo,
quello che mi ha spinto è stata la mia esperienza personale, da bambino fino
all’adolescenza sono stato severamente obeso e in adolescenza sono arrivato a
pesare 110kg, mangiavo tanto e non capivo il motivo del perché mi abbuffavo. Mi prendevano
in giro e ho sofferto parecchio, diciamo che il bullismo in qualche modo mi ha
dato la spinta per iniziare a lavorare su me stesso partendo
dall’alimentazione. Frequentando la scuola alberghiera ho iniziato a studiare
alimentazione e nutrizione che mi ha aiutato a mangiare nel modo giusto, sono
diventato chef lavorando nei ristoranti ma qualcosa mancava, volevo aiutare le
persone che come me avevano problemi con il cibo, così mi sono avvicinato al
counseling che mi ha aiutato a fare un lavoro profondo su di me a volte
doloroso che mi ha permesso di intraprendere questa professione e così ho unito
il counseling all’alimentazione diventando counselor nutrizionale e ora aiuto
le persone che fanno fatica a gestire la fame nervosa e riacquistare la
consapevolezza nutrizionale. Molti pensano che il cibo sia solo qualcosa
necessario a nutrirsi, ma dietro c’è molto di più, il modo in cui mangiamo,
quello che mangiamo e come lo mangiamo è il risultato di abitudini acquisite
nell’infanzia che hanno forgiato il nostro comportamento alimentare da adulti. Nel
Libro c’è la collaborazione della biologa nutrizionista Giorgia Botti che ha
dato il suo prezioso contributo per la parte nutrizionale del piccolo
ricettario contenuto nel libro.
2)
Quale messaggio hai voluto lanciare
con questo tuo romanzo? E quanto di te è riflesso nei personaggi?
Nel libro racconto aneddoti
personali che mi hanno portato a diventare la persona che sono. Il messaggio
che voglio trasmettere è che è importante amare sé stessi ed il proprio corpo
coltivando l’autostima che andrebbe insegnata nelle scuole. Il nostro corpo è
un tempio e quando inizi ad amare te stesso poi di riflesso intorno a te tutto
si trasforma e, cosa fondamentale che è possibile prevenire abitudini
alimentari nocive che portano a comportamenti alimentari sbagliati, cambiando
punto di vista e mentalità prima che si trasformino in gravi disturbi
dell’alimentazione. La parola chiave è prevenzione e soprattutto che è
possibile mangiare e cucinare per sé stessi con amore diventando più consapevoli
ed intuitivi di quello che mangiamo. Il cibo deve diventare il nostro alleato
di salute e per questo è importante sapere cosa si consuma e che effetti può
avere sul nostro corpo specialmente sul nostro benessere fisico ed emotivo.
3)
Come e cosa ti ha avvicinato alla
lettura e alla scrittura? E in quali
generi ti sei cimentato?
La lettura sono molto curioso e leggo
tantissimi libri soprattutto biografie di persone che hanno dato un contributo
a questo mondo che mi hanno ispirato per rendere il mondo un posto migliore.
4)
Ci sono autori/autrici che
preferisci? Quali generi letterari gradisci di più?
Quelli che preferisco sono il Dott.
Franco Berrino, Mel Robbins, Byron Katie e Rolf Sellin
5)
Quali sono le tue aspettative per
questo romanzo?
Spero possa aiutare le persone a
muovere i primi passi verso il proprio benessere ed essere più consapevoli dei
propri comportamenti alimentari approcciandosi al cibo in una maniera più
spirituale. Il libro dona piccoli semi che possono mettere le radici dentro alla
persona e che piano piano iniziano a crescere facendo nascere un meraviglioso
albero. L’albero quando soffia il vento lo segue ma non si spezza. Dobbiamo
imparare ad essere come gli alberi.
6)
Qual è la tua routine di scrittura?
Preferisci il silenzio o la musica di sottofondo?
Non ho una routine quando sono
ispirato metto giù le idee che a volte mi vengono in sogno metto su musica
classica e scrivo.
7)
Fai una piccola presentazione di te
stesso.
Mi sono già raccontato un po' e
quello che posso aggiungere è che sono spontaneo, molto autoironico, empatico, che ama la vita e le persone e ho un’ottima capacità di relazione. Inoltre sono
altamente sensibile, molti non conoscono questo termine, ho scritto qualcosa in
merito all’alta sensibilità nel libro in poche parole le persone altamente
sensibili vivono una vita ricca di emozioni perché le percepiscono più degli
altri, siamo molto profondi, creativi e molto empatici. Anche questo tratto o
super potere di me che ho conosciuto grazie al mio percorso di crescita
personale mi ha permesso di poterlo utilizzare per mettere giù le basi per
questo libro.
8) Se dovessi convincerci a comprare
il tuo romanzo, cosa ci diresti?
Se
volete iniziare ad ascoltare più voi stessi e il vostro corpo, vedere il cibo
con occhi diversi e diventare più consapevoli delle vostre emozioni che, a
volte ci portano a comportamenti alimentari sbagliati e per muovere i primi
passi verso il vostro benessere, questo è libro giusto.
9)
Hai già progetti futuri in cantiere? Vogliamo qualche spoiler.
C’è qualcosa, è ancora in fase di progettazione, ma posso dirvi che ruota sempre intorno al benessere e all’alimentazione sempre rivolto al benessere della persona.
Lo staff di Coccole tra i libri ringrazia Marco Baruffaldi per averci permesso di conoscere qualcosa in più di sé stesso.
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