Titolo:
Nel Nero – Racconti, favole e abissi
Autore:
Andrea Biscaro
Editore:
Brè Edizioni
Genere:
racconti noir, thriller, horror, black comedy
Data pubblicazione:
22 gennaio 2022
Formato:
eBook € 3,99 – Cartaceo € 18,00 – Disponibile in KU
Trama:
Un’opera
che contiene più di venti racconti di vari generi: horror, thriller, black
comedy. Piccole didascalie, scene di vita. Un incrociarsi di eventi e
situazioni, di vicende che fanno riflettere. La solitudine che costringe a
farsi amici particolari, l’ingordigia e la voglia di potere che scatenano lotte
cruente, l’egoismo e l’avidità che portano a dimenticarsi di chi ci sta
intorno.
Su
tutti, però, il tema dell’ambiente: il clima, l’inquinamento e la sofferenza
della Terra che potrebbero scatenare fenomeni inauditi. Piccoli squarci per
capire la bassezza umana, per comprendere che dietro a ogni scelta, per ogni
nostra azione c’è un prezzo da pagare. Un libro dove la paura si alterna
all’incredulità, in cui la vita e la morte vanno di pari passo, ci trasportano
in un mondo fatto di illusioni. E forse queste apparenze, questi miraggi, altro
non sono che la vita stessa, con i suoi dolori, le sue imperfezioni, ma anche
le sue gioie.
Recensione:
La
sinossi appariva molto promettente, ma già dalle prime pagine ho dovuto
ricredermi.
Di
tutte e ventisette le storie, solo alcune mi hanno colpito piacevolmente: Villa
Magnoni, La processione e Un ospite inatteso.
Queste
meritavano un approfondimento e una pubblicazione tutta loro. Sono molto
intense, dark e mettono i brividi. Soprattutto di Villa Magnoni avrei voluto
conoscere com’era avvenuto l’omicidio dei bambini originali e molte altre
sfumature. Per quanto riguarda le prime storie, beh, andrebbero decisamente
ricollocate nel genere horror/porno. Soprattutto Lilith, ma a che stava
pensando l’autore e la casa editrice quando parlano di racconti e favole?
Sinceramente
avere un resoconto fin troppo dettagliato di un rapporto sessuale dal punto di
vista maschile me lo sarei decisamente risparmiato. O se proprio, almeno di
inserirlo nel genere erotico. Insomma, almeno uno sa che cosa aspettarsi.
Per
quanto riguarda gli altri racconti lasciano l’amaro in bocca. Sono troppo
brevi, un po’ prevedibili e decisamente non si riesce a creare empatia con i
vari personaggi. Decisamente c’è del potenziale, ma avrebbe avuto bisogno di
un’attenzione maggiore da parte della casa editrice.
3
Coccole
Irma
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