“Il
melo gramo” di Omar Fassio, dal 20 gennaio 2022
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Estratto
dal testo
Al centro del cortile c'è una piccola
pianta, poco più alta di loro, la chioma spoglia è impacchettata da un velo bianco.
«Cos'è?» domanda lei. «Quello è il nostro melo, mio, di Felice e Mirto. Mirto è
fissato con le piante e quella è la sua preferita. Questa pianta è una sua
piccola scultura. Due anni fa ha fatto su un melo selvatico tre innesti di
diverse qualità, una per ognuno di noi, e giura che la prossima fioritura
rimarremo tutti a bocca aperta per le sfumature di rosa e bianco che ci
saranno.»
La trama de Il melo gramo
Felice, Riccardo e Mirto sono nati intorno al
Sessantotto, nel comune in cui vivevano i loro genitori, e sono amici
inseparabili. I tre ragazzi, ormai trentenni, nonostante abbiano preso strade
diverse, vivono un legame intrecciato, a tratti simbiotico, come quello delle
tre varietà di mele innestate da Mirto nell'albero a loro più caro. Un giorno i
tre si lanciano nell'impresa di ristrutturare la vecchia chiesa sconsacrata,
luogo cardine della loro infanzia, per farne la loro casa comune. Ma la
tragedia incombe: Mirto si ammala di linfoma. Una distanza nuova si crea fra i
tre ragazzi, aprendo una moltitudine di domande a cui non sanno rispondere.
Forse, solo le piante di Mirto custodiscono qualche risposta, e con esse i loro
antenati, che li osservano sullo sfondo. La crisi diventa però il trampolino di
lancio per crescere: Felice prende decisioni coraggiose sia sul piano
lavorativo sia su quello sentimentale; Riccardo, eterno dongiovanni, si
innamora di Alisia e tra loro nasce una storia profonda che fa perno sui loro
dolori più segreti. Anche Mirto, costretto a letto a riflettere, si reinventa
scoprendo una nuova forza creatrice. I tre giovani, col tempo, trovano un nuovo
modo di stare insieme, unendo la maturazione emotiva individuale alla forza
collettiva dell'eterna fanciullezza.
Chi è Omar Fassio
Omar
Fassio,
torinese classe 1976. È psicologo, psicoterapeuta e dottore di ricerca in
Psicologia Clinica e delle Relazioni Interpersonali. Giudice Onorario al
Tribunale per i Minori di Torino. Negli anni ha condotto diverse ricerche e
pubblicazioni scientifiche su temi inerenti lo sviluppo, la motivazione e le
emozioni. Oggi è libero professionista e alla pratica clinica affianca
un'ulteriore e lunga formazione in ambito psicoanalitico (Società Psicoanalitica
Italiana). Per Edizioni Eve ha pubblicato il romanzo Tracce di vita (2016) e
per Astro edizioni il romanzo Qy_,tattro con. La medaglia d'oro dell'anima
(2018). Ha da poco curato, insieme allo scrittore Tallone, S-tralci di vite
(2021) una raccolta di racconti editi da Golem Edizioni che ha visto coinvolto
l'Ordine degli Psicologi del Piemonte.
Per
maggiori informazioni:
Ufficio
stampa –
Barbara Graneris - ufficio.stampa@golemedizioni.net
– 340.81.32.136.
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