Titolo: Il fiore di titanio
Autore:
Marina Sarracino
Editore:
Self Publishing
Genere:
drammatico, sentimentale, a tema sport
Data di pubblicazione:
25 novembre 2021
Romanzo autoconclusivo
Formato:
Ebook € 2,99 - Cartaceo Rigido € 14,99 -
Cartaceo Flessibile € 9,99 - Disponibile in KU
TRAMA
Un passato da cui scappare.
Uno sport con cui crescere.
Un amore in cui credere.
"Se decidi di rinunciare a qualcosa a
cui tieni, fa' che la ragione per cui ti tiri indietro non sia la paura."
Sarah ha vent’anni e una decisione
fondamentale da prendere: come cambiare la sua vita. Un evento inatteso l’ha
appena stravolta e ora tocca finalmente a lei dirigerne le giornate, ma deve
fare i conti con un passato segnato dalla violenza domestica e con i traumi che
vi restano aggrappati; trovare il coraggio per forgiare una Sarah diversa, le
cui fragilità siano levigate da nuova forza.
L’occasione le si presenta una sera, quando è di ritorno
dalla squallida taverna in cui lavora e subisce un furto. Aleandro, campione di
boxe, la soccorre e la invita a frequentare la sua palestra, dove si svolge
anche un corso di autodifesa per donne. Sarah ci mette piede titubante, ma
resta folgorata dal pugilato: in quello sport la violenza ha delle regole e non
può coglierla impreparata come avveniva sotto il suo tetto. Comincia a
praticare la boxe e i maestri notano che ha ottime potenzialità, mentre Aleandro
man mano le riserva un amore pulito, quello che lei non conosce. Il desiderio
di Sarah, diventare la persona che vuole essere davvero, forse può realizzarsi,
ma alcuni scheletri chiusi nell’armadio scricchiolano contro la porta e non
sarà semplice tenerli a bada.
RECENSIONE
Un romanzo che più che la
connotazione di un romance, si propone come una sorta di romanzo denuncia, il
racconto della vita di Sarah, una ragazza silenziosa, schiva e remissiva con un
passato molto molto pesante.
“Sarah era e si era sempre sentita chiusa in una stanza,
invisibile e indifferente allo sguardo degli altri, mentre tutto il resto del
mondo era fuori ed era vivo”
Sarah ha la sfortuna di nascere in
una famiglia un po’ sui generis, i suoi genitori sono persone con un vissuto
pesante, che le lasciano un’eredità ancora più gravosa: pochi sorrisi e
carezze, ma tanta violenza e una pessima reputazione, e l’assoluta mancanza di
autostima.
La ragazza si lascia scivolare
giorno dopo giorno in un’abitudine sconfortante e solitaria, dove l’unica luce
è la compagnia del suo cane, Tomodachi.
Eppure alle volte nel grigio della
vita si ha la fortuna di fare l’incontro che rimette tutto in gioco: per Sarah
è Aleandro, un ex-campione di pugilato che la invita nella sua palestra per
seguire un corso di autodifesa.
Quello che però Sarah troverà sarà
il riscatto e la forza di cambiare, oltre ad una famiglia e l’amore.
L’autrice tocca molti argomenti profondi
e delicati con molta concretezza, di cui con sensibilità ci mostra la cruda
realtà, la sofferenza e la disumanità.
Ci mostra anche come lo sport possa
essere un modo di superare le proprie paure, di incanalare la propria rabbia
per i soprusi subiti, di convogliare la violenza all’interno di un perimetro
con regole ben definite.
“Se non affronti il cambiamento non puoi progredire, nella
boxe, come nella vita”
E anche un pulcino bagnato come
Sarah può diventare una pantera.
Attraverso una narrazione in terza
persona, con flash back sul passato, l’autrice definisce e caratterizza i suoi
personaggi, facendo entrare il lettore dentro di loro, dal loro cuore alla loro
mente, condividendo pensieri ed emozioni, paure e gioie.
Figura chiave Aleandro, quel giovane
ex campione, dal cuore immenso, dotato di grande altruismo e pazienza, capace
di accettare la vita con i suoi alti e bassi, consapevole che non ci sia cosa
più grande della famiglia: sarà lui ad insegnare a Sarah la boxe, ma soprattutto
la vita e l’amore, aiutandola a conquistare il suo posto al sole.
“Aleandro sembrava perfetto per Sarah, forte ma non
violento, spiritoso ma non superficiale, intelligente ma non superbo.
Sdrammatizzava il male con il suo ottimismo, senza però divenire indelicato.
Parlava quanto ascoltava, senza ciarlare.”
Ma l’autrice va oltre, ci mostra
tutte le facce della medaglia, perché sulla strada del riscatto e della gloria,
alle volte si possono perdere di vista le persone e i valori, diventando da
vittima a prepotente. Perché alle volte i prepotenti sono quelli che prima sono
state vittime.
Un richiamo al “femminismo”, di cui
massima espressione è lo stesso Aleandro con il suo grande rispetto per la sua
donna, nel bene e nel male, nel dolore e nella gioia, nei successi e nei
fallimenti.
“Lei conosceva la meraviglia di un uomo che non voleva
cambiarla. Non aveva mai sfruttato le sue debolezze e non si era mai mostrato
invidioso quando era lei a brillare. Non l’aveva mai aggredita né umiliata.”
Una nota curiosa: gli incontri di
boxe sono talmente ben descritti e ricchi di dettagli che sembra davvero di
assistere alla telecronaca di un incontro.
Un romanzo intenso e profondo,
drammatico per gli eventi narrati, la storia di Sarah è la storia di una
sopravvissuta, di una ragazza che nella vita ha dovuto affrontare troppo, ma
anche di speranza, di crescita e di conquista, perché alle volte basta la
spinta giusta per avere la forza di cambiare e migliorarsi, di superare la
tempesta alla ricerca del sole.
Sarebbe bello che anche nella vita
vera ogni Sarah potesse incontrare il suo Aleandro.
“Non si cade una sola volta, prima di imparare bene a
camminare”
4 Coccole
Alla prossima coccola, Lenny
*Ringraziamo l'autrice per la copia
digitale*
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