Titolo:
La figlia di Jack: un amore di fantasma
Autore:
Marina Galatioto
Editore:
Self - publishing
Genere:
Paranormale romance
Data
di pubblicazione: 29 Ottobre 2021
Serie
o autoconclusivo: Autoconclusivo
Formato
ebook: 2,69 euro
Cartaceo
euro: 17,68
TRAMA:
RECENSIONE:
Un
romanzo che attinge dal mondo della tradizione folkloristica irlandese e si
colora di sfumature rosa senza esplodere nello smielato romanticismo, senza
disdegnare però atmosfere sicuramente dolci e apprezzabili nel loro contesto.
“Ogni
persona che vive qui a Tir na nOg la sua vita eterna sa chi è mio padre. Appena
dico il mio nome, nemmeno fossi l’unica ad averlo, mi guardano con aria di
compatimento, come se portassi addosso una croce.”
La
protagonista indiscussa è una ragazza di appena diciannove anni, di nome Ailin,
che si ritrova (senza comprenderne il perché) nel paradiso degli irlandesi,
ovvero il cosiddetto Tir na nOg,
luogo di pace e armonia indiscusse.
Ebbene sì, Ailin è morta dopo una dolorosa
caduta da cavallo (ha anche una vistosa cicatrice) ma il problema è che lei è
convinta di meritare il luogo più atroce di tutti, ovvero l’inferno, essendo la
figlia di jack O’Lantern, colui che in vita si dice fece un patto con il
diavolo.
La ragazza ha passato una vita terrena breve è
vero, ma nella sua caducità ha sofferto molto poiché suo padre non l’ha voluta
bene, anzi l’ha abbandonata al suo destino di solitudine e tristezza. Nemmeno
il “paradiso” riesce ad allietare quel vuoto cosmico che la ragazza sente, in
quanto lei prova costantemente noia, mentre tutti gli altri beati sono tranquilli
e si godono la spensieratezza del luogo in cui tutti vorrebbero poter essere.
È come se lei fosse una specie di anima in pena
ma non fosse affatto malvagia.
“In
realtà si chiamava Stingy Jack, soprannominato “ne’re do well”, ossia uno che
non ne combina una giusta. E non si poteva certo dar torto a chi gli aveva
affibbiato questo soprannome.”
Ad ogni modo, presto subentreranno i due
personaggi chiave della storia, Justin e Dom, rispettivamente nipote e
zio. Il primo è un ragazzino molto dolce
e pacato, il classico che viene trattato male e evitato dai compagni di classe
malvagi, mentre il secondo, è un uomo giovane e piuttosto sensuale, sia mentalmente
che fisicamente, a tal punto da esercitare sulla ragazza un certo fascino.
Infatti Dom e così anche Justin, vedono Ailin
nonostante lei non sia altro che un fantasma, perciò proveranno davvero dei
rispettivi sentimenti di amore e amicizia nei confronti della ragazza.
“Vengo
risucchiata come in un vortice. Sento freddo dappertutto. È come un gelo che mi
penetra nelle ossa. Ho una paura folle. E
se questa fosse la fine? Se mi punissero per le mie continue disobbedienze?
Diciamo che la storia secondo me ha del
potenziale in quanto originale e delicata, per di più è politematica e strutturata
in maniera semplicissima, in effetti il romanzo si legge in poco tempo, però mi
dispiace dire che vi sono molte debacle e refusi anche abbastanza gravi sin
dalle prime pagine. Man mano che si va avanti con la lettura si trovano altri
errori che rovinano la bellezza della storia.
In ogni caso vi è impatto emotivo, ci si immedesima nella storia e l’intreccio è ben costruito, anche se a mio avviso una delle note stonate oltre agli errori ortografici sono le fin troppe diffuse ripetizioni tematiche.
VOTO IN COCCOLE: 4
FIRMA DEL RECENSORE: ROBERTA CANU
*Ringraziamo l’autrice per la copia digitale
del romanzo*
grazie mille per la recensione. Gli errori sono di certo sfuggiti a me e alla mia editor, se vi va potete segnalarli, li sistemeremo al più presto, marina
RispondiElimina