RECENSIONE: Un fiore tra le rocce di Barbara Morgan

 

Titolo: Un fiore tra le rocce

Autore: Barbara Morgan

Editore: Ghostly Whisper

COLLANA: Whisper of the Heart

Genere: Storia d’amore /drammatico

Data di pubblicazione: 28 settembre 2021

Romanzo Autoconclusivo

Formato: Ebook € - 0,99

 

TRAMA

L’amore che non muore. L’amore che resiste a tutto. L’amore che riemerge dalla cenere del passato. L’amore che persiste e spera in un ritorno. Questa è la storia di Mina e Nate. Una storia di speranza, di libertà. Oltre al dolore, oltre al rimpianto. Perché l’amore, come un fiore tra le rocce, trova sempre il modo di liberarsi, di riemergere, di tornare a vivere.

Wilhelmina Whitmore, giovane donna di nobili origini, dopo anni di resistenze e rifiuti sta per sposare il fidanzato Charles. Ma Willy, come preferisce farsi chiamare, è indomita nella sua fragilità, risoluta nella sua disperazione. Il dolore e la solitudine l’hanno segnata, tanti anni prima. Allo stesso modo l’amore e la speranza persistono ancora nel suo cuore, senza arrendersi, senza placare il suo spirito ribelle.

In giro per Londra, prima di rassegnarsi definitivamente a quella che diventerà presto la sua nuova condizione, Willy intravede su un autobus un uomo che somiglia in modo impressionante a Nate Carpenter.

Nate, il grande amore della sua vita. Nate, colui che aveva fatto emergere in lei la vibrante femminilità, la passione irrefrenabile. Nate che la chiamava Mina, il suo “fiore tra le rocce”.

Si convince che sia realmente lui ma ci sono domande a cui Willy non è in grado di rispondere. Perché tutti le avevano fatto credere che Nate fosse morto? Perché non è mai tornato a cercarla?

“Stai con me, Mina… Stai con me, anche se sei Wilhelmina Whitmore. Stai con me perché io ti amo.”

 

“Un fiore tra le rocce. Sono ancora io, costretta qui. Tra queste mura bianche di pietra fredda. Ma con la mia favola d’amore annidata nell’anima, tra i sospiri.
E in me vive ancora e vivrà fino all’ultimo respiro la speranza. Speranza di vita, di amore, di libertà. Anche per un fiore tra le rocce, come me.”

 

RECENSIONE

Eccomi di nuovo con voi con Un fiore tra le rocce di Barbara Morgan edito Ghostly Whisper, che ringrazio per la copia digitale.

Il mio commento di pancia è “una lettura impegnata”, dove in quell’aggettivo si racchiude una trama ricca e intensa, una storia travagliata e dolorosa per molteplici aspetti, descrizioni di momenti e situazioni davvero toccanti, monologhi e caratterizzazioni dei personaggi particolareggiate e minuziose.

La storia fra Wilhelmina Whitmore e Nathaniel Carpenter è una storia sofferta, costellata da tante vicissitudine avverse e da tante persone contrarie, ed è difficile alle volte comprendere perché, di fronte ad un amore puro e sincero, si debbano mettere ostacoli e paletti.

Una racconto che si sviluppa fra presente e passato, una voce narrante che rivela la storia di Willy, la sua vita attuale e il suo passato, il suo grande amore con Nate: dopo quattordici anni di attesa, ormai donna fatta e finita, consapevole che il suo cuore non potrà mai amare, Willy è pronta a convolare a nozze con l’uomo scelto dalla sua famiglia, ma un destino strano e forse magnanimo le fa incrociare da lontano Nate, il suo grande amore, il ragazzo che credeva morto.

Un incontro che getta la donna in un abisso di sconforto e paura, di buio e afflizione, ma in fondo, molto in fondo, anche di speranza, perché forse per lei e Nate potrebbe esserci ancora una possibilità, anche se le domande sono tante.

“Quella che mi dice che mi hanno mentito tutti per quasi quattordici anni. Perché, a differenza di ciò che si sono tanto affannati a farmi credere, Nate Carpenter è vivo.”

Fin dalle prime pagine l’autrice fa sentire la solitudine di questa donna, quasi un’emarginata anche se ricca e benestante, un isolamento che dura da tanto tanto tempo, fin dalla tenera età.

“Era povera, tanto povera di libertà e d’amore e in lui aveva trovato tutto il suo mondo. Quel mondo che le apparteneva e le era sempre mancato”

Mi è stato impossibile non provare dolore, non sentire la sua sofferenza, la sua solitudine, non posso negare di essermi commossa più di una volta fino alle lacrime, anche se quello che in fondo rimane è la sua forza, perché Willy, proprio come la descrive Nate, è un fiore nella roccia, di quelli che resistono alle tempeste e ai venti forti.

“Tu non sei ma stata fragile, Mina. Tu eri e sei una forza della natura”

Allo stesso modo non ce l’ho fatta a riuscire a provare ammirazione per Nate: lo si capisce, lo si arriva forse anche a comprendere, però si fa fatica a perdonargli di non aver fatto tutto quello che doveva, fatica che fa anche lui stesso, consapevole di aver mancato ad una promessa.

“E io sono il povero idiota che sa cantare una sola canzone”

“Ma va bene, sarà sempre così. Perché non importa di impararne altre, se quella canzone sei tu.”

Ho invece stimato tanto Jackson, l’amico di Nate, spudoratamente il mio tifo è stato per lui, e sono felice del finale che l’autrice gli ha dedicato.

“Lui si è dimostrato più fantastico di quanto io abbia mai creduto”

Curiose?

Barbara ci regala una storia veramente ricca, tanti sono i personaggi, gli intrecci, i colpi di scena e i misteri, una storia connessa e intessuta ad altre storie, alcune del passato, in un caleidoscopio di eventi ed emozioni difficilmente pensabili ed immaginabili.

Davvero intense e reali le descrizioni di alcuni momenti o di alcune sensazioni: arrivano tutte come un colpo allo stomaco, visioni reali di quanto alle volte si possano maltrattare e manipolare le persone senza un reale perché.

“Mi hanno legata davvero, di nuovo al mio letto, non era solo una mia illusione. Mi terranno legata fino a sfinirmi nel tentativo di farmi dimenticare. Non sanno che non posso. Lui riemerge sempre. Anche quando mi raccontavano la bugia, lui riemergeva sempre.”

Un romanzo che consiglio a chi ama le storie sofferte, le emozioni intense, le storie di speranza e libertà, oltre il dolore e il rimpianto.

“Perché l’amore, come un fiore tra le rocce, trova sempre il modo di liberarsi, di riemergere, di tornare a vivere”

 

 

4 Coccole e mezzo

Alla prossima coccola, Lenny

 


*Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale.*


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