Titolo:
L’infinito in un abbraccio
Autore:
Deborah Fasola
Editore:
Self Publishing
Genere: Contemporary Romance / Age Gap /
Hate to Love
Data di pubblicazione:
14 ottobre 2021
Romanzo Autoconclusivo
Formato:
Ebook € 0,99 - Cartaceo € 12,00 – Disponibile su KU
TRAMA
Freddo inverno dell’Alaska.
Curtis è
un uomo burbero che sta tentando di risanare le ferite del proprio cuore. Come
unica compagnia ha Moko, il suo inseparabile cane Husky, e non vuole saperne di
lasciare entrare nessuno dentro la sua bolla di diffidenza e dolore.
Lexie
è una ragazzina in fuga da un brutto
passato che, nascosta dal mondo, tenta di tenere un profilo basso, ma tutto
cambia quando conosce Curtis e cede al fascino della terra d'Alaska, con le sue
nevi perenni e le aurore boreali a fare da cornice.
Sarà un lungo inverno per i loro
cuori, che si troveranno vicini, forse fin troppo. E, alla fine, saranno solo
loro due a capire e decidere se rischiare tutto, perdendosi in un abbraccio
infinito, o se lasciarsi andare per sempre.
RECENSIONE
“Questo romanzo è per tutti noi, che resistiamo e ripartiamo
dopo ogni colpo, più forti di prima. Non arrendiamoci mai”
Ci sono libri che ti cadono
fortuitamente fra le mani, altri che scegli o forse, è più corretto dire, che
ti scelgono, perché già dalla copertina, dalla prima lettura della trama sai
che è quello giusto per te.
È quello che mi è successo con L’Infinito in un abbraccio, solo
leggendo la trama ho provato mille emozioni: il freddo dell’Alaska, il caldo di
un caminetto, la bellezza dell’aurora boreale, l’immensità del buio e la
vastità del cielo stellato, il candore del bianco della neve, la dolcezza di un
paesaggio da cartolina, la morbidezza del pelo di Moko, potrei continuare e
tediarvi all’infinito.
Quando fin da subito mi sento così
coinvolta, ho sempre il timore di procedere, la realtà sarà all’altezza del
sogno? In questo caso non posso che dirvi sì, nessuna delusione, tutto meglio delle
aspettative.
Un romanzo che ho bevuto come un
spugna, non ci sono altre parole per definire quello che mi è successo, ho
iniziato titubante, ma già dopo poche pagine ero nella storia, avvolta nella
vita di Lexie, intenta a discutere con Curtis, a cercare di toglierli il
bicchiere dalla mani, ad essere abbracciata stretta a Moko, sperando davvero di
trovarlo al mio fianco, un mio sogno che diventa realtà.
Mi ha soddisfatta la storia, mi
hanno conquistato i personaggi, tutti dal primo all’ultimo, mi hanno incantata
le ambientazioni, mi hanno divertita e intrattenuta i dialoghi. La scrittura di
Deborah colpisce e arriva, per come scorre lineare e coinvolgente anche nei
monologhi dei personaggi, che sono ben caratterizzati e raccontati, per le
descrizioni dei luoghi, da cui si percepisce tutta la difficoltà di un
territorio ostile come l’Alaska, ma anche la sua magia e la sua bellezza.
Sembra quasi di vederli i colori dell’aurora boreale o la vastità del cielo o
ancora l’intensità del buio.
“Il freddo polare che però non congela i cuori, ma riesce a
scaldarli nelle notti più fredde”
Inutile, sono rimasta affascinata e
anche cercando di essere più obiettiva possibile, non riesco davvero a trovare
il minimo neo.
Le ho sentite tutte le cinque coccole:
Curtis, un uomo troppo romantico, capace di un amore così grande da rimanere
rotto quando la sua favola è finita, scosso non dall’esito, ma dal tradimento,
dal fallimento di non essere stato capace di vedere realmente chi aveva scelto
e amato.
“Devo
fare così per sentire qualcosa, perché sono come anestetizzato.
Da
un dolore che non ha tempo, né luogo, né conosce fine.”
Lexie, una ragazza dolce e fragile, meritevole dell’amore
più nobile, ma vittima dell’assenza dello stesso, salvo quel fratellino che ha
cercato e cerca di proteggere da sempre.
“È strano. L’amore intendo. Non l’ho mai conosciuto davvero
eppure quando lo vedo, quando ho il sentore che persino due sconosciuti
qualsiasi lo provino sinceramente, ne ho come una strana nostalgia.”
Moko, il fedele amico dell’uomo,
guidato dall’istinto e capace di vedere oltre le apparenze, capace di donare
conforto e calore con la sua presenza.
Maddy e Greg, con la loro amicizia,
con la loro presenza rassicurante, un po’ pazza la prima, una roccia il
secondo, che non mollano mai per un solo attimo i nostri protagonisti,
sostenendoli senza mai ergersi a giudici.
La magia della neve, che fa da
contorno ad una storia di amore pura e dolcissima, di quelle capaci di arrivare
molto in fondo, quelle che mi piacciono in modo particolare, perché sanno di
favola, una di quelle che amo di più, La Bella e La Bestia. Quella dell’uomo
burbero dal cuore di ghiaccio che viene sciolto dalla gentilezza e purezza
dell’amore di chi è capace di vedere il vero io oltre l’immagine che si mostra.
“Suppongo che la meraviglia sia ovunque, Curt. Basta solo
avere gli occhi liberi dalle cose brutte della vita e dal dolore per poterla
notare”
Grazie Deborah per questa emozione
che mi hai regalato e per la copia digitale.
“La vita è così e, anche quando il male sembra avere la
meglio, il bene riesce sempre a spuntarla alla fine”
5 Coccole
Alla prossima coccola, Lenny
*Ringraziamo l'autrice per la copia digitale.*
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