Titolo:
Due cuori al quadrato
Autore:
Stefy Sciama
Editore:
Self Publishing
Genere:
Contemporary Romance
Data di pubblicazione:
Gennaio 2021
Romanzo: Autoconclusivo
Formato:
Ebook € 0,89 Cartaceo € 5,00
TRAMA
Roma, 2034. Chiara è una bella
ragazza di ventidue anni, è solare, ama la vita ed ha un’enorme cotta -
assolutamente ricambiata - per Gianmarco, suo compagno di studi di un anno più
grande, dal fascino irresistibile.
Peccato che ignorino che in passato
la madre di Chiara, la 45enne Tessa Castelli, e il padre di Gianmarco, il
46enne Marco Ventura, si siano amati e odiati in una maniera talmente intensa
da lasciare un segno indelebile nei rispettivi cuori.
È il 2009 e Marco e Tessa si
conoscono in un talent a cui entrambi partecipano. Lui è un ventunenne moro
dallo sguardo tenebroso, lei è una ventenne dagli occhi color del mare. Sono
giovani, famosi, felici. Per due anni vivono una splendida storia d’amore,
finché una fitta trama di intrighi e bugie non li fa dividere.
Il Destino vuole che, ventitré anni
dopo, i loro figli Chiara e Gianmarco si conoscano - non in un talent bensì tra
i banchi universitari - e che a loro volta si innamorino.
Tessa e Marco, coinvolti loro malgrado,
sono costretti a misurarsi con un vortice di ricordi e di verità finalmente
svelate. Ed è proprio cercando di rimettere insieme tutti questi tasselli che
l'ironica voce narrante di Chiara, tra qualche lacrima e parecchi sorrisi, ci
racconta questa favola moderna, da leggere tutta d'un fiato.
Tessa e Marco sapranno cogliere la
seconda possibilità che il Destino (e due figli testardi) ha deciso loro di
offrire?
RECENSIONE
“Se
impari a Fidarti, potrai Perdonare e solo chi sa Perdonare potrà Dimenticare”.
Un maggio molto prolifero in termini
di pubblicazioni e di conseguenza di letture, con tante new entry. Una di
queste è “Due cuori al quadrato” di
Stefy Sciama, che ringrazio per la copia digitale.
Un romanzo che avevo scelto più per
curiosità che per attrazione, dalla trama mi aspettavo litigi e battibecchi
divertenti, e invece mi sono trovata di fronte al romanzo rosa per antonomasia.
L’ho letto tutto d’un fiato, con gli occhi a cuoricino, quasi come la simpatica
emoticon che spesso ci scambiamo in WhatsApp.
Non posso che confermare le parole
dell’autrice: “Astenersi se non amanti
del Romanticismo (con la R maiuscola)”.
“Spagnolo.
Il mio corso preferito. Quello che, esattamente tre settimane prima, ci aveva
fatti incontrare. E innamorare. Sì, adesso, dopo averlo rivisto, sapevo di
poterlo affermare con assoluta certezza. Il mitico Gerardo aveva vinto la sua
battaglia contro la povera Miss Adelaide: ero completamente, perdutamente,
inesorabilmente innamorata di Marco Ventura”.
Credo che per un lettore non ci sia
nulla di più bello che trovarsi spiazzato davanti al contenuto di un libro
rispetto alla trama, soprattutto quando lo stupore è dovuto a qualcosa di
superiore alle aspettative.
Il romanzo è una storia dentro alla
storia, costruito ad arte con flashback e punti di vista alternati, che
contribuiscono a dare ritmo alla narrazione, e anche se è fortemente
sentimentale, non cade mai nell’ovvio o nello scontato, alternando momenti
profondi e intensi a momenti di ilarità, creata alle volte dal contesto della
situazione.
“Sembravamo
un padre ed una madre che conducono i rispettivi figli al primo appuntamento
con la scuola. Mancava solo il grembiulino blu e il quadro sarebbe stato
perfetto. Piccolo dettaglio insignificante, il padre e la madre eravamo io e
Marco.”
La storia fra Chiara e Gianmarco è
lo spunto per riproporre la storia fra Tessa e Marco, con una forte somiglianza
fisica delle persone e degli eventi, ma non degli sviluppi: la storia fra i due
figli fa da contrappeso alla storia dei genitori, se l’unica difficoltà dei
figli sembra il passato dei loro genitori, molti invece sembrano gli ostacoli
che mamma e papà si sono trovati ad affrontare.
“Per
la prima volta compresi fino in fondo la Tragedia di Tessa e Marco: non solo
costretti da noi figli a ritrovarsi dopo più di vent'anni...
non
solo obbligati a sopportare l'amore che legava me e Gianmarco, messo a
confronto con il loro, tristemente naufragato... ma anche ridotti a rivivere,
attraverso la somiglianza di noi figli ai rispettivi originali, tutto quello
che c'era stato tra loro”.
“Marco
che rivedeva la sua Tessa attraverso di me e mamma che rivedeva il suo Marco
attraverso Gianmarco. Che strazio!”
L’autrice è stata così brava anche
da creare una certa suspense, perché la verità viene svelata a poco a poco, gli
indizi sono centellinati alla perfezione, e anche se molto si intuisce si ha la
voglia di correre verso il finale per verificare di aver capito correttamente.
Molto belle anche le descrizioni dei
rapporti genitoriali, di questi genitori molto presenti e incantati dai propri
pargoli da averne fatto la loro ragione di vita, di questi figli così sicuri
dell’amore dei loro genitori da vederli quasi perfetti, orgogliosi di esserne i
discendenti.
Due intese profonde, una al
femminile Chiara-Tessa, così fisicamente simili, ma di carattere apparentemente
opposto, una al maschile di Marco-Gianmarco che oltre alla bellezza condividono
una comune passione.
Beh, se non lo avete capito è un
libro che consiglio, soprattutto a chi ama le storie sentimentali, le
situazioni stravaganti, ridere e piangere allo stesso tempo, gioire per un
amore e soffrire per un altro, il “giusto
equilibrio fra leggerezza e profondità”,
citando l’autrice, a chi “ama le
commedie rosa che fanno sognare ad occhi aperti” .
“Credo
nei Sogni, così come credo nel Destino. E non solo perché fantasticare non
costa nulla. Credo davvero che i Sogni non siano altro che l’anticamera della
Realtà.
E
se si ha pazienza, se sappiamo aspettare, se non smettiamo di crederci, può
succedere che i nostri desideri si realizzino per davvero… anche quando tutto
sembra essere contro di noi…”
4 Coccole e mezzo.
Alla prossima coccola, Lenny.


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