Titolo: BREAK MY CHAINS - Il domani appartiene a noi
Autore:
Lorena Nigro
Editore:
Self publishing
Genere: Contemporary Romance
Data di
pubblicazione: 6 maggio 2021
Romanzo Autoconclusivo
Formato:
Ebook € 0,99 - Cartaceo € 13,50 – Disponibile su Kindle Unlimited
TRAMA
Oliver ha trentun anni ed è un
ragazzo rude, coperto di tatuaggi, piglio deciso e violenza da vendere. È un
hooligan ed è a capo dei Loose Dogs. Respira per la curva del Portsmouth e il
suo nome sul campo è Pitbull. Se nel lavoro ha la stima di tutti i colleghi,
allo stadio il rispetto se lo deve guadagnare. Vive con il fratello Tim, e non
potrebbero essere più diversi. Dove Tim è premuroso, Ollie è sfacciato. Unica
regola? La casa deve rimanere un territorio neutrale. Se non quando, Chelsea,
un’amica di Timothy, non entra nella vita di Oliver come un ciclone. Tra i due
è subito guerra. Lei è di Southampton, la città della squadra rivale del
Portsmouth e niente potrebbe andare peggio. Tuttavia, conoscendosi a poco a
poco, viene fuori il passato turbolento di Ollie, fatto di segreti, di rancori
mai sopiti, ma soprattutto tenuto vivo da un proposito di vendetta verso chi,
anni addietro, ha causato la sua rovina.
Una storia d’amore e speranza,
appassionata e forte, capace di spezzare qualsiasi catena.
Dalla comoda vita da ufficio al caos
di una tribuna da stadio.
È così che Oliver diventa Pitbull.
Un hooligan che pretende rispetto e
non lesina certo sulla violenza.
Finché non arriva l’amore, ma dalle
gradinate sbagliate.
RECENSIONE
Eccomi ancora con voi per parlarvi
di “BREAK
MY CHAINS - Il domani appartiene a noi” di Lorena
Nigro, che ringrazio per questa opportunità e per la copia digitale.
Sono rimasta colpita fin dalla
lettura della trama del romanzo: trovo che l’autrice sia stata molto coraggiosa
e originale per l’argomento trattato.
Un argomento che oggi, causa Covid,
difficilmente leggiamo nelle cronache, ma che fino a poco tempo fa era molto
attuale: il tifo allo stadio e gli scontri fra tifoserie.
Dietro ad un tifoso “sfegatato” si
nasconde un uomo, con una storia con un vissuto, con una famiglia e anche se è
difficile superare il pregiudizio “hooligan=criminale”, non si può dimenticare
la persona e quindi cercare di vedere oltre.
La Nigro descrive con dovizia di
particolari il mondo delle tifoserie inglesi, e mostra come dietro alla
“bestia” ci possa essere una persona sensibile, un fratello attento e
protettivo, un fidanzato quasi romantico
“Non posso permettermi di essere ridotto in pezzi… so anche
di essere un debole, uno che si concede le tentazioni, che sprofonda nei
sentimenti, un uomo che a volte piange. Tutto questo però, lo custodisco dentro
di me per il timore che qualcuno possa scoprire cosa ci sia oltre la corazza
che mi costringo a indossare”.
e ci ricorda come possa essere
difficile per chi veste certi panni essere accettato o compreso, non essere
vittima dei pregiudizi, avere una seconda occasione.
“Se rivesto un ruolo importante nell’ambito lavorativo è
solo perché qualcuno ha creduto in me e non si è fermato alle apparenze. Se ho
il rispetto di tutti è perché me lo sono guadagnato, ciononostante il mondo
continua a girare al contrario e uno come me non avrà mai vita facile”.
In questo contesto difficile la
curva diventa la famiglia, gli amici che ci sono sempre, che ti capiscono e ti
comprendono, che ti coprono le spalle.
“quando non temi nessuno e vai avanti a lottare per lo
stesso ideale, il rispetto che hai dato ti torna indietro, perciò non smetterò
mai di ringraziare i miei fratelli che, come sempre, hanno compreso la
situazione e mi sono rimasti vicino anche in quest’occasione”.
Il personaggio di Oliver/Pitbull è
assolutamente un personaggio positivo, per quel suo rendersi conto che anche se
non giusto, è difficile non associare a certe figure certi concetti, per quel
suo cercare di proteggere chi ama anche da sè stesso e dall’immagine che gli
altri hanno di lui.
“Noi che non vediamo solo l’ora di urlare a squarciagola
sugli spalti, sfogando la rabbia, le frustrazioni; noi che aspettiamo con
trepidazione che la settimana lavorativa finisca per poter andare a sostenere
la squadra. Ebbene sì, noi che ogni tanto cerchiamo lo scontro, ma sempre e
solo in maniera leale, alla pari, senza infamia né sotterfugi”.
Bello anche il personaggio di
Chelsea, di questa ragazza che a volte può sembrare un po’ immatura, perché è
dovuta crescere troppo in fretta, perché nel suo mondo capovolto si può sentire
il bisogno di essere ancora giovane, piccola.
Travolgente l’incontro fra Pitbull e
Chelsea:
“Almeno le altre che si intrattenevano con mio fratello si
limitavano solo a sbavarmi dietro.
«Tutto regolare, Chelsea. Ma fammi un favore: non farti più
vedere in casa mia, a meno che tu non voglia girare nuda e soddisfare entrambi
i fratelli»
Ma per conoscere la reazione di
Chelsea, vi toccherà leggere il libro, posso solo dirvi che la ragazza è
assolutamente all’altezza del ringhio.
Consentitimi di menzionare anche
Tim, il fratello di Oliver, il migliore amico di Chelsea, figura assolutamente
non secondaria e che colpisce per la sua dolcezza e la sua sensibilità, nonché
la sua capacità di essere sempre molto attento agli altri.
Nell’insieme un romanzo con un tema
originale, una storia d’amore travolgente, scritto in una maniera fluida e
divertente, con personaggi ben caratterizzati e descritti, con battute esilaranti,
con colpi di scena inaspettati, uno spaccato di un mondo particolare visto da
un punto di vista inconsueto.
“Sono quello che sono, ma non sono quello che vedi”.
4 Coccole.
Alla prossima coccola, Lenny
*Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale.*


Nessun commento:
Posta un commento