TITOLO: Purple Lilies
AUTORE: Lavinia Morano
EDITORE: Brè edizioni
GENERE: Fantasy paranormale / Dark fantasy
DATA DI PUBBLICAZIONE: Prima edizione 17 Novembre 2019
FORMATO: Ebook € 3,99
Cartaceo € 19,00
SINOSSI:
È un romanzo Dark Fantasy la cui tematica principale è l’idea che ogni essere vivente custodisca dentro di sé, in un angolo profondo del proprio animo, qualcosa di buono, puro e incorruttibile. Nel corso del romanzo si intrecciano storie differenti che vanno via via fondendosi in un unico racconto. Le storie principali sono tuttavia tre. La prima è quella di Clara, una ragazza che presto andrà a lavorare in un istituto per orfani sul quale circolano strane voci a proposito di streghe e di bambini scomparsi nel nulla. L’estate che precede l’inizio del suo nuovo lavoro sarà segnata da un viaggio in Egitto costellato da cattivi presagi e incubi, che sembrano metterla in guardia contro un imminente pericolo. Lei e suo cugino Luke, per il quale la ragazza prova più che semplice affetto, scopriranno di avere una missione da portare a termine e una vita da salvare. Contemporaneamente viene narrata la storia di Lilith e Keith, la coppia che gestisce l’istituto nel quale Clara andrà presto a lavorare. Dalle loro parole emerge che vi sono altri motivi dietro l’assunzione di Clara e che uno sconvolgente mistero si cela tra le mura di quell’istituto. Si fa più volte riferimento a una “Confraternita” della quale i due sarebbero a capo e i cui membri non appaiono completamente umani. La terza storia è quella di Hope, nome che significa speranza, una degli orfani dell’istituto in questione. Hope è una bambina con poteri speciali ma il cui unico desiderio è quello di riavere sua madre e trovare il calore di una famiglia. Lei intreccerà i destini di Luke e Clara con quelli di Keith e Lilith, fino a fonderli, in un crescendo emozionante e sorprendente. Vivrete questo “romanzo-viaggio” come una esperienza extrasensoriale che lascerà un segno nel vostro cuore. Come un giglio viola.
RECENSIONE
“Lilith e Keith erano distesi nudi tra i tulipani e guardavano le nuvole muoversi in cielo. Era una giornata di agosto abbastanza calda per il luogo in cui si trovavano.
Keith non riusciva a smettere di accarezzarla e baciarla dappertutto.”
In un viaggio illuminante che ci fa scoprire l’ascesa al potere delle tenebre e anche della luce, in un lampo di genio, l’autrice ci trasporta in luoghi apparentemente normali ma che nascono presagi e nefandezze.
Clara Melis è una ragazza giovane, orfana di entrambi i genitori. Luke è suo cugino, ma nonostante siano legati da un rapporto di sangue che quindi li dovrebbe tenere sentimentalmente lontani, provano una forte attrazione e vero amore.
A Clara ad un certo punto arriva un’e-mail di lavoro, le chiedono infatti di andare in Inghilterra per recarsi alla Pendle, un orfanotrofio.
È entusiasta e accetta volentieri, ma dei sogni la mettono continuamente in soggezione, per non parlare di un barbone che le dice di non andare assolutamente in Egitto quell’estate, altrimenti le capiterà sicuramente qualcosa di brutto.
Nel viaggio in treno insieme a Luke, incontrerà Esmeralda con il suo bambino, un ragazzino davvero insolito.
In Autunno Clara inizia il suo lavoro per la Pendle, dove vi è la ‘Confraternita’ formata da sei personaggi strani, capitanata da Lilith e Keith, che formano una coppia davvero compatta e innamorata. I due infatti si amano da sempre, ma sono convinti di non poter avere figli, credono di essere sterili.
“Sai, Lilith? Tra tutti questi fiori, tu sei il fiore più bello e profumato.” Fissò il suo sguardo in quello di lei. “Ti piace stare qui.?” Keith sapeva benissimo cosa avrebbe risposto, ma adorava sentirglielo dire.
“Mi piace stare con te, tesoro mio. Amerei anche vivere all’inferno, se tu fossi lì, ma questo lo sai già.” Accarezzò i suoi capelli scuri e morbidi.”
All’interno della Confraternita vi sono mille segreti, ma forse il più tremendo è quello della ‘polvere di stelle’.
Lilith e Keith sembrano dei mostri con sembianze umane. Keith è una sorta di metallaro con gli occhi cerchiati di nero, mentre Lilith veste sempre di nero e porta gli occhiali da sole scurissimi.
Sembrano dei vampiri energetici e anche reali, ma non lo sono.
Il libro all’interno contiene varie storie, si narra delle vicende del 1600 in cui nei boschi attorno alla Confraternita e alla casa di Lilith e Keith abitavano le streghe tanto temute da tutti, ma apparentemente è ciò che brilla nel romanzo e lo rende autentico e realistico, nonché affascinante, è il dettaglio evidente dell’ossimoro emotivo in cui il personaggio vive.
Mi spiego meglio: Tutto è permeato dalle ombre e dalla morte, dal rito quasi satanico in cui vive la Confraternita, che fa pensare ad un gruppo di megere e di stregoni da cui stare alla larga, ma allo stesso tempo vi sono dei contorni paradisiaci che portano il lettore a incuriosirsi maggiormente e a leggere il romanzo con attenzione, perché non si è mai sazi di un romanzo scritto così bene. Ad esempio, la casa in cui vivono Lilith e Keith è piena di fiori bellissimi, il giardino è un vero e proprio Eden, in contrapposizione con l’inferno che hanno loro nel cuore e nell’anima.
Ma nonostante la loro cattiveria, Hope, la bambina orfana come gli altri piccoli, ma diversa perché ha tanti poteri. Lei, sì proprio lei, crede che Lilith non sia poi così cattiva e pensa che possa redimersi.
Un romanzo bellissimo che tratta il tema del sovrannaturale come pochi, accentuando l’horror senza spaventare, infatti mi ha ricordato ( e viene anche citato all’interno della storia) Stephen King e specialmente Doctor Sleep, per l’introspezione familiare e filosofica dei personaggi, per le molteplici sfaccettature del dolore e dell’inconscio e della chiave per poter uscire da quella stregoneria che è anche chiamata magia nera.
Lo stile del libro è senza dubbio particolare, la sintassi è ottima, zero errori di battitura e la scrittrice si nota che usa un linguaggio normale, semplice ma allo stesso tempo curatissimo e cerca di rendere il tutto il più semplice possibile, con pathos e attenzione per i dettagli.
Con una cura maniacale e minuziosa riesce a descrivere perfettamente luoghi, abiti, scene, emozioni e volti dei personaggi, intrecciando in 500 pagine un nodo lunghissimo fatato, creato apposta per incutere timore ma facendo anche sognare.
Sarà Hope a salvare la situazione, proprio lei che si chiama Speranza, oppure le cose si metteranno ancor peggio dell’inizio?
Sta a voi scoprirlo, leggendo questo romanzo che fin dall’inizio incolla alle sue pagine come miele.
5 Coccole
Roberta Canu
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale.*


Nessun commento:
Posta un commento