Titolo: "Rodion"
Autrice: Beatrice Simonetti
Editore: Delrai Edizioni
Genere: Storico/ Dispotico
Data uscita: 5 Dicembre 2018
SINOSSI
Tula, 4 settembre 1946. Rodion è un bambino di nazionalità russa che sopravvive a stento nella dura realtà dei campi di isterilimento nazisti. La Germania ha vinto la seconda guerra mondiale e, insieme ai suoi alleati, ha creato un regime fanatico e totalitario in tutto il mondo. Tredici anni dopo, Edmund è l'altra faccia della medaglia: un giovane tedesco vittima della folle propaganda nazista che cela oscuri retroscena, mascherandoli con nobili ideali, ai quali il ragazzo crede con assoluta fedeltà. Il desiderio di difendere la patria si concretizza presto in una chiamata alle armi e lì la lotta di Edmund Heyder si tramuta gradualmente in un percorso di dubbi e incertezze sulla validità di un pensiero che uccide l'umanità. Famiglia, amicizia, rispetto di sé e del prossimo, patriottismo, dignità, orgoglio e amore gravitano attorno a lui e alla verità che un sovietico rimane pur sempre un essere umano. Un romanzo senza alternative, né sconti, dove la crudeltà dell'uomo arriva a uccidere persino se stessa, in un crescendo di azioni e rivoluzioni. Non c'è vincitore dove c'è guerra e non c'è anima se a schiacciarla è l'idea che un uomo valga più di un altro, in ogni caso.
RECENSIONE
Comincio col dirvi che questo romanzo mi ha svuotata, mi ha dato talmentente tante emozioni che difficilmente riuscirò a spiegare.
Una storia cruda, vera, sofferta che ti porta a vivere a pieno gli anni della seconda Guerra Mondiale, dove la Germania ne esce vincitrice ed è la sovrana indiscussa, con l'obbiettivo di diventare sempre più potente.
La nostra Beatrice Simonelli, in questo suo romanzo, dal genere storico ma anche dispotico ci racconta la storia di Edmund Heyder.
All'inizio lo conosceremo come un ragazzo debole, impacciato e goffo ma lentamente ci sarà un cambiamento che lo porterà a diventare duro.
La sua vita, il suo modo di essere, la sua mentalità subirà una grande crescita e nascerà in lui la consapevolezza che nella vita non bisogna mai dare nulla per scontato, che bisogna sempre combattere per i propri ideali.
Edmund diventerà più coraggioso, il suo animo diventerà crudo.
Non solo lui, anche gli altri personaggi subiranno un cambiamento psicologico che li porterà a vedere la dura realtà.
Come Alatiel, la migliore amica d'infanzia di Edmund, figlia dei proprietari di uno dei teatri più importanti di Dresda, bellissima, gentile ma a poco poco conoscerà la vera sofferenza, quella che ti distrugge quasi fino a "morire".Una storia che non si può raccontare perchè va letta e va vissuta, si riesce ad entrare nel loro dolore, nella loro sofferenza e realizzi che sono fatti molto reali, e in quel momento ti senti talmente piccolo e impotente di fronte a tanta crudeltà.
Questo romanzo mi ha colpito sin dalle prime pagine, mi ha coinvolto, molte volte ho dovuto fermarmi e prendere fiato, perchè troppe emozioni tutte assieme.
Le descrizioni dei luoghi, dei personaggi e degli avvenimenti di quei tempi sono curati ma soprattutto l'autrice punta molto sul fatto psicologico, su come cambia la mentalità dei protagonisti con l'evoluzione della storia.
Ve lo consiglio vivamente, ricordate però che non è un libro delicato, è un libro crudo, dove si tocca con la ferocia e la cattiveria del genere umano.
Per me cinque coccole
La vostra Luceliu
*Ringraziamo l'autrice per la copia digitale*


Nessun commento:
Posta un commento