Titolo: E il resto è vita
Autore: Maria Campanaro
Editore: Delos Digital
Genere: Romance
Data uscita: 17 settembre 2019
Prezzo: e-book € 4,99
Pagine: 510
Sinossi:
Roma, 1983. Enrico, affascinante frontman di una pop band di successo, si innamora di Kristel, vivace collaboratrice di una rivista. La loro storia è osteggiata da Christiane, la splendida top model che lui ha lasciato e non si rassegna all’abbandono, e si intreccia a quella di Stefano, amico e collega di Enrico, tormentato da una segreta, infausta passione per Kristel, che dominerà la sua vita e si dissolverà soltanto dopo anni costellati di errori fatali, di rimpianti e di disfatte.
Quando, vent’anni dopo, Stefano e Alba, figlia di Kristel ed Enrico, e modella in ascesa, scoprono di amarsi, il passato ritorna, per presentare all’uomo il conto: la ragazza apprende il suo segreto e si convince che l’amante abbia cercato sua madre in lei. Sconvolta dal dolore, finisce per sposare Marco, il figlio di Stefano, ma presto dovrà fronteggiare la propria incapacità di seppellire i suoi veri sentimenti…
In un'alternanza tra passato e presente, gli irrequieti protagonisti intrecciano i loro destini, vivono con intensità l'amore in tutte le sue declinazioni, l'amicizia, la brama di successo, il bisogno di riscatto, maturano la consapevolezza di sé e delle loro fragilità, la ricerca del proprio posto nel mondo, anche a costo di rivoltare le loro esistenze.
Recensione:
Ho iniziato la lettura di questa storia perché attratta dalla sinossi, a fine lettura sono stata entusiasta di essermi imbattuta in questa trama anche se per una buona parte di essa mi sono sentita arrabbiata.
Nonostante ciò ho proseguito perché, pur insofferente, ero curiosa di conoscerne la conclusione e quindi desiderosa di giungere alla parola fine.
Devo dire che l’intrecciarsi dei protagonisti, come si evince dalla sinossi, tra passato e presente, ha dato al tutto quel quid che ti tiene in scacco e ti fa rodere dalla curiosità e dall’ansia.
Tra i protagonisti fin da subito ho avuto un debole per Stefano, le sue donne mi hanno un po’ fatto incavolare perché subito innamorate e subito altezzose nel non guardare in faccia a nessuno.
Tra Dalila e Delia fino a quasi alla fine ho preso le parti di Dalila, ma mi sono dovuta ricredere.
Non vado oltre nel narrarvi le cose perché non sta bene, non fatevi scoraggiare dalla lunghezza del libro, perché in effetti vi sembrerà di leggere 3 libri in uno, coi vari protagonisti che s’intrecciano tra loro.
Lo stile dell’autrice mi è piaciuto molto, ha saputo districarsi in modo disinvolto nel percorrere passato e presente, raccontando di più personaggi, senza mai distaccarsi da quel suo essere diretta e chiara.
Buona lettura, alla prossima
Per me 4 abbracci
Saluinadia


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