Titolo: Come vento ribelle
Autore: Francesca Prandina
Genere: Historical Romance
Editore: Self-Publishing
Data uscita:02 maggio 2019
Pagine: 649
Sinossi:
Utah, 1858. Sabrina conduce una vita tranquilla con sua madre Marie e non sospetta che tutto stia per cambiare. Cresciuta separata dal padre, ufficiale dell’esercito, e dai suoi fratelli, si trova costretta a seguirli al Forte quando Marie parte per Boston per accudire la madre malata. Vivace e irrequieta, circondata da uomini in un ambiente rude e scandito da regole nuove, comincia a mettere in discussione l’educazione femminile che la madre le aveva inculcato e la relativa libertà conquistata le donerà momenti spensierati in compagnia dei suoi fratelli. Tuttavia, la guerra tra Nordisti e Sudisti giungerà presto a distruggere quel delicato equilibrio e lei, giovane e testarda, affronterà la prova più difficile: cercare di affermare il suo ruolo di donna in una società patriarcale che può soltanto condurre guerre e rinnegare la pace. Francesca Prandina traccia il profilo di una donna coraggiosa pronta a tutto, anche ad arruolarsi, pur di non chinare il capo e di conquistare la propria indipendenza, in un romanzo sconvolgente che ricorda al lettore tutte quelle donne che, come Sabrina, hanno contribuito a restituire al genere femminile il suo diritto alla vita e alla libertà.
Recensione:
Questo romanzo storico è ambientato in America in piena Guerra di Secessione, nella seconda metà del 1800.
Sabrina è una ragazzina ribelle che vive con la madre, il padre è un maggiore dell’esercito nordista e i due fratelli maggiori si trovano con lui al Forte. Sabrina sta diventando una giovane donna, dovrebbe imparare le buone maniere e ad inserirsi in società ma ella non vuole sottostare a nessuna regola impostale, si rifiuta di strizzarsi in un corsetto per compiacere possibili pretendenti.
La madre decide di lasciare Sabrina con il padre perchè deve andare a Boston ad accudire la nonna, così la ragazza si ritrova a vivere con il padre che non conosce molto bene a ai due fratelli. Al Forte Sabrina è libera di crescere in modo anticonformista: corre a cavallo come un uomo, indossa abiti maschili e si lega tantissimo a Robert e Jonathan, i suoi fratelli.
Sabrina non ha paura di nulla e non vuole obbedire a odiosi dettami riguardo al comportamento che devono tenere le donne, soprattutto in presenza degli uomini; Sabrina dice quello che pensa, sempre, anche quando questo la mette nei guai, scappa dal Forte ogni volta che può, facendo lunghe cavalcate che le danno l’ebrezza della pura libertà.
Un giorno durante una delle sue incursioni fuori dal Forte si imbatte in un gruppo di sudisti che la catturano, la picchiano e la torturano. Nonostante il pericolo e le percosse Sabrina non perde il coraggio di combattere fino all’ultimo.
“…Sabrina avvertì il tono ipocrita con cui aveva pronunciato quella frase. Lo guardò dritto negli occhi, con rinnovata ostinazione e ferma tenacia, anche se in cuor suo non poteva fare a meno di domandarsi il perché si lasciasse cacciare in quel guaio…”
Quando riesce a ritornare al Forte da suo padre Sabrina ha perso la sua spensieratezza, ma non la testardaggine, l’orgoglio e il desiderio di essere indipendente. Sabrina non accetta di essere una donna in un mondo patriarcale dove solo gli uomini comandano, non si sogna nemmeno di seguire le regole né del padre né di un possibile futuro marito. Vuole prendere le sue decisioni da sola.
Trovo che sia impossibile non amare la figura di Sabrina che lotta per le sue idee e si mette in pericolo per stare vicino ai suoi fratelli, tanto che decide perfino di arruolarsi sotto mentite spoglie maschili, pur di non lasciarli andare. Incompresa nella sua vera natura dal padre che arriva perfino a rinnegarla perché incapace di capirla e di gestirla.
E’ un romanzo dove i legami familiari sono in primo piano, difficili ma forti, impossibili da spezzare. I personaggi sono ben definiti e la terza persona aiuta a capire il punto di vista di ogni personaggio lasciando al lettore la possibilità di immedesimarsi in quello che si preferisce.
E’ un romanzo pieno di passione, scritto in modo impeccabile, da leggere tutto d’un fiato fino al finale commovente e coinvolgente.
Per me sono 5 abbracci
Ruth





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