Le storie, le ambientazioni, il carattere dei personaggi riescono a catapultarci in un "mondo" dove le sensazioni e le emozioni ti catturano, e dove spazio e tempo non hanno confini.
Lo scopo di queste "chiacchiere con l'autrice " è proprio quello di farvi conoscere chi si cela dietro queste storie che hanno la capacità di rendere la realtà un posto migliore.
Oggi abbiamo qui con noi l'autrice A.S. Kelly qualche informazione su di lei:
Una biografia non ce l’ho :)
Abbiate pazienza.
Grazie per aver accetto di essere qui con noi, partiamo subito con le domande:
Grazie a voi per avermi dedicato questo spazio, ne sono molto felice :)
• In tre parole, chi è A.S. Kelly?
Sognatrice, visionaria, idealista.
• Da quanto tempo scrivi, cosa ti ha spinto a farlo e quando hai pensato che fosse arrivato il momento di mettere nero su bianco le storie che popolavano la tua mente?
Scrivo da circa quindici anni, ma diciamo che ho iniziato a prenderla seriamente nove anni fa quando ho deciso di provare a pubblicare il mio primo libro.
Mi ha sempre affascinato il mondo della scrittura e ho sempre letto moltissimo, da quando ero bambina, quindi è stato un percorso molto naturale e spontaneo. Non mi sono mai forzata, non mi sono mai seduta a una scrivania dicendo ora scrivo un libro. Sono una persona molto riservata e introversa che ha trovato un modo per esprimersi e per entrare in contatto con le persone attraverso la scrittura.
• Perchè hai deciso di firmare i tuoi romanzi con uno pseudonimo?
Perché il nome Kelly mi piaceva più del mio senz’altro :) Ma anche perché volevo tradurre i miei libri e volevo presentarli nel modo giusto, con un nome più internazionale. E poi ho scelto un cognome tipicamente irlandese – dato che ormai vivo in Irlanda da cinque anni – e che per me ha un significato particolare.
• C'è qualcosa di autobiografico in ciò che scrivi?
No, nulla, ma ci sono delle situazioni, o dei particolari o dei dettagli, o modi di dire o preferenze di alcuni personaggi, che vengono da me o dalle persone che popolano la mia vita.
• Qual è il tuo pubblico ideale? A che lettore pensi quando scrivi?
Non penso a un pubblico o a un lettore tipo, cerco di scrivere sempre qualcosa che a me piacerebbe leggere, qualcosa che emoziona me per prima.
• Corrente letteraria preferita ?
Amo leggere romance, quelli puri, quelli romantici e con lieto fine assicurato, e i libri che abbiano un po’ di suspense. Poi ho un amore vecchio come me per i thriller, soprattutto psicologici.
• Che relazione c’è tra la scrittura e la società, con le sue influenze letterarie e culturali?
C’è sempre una relazione con quello che ci circonda, con ciò che viviamo o sentiamo, con i problemi dell’umanità se vogliamo, e anche con i cambiamenti socio-culturali che affrontiamo negli anni. Io lo noto soprattutto negli autori che seguo da tanti anni, vedo il cambiamento in loro, a volte anche l’adattamento – e questo mi piace meno. Lo sento anche in ciò che scrivo io. Ci si evolve in tutti i sensi, anche nel modo in cui sentiamo una storia.
• In che misura gli incontri, o le letture, con altri scrittori hanno influito nella tua scrittura?
Tantissimo, sono stati fondamentali. A volte penso che se non avessi letto così tanto da ragazza quei libri che fanno bene al cuore, oggi non riuscirei a essere come sono e a scrivere cosa voglio. Leggere aiuta a sviluppare idee e a immedesimarsi in tanti panni diversi, aiuta ad aprire la mente e a viaggiare anche quando non puoi muoverti. E aiuta a migliorarsi in tanti modi, non solo nella scrittura stessa. A volte i libri ci aprono una finestra su un mondo di cui non conoscevamo neanche l’esistenza. Leggere le autrici che amo, poi, mi sprona a fare meglio, mi sprona a ricercare qualcosa di più, mi dà motivazione per continuare e per migliorare.
• Che tipo di scrittrice sei? Ti è difficile esserlo?
Sono una scrittrice difficile :) Ho un metodo e una disciplina che seguo in modo ferreo. Se decido che devo scrivere cinquemila parole al giorno, la giornata non si chiude fino a che non le ho scritte. E se decido di finire un libro entro una certa data, il libro va finito entro quella certa data o due giorni prima. Se ho in mente quella storia, quella storia va scritta e va scritta come e quando dico io. Non posso attendere di finire un progetto per poi iniziarne un altro. Di solito ne ho almeno tre aperti e sono sempre due libri in avanti rispetto alle uscite. Una maniaca, insomma :) E ho sempre la testa in un’altra storia, sono distratta e ho bisogno di promemoria continui, come per questa intervista :)
• Ti piace ricevere messaggi dai tuoi fan?
Dipende :) Spesso sono messaggi in cui mi dicono che loro avrebbero scritto quella parte in modo diverso :) Non scherzo, ne ricevo tanti di quel genere. Fa sempre piacere sapere che qualcuno ha amato una tua storia, ricevere un messaggio è la prova che qualcuno ti ha apprezzato, quindi sì, mi piace.
• La storia è piena di libri rifiutati dalle case editrici , o di libri pubblicati e mai compresi sino in fondo dal lettore. Quanto conta, per te, l’apprezzamento dell’opera e che rapporto hai con i tuoi lettori?
Si pubblica un libro perché si spera di regalare qualcosa al lettore, delle emozioni, un momento di svago, una fuga dalla realtà,e quando riesci a ottenere qualcosa del genere, quando senti l’affetto intorno a te e ai tuoi personaggi, senti di avere fatto qualcosa di buono, senti di aver fatto il tuo lavoro.
Ogni storia ha il suo bagaglio e la sua potenzialità, ogni storia arriva al lettore in modo personale e ci sono alcune storie che semplicemente non arrivano, non c’è nulla di sbagliato in questo. Ovvio che si spera sempre di piacere a tutti, ma bisogna essere consapevoli del fatto che non sarà mai così.
• Come vedi il mondo del "romance" tra 10 anni?
Temo non molto bene. Io amo il romance, nella sua definizione, non amo molto le contaminazioni e i troppi sottogeneri – che a mio avviso non hanno nulla a che fare con il romance – che sono nati negli ultimi tempi. Ogni cosa va chiamata con il suo nome. Ho l’impressione che il significato vero del termine romance si stia perdendo completamente.
• Di solito uno scrittore dice di amare sempre l'ultima storia scritta, ma a quale storia sei davvero affezionata?
Io amo sempre di più gli ultimi romanzi di ogni serie, la conclusioni mi lasciano sempre qualcosa di speciale, un ricordo totale e bellissimo di tutto il lavoro che c’è dietro. Ma devo essere sincera nel dire che il libro che per me ha un significato che va oltre tutto è "The Best Man".
• Le tue storie sono corali, passionali, irriverenti, un mix perfetto di ironia e sentimenti, dove il lettore diventa un tutt'uno con i personaggi, come riesci ad equilibrare tutte queste emozioni?
È una prova per me, una sorta di sfida, del tipo, vediamo quanta gente riesco a infilare in questa serie e vediamo se riesco a non impazzire anche stavolta. La verità è che i libri mi piacciono così, pieni di roba, emozioni, lacrime, risate, personaggi a volte improbabili, ambientazioni che ti fanno sognare, momenti speciali. Scrivere libri del genere aiuta a tenere la mente sempre impegnata e in allenamento, a sentirmi viva e parte di tante cose.
• Nei romanzi della serie "O'Connor Brother", ci hai introdotto nelle vicende, e nelle vicissitudini, di un'intera famiglia, ci hai fatto sorridere, commuovere e alla fine stata dura per noi salutare tutti loro. Chi ti mancherà e chi ti ha dato più "problemi" mentre scrivevi?
Mi mancano già tutti troppo, ma era ora di lasciarli andare. Credo che uno dei personaggi che mi mancherà di più di tutti è Ryan, un personaggio su cui ho lavorato tantissimo, che ha fatto un percorso duro e tutto in salita, che è cambiato per amore della sua famiglia ma senza mai perdere il suo tratto inconfondibile. Un personaggio che è cresciuto libro dopo libro e che è diventato non solo il cuore della famiglia O’Connor, ma un po’ anche il mio.
Gli ultimi libri, sempre loro :) Non solo sono quelli a cui resto più affezionata, ma sono anche i più difficili da scrivere. Devi chiudere il cerchio e devi farlo bene, lasciare al lettore un ricordo magnifico e dare il giusto finale a tutti, ma lasciare anche quel “chissà poi…” che rende un libro indimenticabile.
• Nella serie "From Connemara With Love" ci accompagni in un viaggio introspettivo dell'animo dei protagonisti. Abbiamo amato il riflessivo e tenace Alex, l'impulsiva Ellie, il tenero Shane ed il timoroso Andy, e in ultimo, ma non ultimo, l'apparente burbero Reid e la fragile Sloan, ma manca ancora qualche personaggio all'appello, tipo Brian, cosa dobbiamo ancora aspettarci?
Ah Brian, quanto mi ha fatto penare Brian! Sarà un libro inaspettato, una storia di crescita e accettazione, una storia da leggere tutta d’un fiato con il cuore in gola. Amo moltissimo il libro di Brian, lo sentivo proprio sotto le dita mentre veniva fuori. Un finale di serie pieno di emozioni.
• Ci sarebbe tanto da chiederti, ma arriviamo all'ultima serie, una serie profondamente emotiva dalle forti tematiche, dove ci racconti di personaggi "spezzati". Dopo la storia sofferta di Zach e Kyla, sta per uscire quella tormentata di Rhys e Jane ma, puoi darci qualche anticipazione su Josh, Lucas?
Josh e Lucas chiuderanno questa serie, ho previsto solo tre libri. La loro storia sarà la più difficile e anche la più emozionante. Nel loro libro si scopriranno tutti i retroscena delle vicende del passato, dove tutti si troveranno davanti alla verità, una verità che nessuno aveva immaginato così e che metterà la loro vita completamente sottosopra. Sia Josh sia Lucas si portano addosso un bagaglio pesantissimo che non hanno intenzione di condividere con nessuno, sarà una dura lotta tra di loro e contro loro stessi.
• I tuoi scritti hanno la capacità di travolgerci e di farci stringere il cuore tanto da sembrare che scoppi, quali sono invece le tue sensazioni mentre scrivi e al termine del romanzo?
Le stesse più o meno. Piango, rido, mi arrabbio, me la prendo con loro, mi viene mal di stomaco, trattengo il respiro… Le vivo le loro storie addosso come se fossero mie. Se non le sento in ogni modo prima io stessa, non c’è alcuna possibilità che le senta il lettore.
• Tra tutti i tuoi personaggi, chi sceglieresti e perchè?
Alex Brennan. È un personaggio positivo, buono di cuore, bello in tutti i sensi. Un uomo vero, imperfetto ma unico nel suo genere.
• Chi senti di dover ringraziare?
Chi mi sopporta ogni giorno e non si stanca mai di ascoltare tutte le mie idee.
• E per finire, un gioco: se potesse scegliere solo tre libri da consigliare, quali sarebbero e perchè?
Difficilissimo solo tre, ma ci provo.
Innamorarsi. Istruzioni per l’uso di Cecelia Ahern, perché è il romance perfetto.
Landline (Ti chiamo sul fisso) di Rainbow Rowell, perché è un libro che ti fa innamorare di nuovo di tutte le cose che non sapevi di amare nel modo sbagliato.
Il primo ultimo bacio di Ali Harris, perché è un libro che fa male quanto bene al cuore e che ti fa apprezzare ogni istante vissuto accanto a chi ami.
Ringraziamo AS Kelly per il tempo che ci ha dedicato e per la disponibilità.
Grazie a voi, soprattutto per la pazienza. Un abbraccio a tutte!
Qui
di seguito il link dove poter acquistare i suoi romanzi:


Stupenda intervista alla mia meravigliosa AS Kelly complimenti a chi ha impostato le domande, AS Kelly sa quanto io ami i suoi libri, li consiglio ogni volta che ne ho l'occasione.
RispondiEliminaTutti... Li ho letti tutti... È sempre una grande emozione e finisco di leggerlo sempre troppo presto!!
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