DUE CHIACCHIERE CON .... SERENA BRUCCULERI



Il mondo del Romance è troppo vasto e profondo per essere rinchiuso solamente in due parole.."amore e sesso"..
Le storie, le ambientazioni, il carattere dei personaggi riescono a catapultarci in un "mondo" dove le sensazioni e le emozioni ti catturano, e dove spazio e tempo non hanno confini.
Lo scopo di queste "chiacchiere con l'autrice " è proprio quello di farvi conoscere chi si cela dietro queste storie che hanno la capacità di rendere la realtà un posto migliore.
Oggi abbiamo qui con noi l'autrice Serena Brucculeri, qualche informazione su di lei:
"Ho 45 anni, sono moglie, mamma di due figli maschi e ho un gatto persiano. Insegno alla scuola primaria e nel tempo libero adoro leggere e amo scrivere💖 Sono una sognatrice, romantica e distratta, spesso con la testa tra le nuvole. Adoro immaginare storie e personaggi, creare con la mente situazioni sempre nuove che poi provo a raccontare. Sono maldestra, ansiosa, golosa e un po’ disorganizzata. Sono molto emotiva, piango facilmente, ma adoro anche ridere, sia chiaro! Ho avuto l’onore di partecipare al FRI e quindi la fortuna di conoscere tante bravissime autrici e tante meravigliose lettrici e blogger."
Benvenuta e grazie per aver accettato di essere qui con noi, partiamo subito con le domande:

Chi è Serena? Descriviti in tre parole
Ciao a tutti, per me è un onore essere qui con voi. Chi sono? Sono una donna pigra, distratta e molto emotiva.

Da quanto tempo scrivi, cosa ti ha spinto e quando hai pensato che fosse arrivato il momento di mettere nero su bianco le storie che popolavano la tua mente?
A essere sinceri è da pochissimo tempo che scrivo. Ho pubblicato il mio primo romanzo, Alla ricerca di te, nel giugno del 2017, per cui è di recente che mi sono affacciata in questo mondo nelle vesti di scribacchina. È successo che ho sentito la necessità di assecondare la mia vena più romantica e fantasiosa: sono sempre stata una persona che adora sognare a occhi aperti, immaginare situazioni e personaggi, creare storie, per cui a un certo punto ho deciso di provare a mettere su carta ciò che, mano a mano, la mia mente andava creando. E mi è piaciuto tantissimo!

Qual è il tuo pubblico ideale? A che lettore pensi quando scrivi?
Il mio pubblico ideale è composto da persone che adorano emozionarsi e coltivano nell’animo una vena romantica. Detto questo, quando scrivo non ho una tipologia di lettore particolare a cui fare riferimento, spero solo che chi leggerà il mio lavoro possa provare le stesse emozioni che ho provato io nello scriverlo.

Corrente letteraria preferita ?
Sicuramente il Contemporary Romance.

Che relazione c’è tra la scrittura e la società, con le sue influenze letterarie e culturali?
Penso che al giorno d’oggi la società sia maggiormente influenzata dai mass media e dai social, dai reality e dall’influencer di turno piuttosto che dalla letteratura. Magari il mondo in cui viviamo fosse condizionato dai libri, sarebbe sicuramente un mondo che si prenderebbe più tempo per riflettere e fare proprie le emozioni senza lasciarsele scivolare addosso. Purtroppo accade il contrario, per cui queste, rimangono lì e sedimentano in superficie. In generale si legge poco e si sta molto davanti alla televisione, oppure collegati a ‘youtube’, ma la ricchezza di un libro, nel quale ritrovare le mille sfaccettature dell’animo umano che ci caratterizzano, oppure storie vere, di vita vissuta, per esempio durante la guerra o in un campo di concentramento, beh, da ciò potremmo trarre moltissimi insegnamenti e, perché no, imparare dagli errori del passato per costruire una società migliore. Ma la storia, si sa, è un percorso ciclico di eventi che si ripete nel corso del tempo, forse dovremmo aprirci di più e affinare le nostre sensibilità. Quale modo migliore che leggere e immedesimarsi nel protagonista di una bellissima storia?

In che misura gli incontri, o le letture, con altri scrittori hanno influito nella tua scrittura?
Sicuramente tantissimo. Ci sono molte autrici italiane che stimo, alcune appunto ho avuto modo di conoscerle a Milano, al FRI. Più si legge più la fantasia si alimenta, più nascono idee e nuove storie. Inoltre, leggendo si impara a scrivere e non è cosa da poco. Leggere ti fa crescere prima di tutto come persona e poi migliora l’abilità della scrittura.

Che tipo di scrittrice sei? Ti è difficile esserlo?
Sono una scrittrice impulsiva, non mi preparo scalette da seguire nella stesura di un romanzo, ma seguo l’istinto e non mi è difficile fare ciò perché sono una persona impulsiva, che predilige il cuore alla ragione, anche se a volte, ammetto, occorrerebbe fare il contrario

Ti piace ricevere messaggi dai tuoi fan?
Tantissimo, mi lusinga e mi rende felicissima, perché è testimonianza del fatto che qualcuno mi ha letta ed è una emozione indescrivibile. Per cui, contattatemi pure in privato per dirmi cosa ne pensate, se avete apprezzato o meno ciò che avete letto. I complimenti lusingano e le critiche, sempre se fatte con rispetto, aiutano a crescere.

La storia è piena di libri rifiutati dalle case editrici , o di libri pubblicati e mai compresi sino in fondo dal lettore. Quanto conta, per te, l’apprezzamento dell’opera e che rapporto hai con i tuoi lettori?
Eh beh, l’apprezzamento dell’opera sicuramente è un enorme incentivo a proseguire sulla strada intrapresa, è un bellissimo dono che reca gioia e soddisfazione, e per una persona un po’ insicura come me è fondamentale. Spesso, durante la fase di rilettura del manoscritto, mi chiedo se il lavoro possa piacere o meno, essere apprezzato o semplicemente considerato l’ennesimo rosa scontato oppure banale. Per cui ricevere un complimento o un incitamento ti dà motivo per andare avanti. Ho un bellissimo rapporto con i miei lettori, okay, non sono tantissimi, però sono molto grata a loro.

Come vedi il mondo del "romance" tra 10 anni?
In crescita e sempre più bello! Adoro il romance, la mia isoletta privata in cui ho trovato riparo. Nel corso degli anni, ho avuto modo di leggere romanzi thriller, gialli, horror (adoro Stephen King, anche se questo tipo di letture l’ho abbandonato), libri attinenti alla storia dell’olocausto, autobiografie di donne che raccontavano della propria schiavitù nei paesi arabi. Poi mi sono avvicinata al romance, e ho scoperto un mondo di sentimenti che mi permette di staccare la spina, sognare, emozionarmi. Tra dieci anni chissà quanti altri romanzi saranno stati scritti, tutti da leggere!

Di solito uno scrittore dice di amare sempre l'ultima storia scritta, ma a quale storia sei davvero affezionata?

Domanda difficile, perché in effetti sono affezionata a tutti i
 miei libri, ma se devo scegliere dico S… come sexy, perché il personaggio di Ralph, nonostante sia sbruffone e donnaiolo, mi suscita molta tenerezza, e mi ci sono affezionata.
    E' appena uscito il tuo ultimo libro dei “Never Forget – N..come Noi” cosa ci puoi raccontare, senza spoilerare nulla, di John Davis e la testarda Daisy Spencer?
    Dunque, John e Daisy hanno una cosa in comune: lasciano tutto per ripartire da zero. Entrambi sono feriti, delusi da una storia finita male e decidono di cambiare città per poter leccare altrove le proprie ferite. Inoltre non ne vogliono più sapere di legami o relazioni, il tempo sarà una necessaria medicina per dimenticare e darsi la possibilità di aprire il proprio cuore, di nuovo. Invece il destino ci mette lo zampino e si ritroveranno a combattere con il passato dal quale erano fuggiti. Rancori, antipatie e recriminazioni bolliranno in pentola, insieme a sentimenti vecchi e nuovi che si faranno strada nei loro cuori. Una storia che vi farà riflettere e sospirare e spero tanto vi piacerà.

Se fossi costretta a scegliere tra i tuoi personaggi, o le tue coppie, chi sceglieresti e perché?
Altra domanda difficilissima, forse direi Jensen e Melody, perché con loro ci sono dei bambini.

Chi senti il dovere di ringraziare e perché?
Sicuramente devo ringraziare tante persone. Prima di tutto la mia famiglia, mio marito e i miei figli. Scrivere significa togliere loro del tempo, ma dimostrano sempre la giusta dose di pazienza. Mia madre, che si è offerta di leggere i miei primi scritti quando ancora erano in fase di bozza. Roberta Ferrareso, Chiara Kiki Effe e tutte le ragazze che mi hanno fatto da Beta. Infine La Darcy Edizioni che ha creduto in me e ha deciso di pubblicarmi. E poi tutte le meravigliose colleghe con cui interagisco quasi quotidianamente grazie a Facebook.

E per finire, un gioco: se potessi scegliere solo tre libri da consigliare, quali sarebbero e perché?
Ne ho letti tanti bellissimi, ma mi viene da consigliare L’incastro imperfetto della Hoover, Un piccolo sogno di Susan Elisabeth Phillips, Il cavaliere d’inverno della Simmons.

Ringraziamo Serena Brucculeri per essere stata qui con noi e per averci dedicato il suo tempo.
Grazie a voi di cuore per lo spazio che mi avete concesso e per la bella intervista. Devo dire che alcune domande erano proprio difficili, ma ce l’ho fatta! Un abbraccio a tutti.


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