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BT/RT - Un amore incancellabile - Tappa Rincontriamo Daniela - Daniela Tess




INTERVISTA A DANIELA TESS

1) Per prima cosa vogliamo chiederti da quanto tempo conservavi nel cassetto il tuo manoscritto e cosa ti ha spinto a scriverlo? 

Ciao, innanzitutto grazie di questo spazio.

Il mio primo manoscritto l’ho iniziato nel 2008 e l’ho pubblicato nel 2018, quindi per dieci anni l’ho avuto nel cassetto. È nato in un forum come fan fiction a puntate e dopo insistenza e incoraggiamento delle lettrici ho deciso di farlo conoscere anche al di fuori di quella piattaforma.

 

2) Quale messaggio hai voluto lanciare con questo tuo romanzo? E quanto di te è riflesso nei personaggi? 

Il messaggio è un messaggio di amore, speranza, di ottimismo, che il bene vinca sempre sul male, l’onestà sulla disonestà. Nessun mio personaggio mi rappresenta in toto ma sicuramente esprimono alcuni miei valori, soprattutto le mie eroine: la determinazione nel perseguire i propri sogni, la forza di non arrendersi, la generosità e la dolcezza.

 

3) Come e cosa ti ha avvicinato alla lettura e alla scrittura?  E in quali generi ti sei cimentato?

Sono sempre stata una lettrice compulsiva e mi è sempre piaciuto scrivere, forse anche per il percorso di studi umanistici che ho fatto, come il liceo classico. Dapprincipio pensavo di diventare una giornalista sportiva, invece mi sono ritrovata ad essere un’insegnante di italiano e storia, professione che adoro, e un’autrice quasi per caso. Ovviamente sono in questo mondo da quattro anni e sto cercando sempre più di migliorarmi, di specializzarmi e di studiare, aggiornandomi sempre. Finora ho solo scritto historical romance e alcuni racconti contemporanei.

 

4) Ci sono autori/autrici che preferisci? Quali generi letterari gradisci di più? 

Amo le grandi autrici di historical, sia italiane che americane; Albanese, Camocardi, Kent, BaloghKleypas, solo per citarne alcune. Per quanto riguarda il contemporaneo amo molto la Palmer, la Kennedy…ma non posso citarle tutte, sono tantissime. I generi che prediligo sono storico, contemporaneo, giallo. 

 

5) Quali sono le tue aspettative per questo romanzo?

Spero che arrivi al cuore della gente e che soddisfi le migliaia di lettrici che lo aspettavano e lo hanno preordinato immediatamente. Spero che sia ritenuto una degna conclusione di una trilogia che per me resterà indimenticabile, per i personaggi, l’intreccio, le soddisfazioni che mi ha dato. Mi auguro che regali sogni ed evasione, ce n’è un gran bisogno! E che venga considerata un miglioramento e una crescita anche della Tess autrice.

 

6) Qual è la tua routine di scrittura? Preferisci il silenzio o la musica di sottofondo? 

Dipende dalle situazioni e dal capitolo che devo scrivere. A volte scrivo in silenzio altre con la musica. Ogni mio libro ha una playlist che mi ha accompagnata nella scrittura e che posto sui miei social così da farla conoscere alle lettrici.

 

 

7) Fai una piccola presentazione di te stesso.

Sono una donna sposata, insegnante di scuola primaria e vivo a Roma, città che adoro per la storia e la cultura millenarie. Sono sensibile, sognatrice, idealista, permalosa, ma leale fino all’eccesso! Le mie passioni, oltre alla lettura e alla scrittura, sono l’arte, il cinema, le serie tv e il mare, che considero una panacea per tutti i mali. Sogno una casa con terrazzo dove far spaziare lo sguardo e accogliere le mie “visioni”. Per il momento non posso rinunciare ad essere un’insegnante, anche se questo sottrae tempo alla scrittura. La mia professione è una passione a cui difficilmente potrei rinunciare perché ho modo di incidere positivamente sulle vite dei miei alunni, di incoraggiarli, di far in modo che esprimano ognuno il proprio peculiare talento. Mi sento completa quando so che sto facendo non solo un lavoro ma del bene ad altre persone. Come dico sempre “Posso salvare delle vite” in senso metaforico ed è quello che cerco di fare nel mio piccolo.

7) Se dovessi convincerci a comprare il tuo romanzo, cosa ci diresti? 

I miei romanzi sono historical con rigoroso lieto fine, con un po’ di angsttanta introspezione psicologica e soprattutto con molti colpi di scena; quando pensi che si è presa una direzione ecco che nulla è come appare e tutto cambia. Se amate le storie molto passionali, romantiche e con intrecci sorprendenti potrebbero fare al caso vostro.

 

8) Hai già progetti futuri in cantiere? Vogliamo qualche spoiler.

Per il futuro ho molti progetti in ballo. Innanzitutto deve uscire il romanzo dedicato a Philip e Arianne, fratelli di Alyce protagonista della prima trilogia. Romanzo e sequel richiesti dalle lettrici; in particolare Philip è stata l’anima nera di Un amore proibito e ora la scommessa è farlo diventare un eroe, tanto amato quanto è stato odiato. Ci riuscirò? Sicuramente non mi sottrarrò alla sfida, seppur difficile! Poi a Natale potrebbero arrivare notizie dei Tresham, magari una cartolina di auguri…con sbirciatina sul futuro! Infine nell’ultima trilogia le lettrici hanno conosciuto altri personaggi e mi hanno già chiesto di scrivere le loro storie. In particolare aspettano quella tra Marcus e Charlotte, fratelli adottivi senza neanche ungoccia di sangue in comune, tormentati dun amore impossibile. Vorrei scriverlo per il 2023. Anno in cui arriverà anche, spero, il mio esordio in un genere completamente diversodallo storico. Infine c’è all’orizzonte anche la scrittura di un romanzo vittoriano. Spero solo di trovare il tempo per portare avanti tutti questi progetti! 

 

A fine intervista voglio ringraziarvi per il supporto, la stima e la fiducia e per essere sempre così carine e disponibili con me. Lo apprezzo molto, grazie di cuore. 







BT/RT - Un amore incancellabile - Tappa Attesi Prossimamente - Daniela Tess


 Articolo 18 luglio
Attesi prossimamente
Eccomi qui a parlarvi delle prossime novità che mi riguarderanno. Innanzitutto, chi ha letto la trilogia saprà che sono rimasti in sospeso i destini di alcuni protagonisti minori tra i quali Alden, il dottore innamorato di Eve, Charlotte, la quartogenita dei Tresham ed Emily, sua cugina. Ognuno di questi personaggi mi spinge a scrivere la sua storia; ho diverse idee anche se devo trovare il tempo di metterle per iscritto. I riscontri delle lettrici sono stati molto buoni, in tantissime mi hanno scritto soprattutto per Marcus e Charlotte e credo di doverle accontentare. D’altronde neanche a me piace lasciare le cose in sospeso, mi piacerebbe che questi tre personaggi, importanti per i protagonisti della trilogia, avessero un lieto fine. Si tratta di eroi ed eroine a cui il lettore si è affezionato e che, a mio parere, hanno ancora molto da dire.





Camille e Alden
«Milady, mi concedereste l’onore del prossimo ballo?» Un silenzio imbarazzato accolse le sue parole. Le ragazze che erano con lei lo guardarono scioccate. Si pentì della sua proposta. Non era nei Docks dove non esistevano stupide formalità. Era in un salone da ballo di una dimora ducale. Non conosceva quella donna e avrebbe dovuto esserle adeguatamente presentato. Cosa aveva combinato? Osservandola meglio, si accorse che era coetanea di Eve, troppo giovane per lui. Ormai il danno era fatto. Non poteva revocare quell’invito. Guardò negli occhi di quella dama e vide un lampo di curiosità. Ma fu un attimo; quello sguardo si chiuse e diventò freddo come il marmo. Più tardi fu sicuro di essersi immaginato quel lampo d’interesse. La giovane donna non accolse le sue parole come aveva sperato. Lo guardò appena, dalla punta dei capelli a quella delle scarpe leggermente consunte e dell’abito ordinario. Si fece aria con il ventaglio, agitandolo con forza, mentre parlava con le sue amiche ma si rivolgeva in realtà a lui.
«Pensavo che i Tresham avessero maggior buonsenso, credevo che avremmo trovato la migliore aristocrazia d’Inghilterra e invece trovo deplorevole la loro abitudine d’invitare i poveracci. Se vogliono mescolarsi alla plebe non dovrebbero coinvolgere anche chi non ne vuole sapere». Detto così, si girò e lo lasciò lì, come un idiota, mentre si allontanava accompagnata dalle risate sciocche delle altre due nobildonne. Alden si sentì umiliato e ferito. Ben gli stava. Non doveva dimenticare quanto potessero essere crudeli quelle persone. Credeva di essere tra amici ma non erano tutti come Eve e la sua famiglia. La maggior parte di loro erano lupi travestiti da agnelli. Si sistemò il fazzoletto da collo, che ora sembrava stringerlo. Prese un’altra coppa di punch e si avviò verso la terrazza, fingendo indifferenza. Avrebbe aspettato un altro po’ e poi se ne sarebbe andato. Non c’era alcun motivo per restare lì, se non rendere felice Eve. Rimase fuori, al fresco e riacquistò un po’ di pace. Una cieca rabbia crebbe in lui al pensiero di quella donna cattiva che aveva voluto umiliarlo. Poteva benissimo rifiutare il suo invito ma con altre parole. Non c’era motivo per cui dovesse essere così meschina. Sperò di non incrociarla mai più altrimenti
 avrebbe dimenticato le buone maniere e le avrebbe dato una bella lezione. Non temeva i nobili, non si sentiva inferiore a loro.





Charlotte e Marcus
Lei si lisciò il vestito nuovo, ancora più nervosa. Inizialmente due uomini girarono l’angolo; tutti si alzarono e lei non poté vedere bene ma attese con pazienza il suo turno. Il cuore intanto le galoppava velocissimo nel petto e la pelle del viso le scottava. Come l’avrebbe trovata? L’avrebbe riconosciuta? E lei a lui? Sperava che la trovasse affascinante. Da dove le veniva quell’idea assurda? Era una sciocca! Era suo fratello dopotutto. Ma intanto cercò di mettersi diritta e di avere un atteggiamento maturo, elegante e quasi indifferente, come ogni signorina di buona famiglia doveva avere. Finalmente lo vide; la folla davanti a lei si diradò e si accorse di quando la notò; girò gli occhi scuri verso di lei. Un lampo di riconoscimento glieli fece sgranare. Lei arrossì, con la salivazione a zero. Era Marcus ma non lo era. Innanzitutto era molto più alto, muscoloso; aveva un viso dove erano comparse delle sottili rughe d’espressione. La guerra aveva lasciato segni di stanchezza sul suo viso; lei ricordava un ragazzo, si ritrovò a fissare un uomo. Anche lui la fissava, non le staccava gli occhi di dosso. Si fece coraggio e gli si avvicinò; era assurdo sentirsi così piena di vergogna per suo fratello. Lui non le sorrideva ma la guardava serio, con occhi che sembravano bruciare. Non sapeva interpretare quello sguardo. Sembrava quasi che non fosse felice di vederla. Ma forse era solo stanco. Vide che stava parlando con Stephen che lo aveva accompagnato; si erano congedati insieme. Gli si avvicinò, piano e poi, finalmente, era accanto a lui. «Ciao Marcus, come stai?»
All’inizio non diede segno di averla sentita. La percorse tutta, sempre con quello sguardo famelico, strano; poi, si ridestò, come da un sogno. «Ciao Charlotte, ti trovo bene. Sei davvero... cresciuta. Sei bellissima». Lei arrossì di piacere a quel complimento e si accorse che era proprio per riceverlo che si era vestita con cura quel giorno. «Ormai non sono più la ragazzina petulante che ti inseguiva dappertutto; ho diciotto anni e sto per debuttare». Cercò di ridere e sdrammatizzare una situazione che la metteva a disagio.
«Già, nostra madre me lo ha scritto. Non hai più nulla della bambina, hai ragione». Glielo disse quasi con tristezza.
Lei non comprendeva perché fosse di umore così cupo.
 




 
 Emily e Stephen
«Beh, non so ancora fino a che punto possa fidarmi di voi, ma ho visto che siete un uomo che ha delle qualità, molte qualità. Siete buono, generoso, disponibile, spiritoso».
Lui rise. «Piano con questi complimenti, non esagerate o penserò che parliate sul serio».
Si girò, indispettita. «Se volete faccio la lista anche dei vostri difetti; quella è interminabile».
Stephen rise di gusto, passando con disinvoltura a quel tono confidenziale che la faceva rabbrividire. «Touché, mia cara. Oh Emmy, è impossibile annoiarsi con te, davvero. Mi fai sentire vivo, allegro, mi diverti, mi provochi; non mi stanchi mai».
Lei abbassò gli occhi, pensierosa. Sapeva che si stava andando a infilare in un tunnel senza uscita; temeva quello che lui le faceva provare; come sua cugina provava dei sentimenti assolutamente irragionevoli per l’uomo più sbagliato che potesse esserci.
Non so ancora se saranno romanzi lunghi e brevi, ma scuramente arriveranno nel 2023. Posso anticipare che non scriverò più trilogie non autoconclusive. Ogni coppia avrà un suo libro all’interno del quale le vicende troveranno realizzazione e termine.
Arriverà, sempre tra il 2023 e il 2024 un romanzo vittoriano, i cui protagonisti saranno Jack e Violet; li abbiamo conosciuti giovanissimi in Un Amore Incancellabile ma hanno già un racconto a loro dedicato, Diamante, che si trova nella raccolta “I racconti di un amore proibito”. Jack e Violet saranno una coppia molto particolare; se da una parte l’incipit potrebbe somigliare a quello di Marcus e Charlotte, sono cresciuti nella stessa famiglia come fratelli seppur non condividano una sola goccia di sangue, la loro strada sarà completamente diversa. Daranno vita a una storia con molto angst, forbidden, inizialmente anche con sfumature di hate to love. Il loro racconto ha ottenuto ottimi riscontri, spero di confermarli con un romanzo che vorrei potesse sorprendere i lettori.




  
   «Tuo padre mi ha adottato, siamo fratelli».
Lei si voltò, furiosa, desiderosa di negare quella verità .«No, non lo siamo. Siamo stati semplicemente dei compagni di vita, per un po’ ma ora che siamo adulti, ognuno può andare per la sua strada. Occupati di Emmaline e lasciami in pace. Nessuno può costringermi ad amare una persona con cui non esiste alcun vincolo, né di sangue, né di altro».
Lui rise, amaramente. Sapeva di averlo ferito profondamente ma non era riuscita a farne a meno.
«Non importa quello che dici, Violet, noi siamo comunque legati. Un giorno lo capirai anche tu e quel giorno non è lontano. Intanto, mentre aspetto che tu cresca e smetta di giocare alla ragazzina viziata e frivola, veglierò su di te e ti proteggerò, anche se mi odi, anche se non mi vuoi, anche se la mai presenza ti infastidisce. Non ti libererai facilmente di me, sono nella tua vita, che ti piaccia o meno e ti dirò di più: ti impedirò di sposare quel libertino di David Stanley».
A fine 2022 potrebbe vedere la luce invece il romanzo dedicato a Philip, il fratello cattivissimo di Alyce, protagonista della prima trilogia; alla fine del terzo romanzo di Un Amore Proibito molte lettrici mi chiesero un sequel sulla sua coppia e su quella di Adrian e Arianne. Philip è stato un cattivo molto odiato, la sua anima nera è irrecuperabile. La scommessa è di renderlo tanto amato quanto è stato odiato. Sequel che potrebbe arrivare in autunno mentre a Natale, chissà, magari i Tresham decideranno di inviarci un biglietto di auguri e forse potremo sbirciare nelle loro vite e vedere come proseguono le storie d’amore di Eve e Richard, Simon e Celeste.





 Philip
 «Io sono stato il colpevole di tutto, il vero vigliacco. Io ho tradito te e i miei voti, anche se nel cuore ci sei sempre stata tu. Io ho cercato oblio nel gioco, di annullarmi nei facili piaceri, di dimenticarti...e dimenticarmi. Eppure, un filo sottile, invisibile ma forte come la tela di un ragno, mi ha sempre tenuto legato a te. Anche quando partivo, tornavo sempre qui. Pensavo fosse una maledizione, una catena; tante volte ho immaginato di andarmene senza voltarmi indietro. Eppure tu mi riportavi sempre a casa. Non ho mai avuto una vera casa, prima di te. Posso dire che tu sei la mia casa Jane. Ovunque sarai, lì sarà la mia dimora. Ovunque vorrai, sarò con te».
Infine ho almeno altri tre progetti completamente diversi dai Tresham, due di questi legati alla scrittura di generi lontani dallo storico. Sarà una bella sfida per me e spero di essere all’altezza.
Ringrazio tutti coloro che mi seguono e mi sostengono, in primis i blog che hanno partecipato al RT e al BT. Il vostro supporto è fondamentale! Spero di aver soddisfatto le curiosità di qualche lettrice e di aver anche stimolato qualcuno a leggere le vicende di questa famiglia Tresham, particolare, scandalosa ma nobile, unita e sorprendente.











 

BT/RT- Un amore incancellabile - Tappa Tematiche Trattate - Daniela Tess



Tematiche trattate nella trilogia “Un Amore Incancellabile”

Le tematiche trattate in questa trilogia sono diverse. Sicuramente la più importante è quella riguardante la famiglia. I Tresham sono presenti in tutta la trilogia, con il loro legame forte, unico, spesso controverso. In ogni pagina si respira il senso di unione e appartenenza. Ovviamente questa tematica si sviluppa dal primo volume, “Ritorno”. I componenti della famiglia si amano tantissimo ma hanno anche forti contrasti. Ci sono sempre gli uni per gli altri ma proprio come ogni famiglia normale, ci sono scontri di volontà e varie tensioni. Mi è piaciuto descrivere le dinamiche che possono intercorrere in una famiglia del genere, mostrando però sempre la voglia di chiarire, ricomporre il conflitto, esprimere solidarietà e comprensione.

 

Le mie trilogie possono essere considerate un inno alla famiglia, nel senso più largo possibile, famiglia non solo di sangue ma anche per scelta, quella che uno desidera formare, quella che costruisce anche con gli amici o altri parenti.

 



 

Un altro tema che per me ha molto valore è quello dell’amore ovviamente, quell’amore che ti porta a fare qualsiasi sacrificio per la persona amata; c’è l’amore dei genitori verso i figli, quando le loro sofferenze diventano anche le proprie. Esso è incarnato soprattutto da Lucas ed Ayce, che soffrono e assorbono i problemi dei loro figli. Lo troviamo già in Ritorno ma ovviamente permea tutti e tre i libri.  C’è l’amore solare, gioioso, solidale tra fratelli; c’è l’amore passionale delle coppie, il sacrificio che Celeste farebbe per Simon e che Simon, a sua volta, alla fine vorrebbe fare per lei. C’è l’amore di Richard che vuole riscattarsi e dimostrare di essere un uomo migliore e quello di Eve che sceglie un uomo mettendolo al di sopra di tutto, anche del suo orgoglio, della sua vita e della sua reputazione, che lo mette al di sopra anche della famiglia, come accade in Ritorno e poi in Rimpianti.  C’è l’amore di una madre verso la creatura che porta in grembo, una donna che lotta con le unghie e con i denti per non soccombere e far nascere la sua creatura; c’è l’amore profondo e disinteressato di un uomo, Alden, che ama una donna ma non ne è ricambiato e che compirà una scelta estrema (Rinascita). C’è l’amore innocente di Marcus e Charlotte, fratelli solo di nome e non di sangue, anche se non osano riconoscere i loro sentimenti; c’è anche l’amore malato di una madre che manipola suo figlio per compiere una vile vendetta.

 

 

Un altro tema che mi sta a cuore è quello delle differenze di classe; qui, più che nella precedente trilogia, vediamo la differenza di vita tra l’aristocrazia e il popolo; Eve ci offre uno spaccato della condizione femminile; una donna ricca apparteneva prima al padre e poi al marito; una donna povera rischiava di morire in continuazione, era sottoposta ad angherie e umiliazioni di ogni genere, era un oggetto di nessun valore. Ho voluto che la mia eroina fosse generosa ed aiutasse le donne delle classi umili, non immaginando che anche lei avrebbe potuto trovarsi in quella situazione di povertà e disperazione. Spero, in Rimpianti, di aver descritto un piccolo spaccato della condizione delle classi più umili dell’Ottocento.






La lavandaia di Daumier


Altre tematiche molto importanti sono quella del perdono e della redenzione.

 

Il perdono è un sentimento controverso, visto a volte come un atto di debolezza. Invece per me perdonare è un atto di grande forza, che esprime il valore di una persona. In un amore incancellabile c’è il perdono di un padre verso la figlia che l’ha deluso, come in Lucas ed Eve; c’è il perdono di Eve a Richard, che fino alla fine non sappiamo se e come arriverà; c’è il perdono di Richard a sua madre, per le bugie che gli ha detto e al suo vero padre, per non essergli stato vicino. Ci sono tantissime sfumature di questo sentimento che libera chi lo concede più di chi lo riceve.

 



 

Infine, un altro tema importante è quello della redenzione. Chi si redime ovviamente è Richard. Sono sempre stata convinta che un uomo non sia mai o bianco o nero, ma abbia infinite sfumature. Non esiste il diavolo o il cattivo in assoluto, esistono esseri umani deboli, fragili, delusi, feriti che pensano di dover ripagare gli altri con la stessa moneta. E succede anche che un uomo bello, cinico, cresciuto senza padre e senza amore, scopra questo sentimento grazie a una ragazza completamente diversa da lui, innocente, pura, che gli dà quell’amore che non ha mai avuto in maniera pulita e disinteressata. Succede che quest’amore limpido possa toccargli il cuore e cambiarlo per sempre.

 

 

Infine, temi minori, sono quello della reputazione e del disagio mentale.

La reputazione, l’onore, sono oggi concetti superati ma per gli uomini che si muovevano negli ambienti aristocratici dell’Ottocento erano fondamentali. Non avere più una reputazione distruggeva la vita di una donna, che aveva come massima aspirazione trovare un marito e una buona sistemazione. Le chiacchiere e le maldicenze potevano non solo rovinare una donna ma spingerla anche a gesti estremi o a unioni improbabili e infelici, per riparare. Tutto questo sottolinea ancora di più quanto la donna fosse sottomessa agli uomini della sua vita che avevano davvero potere di vita e di morte verso di lei.

Per un uomo contava invece molto l’onore, per i nobili era fondamentale, senza onore si veniva considerati dei falliti, dei reietti. L’onore dava valore all’uomo e lo rendeva davvero pari dei suoi simili, meritevole di rispetto, con la stessa dignità e la stessa importanza.

 

Infine ho voluto parlare anche del disagio mentale. Si scoprirà che un personaggio imparentato con uno dei protagonisti è rinchiuso in una casa di cura. All’ epoca purtroppo le malattie mentali erano situazioni delicate, per un semplice disagio si poteva finire in queste strutture da dove era difficilissimo uscire e dove non si guariva facilmente; ho volutamente cercato una struttura diversa da Bedlam, che era il manicomio degli orrori; ma mentre mi documentavo ho avuto i brividi nel pensare a cosa subissero queste persone fragili. Fortunatamente anche in questo senso la scienza e la medicina sono andate avanti e ora si può non solo guarire ma stanno finalmente cadendo i tabù e i pregiudizi rispetto a queste forme di disturbi.

 



 

Dipinto della serie A Rake's Progress di William Hogarth e che rappresenta il manicomio di Bedlam

 

 

Spero che le tematiche trattate possano essere di vostro interesse. Mi piace regalare ore di evasione ma nel contempo amo anche introdurre, laddove possibile, tematiche sociali importanti. Vorrei che i miei romanzi fossero leggeri, nel senso migliore del termine ma non sciocchi o superficiali; il mio desiderio è far sognare e nel contempo riflettere. Spero, con questa trilogia, di esserci riuscita.

 


 

BT/RT - Un amore incancellabile -Tappa Periodo storico/abiti/politica un amore proibito e poi... - Daniela Tess



Periodo storico-politica


Un amore incancellabile è ambientato subito dopo il 1830, quindi tra l’era georgiana e quella vittoriana che inizierà nel 1837.

Nel 1830, re Giorgio IV, quello dell’epoca regency per intenderci, muore e l’erede sarà il fratello minore Guglielmo, che ascenderà al trono con il nome di Guglielmo IV. A differenza del fratello, Guglielmo amava passeggiare per Londra, ascoltare il popolo, guadagnandosi così la stima del Paese.  Quando morì, non avendo eredi legittimi, gli succedette sua nipote, Vittoria. Inizierà così l’epoca di una grandissima regina, che durerà fino al 1901.

Dopo l'ascesa al trono Guglielmo IV non si dimenticò dei propri figli illegittimi e li creò conti e contesse di Munster, anche se essi non poterono mai essere legittimati per non rovinare la sua immagine pubblica. A questo fatto mi sono ispirata per la conclusione delle vicende di una mia eroina che verso la fine troverà la felicità. A voi scoprire chi è e cosa le succederà.

 

L’epoca di Guglielmo IV è un’epoca meno conosciuta, stretta com’è tra quella regency e quella vittoriana, ma di certo ci furono delle riforme importanti come il Reform Act, che modificò il sistema elettorale; sotto di lui si normalizzarono i rapporti con l’America mentre, conscio dell’importanza del Canale di Suez, ebbe ottimi rapporti con l’Egitto.

 

 

 Abiti:

 

All’inizio del 1800 le donne hanno avuto, dalla rivoluzione francese, la possibilità di avere maggior libertà anche nel vestiario, più comodo, semplice, senza “gabbie”. Questa moda però durò pochissimo, ben presto infatti i fluidi abiti impero o Regency sono sostituiti da una moda più tradizionale con corsetti, grandi maniche e sottogonne. Ci vorrà l’inizio del Novecento per una vera e propria rivoluzione nell’abbigliamento della donna e nell’acquisizione di importanti diritti.

L’abito Regency quindi è fluente, morbido, non segna le forme, ma ha la vita alta. Sono questi gli anni dello stile impero.

Nel secondo decennio dell’Ottocento continua a confermarsi lo stile impero ma le forme delle gonne sono lineari, il punto vita alto e le scollature si fanno più generose.

Negli anni trenta iniziano ad aumentare di volume gonne e maniche. Le scollature sono rotonde, i colori vivaci.

Negli anni '40 e '50 del 1800, gli abiti femminili hanno maniche ampie e voluminose. I vestiti sono semplici e di colori pallidi, incorporati da decorazioni floreali realistiche. Corsettosottogonna e camicie sono indossati sotto agli abiti. 

E per gli uomini?

Negli anni 40 del 1800 gli uomini indossano lunghi cappotti aderenti, oppure gilet e giubbotti. I giubbotti sono a singolo o a doppio petto, con il fazzoletto o con il collo rivoltato. Le camicie sono fatte di lino o di cotone. I pantaloni hanno la zip frontale, mentre i calzoni sono utilizzati per funzioni più formali e quando si va a cavallo. Gli uomini indossano cappelli a cilindro a larghe falde nelle giornate di sole.

Un amore proibito e poi… 

La prima trilogia di Daniela Tess è ambientata in epoca regency e narra l’amore proibito tra Alyce, figlia di un conte e Lucas, uno stalliere. In un Amore incancellabile, invece, si narrano le vicende di Eve e Simon, figli di Alyce e Lucas. Ovviamente torneranno molti protagonisti della prima trilogia: la coppia principale, che sarà presente per sostenere i suoi discendenti nelle difficoltà; conosceremo i duchi di Tresham nella veste di genitori severi, apprensivi, ma anche accoglienti; ci saranno ostacoli, conflitti familiari, incomprensioni ma emergerà sempre il grande amore dei membri della famiglia, il senso profondo di unione che li caratterizza. Alyce è la chioccia, la mamma dolce, la donna forte e determinata e non più  la  ragazzina ribelle che voleva scappare per amore. Non ha perso generosità né calore umano. Sarà la roccia a cui si aggrapperanno i suoi figli e suo marito Lucas. Anche lui è molto maturato, non solo anagraficamente, ora è meno cupo, ma molto più sereno, è sceso a patti con il passato, ama la moglie immensamente ed è a lei che rivela i suoi veri sentimenti. Finalmente lo vedremo aprirsi e dichiarare il suo amore anche ai figli. Sarà determinante, così come Alyce, per risolvere alcuni dei loro problemi. Bellissimo il rapporto tra Eve e Lucas, simili nell’amore per la musica, orgogliosi e testardi. Conflittuale e affascinante il rapporto tra il duca e l’erede Simon, da cui l’uomo pretende molto, forse troppo, ma che ama immensamente e che difenderà e aiuterà fino alla fine. A lui lascerà le redini della famiglia e pian piano si farà sostituire in Parlamento, del figlio accoglierà molte proposte da portare ai Pari del regno e sarà orgoglioso dell’onestà, dell’intelligenza e dell’acume del suo erede. Se all’inizio padre e figlio sembreranno molto simili, presto risolveranno i dissidi e i conflitti in nome del grande affetto che li lega e che li porterà a fidarsi e a stimarsi l’uno con l’altro. Torneranno anche Arianne e Adrian e forse le lettrici  potrebbero restare scioccate dall’evoluzione del loro rapporto e da un colpo di scena che li riguarderà ma alla fine questo renderà solo più solido un amore ormai ventennale. Anche di Arianne e Adrian conosceremo i figli, in particolare Emily, che molto ricorda la madre nell’indole ribelle e indipendente. Anche lei si innamorerà di un libertino ma le similitudini finiscono qui, le due storie saranno profondamente diverse.  Infine nella seconda trilogia tornerà Marius, il più caro amico di Lucas, e conosceremo suo figlio George, che si innamorerà di Eve e sarà un antagonista di Richard per la conquista del cuore della ragazza. Infine, alla fine di Rinascita, avremo notizie di Philip, enigmatico fratello di Alyce, villain della prima trilogia, che tornerà in un romanzo tutto suo e che da antagonista diverrà protagonista. Sarà capace di farsi amare tanto quanto si è fatto odiare? Ai lettori l’ardua sentenza. Le due trilogie sono intrecciate ma possono essere lette indipendentemente l’una dall’altra. Ovviamente per gustare meglio certi colpi di scena se ne consiglia la lettura in ordine cronologico.


 

 

Philip, fratello di Alyce



BT/RT RECENSIONE - Un amore incancellabile - rimpianti #2 trilogia Daniela Tess



2° volume di una trilogia, non autoconclusivo

Uscito il 28 febbraio 2022

Pagine 440

Prezzo ebook: € 2,99

Prezzo cartaceo: € 14,99

Disponibile su Amazon, anche con Kindle Unlimited


Un amore Incancellabile: Rimpianti 

Eve e Richard, l’angelo e il diavolo. Si sono incontrati a Londra, durante la Stagione, la debuttante più ambita e l’uomo più chiacchierato. Lei è figlia di un duca potente, lui un marchese di oscure origini, ignaro di chi sia il suo vero padre. Eppure, non c'è nulla o nessuno che sia riuscito a tenerli lontani: hanno provato a opporsi alla scintilla scoccata all’inizio, salvo poi arrendersi al fuoco della passione. Una passione proibita, peccaminosa, incancellabile. Ma una sera, a Vauxhall, accade l’irreparabile: Simon, il fratello di Eve, li scopre. Deluso e arrabbiato, per separarli rivela a Eve il segreto di Richard, il suo peccato più grande. Uno shock e l’inevitabile gelo tra i due. Da brava ragazza che ama la propria famiglia, lei cerca di ricomporre i pezzi del suo cuore, di continuare la Stagione frequentando George, un caro amico. Eppure, ogni sera, a ogni diversa occasione mondana, uno sguardo di ghiaccio, furioso, bramoso, disperato, la segue, la bracca, non l’abbandona. 

Chi è davvero Richard? Il mostro che ha dipinto suo fratello o l’uomo tenero e generoso che si è rivelato con lei? Riuscirà a scoprirlo davvero? Avrà il coraggio di seguire il suo cuore o si piegherà alle convenzioni?

Anche Simon è turbato: ormai ha scoperto che dietro i panni della modesta dama di compagnia, Celeste, si nasconde una donna affascinante. Perché non mostrare tale bellezza? Da cosa si nasconde? Il mistero lo intriga, mentre cresce l’attrazione per una donna del tutto inadatta a diventare una duchessa.

Anche Celeste è innamorata di Simon ma sa che il suo è un amore impossibile: nasconde infatti un segreto che non solo metterebbe in pericolo l’uomo, ma potrebbe togliergli anche il titolo e l’onore.

Tornano gli eredi dei Tresham nel secondo capitolo della trilogia: vecchi e nuovi amori, passioni, colpi di scena e sconcertanti segreti.



Recensione:

All’improvviso il rumore di un cavallo la fece girare e poi lo vide come tanto tempo prima. Avanzava verso di lei, era bellissimo ed era suo. Il cuore cominciò a batterle furiosamente nel petto; lui intanto si fermò e scese con un movimento fluido; le ricordò il loro primo incontro, tanti anni prima. Solo che lei non era più una ragazzina spaventata, era una donna che aveva sofferto, amato e realizzato il suo sogno, costruito la sua famiglia. Non aveva paura perché ora sapeva che non le avrebbe mai fatto del male, perché ora la amava. Glielo aveva detto tante volte, glielo aveva giurato e dimostrato. Scese da cavallo senza staccarle gli occhi di dosso, lei arrossì. Quello sguardo, quegli occhi, avevano ancora il potere di turbarla, di destabilizzarla perché vi leggeva desiderio, tenerezza, protezione. 


Eccoci al secondo volume di questa meravigliosa trilogia, Eve e Richard si sono scontrati e feriti a conclusione del primo volume, adesso devono pensare a reagire e andare avanti, ma non sarà facile.

Simon non molla sua sorella, preoccupato e adirato di non poter fare di più e intanto rivede Celeste e anche per lei, la rabbia si scatena nel suo animo.

Quando una lettrice desidera esprimere il proprio pensiero per un libro che l’ha particolarmente interessata è sempre difficile esternarlo senza spoilerare, perché non è giusto nei riguardi di chi quella stessa lettura la farà più avanti, ecco perché di solito i miei pensieri vertono, principalmente, sulle emozioni che la stessa storia, grazie alla penna travolgente di chi la scrive, riesce a suscitarmi ogni volta.

Daniela Tess l’ho amata follemente grazie alla trilogia Un amore proibito, ma posso dire a gran voce che anche con questa seconda la sua bravura è indiscussa.

Ogni dettaglio entra profondamente nell’animo e lo travolge con lacrime, risate, dolore, disperazione, rimpianto.

Il rimpianto è l’emozione cupa che i nostri protagonisti affronteranno e che sarà il cardine di questo volume, eppure c’è sempre uno spiraglio, una lucina che se la si guarda con attenzione può trasformarsi in luce vera, splendida, accecante, ma la trasformazione non arriva subito, ci vuole pazienza, ci vuole fermezza, ci vuole coraggio, ci vuole fiducia.  

Vi leggeva l’amore per lei e per la loro bambina. Non era più triste, cupo, era guarito, lei lo aveva guarito. Ora lui credeva nell’amore, nella famiglia e nella felicità. 

«Ecco le mie due principesse, vi ho trovato finalmente».

«Papà, sei tornato!» La bambina lasciò il collo della madre per correre verso di lui che sorrise mentre la guardava. Eve rabbrividì: quanto amore represso, negato, c’era in quello sguardo! Una tenerezza struggente; adorava la loro bambina e adorava lei. Guardò indulgente e con uno sguardo colmo d’affetto la loro piccolina che correva con i capelli color del sole sollevati dal vento, che rideva inseguendo una farfalla colorata e poi si fermava a odorare un fiore. 

«È straordinaria, non mi stancherei mai di guardarla; è un miracolo, il nostro» le disse. Lei aveva un groppo in gola. «Già, ancora non mi sembra vero che siamo qui, insieme a lei». 

«Anche a me non par vero; ti amo lo sai?» Lei accostò il viso a quello di lui, glielo accarezzò piano, si mise in punta di piedi e unì le loro labbra, ancora e ancora.

Le parole hanno un peso, le parole scuotono i cuori, le parole amano, le parole addolorano, le parole piangono, le parole portano gioia, le parole sono quelle che emozionano e Daniela è così brava a metterle in bocca ai suoi protagonisti che è difficile rimanerne indifferenti.

Ogni parola mi ha travolto, ogni parola mi ha fatto battere il cuore, ogni parola mi ha fatto gioire e piangere… 

«All’Angelo che per una sera è stato capace di sconfiggere il Diavolo».

Un grazie di cuore è dovuto a Daniela, la sua penna è preziosa per chi ama il genere, la sua penna commuove, la sua penna addolcisce ogni amarezza.

Adesso non mi resta che leggere il terzo e conclusivo volume della trilogia e rinascere così come prospetta il titolo.


5 meravigliose coccole

Saluinadia


*Si ringrazia l’autrice per la copia digitale*

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