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RECENSIONE IN ANTEPRIMA - Come Unto These Yellow Sands - Josh Lanyon



Titolo: Come Unto These Yellow Sands 

Autore: Josh Lanyon 

Traduzione: Raffaella arnaldi 

Genere: Contemporaneo 

Casa Editrice: Triskell Edizioni 

Collana: Rainbow 

Lunghezza: 207 pagine 

Data di pubblicazione: 4 luglio 2022 

LINK AMAZON


Trama: 

Un tempo era il cattivo ragazzo del mondo letterario, adesso l’unica droga del professor Sebastian Swift sono le poesie di Browning, Frost e Cummings. Quando uno studente che ha aiutato a nascondersi viene sospettato di omicidio, Swift corre a cercarlo per convincerlo a consegnarsi prima che Max – suo amante e capo della polizia – capisca che è implicato. Max ama le menzogne ancora meno dei sonetti. Eppure l’istinto – e il cuore – gli dicono che il suo uomo è stato incastrato, e un pericoloso nemico potrebbe non fermarsi finché Swift non diventerà il capo… di una società dei poeti estinti tutta sua. 


Recensione:

Swift, come ama farsi chiamare, è un professore amante della poesia, lui stesso ne ha scritte molte ma, dopo essere caduto nel vortice della droga, ha smesso. Adesso è sobrio da sei anni e ha una relazione con il capo della polizia del piccolo centro universitario dove insegna e vive. Max è colui che Swift considera la sua persona ma non è del tutto sicuro che per il compagno sia lo stesso. Quando viene coinvolto suo malgrado in un delitto, cercando di salvare uno dei suoi studenti, iniziano i problemi di coppia e Swift si trova di nuovo sull’orlo del baratro della dipendenza. Il rapporto tra i due è comunque più solido di quanto Swift creda. L’intera vicenda è narrata dal punto di vista di Swift e questo ci da modo di conoscere bene il personaggio. Per quanto riguarda Max, abbiamo meno possibilità, tuttavia, anche se all’inizio mi è sembrato tutto fuorché piacevole, con il prosieguo della storia mi sono ricreduta. Anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati e fondamentali allo sviluppo della vicenda. Un ottimo libro, con una trama poliziesca ben strutturata che mi ha tenuta incollata fin dalla prima pagina. 

Per me 4,5 abbracci. 

Alla prossima, la vostra Aylen. 

*Si ringrazia l’autrice e la casa editrice per la copia digitale*

COVER REVEAL - Atypical Med - Anna Liebert






 

SEGNALAZIONE - Novità: in arrivo "Fiori di tarassaco" di Barbara Morini


 

Gli restavano da prelevare solo le ultime cose: i bagagli contenenti gli effetti personali di Gianni e, in aggiunta, un singolare affetto personale,
di cui Enea aveva deciso di farsi carico.
L’ultimo lascito del fratello: la figlia di otto anni.
fiori di tarassaco
TITOLO: Fiori di tarassaco
AUTORE: Barbara Morini
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Narrativa - Romance
FORMATO: Ebook 2,99 (in offerta lancio a 2,69)

TRAMA
C’era una volta, in un paese lontano dove faceva sempre caldo, una creatura minuscola dalle sembianze di bambina che viveva dentro a un fiore. Una notte, il vento venne e scosse quel fiore, dal quale si staccò un petalo. La piccola vi rimase dentro e, cullata dal vento, viaggiò per tutta la notte coperta da una goccia di rugiada e finì per adagiarsi in un prato, in un giardino coperto di brina, che apparteneva a un insetto grande e scuro, con la corazza rigida.

Se questa fosse una favola, si sarebbero conosciuti così Enea Fabbri e la piccola Malai. Nella realtà, zio e nipote si trovano invece a fare i conti con una tragedia che scuote le loro vite dalle fondamenta. Accolta in casa da Enea, alla piccola Malai non manca davvero nulla se non l’affetto e il calore di una vera famiglia. Sì, perché Enea Fabbri non è tipo da provare sentimenti per chicchessia, e di certo non farà eccezione per quella bimba venuta da lontano. Ma se all’improvviso arrivasse nelle loro vite un raggio di sole – magari in carne e ossa – che riuscisse a toccare i loro cuori, spronandoli a costruire insieme nuovi ricordi e a tracciare un nuovo percorso condiviso?

Dopo Lasciami Perdere, Barbara Morini ci delizia con una nuova favola moderna, narrata col suo stile delicato che ha conquistato migliaia di lettori. Una storia dolce, che racconta le ordinarie avventure di straordinari protagonisti, affidate ai semi candidi dei fiori di tarassaco affinché possano giungere anche a chi non c’è più.
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DISPONIBILE IN CARTACEO

Eco dall'Inferno, di Manuela Fanti

Un thriller horror su tre linee temporali: le radici del male che partono dall'orrore nazista degli anni Quaranta, voci che tormentano una donna e sua figlia, un mistero che attraversa il tempo e chiede di essere risolto.

Disponibile in cartaceo su Amazon e ordinabile in libreria.
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COMUNICATO STAMPA - “Il viaggio di Mariam”di Mahmoud Hasan al-Jasim


 

Autore: Mahmoud Hasan al-Jasim

Titolo: Il viaggio di Mariam (Nuzūḥ Maryam)

Editore: Dar Al Tanweer, Beirut (darattanweer@gmail.com)

Anno di pubblicazione in lingua araba: 2015

Editore traduzione italiana: Terra Somnia Editore

Mese e anno di pubblicazione traduzione italiana: Aprile 2022

Collana: nuoveterre

Traduzione: Greta Sala

Pagine: 302

Genere: Romanzo

ISBN: 9788894538052

Prezzo di copertina: € 16,00

Terra Somnia Editore Via Redipuglia, 6 - 73039 Tricase (LE)

+39 376 05 7 9 7 15 - terrasomniaeditore@gmail.com; terrasomnia@legalmail.it


Comunicato stampa

“Il viaggio di Mariam”di Mahmoud Hasan al-Jasim, il romanzo sulla rivoluzione siriana, tradotto da Greta Sala, per Terra Somnia Editore, dal 5 luglio in tutte le librerie.

 

Caro collega, ti informo che il 5 luglio 2022, Terra Somnia Editore torna in libreria con “Il viaggio di Mariam”di Mahmoud Hasan al-Jasim, il romanzo sulla rivoluzione siriana tradotto, per la prima volta in Italia, da Greta Sala. Un libro che nella versione originale in lingua araba Nuzūḥ Maryam, pubblicato dalla libanese Dar Al Tanweer - Beirut, è stato inserito nella long list del Premio internazionale per la narrativa araba (IPAF) del 2016.

S I N O S S I

Mariam ha soltanto pochi anni di vita quando le manifestazioni antigovernative esplodono a Raqqa, facilitando la penetrazione dello Stato Islamico che stabilirà qui la propria capitale. Di fronte alla follia sanguinaria del Califfato, i cui uomini rapiscono il padre della bambina, la madre Sara decide di lasciare la città per cercare rifugio altrove.

Commovente lettera scritta da una madre alla figlia, Il viaggio di Mariam è il racconto del lungo viaggio che da Raqqa condurrà la protagonista a Maharda, nella Siria occidentale, e da lì in Turchia, nel disperato tentativo di raggiungere l’Europa. Un viaggio attraverso un Paese devastato dalla guerra, ma anche e soprattutto un viaggio nell’interiorità di una giovane donna siriana, attraverso i ricordi e le angosce di chi, dopo aver perso tutto, è pronto a rischiare la vita per dare ai propri figli un futuro migliore.

Della stessa collana nuoveterre,  “Libertà: casa, prigione, esilio, il mondo” del dissidente siriano Yassin al-Haj Saleh e tradotto dall’arabo da Monica Ruocco, considerato dalla rivista Internazionale uno dei migliori libri del 2021.

ECCO LE PRIME PRESENTAZIONI:

Il libro sarà presentato:

-       in anteprima nazionale, nell’ambito degli eventi di Napoli Città Libro – Il Salone del Libro di Napoli, il giorno 4 luglio alle ore 18,30 presso la libreria Io Ci Sto di via Cimarosa, 20 – Piazzetta Aldo Masullo Napoli dove Greta Sala dialogherà con la prof.ssa di Lingua e Letteratura Araba all’Orientale di Napoli Monica Ruocco e con Paolo Miggiano;

 

-       il giorno 5 luglio, alle ore 18,30 presso la Libreria Feltrinelli di Caserta: la traduttrice Greta Sala dialogherà con la scrittrice Marilena Lucente, con la referente del Patto per la Lettura della Città di Caserta, prof.ssa Lucia Monaco e Paolo Miggiano. Letture di Alessia Guerriero.

 

-       il 7 luglio ore 19,30 presso la Villa Comunale di Vietri sul Mare: la traduttrice Greta Sala dialogherà con lo scrittore Paolo Miggiano. Letture di Alessia Guerriero (Terra Somnia Editore).



Il viaggio di Mariam è una lunga lettera scritta da Sara, una donna cristiana originaria di Maharda, in Siria, alla figlia Mariam, ancora troppo piccola per comprendere l’atrocità di una guerra che sconvolgerà per sempre la sua vita e quella della sua famiglia.

La narrazione prende avvio dalle prime manifestazioni che, nel marzo 2012, attraversano Raqqa, città in cui Sara si è stabilita dopo il matrimonio con Hashem. La violenza delle proteste, duramente represse dalle forze del regime, è ben presto sostituita da una nuova minaccia: quella dello Stato Islamico, che farà di Raqqa la propria capitale. Con l’arrivo degli islamisti, la vita quotidiana della famiglia si trasforma gradualmente in un incubo, mentre l’aspetto della città, dipinta nei ricordi di Sara come un piccolo paradiso affacciato sul fiume Eufrate, cambia totalmente: le sue strade cominciano a popolarsi di uomini inquietanti dalla barba lunga, vestiti di nero e armati, molti dei quali parlano lingue incomprensibili (i cosiddetti foreign fighters). Con la forza delle armi, essi prendono il controllo della città e cercano di imporvi un nuovo modello di società, basato su un’interpretazione radicale della sharia. Alle donne viene così imposto di portare il niqab e di uscire solo se accompagnate da un custode, mentre tutti coloro che sono sospettati di sostenere il governo di al-Asad vengono arrestati e uccisi. Per fuggire a tale sorte, Bashir, fratello di Hashem e membro dell’esercito regolare, decide di lasciare la famiglia e partire. Tuttavia, gli uomini dello Stato Islamico sono già sulle sue tracce: arrivati nella casa in cui abitava insieme al fratello, catturano quest’ultimo al suo posto, prelevandolo sotto agli occhi della madre Khadija, della moglie Sara e della figlia Mariam, che all’epoca ha soltanto qualche anno di vita.

È dopo la scomparsa del marito che Sara comincia a pensare di lasciare Raqqa, per tornare a Maharda e fuggire così alla follia sanguinaria del Califfato. Tale idea si concretizza dopo la morte di Khadija, quando, rimasta completamente sola con la figlia e sentendosi sempre più minacciata a causa della propria appartenenza religiosa, Sara intraprende un pericoloso viaggio attraverso i territori contesi tra l’ISIS, i ribelli e il regime. Dopo varie peripezie, la protagonista arriva finalmente a Maharda, luogo felice della propria infanzia. Ma la realtà le appare fin da subito diversa da come la ricordava: la maggior parte della famiglia di Sara è emigrata, così come la sua grande amica, Rana, mentre le condizioni del padre, divenuto alcolista dopo la morte prematura della moglie, si sono notevolmente aggravate. Nel frattempo, mentre le bombe cominciano a cadere nella campagna tutt’intorno a Maharda, anche la salute di Mariam peggiora. Incapace di fornirle una cura a causa della mancanza di materiale e competenze mediche adeguati, Sara comincia allora a pensare di cercare rifugio in Europa, incoraggiata dall’amica Rana che, in Francia, sembra aver trovato una vita serena e soddisfacente. Quando anche il padre di Sara muore, la decisione di emigrare diventa irremovibile.

Tuttavia, non riuscendo a ottenere un visto che le permetta di entrare in modo regolare in un Paese occidentale, l’unica soluzione è quella di affidarsi a dei trafficanti di esseri umani. Il viaggio si svolge in condizioni terribili e i migranti vengono continuamente maltrattati, mentre le condizioni di Mariam non fanno altro che peggiorare e con esse quelle della madre, mentalmente e fisicamente sempre più debole. Dopo essere arrivate in Turchia, Sara e Mariam vengono messe su un’imbarcazione per raggiungere la Grecia, ma la Guardia Costiera turca le riporta a terra. Condotta in un ospedale, Sara scopre allora di avere un’emorragia intestinale e, una volta ricevute le cure basilari, viene portata con la figlia in un campo di profughi siriani, a Gaziantep, in Turchia. È proprio qui che la giovane, ormai allo stremo delle proprie forze, decide di mettere per iscritto tutto quello che lei e sua figlia hanno dovuto affrontare. Nel frattempo, l’emorragia continua a peggiorare e, poco dopo aver terminato di scrivere la storia del lungo viaggio che le ha condotte fin lì, Sara muore. Alla notizia della morte di Sara corrisponde la scoperta che suo marito è ancora in vita e il romanzo si conclude così con uno scorcio di speranza. Dopo un’assenza che ha fatto da sfondo alla quasi totalità dell’opera, ecco infatti che, nelle ultimissime righe della stessa, Hashem ricompare: fuggito dalle prigioni dello Stato Islamico e dalla Siria, egli si ritrova nello stesso campo profughi della famiglia e può dunque, infine, ricongiungersi con Mariam.

L’autore

Nato nel 1966, Mahmoud Hasan al-Jasim è uno scrittore e un docente universitario siriano. Dopo aver insegnato per numerosi anni al College of Arts and Humanities dell’Università di Aleppo, nel 2012 si trasferisce alla Qatar University, per diventare membro del corpo accademico del Dipartimento di Lingua araba.

Mahmoud Hasan al-Jasim è autore di tre romanzi:

Ġufrānaki yā ummī (Perdonami, madre, 2014), 

Naẓarāt lā ta ̔rifu al-ḥayāʼ (Sguardi irriverenti, 2015) e 

Nuzūḥ Maryam (Il viaggio di Mariam, 2015). 

Quest’ultimo è stato inserito nella long list del Premio internazionale per la narrativa araba (IPAF) del 2016.


La traduttrice

Greta Sala si è laureata in Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Nel corso della sua formazione, ha approfondito lo studio della lingua araba attraverso dei soggiorni ad Amman, Beirut e Il Cairo. Attualmente svolge un dottorato di ricerca in Letteratura araba moderna e contemporanea presso l’Institut National des Langues et Civilisations Orientales di Parigi, in cotutela con L’Orientale di Napoli.

NUOVA USCITA: I Corvi di Thorne Point di Veronica Eden

                        Titolo:  I Corvi di Thorne Point Autrice:  Veronica Eden Serie:  I Corvi di Thorne Point #1 Editore:  Heartbeat Ediz...