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RERECENSIONE: A song for you di Bree Winters



Titolo: A song for you

Autrice: Bree Winters

Genere: Age Gap,Single Dad, Angst, Contemporary Romance

Editore: Self Published 

Pagine: 410 ca

Data di uscita: 7 dicembre 2022

Formato: ebook 0,99€ cartaceo ND

Autoconclusivo

Disponibile Kindle Unlimited

 

 


 

Devo smetterla di guardarlo negli occhi. Rischio di annegare in tutto quell’ azzurro acceso che mi fa dimenticare come si respira.

 

TRAMA 

 

Mi chiamo Noah Taylor, ho trentacinque anni e sono un odontoiatra di successo. Vivo a Minneapolis da che ho memoria. La mia esistenza ruota attorno a un paio di codini biondi, due occhi azzurri come il cielo e un sorriso vispo che portano il nome di Allyson, la mia bambina di appena sei anni. Siamo soli io lei, ma grazie ad Ally ho scoperto di possedere una forza incredibile e vederla crescere gioiosa mi sprona a non mollare mai. Qualcosa di inaspettato e drammatico, però, sconvolgerà la mia vita, ma è proprio nell’inquietudine dei miei giorni impossibili, tra il candore della neve che riveste la città e le luminarie natalizie, che incontrerò Mackenzie. 

Lei è una musica nuova. Lei è vita. Quel filo di speranza che non posso permettermi di stringere, ma l’attrazione tra noi è innegabile, il desiderio pressante e io…

 

Mi chiamo Mackenzie Shaw, ho ventidue anni e vivo di musica. Il violino è la mia estensione. Attraverso la malinconia del suono che sprigiona dalla frizione delle sue corde esprimo me stessa. 

Amo suonare per ore nella solitudine della mia stanza, ma quando viene la sera mi piace farlo nell’atmosfera soffusa di uno dei tanti parchi che ci sono qui a Minneapolis. Soprattutto adesso che si avvicina la mia festa preferita, il Natale, voglio regalare musica a chiunque ne abbia bisogno.

Ed è proprio qui che ho incontrato i suoi occhi tormentati e intensi…

Non so nulla di lui, non conosco nemmeno il suo nome, ma ogni sera viene ad ascoltarmi sedendosi su una panchina. Il nostro è un semplice gioco di sguardi, un’armonia inedita che mi fa vibrare l’anima e sussultare il cuore.



Eccomi ancora qui per parlarvi del nuovo romanzo di Bree Winters “A song for you”, avevo già letto questa autrice e devo dire che ha confermato le mie aspettative.

Scrittura fluida, precisa, capace di costruire una coinvolgente storia d’amore e di trattare anche di temi importanti con una delicatezza tale da non appesantire e rendere noiosa la lettura.

È la storia di Noah padre della bimba più bella e dolce del mondo.

La sua vita è dedicata alla piccola Allyson, il suo obbiettivo è vederla crescere Serena e felice.

Quando incontra Mackenzie, ama la musica e ama regalarla a chiunque ne abbia bisogno, per questo suona il suo violino in un parco, ed è qui che incontra gli occhi tristi di Noah.

Inizia così il loro gioco di sguardi, l’attrazione tra loro scatta subito ma………..

Non vi racconto di più, lasciatevi trascinare dalle parole di questa autrice che coinvolge il lettore fin dalle prime righe.

Vi assicuro che vi regalerà delle belle emozioni con un romanzo appassionato e allo stesso tempo delicato.

Consigliato!!!

💕La vostra Luceliu💕



Si ringrazia la Casa Editrice e le autrici per la copia digitale

RELEASE DATE - Parole (Untold) - Anita Sessa


 

TITOLO: Parole (Untold)

AUTORE: Anita Sessa

EDITORE: Words Edizioni

GENERE: Contemporary Romance (age gap/standalone)

FORMATO: Ebook (2,99 in offerta lancio a 2,69) - Cartaceo (15,90)

DISPONIBILE SU AMAZON, KOBO E KOBO+

A BREVE IN TUTTE LE LIBRERIE

 

 

Cosa succede quando due anime ferite si incontrano e si mettono a nudo?

 

 

TRAMA


Uno scambio di battute scritte su un cartellone pubblicitario, in calce al fondoschiena di una modella di intimo, diventa la chat di Livia e Jacopo. Lei cinica, disillusa e un po' scontrosa, dopo la morte della madre, si barcamena tra lo studio e un lavoro come cameriera. Lui, più maturo, è un manager affermato e con un matrimonio ai titoli di coda. L’incontro tra Livia e Jacopo è troppo potente ed esplosivo per accontentarsi dello spazio bidimensionale di un poster pubblicitario: i due si incontrano e scontrano, si cercano e sfuggono l’uno all’altra, dando vita a un rapporto perennemente in bilico tra ciò che potrebbe essere e la paura di lasciarsi davvero andare.

 

L’AUTRICE


Classe 1988, è di origini campane, è giornalista pubblicista dal 2018. Autrice di romance contemporanei e storici, da novembre 2019 è l’editrice di Words Edizioni.

 

ESTRATTI:

«A mia discolpa, posso dire che ci tenevo davvero tanto a conoscerti meglio.»

Livia sbuffa. E la capisco, sbufferei anch’io al suo posto. Forse farei di peggio. Ma sono al mio posto, non al suo, e devo tentare di metterci una pezza.

«Nonostante abbia detto quattro parole in croce e sia fuggita dal tavolo?»

«No, l’ho capito quanto mi hai implicitamente dato del coglione.»

La sento sorridere e il cuore mi si gonfia di orgoglio come un gorilla idiota.

«Hai degli strani standard di giudizio.»

«Lo so, ma fino a oggi non mi sono mai sbagliato sulle persone.»

«Disse l’uomo in procinto di divorzio.»


Cerco di tenere a bada il respiro fragile e impazzito, ma è inutile e lui percepisce tutta la mia difficoltà. E ne approfitta, lo stronzo, affonda il coltello sapendo di trovare spazio.

«Lo vuoi anche tu» sussurra.

«Non esserne così sicuro.»

«Non sono mai sicuro di niente con te, Livia. Ma lo sento che siamo simili, che proviamo le stesse cose e che combattiamo contro le stesse cose.»

«Combatti di merda, tu.»

Ride ancora, più libero stavolta.

«Allora ammetti di combattere contro qualcosa.»

«Di solito contro l’istinto di insultarti.»

«Gli insulti hanno lo strano potere di eccitarmi.»

«Stronzo.»

 

 

Lo sento nelle ossa il brivido che la scuote, l’eccitazione che esplode nel suo corpo e si fonde a quella che mi circola nelle vene, sottopelle. Come attirato dal canto di una meravigliosa sirena, mi avvicino di più a lei e le mie labbra sfiorano la pelle delicata del suo orecchio. Non riesco a trattenere un respiro che è tutto meno che aria: brama, desiderio, forza di volontà in procinto di abbandonarmi.

Ma non aria.

Non banale aria.

E il mio corpo reagisce in maniera primordiale, i muscoli si tendono fino a farmi male, la mente si svuota di colpo e i sensi prendono il sopravvento.

«La verità, Livia, è che sono seduto qui accanto a te con un’erezione da campionato. Ed è imbarazzante per un uomo della mia età non essere in grado di riuscire a contenersi.»

Come un film che non vorresti mai smettere di guardare, Livia reclina piano la testa all’indietro, abbassando le palpebre. Il richiamo candido del suo collo è troppo forte. Mi sporgo ancora un po’ e le imprimo sulla pelle un bacio per niente casto, umido, che mi permette di assaggiarla.

«La verità è che, incessantemente, oggi come da qualche giorno, nella mia testa vortica il pensiero di come sarebbe riuscire a farti aprire di più con me, scoprirti poco per volta. E non parlo solo del sesso, Livia, anche se quella sarebbe forse la parte più piacevole per entrambi.»

«Presuntuoso» sussurra piano, a occhi ancora chiusi.

 

 

Livia si irrigidisce, ma io le esploro le costole, appena sotto al cuore, scivolando poi con le dita verso il basso, fino all’ultima.

«Forse non è amore, ma sento che tra noi un vincolo, un legame, c’è. Ed è profondo, nonostante ti conosca poco e, soprattutto, da poco.»

In quella piccola insenatura ci premo le dita, le imprimo il mio essere, la mia volontà. Gli occhi tornano nei suoi.

«È qui che mi auguro di stare, prima o poi. Qui dove puoi sentirmi, nel bene e nel male, dove non puoi dimenticarti di me. Voglio essere tuo amico, Livia, ma è difficile penetrare la tua corazza. Fammi un po’ di spazio, non chiedo altro.»

Non so perché le ho detto questo, non so neppure se lo voglio davvero. So che oggi sono solo Jacopo e tutto ciò che desidero è stare con lei. Eppure, non riesco a non sentire male al cuore quando lei mi guarda e pronuncia la sentenza.

«Accomodati. Ma non devi mentirmi mai.»

 

 

«Non ci tengo a essere parte di te, Jacopo. Non voglio essere la costola di un’altra persona.»

Jacopo fa un passo in avanti e mi afferra la mano, portandosela sulla gabbia toracica. Trova lo spazio tra le ultime due costole e ci preme su con forza, tanto che quasi temo di fargli male.

«Non sei un’appendice del mio essere, Livia. Semmai è il contrario. Semmai sono io che non riesco a pensare di poter passare ancora un solo giorno senza di te. Qui» dice, premendo ancora di più e più fondo, «non c’è mai stato nessuno se non tu. Né Chiara né chi è venuto prima di lei. Qui, Livia, sei riuscita a penetrare solo tu.»

«Non te l’ho chiesto» replico con rabbia, tirando via la mano di scatto.

«Ma ormai ci sei, sei qui. Cosa facciamo?»

 

NUOVA USCITA: I Corvi di Thorne Point di Veronica Eden

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