RECENSIONE - Caos (Butterfly Effect Vol. 2) - Maria Claudia Sarritzu


 


Titolo: Caos

Autore: Maria Claudia Sarritzu 

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Fantasy, Distopico

Data di pubblicazione: 09 Maggio 2022

Serie: Butterfly Effect # 2

Formato: eBook € 5,99 – Cartaceo € 15,20

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TRAMA

Il tempo della 83 è agli sgoccioli, il loro dominio sta per terminare e l’ultima speranza rimasta per far sì che ritorni la quiete è proprio Levi. Rinchiuso nella sede centrale di Quiet Hills, senza alcun ricordo di Sam e degli ultimi anni della sua vita, l'esito della partita dipende da lui, l’asso nella manica che può determinarne la vittoria. Sam nel frattempo si allea con i ribelli, che preparano un piano per assediare l’edificio. Testarda e impulsiva, rischia la vita per salvare Levi e cercare di fargli tornare la memoria. Non solo perché si ricordi di amarla, ma anche perché condivida con loro il progetto segreto della 83, prima che sia tutto perduto.

 

RECENSIONE

“La teoria del Caos si basa sull’ordine. Ma è un ordine così pieno di variabili da diventare imprevedibile”

Ogni tanto un cambio di genere porta una ventata di aria nuova, il secondo volume di un fantasy distopico è una folata di vento ghiacciato.

L’autrice con il finale di Quiete ci aveva lasciato con un pugno di mosche in mano… eppure l’inizio di Caos sembra non ricollegarsi subito all’ultima scena, creando fin da subito suspense e curiosità.

Ma la Sarritzu ci ha preparato a colpi di scena inaspettati e a segreti e misteri fin dai primi capitoli del primo romanzo.

Molto è stato svelato, ma ci sono ancora tante domande in attesa di risposta.

È la trama a darci qualche spoiler, ebbene sì Levi è senza alcun ricordo di Sam, in mano alla 83, loro arma segreta, ma fino all’ultimo il lettore non riesce ben a capire il suo ruolo e il suo dovere.

Sam inizierà l’arduo compito di riprendersi Levi, di cercare di riconquistarlo e di farlo nuovamente innamorare di sé, sperando così di fargli recuperare i ricordi cancellati.

Al suo fianco personaggi nuovi, ma anche i vecchi amici, Freddie e Chris.

Credo che una menzione la meriti proprio quest’ultimo personaggio: il ragazzo muscoloso e vanesio, così preso da sé da pensare che i suoi muscoli intimidiscano e siano oggetto di invidia da parte di tutti. Eppure se la prima impressione è quella di un ragazzo bello ma un po’ sciocco e superficiale, la semplicità di Chris lo fa arrivare a cogliere certe verità molto prima degli altri. È la figura che in molti momenti alleggerisce la drammaticità della narrazione e allo stesso tempo dà la chiave di lettura degli eventi. Uno dei personaggi che ho amato di più del racconto, anche se a volte era davvero troppo.

Il libro si legge in maniera veloce, la curiosità di capire cosa succederà e come andranno le cose fra Levi e Sam invita il lettore a correre, e la scrittura dell’autrice, fluida e lineare, lo aiuta a scivolare pagina dopo pagina.

Colpisce come nel primo volume il senso di solitudine che in alcuni momenti prova Sam, il suo dolore, il suo essere e sentirsi diversa, fa male la freddezza e la crudeltà di Levi, qui non mitigate dal suo amore per la protagonista.

Non posso però non segnalare che alle volte la storia non convince: in ogni distopico, da Classe 1984 al più recente Divergent, la caratteristica singolare è il controllo eccessivo dei tiranni, il limitare in maniera totale la libertà degli altri, la possibilità di poter fare o dire, aumentando quel bisogno di segretezza che accompagna chi cerca di ribellarsi.

Nella storia della Sarritzu, già dal primo libro, sembra esserci troppa libertà: in tanti sembrano eludere le regole senza forti punizioni, si parla liberamente delle possibili falle della 83, si esprimono dubbi anche a sconosciuti e Sam e Levi riescono ad accedere all’archivio e alle cartelle segrete con molta facilità, nessun controllo sulla loro relazione, nonostante sia vietata… e anche in questo secondo capitolo sembra che per la nostra protagonista sia sempre facile fare quello che non dovrebbe, anche se qualche giustificazione viene data.

Un particolare che nulla toglie alla piacevolezza della lettura, ma che rende la storia solo meno credibile come distopico.

Una lettura che consiglio a chi ama il genere e le storie d’amore non troppo sdolcinate.

“Il battito d’ali di una farfalla. Che scatena conseguenze enormi.”

 

4 Coccole

Alla prossima coccola, Lenny

 


*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

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