Titolo: La sfida di Wes
Autrice: Jules Barnard
Editore: Fresh Fiction
Data Uscita: 25 Marzo 2022
ISBN: 9798437891414
Genere: Contemporary Romance
Prezzo: 4,99 euro
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SINOSSI:
E non aveva mai perso, finché la sua ragazza lo aveva lasciato all’ultimo anno di college e la sua carriera sportiva professionale era naufragata.
Quattro anni dopo, l’ultima cosa di cui ha bisogno Wes mentre si prepara per la partita della vita, è che la sua ex-ragazza si faccia viva nel suo resort al braccio del nuovo fidanzato. Giusto, ma poteva essere la sua occasione di riconquistare ciò che aveva perso.
Perché se c’è la possibilità che Wes si sia sbagliato su Kaylee e che lei lo abbia veramente amato, forse sarà in grado di rompere quel blocco mentale e ricominciare a giocare al suo livello... e riconquistare la ragazza.
AUTRICE
Jules Barnard è un’autrice
bestseller di USA Today di romance contemporanei e fantasy romantico. Le
sue serie contemporanee includono Never date e I fratelli Cade. Scrive
Fantasy romantico sotto lo stesso pseudonimo con la serie Halven Rising che
il Library Journal definisce “... un’eccitante nuova avventura fantasy. Che
stia scrivendo di uomini sexy intorno al lago Tahoe o di un mondo di fate
inserito nel campus di un college, Jules racconta storie coinvolgenti, piene di
cuore e umorismo.”
Quando non è in tuta da
ginnastica a scrivere, premiandosi con il cioccolato, passa il tempo con suo
marito e i due figli in una cittadina sulla costa nordoccidentale del Pacifico.
Dice di avere la capacità di leggere mentre corre sul tapis roulant o brucia la
cena.
ESTRATTO
Wes
tenne gli occhi fissi sulla sua mazza e non sulla sua ex-ragazza due buche più
avanti nel campo da golf.
Okay, aveva osservato
continuamente Kaylee. Ma, maledizione, che cosa ci faceva lì? Non vedeva Kaylee
da quattro anni, fino a qualche giorno prima, quando gli aveva teso
un’imboscata nel pro-shop del campo da golf.
Aveva i capelli più corti ora
e non la lunga cascata di seta quasi nera come al college. E nonostante la sua
naturale eleganza, stava facendo un ottimo lavoro nel giocare disastrosamente
sul campo.
Lo stesso tizio che era con
lei qualche giorno prima le fece scivolare la mano sul sedere tondo e sodo,
facendo rimbombare nelle tempie il polso di Wes. Erano passati anni dall’ultima
volta in cui aveva visto Kaylee. Ma quella volta lei era stata sua.
Spinse la mazza nella sacca,
pronto a finire la giornata lavorativa e andarsene da lì, ma Kaylee lanciò
un’occhiata nella sua direzione. Quando lo vide, Kaylee spalancò gli occhi,
come se non si fosse aspettata che lui fosse lì.
Wes era il proprietario del
Club Tahoe, insieme ai suoi fratelli. Che stronzata era? Tutti sapevano che era
un fatto scontato trovarlo sul campo da golf.
Kaylee disse qualcosa
all’uomo che era con lei e si diresse verso Wes.
Cazzo.
«Hai un minuto?» gli chiese
mentre Wes ritirava le sue mazze.
Lui le rivolse un sorriso
tirato. «Devo tornare in negozio.» Vedere Kaylee con un altro era come ricevere
una forchettata in un occhio e Wes stava facendo del suo meglio per mantenere
il controllo.
Il tizio con Kaylee le mise
un braccio sulle spalle e Wes strinse i pugni. «Ci vorrà solo un minuto. Kaylee
mi ha detto che siete andati al college insieme e che sei un giocatore di golf
professionista.»
Wes sospirò. Se non fosse
stato per quella ragazza e i giochetti mentali che aveva fatto al
college, lui sarebbe stato un giocatore di golf professionista che faceva
faville. «Sono il professionista del resort.»
McStronzo lo guardò senza
capire.
Ovviamente, il tizio non
sapeva molto del golf. C’era un’enorme differenza tra giocare ai tornei
professionisti e dare lezioni di golf in un resort.
«Comunque,» disse McStronzo,
«Kaylee dice che sei bravo.» Guardò Kaylee e sorrise. «Mi piacerebbe che dessi
qualche lezione alla mia fidanzata. Sta imparando adesso e le servirebbe un po’
di aiuto.»
Fidanzata... Fidanzata?
Wes rivolse un’occhiata dura a Kaylee, che si ritrasse.
Wes emise lentamente il
fiato. Era uno scherzo? La sua ex si faceva viva dal nulla nel resort della sua
famiglia, nel suo territorio, e portava un fidanzato?
«Non sei obbligato» disse
Kaylee tutto d’un fiato.
Il suo fidanzato la guardò
con la fronte aggrottata. «Ne abbiamo parlato, Kaylee, hai bisogno di lezioni
se vuoi unirti a me sul campo da golf nelle Fiji durante la luna di miele.»
«Sì, ma...» Kaylee guardò esitante
Wes, «probabilmente è occupato. Non so nemmeno se Wes dia lezioni.»
«Sì, do lezioni» si sentì
dire Wes.
Aveva perso la testa.
L’ultima cosa che voleva era dare lezioni a Kaylee. Lei lo aveva fottuto e né
lui né la sua carriera da golfista si erano mai ripresi completamente.
Quando Kaylee aveva rotto con
Wes, lui era a metà nel torneo più importante della sua vita. Aveva spinto in
un angolo della mente la rottura e impegnato tutta la sua energia mentale
nell’entrare nel giro dei professionisti, convinto di poter rappattumare le
cose con Kaylee una volta tornato a casa. Ma Wes aveva miseramente fallito
durante le prove e il “dopo” non era mai arrivato. Quando era tornato, Kaylee
aveva finito i suoi corsi e aveva lasciato la città. Wes non l’aveva più né
sentita né vista.
Il golf era uno sport di
testa. Senza concentrazione, il tuo punteggio poteva facilmente passare da sei
sotto e sei sopra il par e buttarti fuori dal gioco. Il fatto che Kaylee avesse
rotto con lui durante il torneo aveva incasinato la sua energia mentale e da
allora non aveva più recuperato.
La sfortunata coincidenza in
quella piccola riunione era che, quattro anni dopo, Wes stava ancora una volta
cercando di qualificarsi per il circuito professionale. Scontrarsi con la sua
ex era una sfortuna epica, oppure proprio ciò che gli serviva per riottenere
quel quid necessario per vincere.
Kaylee lo aveva scaricato a
freddo, senza motivo, e l’idea di fidarsi di lei gli lasciava l’amaro in bocca.
Ma se fosse riuscito a scoprire perché se l’era filata dalla città tutti quegli
anni prima, forse l’avrebbe aiutato a ricostruire il suo gioco mentale e
ridargli lo sprint che aveva perso. «Sono disponibile il martedì e il giovedì
pomeriggio, dalle quattro alle cinque.»
«Eccellente!» Lo stronzo con
la mandibola troppo scolpita sorrise a Kaylee che sembrò diffidente. «Kaylee
può prendere lezioni mentre organizza il nostro matrimonio. Sarà qui al club.
Avete un gran bel posto.»
Si sarebbe sposata... nel
suo fottuto resort? Aveva perso la testa?
Kaylee alzò la testa nel modo
provocatorio che Wes ricordava fin troppo bene. «Mi è sempre piaciuto il lago
Tahoe. I miei genitori hanno ancora uno chalet da queste parti. È lì che stiamo
Eddy e io.»
Eddy guardò alternativamente
Wes e Kaylee. «C’è qualche problema? Se sei troppo occupato per darle lezioni
posso trovare qualcun altro.»
«Lo farò io» disse Wes
fissando Kaylee.
Non sapeva il motivo vero per
cui Kaylee era lì, ma la coincidenza era troppo strana e, diavolo, si sarebbe
assicurato di scoprirlo.
~~~
Kaylee
si mise i capelli dietro le orecchie e si avvicinò lentamente a Wes, che era
accanto al campo pratica e parlava con un altro tizio. Wes indossava la polo
rossa del Club Tahoe e le mani ficcate nelle tasche dei pantaloni distendevano
il tessuto dei pantaloni, dandole una bella visione del suo sedere. L’ex di
Kaylee era in forma come lo era stato al college, ancora di più, perché le
spalle erano più larghe e si era riempito un po’.
Il suo cuore palpitò, era
diventato un disastro palpitante e spastico quando aveva visto Wes la settimana
prima, dopo quasi quattro anni. Si erano lasciati in termini così orribili.
Adesso aveva la possibilità di aggiustare le cose. Ma sembrava che Wes serbasse
ancora rancore a giudicare dalla sua reazione dopo averla vista di nuovo. E
doveva superare quel rancore se voleva avere una speranza di farsene una
ragione e mettersi il cuore in pace.
Kaylee era entrata nel
pro-shop del campo da golf la settimana precedente per cercare una giacca
leggera per le mattine più fresche. Ma appena aveva visto Wes dietro il
bancone, il suo cuore aveva quasi ceduto. Aveva programmato il matrimonio al
Club Tahoe perché il resort era bello e lei era venuta spesso al lago
crescendo. E perché aveva bisogno di vedere Wes un’ultima volta prima di sposarsi.
Kaylee non aveva idea se Wes
stesse realmente lavorando al club. I suoi piani avevano incluso la carriera di
golfista di professione. Piani che l’avevano assorbito completamente, a scapito
della loro relazione. Pensava che avrebbe dovuto cercarlo. Probabilmente
contattando suo padre. Ma qualche giorno prima, Kaylee aveva scoperto che il
padre di Wes era deceduto di recente, lasciando il fratello maggiore di Wes,
Levi, a dirigere il resort di lusso. Wes gestiva il campo da golf e due dei
suoi fratelli gestivano altri settori del resort.
Entrare nella vita di Wes,
dopo una tale perdita, era la peggiore delle cose dal punto di vista del
tempismo. Lui non l’aveva ancora notata e lei aveva colto l’occasione di
contemplare l’uomo che una volta aveva amato più di qualunque altra cosa.
L’atteggiamento rilassato di
Wes, il lieve sorriso che rialzava gli angoli della sua bocca mentre
chiacchierava con un altro golfista, quello era l’uomo spensierato che
ricordava. Per come le dava parzialmente le spalle, Kaylee non riusciva a
vedere i suoi profondi occhi azzurri, ma ricordava il loro scintillio quando le
rubava un bacio. O le profondità che potevano raggiungere quando la stringeva
mentre facevano l’amore...
Sentì un brivido lungo la
schiena. Cercare di rintracciare Wes era stata una pessima idea. E prendere
lezioni da lui? Forse, tutto sommano, non era così importante trovare
emotivamente una chiusura. Specialmente se ogni volta che era vicina a Wes le
scintille sembravano incendiarla. Wes evocava emozioni che pensava se ne
fossero andate, sparite, ma, a quanto pareva, erano solo dormienti. Ed erano
emozioni che doveva dimenticare se voleva avere una minima speranza di
cominciare una nuova vita con Eddy.
Kaylee era sul punto di
abbandonare l’intera idea delle lezioni con Wes quando lo vide irrigidirsi.
Wes si voltò lentamente e la
guardò in volto, gli occhi sulle labbra prima di spostarsi sulle guance, ancora
arrossate da quegli stupidi ricordi di loro due insieme.
Se Wes si era irrigidito a
causa della sua presenza un momento prima, adesso lo nascondeva bene. Non si
agitò, non smise di guardarla. Il suo atteggiamento era calmo. Mentre, nel
frattempo, la temperatura di Kaylee si era alzata e sentiva le gambe molli.
«È ancora un buon momento?»
la voce le era uscita acuta e nervosa. Si schiarì la gola. «Posso tornare più
tardi se sei occupato.» O non tornare per niente. Accidenti a Eddy e
alla sua ossessione per il golf durante la loro luna di miele. Che diavolo
avevano gli uomini con quello sport?
Kaylee poteva aver voltato
pagina, ma Wes le aveva rubato un pezzo di cuore. Non voleva dire che fossero
giusti l’uno per l’altra. Lei non avrebbe mai dimenticato il dolore sofferto
durante e dopo la loro relazione.
Il suo piano era di
seppellire finalmente il passato... Una volta che avesse detto a Wes ciò che
avrebbe dovuto dirgli anni prima. Ma non poteva spiegargli le cose finché non
fossero stati in rapporti migliori. La verità era troppo personale e difficile
da menzionare mentre Wes la guardava come se fosse fango attaccato sulla suola
della sua scarpa. E questo significava che avrebbe dovuto resistere, per quanto
stare intorno a Wes la mettesse a disagio.
«Adesso va bene» disse lui.
Rivolse un cenno di saluto
all’uomo con cui stava parlando e guardò sopra la spalla di Kaylee, con lo
sguardo che si fermava in qualche punto un po’ oltre, con un dolce sorriso sul
volto.
Il cuore di Kaylee fece un
balzo. I sorrisi di Wes l’avevano sempre sciolta dentro e l’effetto che avevano
ancora la scosse, ricordandole di nuovo il motivo per cui si era innamorata di
Wes tanti anni prima. Ma il sorriso non era diretto a lei.
Kaylee si voltò e vide una
bambina di forse quattro anni, che camminava verso di loro. Aveva un piccolo
set di mazze, i capelli tirati indietro in una treccia che ondeggiava dietro di
lei a tempo con il suo passo deciso. Aveva la stessa espressione intensa che
aveva Wes quando stava per cominciare una partita di golf.
«Bella, ti presento Kaylee»
disse Wes.
La ragazzina diede una bella
occhiata a Kaylee. «Si sta allenando anche lei?»
Wes aggrottò la fronte.
«Ovviamente no. Kaylee non è nemmeno lontanamente al tuo livello di bravura. Io
allenerò te e tu darai a Kaylee qualche suggerimento. Lei può guardarti e
prendere esempio da te.»
Bella sorrise.
«Mostrarmi come si fa?»
chiese Kaylee a bassa voce, solo per le orecchie di Wes. «Una ragazzina di
quattro anni?»
«Cinque» disse Wes e incrociò
le braccia sul petto, cambiando postura. «Bella è piccola per la sua età, ma
non lasciarti ingannare dalla sua taglia. È la mia allieva migliore.»
Kaylee colse il sogghigno
sulle sue labbra.
Fantastico. Adesso non solo
sarebbe stato imbarazzante passare il tempo con Wes, ma lui aveva anche
intenzione di farle fare la figura dell’idiota. Suppose di meritarlo. E poteva
sopportarlo. Ciò che non poteva sopportare era passare il resto della sua vita
senza chiarire le cose tra di loro.
Anche così, che Wes stesse
allenando una bambina era strano. Non gli era mai interessato molto il gioco di
altri, sempre concentrato sul proprio. «Stai veramente insegnando ai bambini,
adesso?»
«È un nuovo programma del
club. Non è male. Specialmente con allievi come Bella.»
Bella fece un tiro di prova.
Ed era veramente brava.
«Ecco, così» esclamò Wes.
«Tieni il braccio diritto come ti ho insegnato la settimana scorsa. Piano e con
calma.»
Bella si allineò con la
pallina, alzò la mazza e tirò, spedendo la pallina dannatamente lontano sul
campo pratica.
Kaylee tossì contro la
propria mano, trattenendo un sorriso. «Okay, hai ragione. Ha un gran talento.»
Wes le diede un’occhiata.
«Nervosa?»
«Per niente.» Kaylee incrociò
le braccia sotto il seno. «Ho delle buone capacità anch’io.»
Wes le diede un’occhiata,
abbassando per un attimo gli occhi sul seno e poi rialzandoli per guardarla
negli occhi. Scosse la testa. «Non credo proprio.»
Maledizione. Doveva averla vista colpire le palline nel campo
pratica l’altro giorno.
La verità era che Kaylee
faceva veramente schifo a golf. Non che lo avrebbe ammesso a Wes, che stava
sorridendo orgogliosamente a un’altra pallina lanciata nella stratosfera da
Bella. «Bel lavoro» le disse.
Kaylee deglutì, poi deglutì
ancora. Perché, di colpo, capì una cosa: Wes non stava solo insegnando a Bella
perché era divertente o perché ne ammirava il talento... Teneva veramente a
quella bambina.
Vedere il suo egocentrico ex
insegnare a una ragazzina come giocare il suo sport preferito ebbe uno strano
effetto su Kaylee: si sentì stringere il petto, una sensazione strana che le
fece male al cuore.
Bella sorrise voltando la
testa, cercando l’approvazione di Wes, che annuì e disse: «Continua come ti ho
insegnato mentre mi dedico a Kaylee».
Kaylee raddrizzò le spalle.
Non avrebbe permesso che il fatto che Wes si comportasse in modo adorabile con
una bambina la influenzasse, i bambini piacevano a un mucchio di uomini. Non
era diverso dagli altri.
Ma era diverso, perché
era Wes. Era sempre stato concentrato su se stesso. Magari le aveva detto che
l’amava, quando stavano insieme, ma le sue azioni avevano dimostrato che lei
non era mai stata al primo posto.
Kaylee prese il guanto da
golf e se lo infilò. «Quante volte si allena Bella?»
Wes alzò le spalle. «I suoi
genitori vengono qua spesso. Le sto insegnando a tratti da tutta l’estate.
Quella ragazzina un giorno diventerà una professionista.»
Per un attimo, Kaylee si
limitò a fissarlo. Sembrava quasi che gli importasse più il successo di una
ragazzina del proprio. Ed era una follia.
«E se decidesse di
abbandonare il golf per fare danza?» Kaylee lo stava stuzzicando, come faceva
in passato. Tranne che adesso non era sicura di come l’avrebbe presa Wes.
Wes ringhiò: «Niente da fare.
Assolutamente no, se potrò dire la mia».
Kaylee scoppiò a ridere.
L’aveva presa esattamente come faceva di solito: con un’aria di arroganza e
malcontento. Anche se, in fondo, era sempre stato tenero di cuore.
Il suo sorriso svanì. Non
importava che avesse un buon cuore. A volte non era sufficiente.
Per mantenere l’atmosfera
allegra, aggiunse: «Non si sa mai, Wes. Le donne a volte cambiano idea».
L’espressione di Wes si
indurì di colpo. «Sono abituato alle donne che cambiano idea.»
Merda. Non aveva avuto intenzione di arrivarci così presto.
Stava ancora cercando di tornare in buoni rapporti.
Kaylee si voltò e prese una
mazza. «Allora, su cosa dovrei lavorare come prima cosa: lo swing? La
posizione?»
Wes fissò nel vuoto, come se
sapesse che stava cercando di cambiare argomento. Quando tornò a guardarla, la
sua espressione era indifferente. «La tua postura, la posizione e praticamente
tutto il resto fanno schifo, quindi cominceremo dall’inizio. Esattamente come
ho fatto con Bella.» Sorriso compiaciuto.
«Ti piace proprio infierire,
vero?»
«Vuoi veramente che ti
risponda?»
«No» borbottò Kaylee e mise
una pallina sul tee di legno che aveva ficcato nel terreno.
«Ferma.» Wes si avvicinò e le
prese la mazza. «Prima di tutto, usa il pitching wedge, non il driver. Devi
arrivare poco per volta alle mazze più lunghe.» Wes rimise il driver nella
sacca, prese una mazza più corta, più piccola e gliela passò. Poi si chinò e
tolse dal terreno il tee di legno che Kaylee aveva usato per sostenere la
palla, che mise invece a filo con l’erba. E Kaylee, nonostante la sua limitata
esperienza, sapeva che era più difficile colpirla così.
Wes le esaminò il corpo. E
Kaylee sentì di colpo caldo, le farfalle nello stomaco.
La prima volta in cui Kaylee
aveva incontrato Wes, lui aveva mirato diritto a lei a una festa al college e
le aveva chiesto di ballare. Quel ballo era diventato un bacio, che era finito
con lui che aveva passato tutto il fine settimana con lei. Erano stati
inseparabili per due anni. E sembrava che il suo corpo ricordasse l’effetto che
Wes aveva su di lei e reagisse di conseguenza.
Sii forte. Sei fidanzata. Wes stava osservando la sua posizione al golf, non la
stava guardando, anche se era piuttosto sicura che avesse dato una bella
occhiata al suo seno. Non era importante.
«Fammi vedere come impugni la
mazza.»
Kaylee tese la mano e gli
mostrò come la impugnava, esattamente come le aveva insegnato il suo fidanzato.
Wes le spostò leggermente la
mano e il suo palmo caldo sfiorò la pelle delle dita nude. Un calore improvviso
risalì lungo il braccio di Kaylee. Wes la guardò di colpo negli occhi, come se
l’avesse sentita anche lui.
Le lasciò andare la mano e si
schiarì la voce. «Non male. Fammi vedere la tua posizione di partenza.»
Kaylee fece i movimenti che
aveva imparato e tirò come si era allenata a fare.
Wes si premette le dita sulla
fronte e scosse la testa. «Gesù, Kaylee, sei sicura che vuoi darti al golf?»
Kaylee lasciò cadere la mazza
sul terreno. «Sì. Adesso hai intenzione di mostrarmi come si fa o no?»
«Tutto perché il tuo fidanzato
vuole che tu giochi?»
Kaylee notò l’enfasi sul
“fidanzato”. Wes aveva accettato il suo fidanzamento come si era aspettata: per
niente bene. Wes aveva sempre dominato lo spazio circostante quando erano
insieme. Non c’era mai stato posto per altri uomini, anche se lei avesse voluto
uscire con qualcun altro. «Ho sempre voluto imparare, ma tu non...»
Lui aggrottò le sopracciglia.
«Io non ero... Cosa?»
Kaylee sbuffò. «Al college
eri troppo occupato per insegnarmelo. Avrei potuto andare da qualcun altro, ma
volevo imparare da te.»
Wes la fissò per un lungo
momento con gli occhi azzurro oceano imperscrutabili. «Tieni giù le braccia, i
piedi alla stessa larghezza delle spalle e piega le ginocchia.»
Kaylee sbatté gli occhi e
fece quello che le diceva. Perché, nonostante il loro passato burrascoso, lui
stava tentando.
Il resto della lezione andò
più o meno allo stesso modo. Wes abbaiava ordini a Kaylee e lodava
sperticatamente la posizione, effettivamente incredibile, di Bella, che era
bravissima. Da grande Kaylee voleva diventare come Bella perché, al momento,
Kaylee mancava la pallina più volte di quante la colpisse.
«La tua posizione è
migliorata» borbottò Wes. «Non riesci a colpire la pallina neanche per sbaglio,
ma la posizione è importante. Il resto verrà.»
Era un complimento che
sembrava un insulto, ma l’avrebbe accettato perché era difficile che Wes ne
facesse. Kaylee sorrise.
Wes spalancò gli occhi e
distolse lo sguardo. «Dovrai far pratica.» Afferrò la mazza e la rimise nella
sacca. «Tantissima pratica, se hai intenzione di andare sul campo da golf
tra... Quando hai detto che ti sposerai?» Kaylee sentì l’asprezza nella
domanda. Gli rispose dandogli la data, mancavano solo alcuni mesi, che di colpo
le sembrarono pochi. C’era tanto da fare, non ultimo: avvicinarsi abbastanza al
suo ex per aggiustare le cose. E adesso Eddy le stava facendo pressioni perché
fosse alla sua altezza su un campo da golf, cosa che le sembrava insormontabile
quanto farsi accettare da Wes.
Wes la fissò senza reagire,
come se stesse silenziosamente cercando di farle arrivare qualche messaggio
attraverso gli occhi. Che la odiava? Che voleva che se ne andasse? Cosa?
Alcune cose riguardo a Wes
erano le stesse. In altri modi, era un uomo completamente diverso. Più duro,
meno fiducioso.
«Se vuoi essere pronta per
quella data,» disse infine, «sarà meglio che faccia pratica tra una lezione e
l’altra.»
«Posso venire ogni giorno, se
necessario.»
Wes trasalì. Dopo un momento
disse: «Devo tornare da Bella». Si voltò e se ne andò.
Kaylee lasciò cadere le
spalle. C’era imbarazzo, quando, un tempo, era tutto l’opposto. Kaylee non
aveva mai provato un legame come quello che aveva avuto con Wes. Fino alla
fine, quando nella sua vita era crollato tutto.
Le ci era voluto molto tempo
per riaversi dalla perdita. E aveva intenzione di aggiustare le cose tra lei e
Wes.
Era l’unico modo per andare avanti con la coscienza pulita.

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