TITOLO: Olio su
Tela
AUTORE: Tatjana
Ciotta
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: narrativa
generale (storico/romance)
FORMATO: Ebook (2,99,
in offerta lancio a 2,69) - Cartaceo (15,90)
DISPONIBILE SU
AMAZON E IN KINDLE UNLIMITED
Quanto può fare male la verità?
A Boston c’è una piccola casa d’aste e
nessuno, davvero nessuno, immagina quello che può accadere quando vengono
recapitati lì gli oggetti appartenenti a Eloise Flannery. Non si conosce molto
di questa donna, se non che la sua vita è stata segnata da un tragico episodio
e che è morta in solitudine nell’immensa Magnolia Hall. Tuttavia, c’è un
mistero molto più grande da svelare: tra i suoi effetti personali vengono
rinvenuti un violino rotto e un quadro di un pittore famoso, noto per aver
dipinto sempre lo stesso soggetto femminile in ogni sua opera.
Eppure, questa volta la donna che viene
ritratta è un’altra: non più occhi azzurri come il cielo, ma verdi come il più
bello dei prati; non ci sono capelli rossi fiammeggianti, ma boccoli biondi. E
tra le mani della misteriosa ragazza un violino, quel violino.
L’attenzione mediatica è immediata, i
collezionisti sono in fermento, ma c’è molto di più: quel quadro e quel violino
sono il legame con un passato che verrà fuori grazie a lettere, fotografie,
oggetti perduti. E sarà capace di raccontare una storia che attraversa
generazioni e unisce da un capo all’altro del mondo, tra guerre, lotte
interiori, amori dirompenti e affetti devastati dall’egoismo e dal dolore.
TRAMA
In una piccola casa d’aste di Boston stanno per essere messi in vendita alcuni oggetti
appartenuti a una donna morta in solitudine in una grande villa della città.
Tra questi, un misterioso ritratto a olio da subito riconosciuto come un
originale di un artista del XIX secolo. L’uomo è noto per aver dipinto sempre
lo stesso soggetto, ma questa volta l’opera ritrae una sconosciuta con un
violino. Qual è la storia che si cela dietro quelle pennellate? E chi è la
donna dipinta? Mentre la casa d’aste s’impegna per sbrogliare il mistero,
frammento dopo frammento viene fuori, attraverso lettere, parole e ricordi, una
storia fatta di guerre, ossessioni, amori e amicizie che hanno lasciato tracce
indelebili nel tempo.
Il romanzo è tra i 90 selezionati della
VII edizione del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como e si è
aggiudicato il secondo posto alla II edizione del Premio letterario nazionale
Città di Grosseto "Amori sui Generis".
L’AUTORE
Tatjana scrive dall’età di 15 anni.
Dopo una breve parentesi self-publishing
nel 2006 con il romanzo fantasy La voce, ritirato dopo pochi mesi, si cimenta
nella stesura di copioni teatrali per l’infanzia (Il Grande Libro delle Fiabe,
Il Giardino Segreto tratto dall’opera di F.H. Burnett e La leggenda del tesoro
sommerso) in seguito anche interpretati e diretti.
Col romanzo di una vita Olio su tela,
iniziato durante gli anni del liceo, riscritto negli anni e giunto alla sua
versione quasi-definitiva nel febbraio 2020, rientra nei 90 selezionati del
Premio Internazionale di Letteratura Città di Como – VII Edizione e si
aggiudica il secondo posto alla Seconda Edizione del Premio Letterario
Nazionale Città di Grosseto – Amori sui Generis.
ESTRATTI
1. «Sciogliti i capelli» chiese lui
ardito, riprendendo in mano il carboncino.
Lei arrossì ancora, questa volta più
violentemente. Sgranò gli occhi portandosi una mano esitante all’acconciatura.
Henry la guardò fremente. Non sapeva da
quale recesso della mente fosse scaturito quell’impulso, ma le aveva veramente
chiesto di sciogliere i magnifici capelli rossi. Là, sotto lo sguardo attento
della signora Langton e di chissà chi altri…
La mano di Penny ricadde tremate lungo il
fianco. Raccolse l’orlo dell’abito ampio, visibilmente turbata.
«Sarebbe davvero inopportuno, signor
Bates» disse in un soffio, provando ad alzarsi.
Henry le prese la mano, senza che le
signore se ne accorgessero. «Se vorrai, sarò ancora il tuo Henry» disse.
2. Henry guardò
quella bocca rossa e umida, non voleva che Hellen andasse via. Né quella sera,
né mai. Emise un suono rauco dalla gola e si sfilò la giacca damascata, poi si
impossessò di nuovo delle sue labbra, dei suoi seni, dei suoi fianchi. La sentì
gemere, sussultare e sospirare. Minuscole gocce di sudore imperlavano la sua
fronte.
Era bellissimo.
Nessuna delle
ragazze di Madame gli aveva mai dato
quello che stava ricevendo da Hellen. Era diverso da qualsiasi cosa avesse mai
provato.
Era come morire.
Come nascere. Come se la sua vita iniziasse e finisse in quel momento, fra le
sue braccia.
3. «Non lo so.
Guarda questa carta intestata.» Passò a Claire un foglio ingiallito, piegato in
quattro e rovinato ai bordi.
Claire lo raccolse
con cura e lo spiegò facendo attenzione a non romperlo.
«Guarda
l’intestazione, appartiene a uno studio legale. I soci si chiamavano Flannery e
McKinley. Flannery come Eloise…»
Claire restò ferma
a guardare i nomi sull’intestazione.
«Già. Eloise
Flannery. Conosciuta come cantante di club col nome di Ella McKinley.»
4. «Ti ho amato, Julian. Come una donna
ama un uomo.»
La fissò, battendo le palpebre. Il whiskey
gli annebbiava la vista e gli confondeva i pensieri.
«Non mi stupisce che tu reagisca così. Non
mi hai mai vista. Non in quel modo.»
Julian tacque ancora, poi distolse lo
sguardo e si divincolò dalla presa.
J.J. sorrise. «Volevo che lo sapessi.
Prima di dirti addio, per sempre. Volevo sapessi il male che mi hai fatto. Il
male che hai fatto a Dylan, a Lily. Tu sei il male, Julian.»
Si alzò, lisciandosi l’abito, e si diresse
alla porta. Una volta sull’uscio si voltò di nuovo.
«Vorrei non averti mai incontrato.»
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