Titolo: Sweetwater
Autrice: Lisa Henry
Traduzione: Cristina Massaccesi
Genere: Storico
Lunghezza: 228 pagine
Data di pubblicazione: 14 marzo 2022
Trama:
Territorio del Wyoming, 1870. Elijah Carter conduce una vita di silenziosa disperazione. La maggior parte delle persone a South Pass City lo tratta da stupido a causa della sua parziale sordità, ma non è quella la cosa che lo affligge di più. Qualcosa dentro Elijah va contro Dio e la natura, e lui cerca disperatamente di tenerla nascosta. Harlan Crane, proprietario dell’Empire, un popolare saloon, capisce la sua vera natura e sa quali sono le cose che desidera davvero. Crane, però, non è il solo. Anche Grady Mullins desidera Elijah, ma al contrario di Crane, si rifiuta di obbligarlo o maltrattarlo. Quando un atto di violenza distrugge la vita di Elijah, il giovane si ritrova in trappola fra due mondi diversi e due sentimenti devastanti: vendetta e disperazione. In una città fiorente e sul punto di esplodere, Elijah dovrà capire cosa voglia dire essere un uomo capace di controllare il proprio destino e scegliere un modo di agire che potrebbe mettere fine alla sua vita… o farla iniziare davvero per la prima volta
Recensione:
Di dolcezza in questo libro ce n’è davvero pochissima. Termini più appropriati sarebbero duro, crudo, inflessibile. Il protagonista principale di questa storia è Elijah, divenuto sordo a causa di una malattia quando aveva solo cinque anni, la maggior parte delle vicende si vivono attraverso il suo punto di vista ed è stato a volte difficile da leggere, nel senso che la sua sofferenza e il suo dolore sono palpabili. Grady è uno dei due uomini che entrano di prepotenza nella vita di Elijah. Di Grady non si sa molto, poco viene spiegato, tranne il fatto che non vuole avere problemi con la legge, è un uomo gentile, lavora con dei cugini che sono al corrente dei suoi gusti sessuali ed è ossessionato da Elijah. Crane è un altro personaggio che avrà un ruolo importante nella vita di Elijah, un uomo durissimo, potente e dall’animo piuttosto cattivo. L’intera vicenda è narrata con uno stile crudo e molto diretto che mi ha fatto facilmente immedesimare nei tempi in cui il libro è ambientato. Mi sento di consigliarlo solo agli amanti del genere storico, e ai poco facilmente impressionabili per via delle descrizioni di violenza contenute.
Per me 4 coccole.
Alla prossima, la vostra Aylen.
*Si ringrazia l’autrice per la copia digitale*
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