Titolo: Io, Omega
Autrice: Lara D’Amore
Genere: Omegaverse
Editore: Self-Publishing
Data uscita: 15 dicembre 2020
Pagine: 291
Sinossi:
In un mondo dove l’infertilità è un problema così grave da mettere in pericolo la sopravvivenza della società umana, gli uomini e le donne di genere omega sono prigionieri del proprio corpo, obbligati da tasse e leggi a legarsi a un compagno quanto prima e a procreare. Delle proprietà, degli oggetti. È così che si sente l’omega David Satter, costretto molto presto a fare i conti con quelli che sono i tratti distintivi della propria natura. Ragazzo padre e single per sua volontà, per restare indipendente può contare solo sul proprio coraggio, sulla solidarietà di suo figlio Zack e il prezioso supporto di Roma, caro amico e collega di lavoro. Si arrangia come può, Dave, guardando sempre avanti e lasciando il passato alle spalle, con l’orgoglio di chi è abituato a ignorare il proprio cuore ferito. Ma quando il destino si metterà di traverso ci sarà poco da fare: dovrà essere pronto a dare ascolto a quella voce. E affrontare il suo passato, una volta per tutte.
Avvertimenti: scene di sesso e linguaggio espliciti, contenuti di violenza.
Recensione:
Sei un beta? Buon per te. Hai la libertà di fare le tue scelte, se non altro nessuna legge disporrà della tua vita.
Sei un alpha? La società ti stende il tappeto rosso in qualsiasi campo professionale tu voglia debuttare. In cambio di una prole chiude persino un occhio: se vuoi prenderti un omega come compagno puoi farlo anche senza il suo consenso.
Sei un omega? Ci dispiace, questa comunità è in profonda crisi demografica perciò esige da te dei sacrifici. Devi donare il tuo corpo a qualcun altro e dargli quanti più figli possibile. Niente di meno che un’incubatrice, questo è il ruolo che ti compete.
Adoro gli omegaverse ed è per questo che quando leggo pensieri negativi o critici, un po’ mi inalbero, un po’ m’incazzo di brutto e un po’ dopo aver mormorato epiteti poco signorili, mando a quel paese e vado avanti nelle mie convenzioni.
Mi dispiace per chi, se non è amante del genere, pur di criticare parla (NEL NOSTRO CASO) scrive per dar fiato alla bocca/mani.
Mi scuso per questa breve parentesi, ma dopo aver riletto per la seconda volta Io, Omega e vedere recensioni di 1 o 2 stelline senza neanche il coraggio di spiegarne il perché mi fa uscire di testa, io ancora adesso che mi accingo a scrivere questo mio pensiero sono al pc con gli occhi a cuoricino per l’armoniosa e poetica scrittura di Lara.
Ogni passaggio è intriso di delicatezza, la descrizione tra James e Zack ha un qualcosa di magico, l’amicizia, che non è solo quella tra David e Roma, è semplicemente meravigliosa.
Eh sì, stavolta anche se il protagonista per eccellenza è David, io ho sentito di leggere due storie in contemporanea che mi hanno lasciato euforica, sedotta e ammaliata.
Una storia sì al di là della nostra realtà e non solo, ma intrisa di tanti sentimenti forti che danno speranza, fiducia in coloro che la vita ci mette davanti.
Ma quello che colpisce Zack più di tutto, come una scarica elettrica dritta al cuore, sono i suoi occhi. Occhi sconosciuti sempre nascosti da quella severa montatura. Occhi allungati e dalla deliziosa forma a mandorla, pieni di piccole gocce salate che, come acqua di stelle, accendono l'ambra delle iridi cadendo giù, sbattute via dalle folte ciglia nere
Riuscite a percepire la magia in queste parole? Io mi auguro di sì, perché Io Omega è questo, magia, poesia, tenerezza.
È anche una storia di forza, di non essere quello che la società vuole e quindi rialzarsi quando si cade e fare di tutto per non farsi mettere i piedi in testa da chi si crede superiore.
Per avere tutto questo c’è bisogno di chi ti sostiene, accontentandosi anche solo di esserti amico ed è questo Roma sia per David che per Zacky.
Non dimentichiamo di menzionare gli altri protagonisti, Jay, Mark, Steven.
Io, omega va letto perché è una storia che coinvolge e travolge, che fa battere il cuore e che fa sperare nell’Amore, quello con la A maiuscola e quello che ti porta il Destino.
Si lascia affascinare dai toni brillanti dei festoni che dalle spalle di Roma vede appese qua e là, lungo i portici della via, e ridacchiando divertita allunga spesso la manina per provare a prenderne uno. Si agita, fatina allegra, come intendesse prendere il volo da un momento all'altro sotto un cielo imbrunito che splende più del solito grazie alle luminarie. Deliziosa nel suo cappottino rosa confetto e il buffo cappellino abbinato con due pon pon, pensa David. Una piccola lady. E Roma, il suo Roma è semplicemente il perfetto cavaliere per lei, con quel soprabito nero ad accentuare l'altezza già importante.
Io resto affascinata da simile descrizione e mi vedo lì sul posto, in quelle vie innevate in attesa di questi due splendidi uomini che, grazie al tempo, all’amicizia, hanno saputo trovare il loro posto, in un mondo che pensa solo a sé stesso.
Con Di rose e ghiaccio avevo espresso questo pensiero per l’autrice: la sua poetica penna mi ha incantata, con Io, Omega confermo senza alcun dubbio questa mia convinzione, adesso non mi resta che leggere Varaldien: L'Era dei Nuovi Uomini.
Un grazie a Lara per avermi regalato ciò che scrive senza nascondersi e che ammiro immensamente:
Narro di amori senza forma e tempo, di cuori sbagliati e folli, di sentimenti contorti e ingannevoli.
Narro dell'amore, perché sono fatta di amore.
5 stracoccole
Saluinadia
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