Autrice: Ivan Gambina
Genere: Contemporaneo
Lunghezza: 214 pagine
Data di pubblicazione: 12 marzo 2022
Trama:
Bruno è un affermato avvocato romano di mezza età, che vive una vita imprigionata nella delusione di una passione amorosa vissuta per metà, quella per Giuliano, risalente a un tempo assai lontano. Tanto spigliato ed eloquente nell’ambito professionale, quanto introverso e riluttante nella sfera affettiva, non ha mai saputo sciogliere il nodo che da anni serra il suo cuore. È un lunedì come tanti quello in cui Bruno si sveglia per affrontare ciò che crede essere una banale e ripetitiva settimana. Non sa ancora che quelli che sta per vivere saranno i sette giorni più intensi e movimentati di sempre, durante i quali una serie di avvenimenti faranno traballare la sua già precaria stabilità. Primo fra tutti, l’incontro fortuito con un giovane uomo, Fulvio, che finirà per insinuarsi presto nella sua vita. Ma proprio quando sta per avverarsi ciò che Bruno credeva ormai impossibile, innamorarsi di nuovo, il passato torna a bussare alla porta. Giuliano da una parte, Fulvio dall’altra. Entrambi gli tengono l’anima stretta in una morsa paradossale. Troverà la felicità riassaporando ciò che fu ieri, o godendo di quel che è oggi? Solo il suo cuore potrà suggerirgli quale strada percorrere.
Recensione:
Antinoo era un giovane greco originario della Bitinia, noto per la relazione sentimentale e amorosa avuta con l'imperatore romano Adriano, il quale lo divinizzò dopo la sua morte prematura avvenuta in circostanze alquanto misteriose. Le similitudini tra questa coppia dell’antichità e i protagonisti del libro di Ivan Gambina sono molte. Qui abbiamo Bruno, avvocato cinquantenne che ha chiuso a doppia mandata il suo cuore dopo aver perso l’amore della vita, Giuliano, quando era giovane. Poi c’è Giuliano, che scompare dalla vita di Bruno dopo una storia d’amore travagliata. Infine, Fulvio, infermiere trentenne che Bruno incontra, all’apparenza in modo casuale e che avrà un peso enorme nella vicenda, con un colpo di scena finale. Come tra Antinoo e Adriano, l’amore vivrà momenti difficili, alternati ad altri più brillanti. Non amo molto le parti dialettali nei libri, ammetto però che la signora Palmira, madre di Bruno, ha portato nel libro un soffio di leggerezza, che ha un po’ stemperato lo stile piuttosto prolisso dell’autore. A differenza degli altri libri che ho detto di Gambina, questo mi è parso un po’ più lento e, a volte, fin troppo ricercato nelle espressioni verbali. Nonostante tutto non si può non apprezzare l’attenzione alle parole e la totale mancanza di refusi. Per questo aggiungo mezzo punto alla mia recensione.
Consigliato.
Per me 4 coccole.
Alla prossima, la vostra Aylen.
*Si ringrazia l’autore per la copia digitale*
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