TITOLO Sceglimi. Stringimi. Amami
AUTORE Adelia Marino
GENERE Contemporary romance, slow burn, soul mates
PREZZO: 2,99 ebook – 7,99 copertina flessibile – 9,99 copertina rigida
PROMO USCITA: 0,99 ebook SOLO PER 48H
Trama
Julie, per uno come me, è terribilmente pericolosa.
Julie Brant è una giovane insegnante
nella problematica scuola superiore dell’East Cleveland, situata in una zona
povera e pericolosa della città. Quella di Julie è una scelta ben precisa:
vuole dare speranza a questi ragazzi, mostrare ai suoi studenti che la speranza
esiste per tutti e che anche loro possono avere un futuro. Quando incontra
Trey, ancora non sa che lui è nato e cresciuto in quella zona e che ha vissuto
sulla sua pelle la povertà e la criminalità di quel luogo. Le vite di Trey e
Julie si incontrano sul terreno comune delle speranze per il futuro e del
dolore nascosto nell’abisso del passato, ma la strada per trovarsi davvero è
lunga e tortuosa. E il pericolo li attende, pronto a metterli alla prova e a costringerli
a confrontare la sfida più grande: imparare di nuovo ad avere fiducia e ad
aprire il cuore, nonostante tutte le difficoltà.
Estratto:
Il primo dettaglio su cui fermo
l’attenzione è dato dai suoi occhi. Non ne ho mai visti di tanto scuri, pericolosi
e freddi prima d’ora. Subito dopo, non posso fare a meno di notare la massa di
capelli neri, la barba incolta e l’outfit da teppista con tanto di catenina per
il portafoglio. Insomma, nell’insieme ha tanto l’aria da: “Posso ucciderti
quando voglio, come voglio e perché lo voglio”.
«Hai finito di farmi la radiografia?
Vorrei delle scuse» sbotta lui. Mi concentro. Che ha detto?
«L’inferno
congelerà prima che tu le riceva», ribatto, fiera, ma quando noto l’accenno di
un sorriso da: “Sarò il motivo per cui le mutandine ti si bagneranno”, inizio a
preoccuparmi. Meglio tagliare corto. «Senti, vorrei poter dire che mi
piacerebbe continuare a perdere tempo qui con te, ma non sarebbe la verità e,
fra le altre cose, devo andare a cambiarmi la camicia e poi farmi licenziare,
visto che mancano dieci minuti alle otto e non arriverò in tempo al lavoro
perché sono una ritardataria senza speranze e il preside non porterà pazienza
per sempre. Quindi, grazie per aver contribuito alla giornata peggiore della
mia vita, tanti saluti, addio, ciao!».
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