Titolo: I dissidenti / i libri dei ricordi del mondo
Autore: Elisabetta
Tagliati
Editore: Self Publishing
Genere:
Fantascienza tecnologica
Data
di pubblicazione: 18 Agosto 2021
Romanzo
Autoconclusivo
Formato: eBook € 2,99
euro - Cartaceo € 5,99
TRAMA
Una società distopica governata dalla forza
dell’Arte.
Un mondo dove il confine tra Artisti e Dei
sembra irrilevante.
La Città assediata: una delle quattro storie di
Borges. Città che delinea una società disumana governata da una scienza
sterile, rappresentata dal maestoso Algoritmo. Città che può rappresentare
anche il mondo intimo di ognuno di noi, dove la scintilla rischia di spegnersi
per il soffio della routine.
Questo mondo nasconde l’Equazione dell’Uomo
dietro l’Arte, che viene furbamente asservita sostituendo il potere religioso e
politico con Artisti, a capo dei quali vi è Madre: una trasfigurazione moderna
di Cibele.
Il Popolo represso assiste meravigliato al
melodioso canto di lei, che porta ricordi di un amore lontano che ormai ha
assunto i contorni di una leggenda.
Qualcuno non è disposto ad accettare le regole
di una società dominata da monitor: i Cittadini li chiamano deviati, ma loro preferiscono
‘Dissidenti’.
Al gruppo, capitanato dall’ultimo Guru rimasto,
si unisce Liu, un’Artista condannata per la sua sete di Infinito. Insieme forse
potranno sovvertire il destino della Città.
Il primo passo decretato da Liu è
riappropriarsi della storia: nasce così il ‘Primo libro dei ricordi del mondo’.
Quell’Uomo che ha creato l’Arte può essere
risvegliato?
La lotta contro una società malsana, vista e
sentita dall’intimo di una cantante lirica.
L’intreccio di personaggi e punti di vista
diversi, dove l’Arte – in particolare il canto - si trasforma in terapia,
bellezza, spiritualità, relazione, benessere, amore, vita.
Sentire Eterno.
RECENSIONE
Possono
l’arte, la religione, la scienza e la bellezza essere unite in un unico
splendido quadro d’autore?
La
risposta è scritta nella pagine di questo bellissimo romanzo breve di cui ora
vi parlerò con molto piacere.
In
primis vorrei dire che la storia in questione è particolare e molto
intelligente, incentrata sulla “freddezza calcolatrice” e tecnologica della
struttura del romanzo.
Una
storia che lascia sicuramente il segno, sia per l’originalità esplosiva e sia
per la figura controversa e emblematica di Madre, che per i Dissidenti è
importante in quanto accende quella sensazione di calore e affetto, di resilienza
e conforto.
“Sapevo che mi stavo occupando di
qualcosa di insidioso. Non volevo che gli altri pagassero per la mia curiosità,
d’altronde per tutta vita avevo rincorso incurante l’ebbrezza del pericolo.”
Madre
potrebbe essere Dio o la Madonna ai miei occhi di semplice lettrice, perché è
una figura che ama in maniera smisurata tutti ed è vista come esemplare
maestoso.
“Il tempo passava e iniziavamo a temere
per l’incolumità di Wil: Liu sembrava plasmarlo a sua immagine. La biblioteca
multimediale della città annunciò un incredibile evento: il successore di Madre
sarebbe stato presentato al pubblico.”
La
bravura dell’autrice sta comunque sicuramente nell’affrontare temi distopici
che vanno al di fuori della ragione umana e si affacciano invece in quell’universo
fantascientifico spesso purtroppo degradato o escluso dalle letture.
“A qualcuno di loro però non piacque
l’idea di lasciare il Popolo in quelle mani neglette: quelli erano i Guru. Il
nostro capo era uno di loro, ma era anche un vero deviato, amante della
demonizzata musica metal e delle incongruenze.”
Prendiamo
per esempio l’autore famoso Isaac Asimov! A mio avviso l’autrice potrebbe
essersi benissimo ispirata alle sue opere per la stesura di questo libro.
È
molto importante anche dire che vi è sempre la numerologia, come se la
matematica fosse di casa in questa storia, assieme anche alla musica, infatti
il personaggio di Madre insegna a cantare ed è così bello prender lezioni da
lei.
Per
quanto riguarda lo stile è pulito e rigorosamente in regola con i temi
trattati, non è mai fuorviante e non vi sono momenti in cui ci si annoia nel
leggere la storia.
Mi
è piaciuto il linguaggio leggermente arcaico molto raramente e spesso piuttosto
innovativo per la maggior parte delle volte.
I
riferimenti a Puccini e Verdi rendono infine il libro stupendo e
indimenticabile.
Voto in coccole: 5
Firma del recensore: Roberta Canu
*Ringraziamo l’autrice per la copia digitale*
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