Titolo: Il padrone
oscuro
Autore: Tanja
Mengoli
Editore: O.D.E.
edizioni
Genere: Dark Fantasy
Data
di pubblicazione: 15 dicembre 2021
Romanzo Autoconclusivo
Formato: eBook €
2,99
Trama:
Un pericoloso manoscritto è stato rubato dalla
sede centrale della Tirannide, un’organizzazione mondiale che vigila sugli
essere umani e non.
Jacob Cavanon I è un Giustiziere che milita fra
le sue fila da quasi duecento anni, dà la caccia a tutti coloro che violano le
regole.
Febe Ferrari è una donna esuberante e solare,
ma è anche una strega che ha deciso di allontanarsi dal mondo delle Congreghe.
Tuttavia, sa di non poter sfuggire al proprio destino.
Jacob e Febe si troveranno ad affrontare nemici
potenti, verità a lungo taciute, segreti di famiglia e obblighi dal sapore
antico, mentre saranno impegnati ad affrontare le proprie paure, i propri
demoni e la passione crescente che li attrae implacabile.
RECENSIONE
Un
romanzo molto corposo e affascinante dalla prima all’ultima riga, che trasmette
sensazioni incredibili. Una storia semplice da leggere, ma complessa nella sua
bellezza selvaggia e antiquata.
Il
tutto ha inizio nel 1799, in una campagna scozzese, in cui la giovane Celine
deve proteggersi grazie al suo compagno, il demone Elial, dagli uomini del
villaggio, che altrimenti la ucciderebbero e la metterebbero al rogo per il suo
essere strega.
I
due hanno un bimbo, e ovviamente deve essere tratto in salvo anche lui dalla
furia omicida della razza umana.
Già
dal prologo ho avvertito la tensione che si percepiva nell’aria, la paura,
l’ansia provata dalla coppia.
Più
avanti, nel primo capitolo, facciamo la conoscenza del protagonista maschile
dell’opera, ovvero Jacob Cavanon I, Giustiziere della Tirannide.
Siamo
a Parigi, precisamente accanto alla cattedrale di Notre- Dame e devo dire che
l’autrice ha descritto bene lo scenario, rendendoci pienamente partecipi della
maestosità della chiesa.
“Jacob salì
le scale con la sua donna e, nel farlo, incrociò Mason che li guardò
aggrottando le sopracciglia. La strega agitò le dita in segno di saluto appena
il vampiro entrò nel suo campo visivo, il quale ricambiò stringendo gli occhi
in un chiaro segno di disapprovazione.”
Se da un lato in Francia vi è Jacob, dall’altro lato,
vi è in Italia, e precisamente a Firenze, Febe Ferrari, una persona
all’apparenza normale, ma che in realtà nasconde un segreto: è una strega.
“Febe rimase
impassibile di fronte alla sua sorprendente manifestazione di gelosia. Si stava
divertendo tantissimo, finché Margaret non rovinò quel momento scoppiando in
una sonora risata.”
La giovane erborista che lavora anche in un locale
come cameriera (il locale è il Burlesque Club) è descritta in modo semplice, ma
perfetto: ha i capelli bianchi, è bella e ha un fascino innato, un corpo
sinuoso.
Il
romanzo è caratterizzato dalle ambientazioni molto sceniche e oserei dire che è
una storia non solo fantasy, ma anche decisamente artistica e che richiama a
mio avviso delle splendide opere letterarie, i miti greci ad esempio e
ovviamente in primis il tema della stregoneria.
Si
cita ad esempio in un primo momento, il mito di Amore e Psiche, e questo rende
l’opera più romantica, nonostante ci sia molta azione, poiché non dimentichiamo
che il centro di tutto sta nel fatto del dover recuperare un famoso e
pericoloso manoscritto che è stato rubato dalla sede centrale della Tirannide,
organizzazione mondiale che vigila su ogni essere esistente.
Ma
che cos’è in realtà il libro oscuro di cui Febe sembra avere la percezione?
Potrebbe essere il pericoloso Grimorio Maximus?
Tra
enigmi e decisioni da prendere, la passione si farà spazio sempre più
prepotentemente tra Jacob e Febe, lasciandoli senza parole.
Un
romanzo bellissimo che cattura l’attenzione del pubblico sia maschile che
femminile, con lo stile autentico in cui non ci sono margini di errore.
In
conclusione, la penna dell’autrice va oltre ogni bravura, perché nonostante
richiami alla memoria opere come I fiori
del male di Baudelaire ovvero il classico poeta maledetto che si sposa
benissimo con la trama del romanzo in questione, il testo rimane comunque
davvero originale e assolutamente autentico, distante inoltre da ogni
immoralità o debacle di alcun tipo.
VOTO IN COCCOLE: 5
FIRMA
DEL RECENSORE: ROBERTA CANU
*Ringraziamo l’autrice e la casa editrice per la copia digitale*
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