REVIEW PARTY: La mia tempesta (Dáimōn Series Vol. 2) di Monica B.

 


Titolo: La mia temepesta

Autore: Monica B.

Editore: Self Publishing

Genere: Paranormal Romance

Data di pubblicazione: 24 novembre 2021

Serie: Dáimōn Series Vol. 2 – Romanzo Autoconclusivo

Formato: eBook € 2,99 - Cartaceo Rigido  € 19,75 - Cartaceo Flessibile € 14,55 – Disponibile in KU

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TRAMA

LUI

La mia esistenza è una bugia che affronto con leggerezza e noncuranza. Sono un demone burlone di cui nessuno conosce la vera natura.

Ero perso nel buio finché non sei diventata la mia luce.

 

LEI

Mi hanno definita sbagliata, un prodotto spregevole della vita. Lotto per una normalità che non riesco ad afferrare mentre nascondo al mondo l’oscurità che mi sommerge.

Sei l’imprevisto che mi fa sentire giusta.

 

Mentre la lotta negli Inferi continua e vecchi nemici tramano nell’ombra, c’è chi combatte una battaglia completamente diversa. L’incontro tra Dantalion e Liberty è imprevisto. Un demone a cui manca il Paradiso e una mortale che, invece, ce l’ha nel sangue. Nulla possono contro l’attrazione che provano. Nulla possono contro il destino che si ostina a spingerli l’uno tra le braccia dell’altro.

Due creature che si legano mentre il mondo attorno a loro brucia. L’unica possibilità per sopravvivere è credere in loro stessi.

Dantalion e Liberty non potrebbero essere più diversi: che succederà quando fuoco e ghiaccio si incontreranno?

 

*Questo titolo è autoconclusivo, ma preceduto da "Il Mio Demone", di cui si consiglia la lettura per una migliore comprensione degli eventi narrati*

 

RECENSIONE

Eccomi di nuovo con voi con il secondo volume della Dáimōn Series di Monica B., che ringrazio per la copia digitale.

Metto le mani avanti, chiedendovi fin da ora scusa se nella mia recensione sarò ripetitiva, ma Monica ci regala un altro libro davvero unico e incredibile, per cui valgono tutte le considerazioni e le parole dette per il primo.

Partiamo dall’osservazione più facile: il romanzo è stand alone, può essere letto anche da chi non si è cimentato ne “Il mio demone” però, potendo, io ne consiglio la lettura, sia per la bellezza e particolarità del romanzo, sia per meglio comprendere gli eventi narrati.

Un sequel che conferma che la storia è stata fin dall’inizio ben studiata  architettata, costruita e narrata, che continua a reggere dall’inizio alla fine anche dopo due libri, con personaggi ben caratterizzati e descritti.

Un linguaggio ancora accurato e ricercato, ma alle volte un tantino più forte di quello del primo volume, forse anche per adeguarlo ai personaggi di questo libro, che sono sicuramente più terreni e carnali di Andras e Hope.

Continua “il gioco dei tre” - aggettivi, parole, frasi - a cui l’autrice affida,  nei momenti più intensi o alla fine di ogni capitolo, l’essenza di quanto vuole far arrivare al lettore, le emozioni dei suoi personaggi, i loro stati d’animo..

Ritroviamo la struttura del primo libro: un prologo accattivante che incuriosisce, una ragazza con un passato da scoprire che viene svelato a poco a poco tramite flashback ben orchestrati all’interno della narrazione e ben incastrati nell’evolversi della storia, un demone che si innamora, ritrovandosi più “umano” e “buono” di quello che pensava di essere, il coinvolgimento nella ricerca del demone Belial, che vuole impadronirsi del Lemegeton.

Ritroviamo amicizia e famiglia, perché anche se appare strano pure a loro, “il sentimento di amicizia ci è totalmente estraneo”, questo gruppo di dannati, umani, streghe e … ha creato quella che agli occhi del lettore appare proprio come una famiglia.

“Non so come e quando ho iniziato a considerare i miei compagni di avventura come dei veri amici, non so quando questo rapporto si sia evoluto fino a diventare qualcosa di profondo e sincero.”

La somiglianza però finisce qui: la storia dei nostri protagonisti è del tutto nuova, un completamento della prima, che arricchisce con nuove informazioni e nuove figure “paranormali”, e dà lustro alla fantasia dell’autrice e alla rappresentazione dell’ultra terreno che ha creato.

L’epilogo de “Il mio Demone” ci ha preparati a “La mia Tempesta”, la storia fra  Liberty, la collega di Hope, e Dantalion, il demone conoscente di Andras e capo di Hope.

Accanto a loro ritroviamo personaggi già conosciuti, Haures, Amon, Azazel, Lupo, e altri nuovi più strettamente legati ai protagonisti del sequel.

Dantalion è il Duca degli Inferi,

“Ero un demone temibile, un Duca degli inferi, temuto e pericoloso. Ero una creatura dannata che viveva con soddisfazione nella propria dannazione”

abituato a condividere la spazio con gli umani, si presenta come un demone libertino e giocherellone, ma è solo questo?

“Ho rinchiuso la belva dentro di me, decidendo di vivere una vita da demone libertino, giocherellone. Sono approdato nel mondo mortale deciso a mantenere una certa integrità, deciso a non immischiarmi con loro più di tanto”

Liberty è una ragazza con un passato pesante e da svelare, un dolore grande e una capacità di sentire gli altri che è un po’ la sua maledizione.

“Ogni attimo che trascorro ad aiutare gli altri è un nuovo cerotto sull’anima. Un modo per espiare una colpa e chiedere scusa”

L’incontro fra i due protagonisti è causato da Hope, che chiede al suo capo/amico di proteggere e vegliare sulla sua amica Liberty.

“È stata Hope a chiedermi di tenerla d’occhio”.

Fin dalla prima volta che il demone posa il suo sguardo sulla ragazza capisce che quel folletto, angelo, fatina biondo sarà la sua catastrofe.

“Sono ossessionato, Andras. Fottutamente ossessionato da quello scricciolo biondo”

“È stata una meteora piombata nella mia esistenza; una stella cadente che ha scombussolato la mia vita; un cataclisma di proporzioni catastrofiche che mi sta trascinando a fondo, sempre più a fondo”

E anche per Liberty il loro sarà un incontro che lascia il segno

“Non ho mai visto quest’uomo, eppure mi sembra di conoscerlo da sempre”

Anche la loro è una storia di amore degna di un romanzo rosa e vi farà sognare, anche se è più combattuta e umana di quella fra Andras e Hope,  considerato che Liberty è un “drago sputa fuoco” poco propensa a farsi comandare da qualcuno, nemmeno se quel qualcuno è un terrificante demone.

“Siamo due creature imperfette che si completano rasentando la perfezione.

Siamo due entità spezzate che cercano la pace l’uno nell’altra.

Siamo due parti diverse dello stesso intero”.

Continuo a “rubare” le parole all’autrice, usandole anche per identificare  questo romanzo

Intenso. Passionale. Bruciante.

A mio avviso una serie da non perdere, visto anche quello che Monica, un po’ astutamente e sadicamente, ci lascia intendere del terzo romanzo:  protagonista maschile Amon, dio egizio e demone degli inferi, la cui condanna sarà una femmina con occhi neri, sguardo di sfida, bocca carnosa, pelle diafana, capelli lisci e folti, gambe sinuose e corpo flessuoso.

In bocca al lupo Amon!!!!

Complimenti Monica, una serie davvero unica, spero ci regalerai presto il terzo volume, dandoci qualche informazione in più sulla Bestia e facendoci ritrovare Lupo.

 “Ho capito troppo tardi che essere normali è sopravvalutato e soprattutto che le mie stranezze possono comunque essere amate perché fanno parte di me”

 

5 Coccole.

Alla prossima coccola, Lenny

 


*Ringraziamo l'autrice per la copia digitale*

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