Titolo: Un destino medievale
Autore:
Roberta Soverino
Editore:
Pub Me
Collana: Floreale
Genere: Romanzo Storico
Data di pubblicazione:
13 giugno 2019
Romanzo autoconclusivo
Formato:
Ebook € 2,99 - Cartaceo € 9,49 - Disponibile in KU
TRAMA
“Mio
malgrado mi sei entrata in testa. E più cercavo di scacciarti dai miei
pensieri, più mi arrabbiavo, perché tu eri sempre lì.”
Lisa è un’eroina dall’animo moderno,
nonostante sia nata a fine medioevo. Cresciuta come un maschiaccio dal padre,
ma acquistando femminilità e sensualità con il passare degli anni, si ritrova a
essere una bella ragazza in età da marito ma con nessuna intenzione di volersi
piegare alle convenzioni sociali che le impone il suo titolo nobiliare di
contessina. Quando pensava di poter finalmente scegliere da sola l’uomo al
quale donarsi, ecco che una richiesta in punto di morte la porta a dover
sposare il barone Nicolà e salvare quindi il suo casato. Tra la giovane coppia
non scorre buon sangue, il loro è un matrimonio di convenienza anche se Lisa
non sa cosa abbia portato l’affascinante barone a volerla sposare. Tra i due è
un continuo stuzzicarsi ma l’odio che provavano l’uno per l’altra sfocia ben
presto in una sfrenata passione. A Lisa la vita riserverà due grandi amori: uno
dolce e solido, l’altro passionale e indomabile, ma proprio quando tutto
sembrava avere un senso, a cambiare le carte in tavola sarà di nuovo… un
destino medievale.
In tempi lontani, da Pavia ad Asti,
tra servi e nobili, si snocciolerà una storia ricca di colpi di scena, intrighi
e promesse, forse troppo grandi, da onorare.
RECENSIONE
Un romanzo storico un po’ surreale,
ma proprio per questo degno di considerazione.
L’autrice ci mostra la situazione
della donna nel Medioevo, attraverso un personaggio che poco corrisponde ai
canoni di quel tempo.
“Era proprio vero, senza eccezioni, che le donne erano viste
come semplici pedine di scambio nella partita che gli uomini, padri, mariti e
fratelli, giocavano senza di loro, nella lotta alla sopravvivenza e all’ascesa
sociale”
“Nessuna donna poteva vivere da sola, prendere in mano il
proprio destino, scegliere una propria attività”
Lisa è cresciuta in modo
anticonformista, un’educazione progressista che la porta a rifiutare un
matrimonio combinato e a stringere amicizia con un semplice stalliere.
La sua indole ribelle è dovuta ad
una famiglia che le ha concesso una certa libertà, ad un papà che l’ha amata
tanto da consentirle di apprendere cose che in realtà sarebbero state proprie solo
dei figli maschi, di poter optare per un ritiro presso un convento in attesa di
accettare il matrimonio combinato. E proprio l’amore profondo per il padre sarà
quello che alla fine la farà convogliare a nozze con il barone Nicola, fratello
di quello che avrebbe dovuto essere il suo sposo.
“Corrado Morisi, aveva scommesso tutto su sua figlia, ed era
stato capace di slanci progressisti ed illuminati come, per esempio, l’aver
concesso a Lisa un precettore privato, che l’aveva iniziata all’amore per la
cultura e alla conoscenza del francese.”
In una narrazione in terza persona
dal sapore classico e tipico dei romanzi del passato, l’autrice colloca
all’interno del contesto storico due avvincenti storie d’amore, che se siete
sognatrici con gli occhi a cuoricino potrebbero non soddisfare a pieno il
vostro animo.
4 Coccole
Alla prossima coccola, Lenny
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice
per la copia digitale*
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