REVIEW PARTY RECENSIONE - Chasm: Secrets you keep (Duologia dell’Abisso vol. 1) – Ska W. Barnes



Titolo: Chasm: Secrets you keep

Autore: Ska W. Barnes 

Editore: Self Publishing 

Genere: Azione e avventura 

Data di pubblicazione: 24 Febbraio 2021 

Serie: Duologia dell’Abisso #1 

Formato E-book € 3,99 euro - Cartaceo € 16,54 -  Disponibile in KU

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TRAMA:

Jane Atlas non ha mai preteso nulla dalla vita, solo un lavoro stabile, una famiglia normale e giornate colme di tranquillità. Dopo essersi lasciata alle spalle un passato burrascoso, le cose sembrano procedere senza problemi; si è trovata un'occupazione all'AIS, l'Agenzia Investigativa del Sovrannaturale, lavoro che la soddisfa e riempie le sue giornate di banale e felice semplicità.

Almeno fino a che non riceve la notizia del proprio trasferimento alla Torre degli Operativi.

Jane si ritroverà con le speranze spezzate nel momento in cui realizzerà che, alla Torre, nulla è facile. La sua quotidianità verrà stravolta e riemergeranno in lei delle ombre insidiose che la tormenteranno.

Eppure tra queste tenebre potrebbero tornare a risplendere dei sentimenti che pensava di aver abbandonato per sempre, tra questi sconosciuti potrebbe ritrovare l'affetto verso gli altri e se stessa, e tra le difficoltà potrebbe riscoprire una famiglia.

Ma quante volte le cose possono cambiare prima di frantumarsi?

Strani e pericolosi individui turberanno la loro pace, riportando a galla spettri di un cruento passato che l'AIS aveva tentato di seppellire.

L'oscurità inizierà a strisciare nuovamente nella sua vita, distruggendo ogni illusione di stabilità che aveva ottenuto.

"Siamo Guerrieri, Jane. Non si torna da una battaglia senza qualche ferita da ricucire o qualche cicatrice di cui prenderci cura. Non siamo indistruttibili, siamo solo un po' speciali."

 


RECENSIONE:

Una storia che definirei pragmatica e fredda come l’acciaio inossidabile, ma a tratti anche dolce ed emotiva, empatica come un cuore sensibilissimo alle debolezze e fragilità dell’animo.

Mi è piaciuto molto il personaggio intricato di Jane Atlas, ovvero la protagonista della storia assieme a Oktober e Ethan, perché è molto diversa da me, ma allo stesso tempo sono riuscita, grazie alla bravura dell’autrice, a comprenderne ogni piccola sfumatura, nonché bellezza interiore.

“Oktober osservò Ethan e Jane scendere dall’auto, e notò che nessuno dei due sembrava molto a suo agio. Oktober sospirò, non sentendosi pronta a sopportare la tensione che si sarebbe accumulata nell’aria.”

Il romanzo è incentrato su una sorta di culto del lavoro a mio parere, sui segreti da tenere nascosti e anche dal meraviglioso contesto musicale, talvolta addirittura parteggiante verso il rock – melodico (non vi svelo troppo, ma vi è una lunga playlist assolutamente da tracciare e ascoltare con gusto).

Ma veniamo alla parte che mi ha commosso più di tutte: le tracce più pacate del romanzo, quelle in cui ho visto un’umanità confortante che si distacca pienamente dalla categorica disumanizzazione apparente dell’essere umano ridotto a quella tragica schiavitù morale che ritroviamo nei temi di alcuni romanzi noti di George Orwell, dunque vi è un parallelismo a mio parere ben evidente con l’autore famosissimo di “1984, La fattoria degli animali” (per citare le opere più clamorose che hanno fatto la storia e che mi riconducono al romanzo di Ska).

 

“Il Guerriero non se lo fece ripetere due volte. Dopo un paio di istanti girò i tacchi e, con passi veloci e sicuri, iniziò ad allontanarsi. Oktober lo guardò con attenzione mentre si muoveva.”

Come dicevo le parti più tolleranti sono quelle in cui si trattano argomenti quali la malattia oncologica della madre di Jane, ovvero Angela.

Angela ha un tumore in stadio avanzato, ma non si commisera, non è vittimista, eppure potrebbe decisamente esserlo, ma è molto forte e cerca in tutti i modi di proteggere sua figlia perfino da se stessa.

Questo mi è piaciuto tantissimo, ma in realtà ho amato alla follia tutto il libro, perché lo stile è perfetto, vi è una risoluzione micro - spia e permettetemi il gioco di parole anche microscopica dei dettagli assolutamente bellissima e incantevole, quasi chirurgica.

L’intento di sorprendere e tenere il lettore con il fiato sospeso è riuscito brillantemente e non ho visto nemmeno l’ombra di un refuso.

Una storia corposa e composita che si legge velocemente, con la giusta suspense, con la sua macchinazione moderna, ma anche tenace, dal gusto addirittura machiavellico e quasi dolcemente perverso e operante per il male in taluni casi.

Vi è inoltre un lato psicologico molto interessante in quanto dal mio punto di vista la storia ha davvero tutta l’aria di essere nel suo dilemma criptico e a volte avversivo, un giallo che si distacca dai canoni di quello alla Poirot, che ha nel suo corpo e nel suo cuore un’originalità non indifferente.

“I suoi occhi erano neve e fuoco liquido, i denti digrignanti e macchiati di rosso in un’espressione ferale. Ethan lo vide stringere con più forza la sua lama, contraendo i muscoli per lo scatto successivo.”

Si scandaglia nei meandri della mente, si scoprono i recessi della memoria, come se vi fosse un vero e proprio gusto per ciò che è reietto, per l”out cast” di turno o per ciò che viene condannato dalla maggior parte della gente, visto come freak o comunque decisamente insano, bizzarro.

Vi è infine una tessitura criminologica tenuta ad hoc, una delicata rifinitura e un’intelaiatura artistica degne di un vero e proprio capolavoro.

Attendo con ansia e trepidazione il secondo volume!

  

VOTO IN COCCOLE: 5

FIRMA DEL RECENSORE: ROBERTA CANU


*Ringraziamo l’autrice per la copia digitale*

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