Titolo: La sindrome di Rubens
Autrice: A. I. Cudil
Serie: Conclusivo
Genere: Romance Contemporaneo
Lunghezza: 251 pagine
COLLANA ROMANCE
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo Cartaceo: € 12,00
Trama:
Matthias Sallmann è un carismatico astro nascente nel
panorama della critica d’arte europea. Durante una conferenza, attira
l’attenzione del grande pubblico menzionando un’intrigante teoria, “La sindrome
di Rubens”, in cui l’arte e il sesso si fondono in un legame piccante.
Quella che credeva una trovata per incuriosire i
media, assume tutto un altro significato quando il professore viene contattato
da una ragazza veneziana che sostiene di aver sperimentato di persona la
sindrome. Dapprima è scettico nei confronti di Lidia, quando scopre che l’uomo
che l’ha sedotta è niente meno che suo fratello, Karl, Matthias cambia
approccio e decide di scrivere un saggio sull’argomento, facendosi aiutare
proprio dai due ragazzi.
Tanja è l’assistente di Matthias da anni, lo
ammira per il suo lavoro ma non può credere che la sindrome di Rubens esista
davvero, soprattutto perché questa ricerca rischia di compromettere la sua
amicizia con Karl.
Per Karl invece la sindrome di Rubens è stata
una rivelazione, da sempre ha vissuto nell’ombra del fratello, ma quello
che è successo con Lidia ha sconvolto tutto il suo mondo mostrandogli una parte
di sé che soffocava. Adesso è deciso a prendersi quello che più desidera senza
esitare.
Matthias è determinato a dare una svolta
decisiva alla sua carriera grazie allo studio approfondito sulla sindrome di
Rubens ma si ritroverà sempre più coinvolto da Lidia che con le sue stoccate e
battute pungenti non sembra per nulla intimorita dalla fama del professore.
Tra le calli e i canali che bagnano Venezia
quattro persone molto differenti tra loro, ma unite dalla comune passione per
l’arte, dovranno fare i conti con una sindrome molto diversa da quella di
Rubens e che assomiglia pericolosamente all’amore.
RECENSIONE:
Di quest’autrice avevo letto Alchimie Pericolose, un MM che mi è piaciuto tantissimo e che mi ha portato a voler continuare la conoscenza dello stile della Cudil con La sindrome di Rubens.
Ammetto di essere stata confusa circa il titolo, ma poi come mi capita spesso per ovviare a lacune che ognuno di noi ha, ho consultato internet, si fa prima che andare sul dizionario, grazie al nostro fidato google, motore di ricerca su cui le mie dita cliccano di continuo quando non ho chiaro il significato di qualcosa, e mi sono immersa nella spiegazione che si ritrova all’interno della pagine via via che si legge la storia.
Sembra assurdo eppure per alcune persone è così, quindi pagina dopo pagina ho vissuto il coinvolgimento tra i due protagonisti, ho ammirato i luoghi e mi sono lasciata trasportare nelle ambientazioni.
Tutto è stato descritto in maniera egregia, i protagonisti dettagliati e che intrecciandosi si fondono alla perfezione all’intera storia.
Una lettura che consiglio vivamente di non perdere.
4,5 coccole
Saluinaida
*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*
Nessun commento:
Posta un commento