Titolo: Ti ho guardato da lontano troppo a lungo
Autrice: Gennj Cappelletto
Casa editrice: Triskell Edizioni
Collana: Rainbow
Genere: Contemporaneo
Lunghezza: pagine 244
Data di pubblicazione: 19 novembre 2021
Trama:
Nicolò studia medicina, convive con la più invadente delle amiche, si preoccupa di salvare il mondo spostandosi in bicicletta anche in inverno inoltrato e gioca a calcetto con gli amici ogni lunedì sera. In poche parole, la sua vita è felice, ad eccezione di due cose: l'esame di biochimica che non riesce a superare e Valentino. Valentino studia arte ed è una specie di folletto dai capelli tinti di azzurro con fin troppi piercing e la capacità di dimostrarsi irritante in tutto ciò che fa. Inoltre, è fidanzato con Davide, che è la nemesi di Nicolò, e questo lo rende ancora più manchevole agli occhi del ragazzo. Eppure, Nicolò non può evitare di sentirsi incuriosito da quel ragazzo dai capelli colorati che sembra sempre tanto sicuro di sé, e la voglia di conoscerlo diventa sempre più forte. Complice un imbarazzante passaggio in bicicletta, Nicolò scopre che il mondo di Valentino è tutt'altro che sereno e da quel momento entrare a far parte della sua vita diventa fondamentale, anche se per farlo dovrà mettersi in gioco come non avrebbe mai pensato di poter fare.
Recensione:
La storia di Nicolò e Valentino è un racconto molto dolce, che ci descrive un ambiente sereno per il primo e invece uno tossico per il secondo, nonostante Valentino lo nasconda molto bene, con un atteggiamento sfrontato e a volte estremamente irritante. Il libro è narrato in prima persona presente e questo mi ha fatto un po’storcere il naso, tuttavia, è solo una questione di gusto personale che non ha influito sul giudizio finale. La vicenda è scandita da diversi momenti chiave che ci faranno scoprire lentamente ciò che Valentino nasconde e tra i due principali protagonisti, lui è quello che mi ha colpito di più, per la sua forza interiore, per il suo coraggio nello sfidare ciò che la vita gli ha messo davanti e, perché no, anche per il suo essere sempre sopra le righe. Nicolò è invece molto più normale, va all’università, convive con la sua più cara amica d’infanzia e ha alle spalle una famiglia che lo ha sempre supportato. Nel complesso un buon libro, con una copertina finalmente diversa dal solito, ben scritto, scorrevole e piacevole da leggere che mi sento di consigliare.
Per me 4 coccole.
Alla prossima, la vostra Aylen.
*Si ringrazia l’autrice e la casa editrice per la copia digitale*
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